Il Ruolo del Pancreas nella Regolazione della Glicemia

Il pancreas è una ghiandola fondamentale del nostro corpo, sebbene spesso non riceva grande attenzione. È una ghiandola responsabile della secrezione endocrina ed esocrina. In pochi conoscono il pancreas, eppure è un organo fondamentale per la salute dell’organismo, che svolge funzioni vitali sia per la digestione sia per il metabolismo. Prendersene cura e proteggerlo significa quindi garantire il benessere di tutto il corpo e prevenire malattie gravi e invalidanti perché, lo ricordiamo, ogni distretto del nostro corpo è strettamente collegato ad un altro.

Anatomia e Funzioni del Pancreas

Il pancreas è una ghiandola a forma di cono allungato, di colorito grigio-roseo. Ha una funzione sia endocrina sia esocrina e svolge un ruolo cruciale nella digestione e nella regolazione del glucosio nel sangue. Di consistenza carnosa e lungo circa 15 centimetri, il pancreas pesa tra i 70 e gli 80 grammi. È formato da quattro parti: testa, collo, corpo e coda. La lunghezza complessiva è di circa 15 centimetri, ma nell'adulto può raggiungere la lunghezza di 20 cm; approssimativamente, il pancreas pesa 80 g.

La testa, che rappresenta la porzione iniziale e più voluminosa, è circondata dall’ansa duodenale e presenta un prolungamento a forma di uncino chiamato piccolo pancreas. Insieme con il duodeno forma il blocco duodenopancreatico. Il collo del pancreas, individuabile perché più stretto e sottile della testa, mette in connessione il corpo del pancreas con la testa; il collo del pancreas sovrasta i vasi mesenterici superiori che formano un solco nel suo aspetto posteriore. La coda, che è la porzione finale e più sottile, è a contatto con la milza.

Il pancreas possiede due dotti, quello accessorio o di Santorini e quello principale o di Wirsung, che sboccano nel duodeno (la parte iniziale dell’intestino), rispettivamente nella papilla minore e in quella maggiore, il cui compito principale è quello di trasportare dal pancreas all’intestino il cosiddetto succo pancreatico, ovvero un liquido formato da un insieme di enzimi (lipasi, amilasi, ecc.), indispensabili per la digestione.

Funzioni del Pancreas

Le funzioni del pancreas sono principalmente due: la secrezione esocrina e la secrezione endocrina.

  • Secrezione esocrina: Fondamentale per la digestione del cibo ingerito, viene svolta da piccole strutture note come acini ghiandolari, il cui secreto si riversa nell’intestino attraverso il dotto di Wirsung. Il 97% del tessuto pancreatico svolge la funzione esocrina e produce gli enzimi che troviamo nei succhi pancreatici. Gli enzimi pancreatici (amilasi, lipasi e proteasi) vengono secreti nel duodeno per aiutare nella digestione degli alimenti. L’amilasi scompone i carboidrati, la lipasi i grassi e le proteasi le proteine. Senza questa funzione, il nostro corpo non sarebbe in grado di assorbire correttamente i nutrienti dai cibi che mangiamo.
  • Secrezione endocrina: Viene svolta dalle cellule endocrine raggruppate nelle isole di Langerhans. Solo il 3% delle altre cellule svolge funzione endocrina. Come anticipato, questi isolotti pancreatici rappresentano solo l'1% del volume totale. In un pancreas normale, vi sono comunque circa 2 milioni di isole di Langerhans.

Il pancreas endocrino è rappresentato dalle isole pancreatiche di Langerhans, piccoli raggruppamenti di cellule sparsi lungo la ghiandola circondati da cellule esocrine. Le isole di Langerhans, piccole strutture all’interno del pancreas, sono responsabili della produzione degli ormoni insulina e glucagone. Queste isole sono costituite da diversi tipi di cellule:

  • Cellule alfa: producono glucagone.
  • Cellule beta: producono insulina.
  • Cellule delta: producono somatostatina, un ormone che regola la secrezione di insulina e glucagone. Cellule delta: producono l'ormone somatostatina - azione inibente sulla produzione di insulina e glucagone (quindi monitorano l'attività delle cellule alfa e di quelle beta).

Il Ruolo del Pancreas nella Regolazione della Glicemia

Il pancreas svolge un ruolo cruciale nel mantenimento dell’equilibrio glicemico, cioè nella regolazione dei livelli di zucchero nel sangue, un processo essenziale per il corretto funzionamento del nostro corpo. Questa regolazione è principalmente governata dagli ormoni prodotti dalle cellule endocrine del pancreas, in particolare insulina e glucagone. Il pancreas (costituito dalle isole di Langerhans, che formano l’isolotto pancreatico) è un organo endocrino essenziale per secernere ormoni volti al mantenimento dell’omeostasi della glicemia.

  • cellule β, produttrici dell’insulina
  • cellule α, produttrici di glucagone
  • cellule δ, produttrici di somatostatina
  • cellule γ, che producono il polipeptide (PPY) gamma/PP
  • cellule ε, che producono grelina

L’Insulina: L’Ormone che Riduce la Glicemia

L’insulina è un ormone fondamentale per la regolazione della glicemia e del metabolismo dei nutrienti. La sua funzione principale è quella di abbassare i livelli di glucosio nel sangue quando questi aumentano, come dopo un pasto. Ecco come agisce:

  • Facilitazione dell’ingresso del glucosio nelle cellule: L’insulina agisce come una “chiave” che apre i recettori sulle membrane cellulari, consentendo al glucosio di entrare nelle cellule, dove viene utilizzato per produrre energia (ATP). Senza l’insulina, il glucosio rimarrebbe intrappolato nel sangue, non riuscendo ad entrare nelle cellule. L’insulina favorisce l’ingresso dello zucchero nelle cellule, agendo come una sorta di “chiave” che apre una serratura.
  • Stoccaggio del glucosio nel fegato: Quando i livelli di glucosio nel sangue sono alti (ad esempio, dopo aver mangiato), l’insulina stimola il fegato a immagazzinare il glucosio in eccesso sotto forma di glicogeno, un carboidrato che può essere convertito in glucosio quando il corpo ne ha bisogno. Favorisce, quindi, l’utilizzo del glucosio abbassandone il livello nel sangue (azione ipoglicemizzante).
  • Promozione della sintesi di grassi e proteine: Oltre a regolare il glucosio, l’insulina stimola anche la sintesi di grassi e proteine. Favorisce il deposito dei grassi nei tessuti adiposi e la crescita muscolare, contribuendo così al bilancio energetico e alla costruzione dei tessuti.
  • Inibizione della produzione di glucosio: L’insulina inibisce anche la produzione di glucosio nel fegato, limitando la produzione di nuove molecole di glucosio quando non ce n’è bisogno.

Il Glucagone: L’Ormone che Aumenta la Glicemia

Il glucagone svolge un’azione opposta a quella dell’insulina. La sua principale funzione è quella di aumentare i livelli di glucosio nel sangue quando questi sono troppo bassi, come accade durante il digiuno o tra i pasti. Il glucagone agisce principalmente in due modi:

  • Stimola la liberazione di glucosio dal fegato: Quando i livelli di glucosio nel sangue sono troppo bassi (ipoglicemia), il glucagone stimola il fegato a rompere il glicogeno (la forma di stoccaggio del glucosio) e a rilasciare il glucosio nel flusso sanguigno. Questo processo è noto come glicogenolisi.
  • Produzione di glucosio a partire da altre fonti: Il glucagone stimola anche un processo chiamato gluconeogenesi, che consiste nella produzione di glucosio a partire da molecole non carboidratiche, come gli aminoacidi provenienti dalle proteine.

L’Equilibrio tra Insulina e Glucagone

Il corpo umano mantiene una sorta di dieta dinamica tra l’insulina e il glucagone per garantire che i livelli di glucosio nel sangue rimangano entro un intervallo ottimale, generalmente tra 60 e 110 mg/dL a digiuno. Questo equilibrio è essenziale per prevenire sia l’ipoglicemia (bassi livelli di glucosio nel sangue) che l’iperglicemia (alti livelli di glucosio nel sangue), entrambe condizioni pericolose per la salute.

Problematiche Legate al Pancreas

Quando il pancreas non riesce a produrre abbastanza insulina o quando il corpo non risponde correttamente all’insulina (come nel diabete di tipo 2), i livelli di glucosio nel sangue possono aumentare in modo incontrollato, portando a iperglicemia. Al contrario, una carenza di glucagone o una sua eccessiva secrezione può causare ipoglicemia, una condizione potenzialmente pericolosa.

Principali Malattie del Pancreas

Il pancreas può essere colpito da diverse patologie, patologie pancreatiche, che possono compromettere le sue funzioni e causare gravi conseguenze sulla salute.

  • La pancreatite: che è un’infiammazione del pancreas, acuta o cronica: può essere provocata da vari fattori, come l’alcolismo (la principale causa), i calcoli biliari, i traumi, le infezioni, i farmaci o le anomalie congenite. Esiste poi la pancreatite acuta, che può essere una condizione grave e potenzialmente letale, e che richiede, quindi, un intervento medico urgente. La pancreatite cronica, invece, è una condizione progressiva e irreversibile, che porta alla distruzione del tessuto pancreatico e alla riduzione delle sue funzioni. Può causare diabete, malassorbimento, calcoli pancreatici e aumentare il rischio di tumore al pancreas.
  • Il tumore al pancreas: è invece una neoplasia maligna che origina dalle cellule del pancreas. Può essere di tipo esocrino o endocrino, a seconda del tipo di cellule coinvolte. Il tumore esocrino è il più frequente e aggressivo, e si manifesta spesso in stadio avanzato. Il tumore endocrino, invece, è più raro ed anche meno aggressivo, e si manifesta con sintomi legati alla produzione eccessiva di ormoni, come ipoglicemia, ulcere gastriche, diarrea, rash cutaneo o ipertensione.
  • Il diabete: che è una condizione cronica caratterizzata da un’alterazione del metabolismo del glucosio, dovuta a una carenza o a una resistenza all’azione dell’insulina. Il diabete può essere di tipo 1 o di tipo 2. Quello di tipo 1 è causato dalla distruzione autoimmune delle cellule beta del pancreas, che producono l’insulina. Si manifesta solitamente in età giovanile e richiede una terapia insulinica sostitutiva. Il diabete di tipo 2, il più comune, è causato da una ridotta sensibilità delle cellule all’insulina, associata ad una ridotta produzione di insulina da parte del pancreas. Si manifesta solitamente in età adulta e può essere influenzato da fattori come l’obesità, la sedentarietà, l’alimentazione e la predisposizione genetica.

Diabete Mellito

Il diabete è un gruppo di malattie caratterizzate da alti livelli di glucosio nel sangue, causati da difetti nella generazione e nell’utilizzo di insulina del corpo umano.

  • Diabete mellito: caratterizzato da iperglicemia (malattia metabolica), colpisce più di 400 milioni di persone e può portare a morte prematura. La causa di tale malattia risiede in un malfunzionamento della secrezione dell’insulina da parte delle cellule β, ma anche nella mancata risposta da parte delle cellule all’insulina, non innescando così il consumo di glucosio.
  • Diabete di tipo 1 (T1D): una malattia autoimmune che causa disfunzione cellulare. La patologia è causata dalla generazioni di autoanticorpi che attaccano le cellule β del pancreas responsabili della secrezione di insulina. Ciò porta a un’alterazione notevole di livelli di glucosio nel sangue arrivando a livelli gravi di iperglicemia.
  • Diabete di tipo 2 (T2D): il più comune tra gli adulti; caratterizzato da una secrezione di insulina insufficiente e causato da fattori ereditari e ambientali che generano un deficit di insulina nell’organismo. Tutt’ora sia la genesi della malattia che i regimi terapeutici sono ancora poco chiari e necessitano di approfondimento scientifico.

Come Proteggere il Nostro Pancreas

Per prevenire o ritardare l’insorgenza di patologie pancreatiche, è importante adottare essenzialmente uno stile di vita sano, che comprenda:

  • Alimentazione equilibrata: Una dieta sana e bilanciata è fondamentale per evitare malattie del pancreas. Ridurre il consumo di grassi saturi, zuccheri raffinati e cibi processati è un passo importante. Includere invece molta frutta, verdura, fibre e grassi sani (come quelli presenti nell’avocado, nell’olio d’oliva e nei semi). Evitare il consumo eccessivo di alcol, zuccheri, grassi saturi, sale e cibi fritti o elaborati. In sostanza occorre ridurre l’assunzione di junk food che porta a picchi glicemici e costringe il pancreas a rilasciare ingenti quantità di insulina. Per avere un pancreas sano è ideale ridurre anche il consumo di grassi saturi che si trovano nella carne rossa, negli insaccati, nei formaggi stagionati. Evitiamo i grassi idrogenati come quelli presenti, ad esempio, nella margarina. Ridurre anche il consumo di carne grigliata e di cibi fritti, che non aiutano il pancreas a mantenersi in salute. Cerchiamo infine di consumare cibi ricchi di Omega 3 ed Omega 6, che aiutano il pancreas a svolgere al meglio la propria funzione è che hanno un effetto anti infiammatorio per tutto il corpo.
  • Riduzione del consumo di alcol: ricorda che l’alcol è una delle cause principali della pancreatite acuta e che è deleterio per pancreas e fegato!
  • Attività fisica regolare e moderata: che aiuti a mantenere il peso forma, a migliorare la sensibilità all’insulina e a prevenire il diabete e le malattie cardiovascolari.
  • Controllo periodico dei livelli di glicemia, colesterolo e trigliceridi nel sangue: per individuare eventuali alterazioni metaboliche e intervenire tempestivamente con una terapia adeguata.
  • Riduzione dello stress: che può influire negativamente sul funzionamento del pancreas e sul metabolismo del glucosio. Può rivelarsi utile praticare tecniche di rilassamento, come il respiro profondo, la meditazione, lo yoga o il tai chi, che possono aiutare a gestire lo stress e a migliorare il benessere psicofisico.
  • Prevenzione delle infezioni: che possono causare o aggravare una pancreatite. Seguire le indicazioni del medico per la vaccinazione contro le malattie infettive, come l’epatite B, il morbillo, la parotite e la rosolia. Evitare il contatto con persone malate e lavarsi spesso le mani con acqua e sapone.
  • Consulenza genetica: se si ha una storia familiare di tumore al pancreas o di altre malattie ereditarie che possono aumentare il rischio di sviluppare questa neoplasia, come la sindrome di Peutz-Jeghers, la poliposi adenomatosa familiare, la neurofibromatosi di tipo 1 o la mutazione del gene BRCA2. In questi casi, è opportuno sottoporsi ad una valutazione specialistica e a esami di screening periodici, per monitorare lo stato del pancreas e intervenire precocemente in caso di anomalie.

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