Elettroencefalogramma (EEG): Guida Completa all'Esame e alla Preparazione

L’elettroencefalogramma (EEG) è un esame strumentale non invasivo che permette di indagare la funzionalità del cervello attraverso l’analisi e la registrazione della sua attività elettrica.

Si tratta di un esame neurofisiologico strumentale, indolore e non invasivo, che permette un´esplorazione, in tempo reale, delle funzioni del cervello. È tra gli esami più noti nel campo della Neurologia, ma qual è la funzione dell´elettroencefalogramma?

L´EEG - elettroencefalogramma, grazie all´utilizzo di elettrodi posizionati sul cuoio capelluto, consente di analizzare, monitorare e registrare l´attività elettrica cerebrale.

Come Funziona l'Elettroencefalogramma

Si effettua ponendo degli elettrodi sulla testa in corrispondenza di determinate aree cerebrali. Gli elettrodi sono elementi che non immettono o trasferiscono elettricità nel corpo, ma rilevano gli impulsi elettrici (associati allo svolgimento dell’attività neuronale a seguito di specifiche azioni).

Gli impulsi elettrici vengono trasmessi a una macchina in grado di tradurli in un tracciato costituito da onde con ampiezza e frequenza definita, che viene poi stampato su carta o trasferito su un supporto elettronico.

Le frequenze delle onde riscontrate da un EEG sono quelle chiamate alfa (da 8 a 13 cicli al secondo), beta (da 13 a 30 cicli al secondo), teta (da7 a 4 cicli al secondo) e delta caratterizzate da valori inferiori a 4 cicli al secondo).

Il ritmo e le frequenze registrate variano nelle diverse fasi delle attività umane; più alte durante la fase di veglia, e più basse durante il riposo o il sonno.

L’EEG ha la funzione di monitorare l’andamento delle frequenze, localizzare e classificare le eventuali anomalie causate da possibili disturbi del cervello.

Quando è Indicato l'EEG?

Sono diversi i motivi per cui può essere richiesto l´EEG, tra questi:

  • la diagnosi e il monitoraggio dell´epilessia primitiva o secondaria (conseguente a traumi, neoplasie cerebrali e lesioni metastatiche);
  • la valutazione di episodi di perdita di coscienza;
  • lo studio dei disturbi del sonno;
  • la diagnosi di encefalopatie metaboliche e infettive;
  • la valutazione di patologie cerebrovascolari.

L’EEG si utilizza per:

  • identificare alterazioni della coscienza o delle funzioni cognitive;
  • monitorare infiammazioni del sistema nervoso e come esame di approfondimento in casi di traumi cranici;
  • monitorare lo stato cerebrale durante interventi chirurgici al cervello;
  • eseguire diagnosi e monitorare le epilessie;
  • identificare e localizzare l’attività elettrica di alcuni tipi di tumori cerebrali.

L’EEG è uno strumento utile in caso di cancro, perché sia i tumori primitivi del cervello sia eventuali metastasi cerebrali, secondarie a tumori di altri organi, possono provocare epilessia, allucinazioni o disturbi del sonno.

Quindi se si rileva una variazione dell’EEG si effettueranno approfondimenti in base allo stato clinico della persona per eseguire la diagnosi.

L’EEG potrebbe anche offrire un mezzo di valutazione delle alterazioni cerebrali causate dai trattamenti chemioterapici.

Per lo studio di tumori, casi di epilessia o per il recupero dopo una lesione cerebrale ci si può avvalere anche della magnetoencefalografia (MEG), tecnica non invasiva e sicura utile a osservare le variazioni dei campi magnetici generati dalle cellule nervose nel cervello e approfondire le caratteristiche delle frequenze cerebrali risultanti dall’EEG.

Tipologie di Elettroencefalogramma

Esistono diversi tipi di elettroencefalogramma:

  • EEG di base (o standard): consiste nella registrazione del tracciato in condizioni di veglia. Al paziente viene richiesto di aprire e chiudere gli occhi, di fare alcuni respiri profondi per poter registrare l’attività cerebrale in condizione di iperventilazione e di sottoporsi a stimolazione luminosa intermittente;
  • EEG dopo privazione di sonno: viene effettuato durante il sonno, nel caso in cui l’EEG di base non risulti sufficiente o in presenza di disturbi del sonno. Al paziente viene chiesto di dormire meno del solito la notte precedente all’esame per favorire l’addormentamento durante la sua esecuzione;
  • EEG dinamico (Holter): ha lo scopo di registrare l’attività cerebrale in un arco di tempo di uno o più giorni. Gli elettrodi, che vengono tenuti sulla testa di giorno e di notte, sono collegati a un piccolo registratore EEG portatile;
  • Telemetria video o video-EEG: consiste nella registrazione video del paziente mentre esegue l’EEG per verificare anomalie nel comportamento e nei movimenti durante episodi critici come quelli epilettici. Alla fine dell’esame, un computer combina le informazioni acquisite dal video con quelle derivanti dal tracciato al fine di avere maggiori informazioni sull’attività cerebrale e aiutare nella diagnosi.

Come si Esegue l'EEG

Una ventina di elettrodi, cosparsi con un gel che facilita la conduzione elettrica, vengono posizionati sul cuoio capelluto del paziente attraverso una cuffia elastica in neoprene per coprire e valutare un’ampia superficie del cranio.

Per registrazioni prolungate si usano elettrodi fissati allo scalpo con un collante al collodio (soluzione di alcol, etere e derivati della cellulosa, sicura e inodore).

L'esame deve essere effettuato in un ambiente silenzioso e lontano da possibili interferenze che potrebbero crearsi in presenza di altri macchinari elettrici o di particolari rumori. L'esame deve essere eseguito in un ambiente silenzioso e tranquillo, in modo da evitare possibili interferenze.

Per eseguire la registrazione dell´attività elettrica cerebrale, viene applicata sul capo del/della paziente una cuffia elastica, dotata di elettrodi, e un gel che facilita la conduzione elettrica.

Al paziente, in condizione di rilassamento, viene chiesto di aprire e chiudere gli occhi, respirare profondamente o guardare una luce intermittente, per verificare la reattività delle strutture encefaliche.

Sotto la guida del tecnico di Neurofisiologia, la persona che effettua l´EEG viene invitata a rimanere rilassata, ad aprire e chiudere gli occhi quando richiesto, e a compiere respiri profondi.

Nel caso in cui fosse necessario analizzare l´attività cerebrale durante il sonno, il/la paziente dovrà cercare di dormire durante l´esecuzione dell´esame.

Gli elettrodi presenti all´interno della cuffia sono collegati a un macchinario che registra gli impulsi elettrici e li traduce in un grafico.

Il tracciato elettroencefalografico, che viene refertato dal medico specialista in Neurologia, restituisce i dati riguardanti la funzionalità del cervello, a seconda della condizione di veglia o di sonno, dell'età della persona, e di eventuali situazioni patologiche presenti.

L'EEG è Adatto a Tutti?

Sì, l’elettroencefalogramma è un esame sicuro e indolore, che può essere effettuato a qualunque età e non presenta controindicazioni. Può essere eseguito anche dalle donne in gravidanza.

L´elettroencefalogramma è un esame molto sicuro che non prevede rischi per chi lo effettua, per questo può essere effettuato anche dalle donne in stato di gravidanza.

Preparazione all'Esame EEG

Non è necessaria una particolare preparazione prima di effettuare l´elettroencefalogramma, l´unica accortezza è quella di lavare i capelli il giorno prima ed evitare di usare gel o lacche che possano interferire con la registrazione del segnale elettrico.

Per l’elettroencefalogramma standard non occorre alcuna preparazione, ma è bene presentarsi all’esame a stomaco pieno (per evitare l’ipoglicemia) e con i capelli puliti e senza aver applicato gel o cera sui capelli. Se si hanno delle extension, chiedere istruzioni specifiche.

È possibile effettuare un pasto leggero prima dell´EEG e assumere le consuete terapie, salvo diverse indicazioni del medico. Si possono assumere tranquillamente eventuali farmaci prescritti in terapia.

Per l’applicazione degli elettrodi è bene ricordare di lavare i capelli ma di non applicare schiume, lacca, gel o altri prodotti per capelli, e di vestirsi con abbigliamento comodo, così da favorire l’addormentamento.

Preparazione specifica per l'EEG con Privazione del Sonno

Nel caso in cui si debba eseguire l´EEG con privazione del sonno, è richiesto al/alla paziente di non dormire la notte precedente all´esame, per facilitare l´addormentamento al momento dell´esecuzione dell´elettroencefalogramma il giorno successivo.

Per effettuare l’elettroencefalogramma in privazione di sonno invece, si consiglia al paziente di dormire meno la notte precedente l’esame per facilitare l’addormentamento durante la sua esecuzione.

Alla prenotazione dell’esame, il paziente riceve le indicazioni che dovranno essere seguite per la corretta esecuzione dell’EEG in privazione di sonno. Infatti, la persona che si deve sottoporre all’esame deve evitare di dormire durante il pomeriggio del giorno prima e il sonno notturno non deve superare le 3 ore, risvegliandosi non oltre le 3 del mattino.

Cosa vuol dire preparazione del paziente per EEG con privazione sonno?

  • prima dell’esame, al paziente viene spesso chiesto di rimanere sveglio per una notte intera o di dormire molto poco, solitamente non più di 3 ore con una sveglia fissata intorno alle 3 del mattino. Ciò è fatto per indurre uno stato di fatica e sonnolenza che può influenzare le attività cerebrali misurate durante l’EEG.
  • posizionamento degli elettrodi: durante l’esame, vengono applicati elettrodi sul cuoio capelluto del paziente.
  • registrazione basale: una volta applicati tutti gli elettrodi, verrà registrato un EEG di base per 10 minuti. Durante questo periodo, sarà chiesto al paziente di mettersi comodo e sedere tranquillo in uno stato rilassato.
  • respirazione profonda: a metà del EEG di base, potrebbe essere richiesto di eseguire un esercizio di respirazione profonda, che rientra nella cosiddetta “procedura di attivazione”.
  • addormentamento: dopo che l’esercizio di respirazione profonda è completato, la poltrona sarà reclinata e le luci nella stanza saranno spente.
  • luci lampeggianti: a questo punto potrebbe essere richiesta l’esecuzione di un secondo esercizio, anch’esso parte della summenzionata procedura di attivazione, che consiste nel guardare delle luci lampeggianti e nell’aprire e chiudere gli occhi. Questa è una parte importante del test, perché alcuni tipi di convulsioni e blackout possono essere causati da luci lampeggianti.

Una volta completata la registrazione, i dati dell’EEG vengono analizzati da esperti per identificare eventuali anomalie o cambiamenti nelle attività cerebrali.

È Necessario Essere Accompagnati?

Non occorre essere accompagnati se si esegue l’EEG di base. Se, invece, si effettua l’EEG in privazione di sonno, potrebbe capitare di sentirsi stanchi al termine dell’esame, per le ore in cui non si è dormito nella notte precedente. In questo caso, è meglio evitare di mettersi alla guida.

L'Esame è Doloroso?

No, l’elettroencefalogramma non provoca dolore.

L´elettroencefalogramma è indolore, si tratta infatti di un esame che prevede la registrazione dell´attività cerebrale, senza alcuna stimolazione elettrica dall´esterno.

Può però provocare disagio perché al termine si avranno la testa in disordine e i capelli appiccicosi, per via del gel usato per fissare gli elettrodi. Basterà portare con sé un pettine per sistemarsi o un cappello per coprire la testa.

Rischi dell'Esame EEG

L’elettroencefalogramma è un esame sicuro. Occasionalmente il gel utilizzato per far aderire gli elettrodi alla testa può provocare leggere irritazioni cutanee.

In rari casi, nei pazienti che soffrono di un tipo particolare di epilessia, le luci utilizzate per verificare le reazioni possono scatenare una crisi.

Durata dell'Esame

Considerando anche la fase di preparazione e applicazione degli elettrodi, il test ha una durata di circa 30 minuti.

La durata dell’elettroencefalogramma dipende dal tipo di esame. Il tracciato standard dura da 20 a 40 minuti, mentre l’EEG dopo privazione di sonno dura almeno 60 minuti, nel corso dei quali il paziente dovrebbe dormire.

Nel caso in cui, invece, l´elettroencefalogramma venga richiesto per l´analisi dell´attività cerebrale durante il sonno, la registrazione ha una durata di circa 60 minuti.

L’EEG dinamico (Holter) prevede una registrazione prolungata per uno o più giorni, per aumentare sia le informazioni sull’attività elettrica cerebrale in veglia e sonno notturno, sia le probabilità di registrare una crisi epilettica.

Cosa Fare Dopo l'Esame

Alla fine dell’elettroencefalogramma standard e da privazione di sonno si può andare a casa senza attendere alcun periodo di osservazione.

Una volta conclusa l´esecuzione dell´elettroencefalogramma, vengono rimossi gli elettrodi, e la persona che ha effettuato l´esame può riprendere le proprie attività normalmente.

Dopo l’elettroencefalogramma si possono riprendere subito le proprie attività quotidiane, tenendo presente che i capelli rimangono unti di gel fino al primo shampoo.

Nel caso di EEG con privazione del sonno, dato che si potrebbe avvertire particolare stanchezza, è generalmente consigliato non guidare.

Interpretazione dei Risultati

Dopo aver ottenuto il risultato dell’elettroencefalogramma è opportuno consultare il proprio medico per decidere ulteriori accertamenti ed esami di approfondimento da eseguire.

Il referto è disponibile, generalmente, a distanza di qualche giorno dall´effettuazione dell´esame.

L'EEG nei Bambini

È un esame sicuro che viene effettuato anche sui bambini. Durante il test il tecnico potrebbe chiedere loro di svolgere alcune attività come respirare, aprire o chiudere gli occhi o osservare una fonte luminosa.

Questi esercizi sono utili a stimolare determinate tipologie di attività cerebrali e vederne il cambiamento. È consigliato quindi preparare il bambino e comunicare la procedura in modo da creare un clima di calma per la buona riuscita dell’esame.

ATTENZIONE: Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica.

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