Diastasi dei Retti Addominali: Tecniche Laparoscopiche e Recupero

La diastasi dei muscoli retti è un allontanamento anomalo dei margini mediali dei muscoli retti dell'addome associato all'assottigliamento dello spessore e all'ampliamento della superficie della Linea alba, generalmente causata da gravidanza, obesità o eccessivi sforzi fisici.

Si manifesta con un rigonfiamento centrale della parete addominale, spesso associato a dolori lombari, problemi digestivi, alterazioni urinarie e alterazioni della postura. La parete addominale è oggi considerata un vero e proprio organo. E la diastasi dei muscoli retti è una condizione che dal punto di vista fisiopatologico determina un malfunzionamento dell’ORGANO parete addominale.

Cos'è la Linea Alba?

La linea alba è un tendine piatto che ha il compito di mantenere vicini e allineati i due muscoli retti dell'addome. Essa è costituita principalmente da tessuto connettivo altamente specializzato, organizzato in una complessa rete microscopica che conferisce resistenza e flessibilità alla parete addominale. Questa struttura è progettata per sopportare le sollecitazioni meccaniche derivanti dai movimenti quotidiani e dagli sforzi fisici intensi.

Opzioni Chirurgiche per la Diastasi dei Retti

Esistono diverse tecniche mini-invasive per la riparazione della diastasi, tra cui:

  • TAPP (Transabdominal Preperitoneal): accesso attraverso il peritoneo per suturare i muscoli e posizionare una rete protesica.
  • e-TEP (Extended TEP): variante migliorata della TEP che permette di non accedere alla cavità addominale garantendo maggiore visibilità.
  • R-TAPP e R-TEP: versioni robotiche delle tecniche precedenti, che garantiscono maggiore precisione e un recupero più rapido.

Le tecniche robotiche offrono maggiore precisione e meno dolore post-operatorio, ma hanno costi più elevati e sono disponibili esclusivamente in centri specializzati nella chirurgia della parete addominale. La decisione deve essere personalizzata in base al caso specifico.

Tecnica R-TAPP (Riparazione Transaddominale Preperitoneale Robotica)

La TAPP (Riparazione Transaddominale Preperitoneale Robotica) è una tecnica avanzata disponibile presso Auxologico Capitanio a Milano per il trattamento della diastasi dei retti addominali. Questo intervento può essere eseguito in modalità laparoscopica o robotica (R-TAPP), garantendo una riparazione precisa e meno invasiva.

L’intervento R-TAPP si basa su un approccio robotico transaddominale preperitoneale (TAPP), in cui gli strumenti chirurgici penetrano nell’addome e riparano la diastasi oltre il peritoneo.

Questo metodo consente:

  • Maggiore precisione nella sutura dei muscoli retti;
  • Migliore posizionamento della rete protesica;
  • Minore rischio di recidiva.

Vantaggi della Chirurgia Robotica rispetto alla Laparoscopia

La chirurgia robotica offre numerosi vantaggi rispetto alla laparoscopia tradizionale:

  • Visione tridimensionale ad alta definizione;
  • Movimenti più precisi grazie ai bracci robotici articolati;
  • Minore trauma sui tessuti, con riduzione del dolore post-operatorio;
  • Tempi di recupero più rapidi, con ritorno alle attività quotidiane in pochi giorni.

Come si Svolge l’Intervento R-TAPP?

L’intervento viene eseguito in anestesia generale e prevede:

  • Tre piccole incisioni addominali (5-10 mm);
  • Creazione di una tasca di peritoneo nella quale alloggiare la protesi;
  • Sutura dei muscoli retti, avvicinando i margini separati;
  • Posizionamento di una rete protesica per rinforzare la parete addominale;
  • Chiusura del peritoneo per proteggere la rete e prevenire aderenze.

Decorso Post-Operatorio R-TAPP

Il recupero dopo un intervento R-TAPP è generalmente rapido:

  • Degenza breve, generalmente una notte di degenza;
  • Dolore minimo, gestibile con analgesici leggeri;
  • Ripresa delle normali attività entro 7-10 giorni;
  • Attività fisica intensa ripresa dopo 6-8 settimane.

