L’Operatore Socio-Sanitario (OSS) è una figura professionale impiegata in ambito socio-sanitario-assistenziale e la sua attività rientra tra le professioni sanitarie. Diventare Operatore Socio-Sanitario implica grandi competenze, sensibilità, amore verso il prossimo e una spiccata capacità empatica. E’ un importante supporto per gli infermieri e le sue attribuzioni riguardano il prestare assistenza ai pazienti non autosufficienti, con particolare riguardo alla cura dell’igiene personale, alla nutrizione, alla vestizione, alla mobilitazione e all’aiuto in ambito domestico.
Altre operazioni NON INVASIVE che l’OSS può svolgere rientrano tra le attività di supporto infermieristico come il rilevamento dei parametri vitali, piccole medicazioni e bendaggi. Innanzitutto, è necessario frequentare un corso di formazione professionale riconosciuto e autorizzato in ambito Regionale. Il percorso formativo, della durata complessiva di 1000 ore, è articolato in due fasi. La prima fase è incentrata sull’acquisizione delle competenze teorico-pratiche, anche attraverso la realizzazione di laboratori.
Competenze dell’Operatore Socio-Sanitario
Le competenze dell'OSS sono ben definite e comprendono aspetti tecnici, relazionali e di conoscenza. Ecco un riepilogo:
Competenze Tecniche
- Sa attuare i piani di lavoro in collaborazione con altre figure professionali.
- È in grado di utilizzare metodologie di lavoro comuni (schede, protocolli ecc.).
- È in grado di collaborare con l’utente e la sua famiglia nel governo della casa, nell’igiene, nella preparazione dei pasti e negli acquisti.
- È in grado di curare la pulizia e la manutenzione di arredi e attrezzature.
- Sa curare il lavaggio, l’asciugatura e la preparazione del materiale da sterilizzare.
- Sa garantire la raccolta e lo stoccaggio corretto dei rifiuti e il trasporto del materiale biologico sanitario.
- Sa svolgere attività finalizzate all’igiene personale, all’aiuto nella deambulazione e all’uso corretto di presìdi.
Competenze Relative alle Conoscenze Richieste
- Conosce le principali tipologie di utenti e le problematiche connesse.
- Conosce le diverse fasi di elaborazione dei progetti di intervento personalizzati.
- Riconosce le dinamiche relazionali appropriate per rapportarsi all’utente sofferente, disorientato o handicappato mentale.
- È in grado di riconoscere le situazioni ambientali e le condizioni dell’utente per le quali è necessario mettere in atto le differenti competenze tecniche.
- Conosce le modalità di rilevazione, segnalazione e comunicazione dei problemi generali e specifici relativi all’utente.
- Conosce le condizioni di rischio e le più comuni sindromi da prolungato allettamento e immobilizzazione.
- Conosce i principali interventi semplici di educazione alla salute, rivolti agli utenti e ai loro famigliari.
- Conosce l’organizzazione dei servizi sociali e sanitari e quella delle reti informali.
Competenze Relazionali
- Sa lavorare in èquipe.
- Si avvicina e si rapporta con l’utente e con la famiglia, comunicando in modo partecipativo.
- È in grado di interagire, in collaborazione con il personale sanitario, con il malato morente.
- Sa coinvolgere le reti informali e sa rapportarsi con le strutture sociali, ricreative e culturali dei territori.
- Sa sollecitare ed organizzare momenti di socializzazione.
- È in grado di partecipare all’accoglimento dell’utente per assicurare una puntuale informazione sul servizio e sulle risorse.
- È in grado di gestire la propria attività con la dovuta riservatezza ed eticità.
Può l'OSS Eseguire un Elettrocardiogramma (ECG) in Autonomia?
Rispondere a questa domanda non è semplice, poiché le regioni e le singole strutture sanitarie a volte affidano agli OSS mansioni che non gli competono. La Corte Costituzionale con sentenza 424/2006 ha ribadito che l'individuazione delle figure professionali con i relativi profili è riservata allo Stato.
La violazione dell'art. 6 comma 1, lettera q, della legge 833/78 sui requisiti per l'esercizio di professioni sanitarie, configura il reato di esercizio abusivo della professione, previsto dall'art. 348 del codice penale o il suo concorso previsto dall'art. A questo punto non resta che rifarsi all'allegato B dell'Accordo Stato-Regioni 22/02/2001, che codifica la figura professionale dell'OSS.
