Come Abbassare i Trigliceridi: Farmaci Efficaci e Strategie Comprovate

Alti livelli di trigliceridi nel sangue aumentano il rischio di malattie coronariche (come l'infarto) e dell'aterosclerosi. L'ipertrigliceridemia è una forma di dislipidemia: trattasi di una patologia in cui i livelli sierici di trigliceridi in un individuo sono molto più elevati rispetto alla norma. In un uomo adulto, si parla di trigliceridi alti quando la loro concentrazione nel sangue è compresa tra i 200 ed i 499 mg/dl; valori superiori rimandano ad una condizione di estrema gravità.

I Trigliceridi svolgono nel nostro organismo essenzialmente la funzione di riserva energetica: le calorie in eccesso, quindi, vengono trasformate in queste sostanze, per poter essere immagazzinate con facilità. Quando mangiamo più calorie del necessario, il nostro corpo le converte in trigliceridi e le immagazzina come grasso.

Per misurare correttamente il tasso dei trigliceridi, e vedere se esso si è modificato dopo una dieta adeguata o grazie all'effetto di un farmaco, è necessario essere a digiuno, al momento del prelievo, da almeno 12 ore, ed aver consumato, la sera precedente, un pasto leggero. Non alzatevi, durante la notte, per andare a bere un bicchiere di latte o una bevanda zuccherata in frigorifero: il risultato dell'esame potrebbe essere influenzato.

Perché è Importante Abbassare i Livelli Alti di Trigliceridi?

Livelli elevati di trigliceridi aumentano il rischio di malattie cardiovascolari come ictus e infarto, oltre a patologie del fegato e del pancreas. Avere valori elevati di trigliceridi aumenta concretamente il pericolo di malattie cardiovascolari aterosclerotiche, come ictus e infarto. Questo accade perché i trigliceridi contribuiscono a formare placche di grasso nelle arterie (aterosclerosi), che possono ostacolare il flusso sanguigno. Contribuiscono alla formazione di placche nelle arterie (aterosclerosi) e, in casi gravi, possono causare pancreatite acuta. Sono anche un componente della sindrome metabolica, che predispone a malattie cardiache e diabete di tipo 2.

Quali Sono i Valori di Riferimento?

Per gli adulti, un valore desiderabile è inferiore a 150 mg/dl (1,7 mmol/L); valori tra 150 e 199 mg/dl sono ai limiti, mentre oltre 200 mg/dl sono considerati elevati. Per i ragazzi (under 18), il valore desiderabile è inferiore a 90 mg/dl. Livelli superiori a 500 mg/dl sono “molto elevati” e aumentano significativamente il rischio di pancreatite acuta.

Cause dei Trigliceridi Alti

Numerosi sono i casi di ipertrigliceridemia familiare, dunque dipendente da un difetto genetico: in tal caso, i trigliceridi alti non sono correlati in alcun modo all'ipercolesterolemia. Le cause includono una dieta ricca di zuccheri e carboidrati raffinati, eccesso di calorie, e consumo elevato di alcol. L'alcool in tutte le sue forme (vini, liquori, birra) stimola in molti soggetti un'intensa produzione di trigliceridi da parte del fegato. In presenza di ipertrigliceridemia, pertanto, è necessario un controllo o meglio l'abolizione di questa sostanza. Altri fattori sono obesità, sedentarietà, resistenza all’insulina, diabete di tipo 2, sindrome metabolica, alcune condizioni mediche (es. malattie renali/epatiche, ipotiroidismo) e predisposizione genetica. Anche alcuni farmaci possono elevarli.

Di seguito, le altre cause predisponenti l'ipertrigliceridemia:

  • Abuso di farmaci (es.

L'ipertrigliceridemia è spesso inquadrata nel contesto della sindrome metabolica, contraddistinta da diabete, ipertensione ed obesità, che aumenta esponenzialmente il rischio di contrarre malattie cardiovascolari, quali angina pectoris, aterosclerosi, coronopatie, infarto e trombosi.

Come Abbassare i Trigliceridi Attraverso la Dieta

Chi ha un tasso elevato di trigliceridi nel sangue, pertanto, deve innanzitutto ridurre armonicamente l'assunzione di tutti i cibi, per equilibrare l'apporto calorico (le 'entrate') con il dispendio energetico (le 'uscite'), e ridurre così il peso. Le informazioni sui Ipertrigliceridemia - Farmaci per la Cura dei Trigliceridi Alti non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Ipertrigliceridemia - Farmaci per la Cura dei Trigliceridi Alti.

Privilegiare pesce azzurro e salmone (per Omega-3) almeno tre volte a settimana, abbondanti verdure, e cereali integrali con moderazione. Una dieta di tipo mediterraneo con controllo calorico è l’ideale. Scegliere latte e yogurt scremati, tagli magri di carne, legumi e oli vegetali insaturi come l’olio extravergine d’oliva.

Cibi Consigliati

  • Pesce azzurro: Salmone, sgombro, sarde, alici (almeno 2-3 volte a settimana).
  • Verdura: Di ogni tipo, in abbondanza.
  • Legumi: Fagioli, lenticchie, ceci (2-4 volte a settimana).
  • Carboidrati: Pane, pasta, riso, avena, orzo rigorosamente integrali.
  • Carni bianche: Pollo, tacchino senza pelle.
  • Affettati magri: Bresaola, fesa di tacchino.
  • Latticini: Latte e yogurt scremati o parzialmente scremati.
  • Formaggi freschi e magri: Ricotta o Grana Padano.
  • Condimenti: Olio extravergine d’oliva (a crudo), avocado, frutta secca (noci, mandorle) con moderazione.
  • Frutta fresca: Con moderazione.
  • Bevande: Acqua, tè e tisane non zuccherate.

Cibi da Evitare

  • Pesce fritto: O impanato industrialmente.
  • Verdure: Condite con salse grasse o burro.
  • Carboidrati: Pane bianco, pasta e riso non integrali, prodotti da forno industriali (merendine, cracker).
  • Carni grasse e insaccati: Salame, salsiccia, wurstel, mortadella, frattaglie.
  • Latticini: Latte intero, formaggi grassi e cremosi, panna.
  • Condimenti: Burro, lardo, strutto, margarina, salse elaborate (maionese), cibi fritti.
  • Zuccheri e Dolci: Zucchero, miele, marmellate, dolci, torte, biscotti, gelati, caramelle.
  • Alcolici: Da eliminare o ridurre al minimo.
  • Bevande zuccherate: Cola, aranciate.

Rimedi Naturali per Abbassare i Trigliceridi Alti

I rimedi naturali per i trigliceridi alti possono essere utili per controllare i valori dei lipidi nel sangue e anche per la prevenzione del colesterolo e del diabete.I principali rimedi naturali per abbassare i trigliceridi sono:

  • Omega 3: Possono favorire l'equilibrio dei lipidi (trigliceridi e colesterolo)
  • Ulivo: L'estratto secco delle foglie di ulivo può modificare l'assorbimento dei trigliceridi.
  • Coenzima Q10: Utile nel metabolismo dei grassi e per il benessere del sistema cardiocircolatorio
  • Olio di Krill e olio di fegato di merluzzo: Fonte ricca di acidi grassi essenziali omega 3 (EPA e DHA).
  • Fibre naturali: Diminuiscono l'assorbimento di alcuni nutrimenti come grassi e zuccheri.
  • Riso rosso fermentato: Contiene monacolina K, una molecola naturale che favorisce l'abbassamento del colesterolo e dei trigliceridi.
  • Gamma Orizanolo: Può diminuire l'assorbimento dei grassi dalla dieta e migliora il metabolismo degli zuccheri.

L'Esercizio Fisico è Utile?

Sì, l’esercizio aerobico è particolarmente efficace, soprattutto se abbinato alla perdita di peso. Aumentare la propria attività fisica contribuisce in vari modi a normalizzare il tasso dei trigliceridi. Può aiutare a controllare il peso corporeo, un elemento, come si ricordava, di riconosciuta importanza da questo punto di vista, ed aiuta inoltre i muscoli a 'bruciare' meglio i trigliceridi stessi per produrre l'energia necessaria per il movimento. L'attività fisica, infatti, aumenta l'attività degli enzimi che digeriscono i trigliceridi (soprattutto la Lipoprotein-Lipasi, o LPL). Si raccomandano almeno 30 minuti di attività aerobica per 5 giorni a settimana, come camminare, fare jogging, andare in bicicletta o nuotare. I benefici sono maggiori se l’esercizio è svolto regolarmente e con intensità crescente nel tempo. La sedentarietà è un’alleata dei trigliceridi alti. L’attività più efficace è quella aerobica.

Gestione del Peso

Assolutamente sì. Quando si consumano più calorie del necessario, l’eccesso viene trasformato in trigliceridi e immagazzinato nel corpo. Il primo passo per abbassare i trigliceridi è ridurre l’apporto calorico giornaliero. Perdere peso gradualmente, preferibilmente sotto controllo medico, è fondamentale.

Farmaci Efficaci per Abbassare i Trigliceridi

Il medico potrà decidere, in certe situazioni, di somministrare farmaci specifici per ridurre il tasso dei trigliceridi nel sangue. Questi farmaci vanno assunti con continuità, come i farmaci per il diabete o la pressione o il colesterolo.

La terapia farmacologica è spesso indispensabile per mantenere i livelli di trigliceridi all'interno del range fisiologico; i fibrati sono i farmaci più utilizzati per trattare anche l'ipertrigliceridemia familiare, ma risultano efficaci anche le statine (particolarmente indicate per abbassare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue), i derivati dell'acido nicotinico, gli acidi omega-3 e i sequestranti degli acidi biliari.

Fibrati

Fibrati: farmaci d'elezione per il trattamento dell'ipertrigliceridemia, specie quando i trigliceridi superano il valore di 885mg/dl. I fibrati possono avere effetti terapeutici variabili anche sui livelli di colesterolo cattivo. Ad ogni modo, si consiglia di iniziare il trattamento prima con una statina, per poi passare alla cura con i fibrati (se l'associazione è tollerata); chiaramente, in caso di resistenza alle statine, si raccomanda di scegliere un fibrato.

  • Fenofibrato (es.
  • Gemfibrozil (es. LOPID, Genlip, Gemfibrozil DOC): per il trattamento dell'ipertrigliceridemia, la posologia normalmente raccomandata è di 600 mg di attivo da assumere per via orale, frazionati equamente in tre dosi giornaliere, preferibilmente 30 minuti prima di colazione e della cena.

Statine

Sebbene vengano utilizzate anche per ridurre i livelli sierici dei trigliceridi, le statine sono più utilizzate in terapia per abbassare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue; ad ogni modo, risultano efficaci anche nel trattamento dell'ipertrigliceridemia lieve. Questi farmaci esercitano la propria attività terapeutica attraverso l'inibizione dell'enzima 3-idrossi-3-metilglutaril coenzima A (HMG CoA) reduttasi, implicato nella sintesi del colesterolo nel fegato.

  • Atorvastatina (es. Totalip, Torvast, Xarator). In genere, la dose iniziale varia dai 10 ai 40 mg al dì, da assumere per via orale. Proseguire con questa posologia per 2-4 settimane. La dose di mantenimento prevede l'assunzione di 10-80 mg di attivo al dì. Per i bambini affetti da ipertrigliceridemia familiare, si raccomanda di assumere 10 mg al giorno (max.
  • Simvastatina (es. Zocor, Simvastat, Omistat, Quibus, Setorilin). Si raccomanda di iniziare la cura con una dose di farmaco variabile dai 10 ai 20 mg, da assumere per via orale, una volta al giorno. La dose di mantenimento prevede di assumere 5-40 mg di attivo al dì (una volta al giorno, la sera). Talvolta il farmaco è formulato con altri principi attivi, come ad esempio il Sitagliptin (es. Juvisync), utile per contrastare il diabete nel contesto dell'ipercolesterolemia/ipertrigliceridemia, e l'Ezetimibe (es. Vytorin). Per la cura dell'ipertrigliceridemia familiare, si consiglia di assumere una dose di farmaco di 10 mg per i ragazzi di età compresa tra i 10 ed i 17 anni, eventualmente modulando la dose ogni 4 settimane. Per i bambini di età inferiore ai 5 anni aventi questo problema, ridurre la dose iniziale a 5 mg al giorno, per poi aumentarla gradualmente sino a 10mg/dì, ogni 4 settimane.
  • Pravastatina (es. Selectin, Langiprav, Sanaprav). Indicativamente, per la cura dell'ipertrigliceridemia, assumere il farmaco alla posologia di 10-40 mg, per via orale, una volta al giorno. Per la dose di mantenimento, è possibile assumere 40-80 mg di farmaco al giorno (l'aumento della dose può essere effettuato ogni 4 settimane).

Derivati dell'Acido Nicotinico

L'acido nicotinico, in monoterapia, non è assai utilizzato, a causa dei suoi effetti collaterali considerevoli. Ad ogni modo, si osserva cha alla posologia di 1,5-3 mg al giorno, il farmaco inibisce la sintesi di trigliceridi e di colesterolo, abbassandone così i livelli sierici.

  • Acipomix (es. Olbetam): si tratta di un derivato dell'acido nicotinico, utilizzato in terapia per il trattamento dell'ipertrigliceridemia, alla posologia di 500-750 mg al giorno, equamente frazionati in più dosi giornaliere. Il farmaco, anche se provoca meno effetti collaterali rispetto l'acido nicotinico, è anche meno efficace.

Composti degli Acidi Omega-3

In questa categoria rientrano sia i trigliceridi omega-3 marini, che gli esteri etilici degli acidi omega-3. La somministrazione dei composti degli acidi omega-3 risulta utilissima per prevenire le complicanze (es.

  • Omega-3 (es. Esapent, Seacor, Eskim): indicativamente, assumere 4 grammi di farmaco al giorno, in un'unica dose o in due dosi frazionate.

Sequestranti degli Acidi Biliari

Indicati esclusivamente in caso di resistenza alle statine nel contesto dell'ipertrigliceridemia. Sono più indicati per la cura del colesterolo alto; paradossalmente, in alcuni pazienti la somministrazione di questi farmaci (in monoterapia) può persino peggiorare l'ipertrigliceridemia. Per questo motivo, di seguito sono elencati solo i farmaci e le specialità farmacologiche appartenenti a questa categoria, ma non la posologia.

  • Colestipolo (es.
  • Colestiramina (Es.
  • Coleselvam (Es.

Integratori per Abbassare i Trigliceridi nel Sangue

Gli integratori possono essere utilizzati come parte di una strategia per abbassare i trigliceridi nel sangue, ma è importante consultare un medico prima di iniziare qualsiasi nuovo supplemento. Alcuni integratori che possono contribuire a ridurre i trigliceridi includono:

  • Olio di pesce : Gli integratori di acidi grassi omega-3, come l'olio di pesce, possono ridurre i livelli di trigliceridi. Gli acidi grassi omega-3 sono noti per migliorare la salute cardiovascolare.
  • Niacina (vitamina B3) : La niacina può aumentare il colesterolo HDL ("colesterolo buono") e ridurre i trigliceridi. Tuttavia, la niacina può causare effetti collaterali, quindi dovrebbe essere presa sotto la supervisione di un medico.
  • Fibre solubili: Gli integratori di fibre solubili, come il psillio, possono aiutare a ridurre i trigliceridi. Le fibre solubili contribuiscono a regolare i lipidi nel sangue.
  • Coenzima Q10: Alcuni studi suggeriscono che la coenzima Q10 potrebbe avere effetti positivi sui livelli di trigliceridi. Questo integratore è noto per svolgere un ruolo nella produzione di energia nelle cellule.
  • Berberina: La berberina è un composto naturale che può contribuire a regolare i livelli di lipidi, compresi i trigliceridi.
  • Estratto di tè rosso (pu-erh): L'estratto di tè rosso pu-erh è stato studiato per il suo potenziale nell'aiutare a ridurre i trigliceridi e il colesterolo.
  • Integratori a base di steroli vegetali: Gli steroli vegetali sono sostanze naturali che possono aiutare a ridurre l'assorbimento di colesterolo e trigliceridi nell'intestino.

È fondamentale sottolineare che gli integratori dovrebbero essere considerati come un complemento a una dieta equilibrata e a uno stile di vita sano.

Tabella Riepilogativa: Cibi Consigliati e da Evitare

Categoria Cibi Consigliati (Alleati) Cibi da Evitare (Nemici)
Pesce Pesce azzurro (salmone, sgombro, sarde, alici). Almeno 2-3 volte/settimana. Pesce fritto o impanato industrialmente.
Verdura e Legumi Verdura di ogni tipo, in abbondanza. Legumi (fagioli, lenticchie, ceci) 2-4 volte/settimana. Verdure condite con salse grasse o burro.
Carboidrati Pane, pasta, riso, avena, orzo rigorosamente integrali. Pane bianco, pasta e riso non integrali. Prodotti da forno industriali (merendine, cracker).
Carne e Proteine Carni bianche (pollo, tacchino senza pelle). Tagli magri di carne rossa. Affettati magri (bresaola, fesa di tacchino). Carni grasse e insaccati (salame, salsiccia, wurstel, mortadella). Frattaglie.
Latticini e Formaggi Latte e yogurt scremati o parzialmente scremati. Formaggi freschi e magri (ricotta) o Grana Padano. Latte intero. Formaggi grassi e cremosi. Panna.
Condimenti e Grassi Olio extravergine d’oliva (a crudo). Avocado. Frutta secca (noci, mandorle) con moderazione. Burro, lardo, strutto, margarina. Salse elaborate (maionese). Cibi fritti.
Zuccheri e Dolci Frutta fresca (con moderazione). Zucchero, miele, marmellate. Dolci, torte, biscotti, gelati, caramelle.
Bevande Acqua, tè e tisane non zuccherate. Alcolici (da eliminare o ridurre al minimo). Bevande zuccherate (cola, aranciate).

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