Vantaggi:

  • Recupero più veloce rispetto alla chirurgia tradizionale;
  • Minore dolore post-operatorio;
  • Precisione nella riparazione dei muscoli retti;
  • Riduzione del rischio di recidiva.

Svantaggi:

  • Necessità di anestesia generale;
  • Costi leggermente superiori rispetto alla laparoscopia;
  • Disponibilità limitata a centri specializzati ad alto volume.

Tecnica ENDOR/SCOLA (Endoscopic Onlay Repair)

La tecnica ENDOR (Endoscopic OnLay Repair), nota anche come SCOLA o REPA, è una procedura chirurgica mininvasiva disponibile sia per via laparoscopica che con il robot Da Vinci, indicata per il trattamento della diastasi dei muscoli retti addominali anche se associata a:

  • Ernia ombelicale;
  • Ernia epigastrica;
  • Laparocele della linea mediana di piccole dimensioni.

È particolarmente adatta a pazienti che desiderano correggere non solo un’ernia, ma anche il distanziamento dei muscoli addominali, spesso conseguente a gravidanza o importanti variazioni di peso.

In entrambi i casi, si tratta di un intervento mininvasivo, che prevede tre piccole incisioni, effettuate al di sotto della linea dello slip, e l’utilizzo di una telecamera e strumenti chirurgici dedicati per:

  • Ricostruire la linea mediana dell’addome e correggere la diastasi;
  • Correggere l’ernia ombelicale;
  • Rinforzare la parete muscolare con una rete quando necessario.

Perché Trattare la Diastasi dei Retti?

La diastasi dei muscoli retti può causare sintomi come:

  • Gonfiore persistente a livello addominale;
  • Dolore lombare;
  • Debolezza del core e instabilità;
  • Problemi estetici e psicologici.

Trattare la diastasi in modo definitivo migliora la funzionalità muscolare, l’aspetto estetico e la qualità della vita.

Come si Svolge l’Intervento ENDOR/SCOLA?

L’intervento con tecnica ENDOR/SCOLA viene eseguito:

  • In anestesia generale;
  • Con ricovero breve (day hospital o una notte);
  • Attraverso 3 piccole incisioni nella parte bassa dell’addome;
  • Effettuata per via laparoscopica, con la telecamera e strumenti lunghi rigidi, o per via robotica, con il robot Da Vinci e strumenti articolati che conferiscono maggiore precisione e visione magnificata.

Il Decorso Post-Operatorio ENDOR/SCOLA

Il recupero è generalmente rapido. I pazienti:

  • Camminano già dopo poche ore;
  • Vengono dimessi nella stessa giornata o il giorno successivo;
  • Possono tornare al lavoro (non fisico) in circa 7-10 giorni;
  • Riprendono l’attività sportiva dopo 4-6 settimane.

Il dolore è lieve e gestibile con comuni analgesici.

Vantaggi:

  • Tecnica mininvasiva, con incisioni minime;
  • Ottimo risultato estetico;
  • Ripristino completo della funzionalità addominale;
  • Ridotto rischio di recidiva dell’ernia;
  • Recupero più rapido rispetto alla chirurgia tradizionale.

Possibili limiti:

  • Richiede anestesia generale;
  • Tecnica complessa, da eseguire in centri specializzati nella chirurgia della parete addominale;
  • Non sempre indicata per pazienti con pregressi interventi addominali estesi;
  • Non indicata se necessità di addominoplastica.

Tecnica LAP-T

Dagli oltre trent’anni di studio e ricerca è nata la Tecnica LAP-T, la sua personale tecnica mini-invasiva per la risoluzione definitiva della diastasi addominale e delle patologie erniarie correlate. LAP-T permette una riparazione completa della parete addominale, restituendo la corretta anatomia, la piena funzionalità, recuperando al contempo l’aspetto estetico con risultati che le stesse pazienti hanno iniziato a definire con il termine “LAP-T Shape”. Infine LAP-T rappresenta il mio modo di vivere la chirurgia, con sacrificio e dedizione ed una filosofia sempre più mini-invasiva.