L’esecuzione dell’elettrocardiogramma (ECG) da parte dell’Operatore Socio Sanitario (OSS) è un tema complesso, poiché spesso viene richiesto in ambito pratico, ma risulta estraneo alle competenze riconosciute ufficialmente a questa figura professionale. Pertanto, l'infermiere è l’operatore a cui spetta l’esecuzione dell’ECG e compete l’obbligo della tenuta in efficienza dell’apparecchio. All'OSS non rimane che fare attenzione ad accettare le richieste dei colleghi infermieri, perché non si tratta di sapere o non sapere fare un Ecg, di orgoglio personale o di rivalsa tra categorie. Si tratta solo di capire se una cosa la si può fare, per legge e a tutela del paziente.
La sentenza della Corte Costituzionale n. 424/2006 è chiara nel ribadire che soltanto lo Stato può definire i profili professionali delle figure sanitarie, limitando quindi la possibilità di affidare mansioni aggiuntive agli OSS tramite protocolli regionali o aziendali. In pratica, se un OSS dovesse essere incaricato di eseguire un ECG, potrebbe incorrere nel rischio di esercizio abusivo della professione sanitaria, come previsto dall’art. Nonostante alcune realtà regionali o specifiche strutture sanitarie cerchino di ampliare le competenze dell’OSS, delegando anche compiti di tipo elettromedicale, tale prassi non modifica la legge nazionale.
L’infermiere è il professionista laureato, in possesso del titolo abilitante alla professione, il quale nel suo programma di Studi ha frequentato, tra le varie materie previste, quella Cardiologica. Pertanto l’infermiere è perfettamente a conoscenza o comunque deve saper riconoscere quale sia il Ritmo Sinusale e le principali anomali e aritmie. Il ruolo dell’infermiere nell’esecuzione dell’ECG è determinante, soprattutto quando vi siano delle anomalie o aritmie asintomatiche per il paziente, ma potenzialmente infuaste per lo stesso se non accertate in tempo.
Ad esempio se il tracciato del paziente non è in Ritmo Sinusale, potrebbe avere una Fibrillazione Atriale asintomatica. Questo può portare, anche in breve tempo, ad un rischio di ischemia cerebrale dovuto alla formazione di trombi, i quali possono staccarsi dal cuore e, trasportati dal flusso sanguigno, raggiungere le arterie periferiche e occluderle.
Secondo i Presidenti OPI di Roma e Firenze Pistoia, svolgere l’ECG in autonomia da parte dell’OSS è “Esercizio abusivo della Professione Infermieristica”, art.
Può l'OSS Posizionare e Gestire la Telemetria?
Come per l'ECG e la gestione delle flebo, la telemetria è una procedura spesso delegata agli operatori. Ciò che l'operatore socio sanitario può e deve fare in autonomia riguarda la disinfezione dei cavi e della telemetria. Infine, può aiutare la persona a fissare la piccola trasmittente alla cintura allacciata alla vita.
Accade frequentemente, infatti, che i pazienti prendano l'iniziativa di rimuovere da soli uno o più elettrodi, perché hanno prurito o altri disturbi. Senza avvisare però il personale. Ecco che l'intervento repentino degli operatori, che molto spesso sono le persone più vicine ai degenti, può risolvere la situazione.
Esecuzione dell'ECG: Passaggi Fondamentali
L'esecuzione dell’Ecg rientra nell’ambito delle indagini strumentali non invasive per la valutazione dello scompenso cardiaco e dell’ipertensione arteriosa nei pazienti. Serve per vedere se il cuore è sofferente e se il ritmo cardiaco è regolare oppure no. Le informazioni che fornisce permettono di identificare i disturbi del ritmo (aritmie). L’Ecg è una registrazione su carta millimetrata della variazione di potenziale elettrico generata dal cuore (attività cardiaca): si effettua utilizzando 12 derivazioni, 6 periferiche e 6 precordiali. Consente così di ottenere informazioni utili circa la fase di riposo (depolarizzazione) e di attività (ripolarizzazione) cardiaca nel momento in cui la carica all’interno di ogni cellula diventa positiva. Dall’Ecg si rileva la frequenza, il ritmo, regolare o irregolare, i tempi di conduzione atrio ventricolare e intra ventricolare.
Prima di eseguire un ECG, è importante valutare:
- Età e sesso del paziente.
- Grado di collaborazione e autonomia.
- Stato cognitivo ed emotivo.
- Stato sensoriale e condizioni generali della cute.
- Presenza di problemi particolari.
Durante l'esecuzione:
- Verificare periodicamente l’integrità del cavo di alimentazione e del cavo paziente.
- Rispettare l’esatta collocazione degli elettrodi, segnando i punti di applicazione se necessario.
- Invitare il paziente a rimanere rilassato, immobile e a chiudere gli occhi.
- Accendere l’elettrocardiografo e accertarsi della corretta velocità di scorrimento e taratura.
- Inserire i dati anagrafici del paziente.
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