L’intervento con LAP-T è indicato per diastasi dei muscoli retti con distanza infrarettale compresa tra i 3 cm ed i 15 cm, la diastasi laterale, il Floppy Wall, la diastasi recidiva, oltre ad ernie addominali e laparoceli. L’intervento LAP-T è ideale in persone normopeso in presenza di moderato sovrappeso, negli sportivi e nelle donne longilinee, e quando si desideri una futura gravidanza.

Grazie all’esclusivo “Ghost approach” della tecnica LAP-T, le tre micro incisioni di pochi millimetri vengono effettuate esclusivamente in zona sovrapubica, sotto la linea dello slip e non richiedono punti di sutura esterni. Non sono presenti accessi attraverso l’ombelico e sul fianco come nelle classiche tecniche laparoscopiche o laparoscopie robot assistite (robotica).

LAP-T si caratterizza per una minore invasività chirurgica ed anestesiologica poiché prevede la ricostruzione della parete addominale attraverso piccole incisioni cutanee di 3-5 millimetri, sotto la linea dello slip, un’anestesia generale senza intubazione, l’assenza di scollamenti tissutali con assenza di sieromi o ematomi interni, la sutura manuale dei muscoli retti dedicata al caso clinico sempre studiato con la TC 3D preoperatoria.

L’intervento con LAP-T prevede uno o due giorni di degenza durante i quali si è in grado di camminare, salire e scendere piani di scale. Al rientro a casa si può prendere il bimbo in braccio, fare la doccia, guidare l’auto, insomma in una settimana dall’intervento, si ritrova la normalità.

Grazie all’anestesia leggera messa a punto dalla mia équipe, sarà possibile riprendere l’allattamento al rientro a casa, dopo 48 ore dall’intervento.

In 16 anni ed oltre 1600 interventi che ho eseguito con la tecnica LAP-T, 53 mamme hanno avuto una gravidanza successiva alla ricostruzione con LAP-T. Tutte hanno portato avanti la gravidanza e partorito in modo naturale o con cesareo, senza problemi e senza recidive della diastasi.

LAP-T permette una rapida ripresa dell’attività fisica: tornare ad allenarsi in palestra con esercizi specifici sarà possibile già dopo 20-30 giorni. Anche l’attività agonistica può essere ripresa in tempi rapidi, normalmente un paio di mesi al massimo, modulati in base al tipo di attività e al singolo caso.

Altre Tecniche

Da alcuni anni è disponibile un nuovo intervento minimamente invasivo per il trattamento della diastasi dei muscoli retti: la riparazione endoscopica pre-aponeurotica (REPA), tecnica messa a punto dal Dr. Derlin Juares Muas, noto chirurgo della parete addominale argentino.

La TESAR è una tecnica chirurgica mininvasiva utilizzata per trattare i difetti della linea mediana della parete addominale. Prevede solo tre piccole incisioni inferiori a 1 cm a livello sovrapubico tramite le quali si ripara la parete addominale posizionando una protesi posteriormente ai muscoli. Si utilizza per difetti primitivi (ernie), difetti secondari (ernie incisionali o laparoceli), e per la diastasi dei muscoli retti.

Laparoscopia

Il termine deriva dall’unione di due parole greche “lapara” (addome) e “scopia” (osservare); essa consente tramite piccole incisioni sull’addome e l’insufflazione di CO2 (gas inerte e facilmente riassorbibile) di esplorare la cavità addominale e trattare numerose patologie in modo mininvasivo.

Considerazioni sull'Addominoplastica

L’addominoplastica è utile nelle donne con “grembiule adiposo”, ossia con la porzione inferiore dell’addome che pende verso il monte di Venere per un eccesso di pelle e di tessuto adiposo; oppure negli obesi sottoposti a procedure di chirurgia bariatrica, al termine del periodo di dimagrimento. Questo perchè l’addominoplastica prevede l’esecuzione di una dermolipectomia, cioè l’asportazione della pelle in eccesso e del sottostante tessuto adiposo, che consente di correggere l’inestetismo causato appunto dal “grembiule adiposo”.

leggi anche: