Oggi sentir parlare di omocisteina alta non è più una rarità. Sempre più studi suggeriscono che la salute delle nostre cellule passa per il metabolismo dell’omocisteina, e che questa molecola contribuisce all’insorgenza di malattie cardiovascolari e di malattie neuro-degenerative.
Cos'è l'Omocisteina?
Hai mai sentito parlare di omocisteina? Questo termine potrebbe sembrare tecnico, ma riguarda un aspetto importante della tua salute. L'omocisteina è un aminoacido presente nel sangue, prodotto durante il metabolismo della metionina. In condizioni normali, l'omocisteina viene metabolizzata grazie all'aiuto di alcune vitamine del gruppo B, tra cui la vitamina B12 e l'acido folico.
Cosa Significa Avere l'Omocisteina Alta?
Avere l'omocisteina alta significa che i livelli di questo aminoacido nel sangue superano i valori normali. Si parla proprio per questo motivo di un vero e proprio “killer silente”; si dice che si tratti di una condizione priva di sintomi nel senso che non dà alcun preavviso o fastidio che possa in qualche modo lasciar presagire un aumento spropositato nel sangue, tranne nel caso in cui l’individuo soffra di patologie cardiovascolari o abbia importanti carenze nutrizionali.
Per iperomocisteinemia, o omocisteina alta, si intende un'elevata concentrazione dei livelli di omocisteina nel sangue. Elevati livelli di omocisteina non vanno in nessun caso sottovalutati o trascurati, in quanto le conseguenze dell’omocisteina alta possono rivelarsi serie per la salute a lungo termine, con un elevato rischio di aterosclerosi. L'omocisteina alta non è una malattia in sé, ma è considerata un importante fattore di rischio per varie condizioni patologiche, in particolare quelle cardiovascolari. Inoltre, livelli elevati di omocisteina possono avere effetti negativi anche sul sistema nervoso, aumentando il rischio di demenza e Alzheimer.
Valori Normali di Omocisteina
I valori di omocisteina presenti nel nostro organismo variano da individuo a individuo in maniera notevole in quanto fortemente influenzati dalle nostre abitudini alimentari. I valori si riferiscono ad una misurazione svolta a digiuno (risulterebbero infatti più alti se il prelievo venisse effettuato dopo un pasto). Si considerano normali, in media tra maschi e femmine, giovani e adulti, valori di omocisteina nel plasma compresi tra 5 e 12 μmol/L. La presenza di omocisteina nel sangue, fino a 5-12 micro moli per litro (μmol/L), è normale; ciò significa che la sua produzione è del tutto fisiologica.
Fattori che Influenzano i Livelli di Omocisteina
I fattori che determinano l'iperomocisteinemia sono di natura genetica (mutazione MTHFR), come possono essere dovuti alla dieta, a disturbi renali e ad altre condizioni mediche. Fattori fisiologici, quali l'età ed il sesso (i livelli di omocisteina sono più bassi nelle donne rispetto agli uomini. Nelle donne, infatti, si osserva un aumento dopo la menopausa. Molto probabilmente questo aumento è dovuto ad una diminuzione degli estrogeni). Inoltre, gli studi hanno dimostrato come vi sarebbero altri fattori che possono essere ritenuti responsabili dell'omocisteina alta.
I valori plasmatici dell'omocisteina a digiuno sono più elevati nell'uomo che nella donna in età fertile (del 10-20% circa), per poi essere uguali con la menopausa.
Omocisteinemia: Cos'è e Come si Misura
Cosa intendiamo per Omocisteinemia? Come si effettua? Con questo termine intendiamo riferirci ad un esame che serve a misurare la quantità di omocisteina presente nel sangue (omocisteinemia). L'omocisteina nell'organismo viene dosata tramite le analisi del sangue. I livelli di omocisteina nel sangue vengono misurati attraverso un semplice esame del sangue. L’omocisteinemia è un test che negli ultimi anni è diventato sempre più diffuso a causa della sempre più elevata incidenza dell’omocisteina alta.
In genere, viene raccomandato un digiuno di 10-12 ore, di stare a riposo e di astenersi dal fumo per almeno 15 minuti prima di sottoporsi al prelievo di sangue. L'esame dell'omocisteina è un semplice test di laboratorio eseguito tramite un prelievo di sangue. Viene solitamente consigliato dal medico quando si sospetta un'iperomocisteinemia o come parte di un check-up per valutare il rischio di malattie cardiovascolari. Durante l'esame, viene prelevato un campione di sangue dalla vena, di solito dal braccio.
Chi Deve Sottoporsi all’Esame dell’Omocisteina?
Per quale motivo è importante svolgere il test per capire se si soffre di omocisteina alta?
Rischi Associati all'Omocisteina Alta
In effetti l'omocisteina alta non è un buon segno. D'altro canto, come vedremo in seguito ridurla non è impossibile; al contrario, può essere più semplice di quanto si creda. Uno degli aspetti più insidiosi dell'omocisteina alta è che spesso non presenta sintomi specifici fino a quando non provoca danni significativi. Tali circostanze, stando a quanto determinato attraverso diversi approfondimenti scientifici - comunque ancora in fase di sviluppo e chiarimento - si possono rivelare nocive per la salute. L'eccesso di omocisteina nel sangue o iperomocisteinemia, come quello di colesterolo, non determina alcun sintomo o segno clinico. Per questo, soprattutto ai primi studi che ne svelarono il potenziale ruolo malefico per la salute, si sviluppò un notevole interesse scientifico.
Uno dei rischi più gravi associati all'omocisteina alta è l'aumento del rischio cardiovascolare. Livelli elevati di omocisteina possono danneggiare le pareti dei vasi sanguigni, favorendo la formazione di placche aterosclerotiche. Questo può portare a patologie come infarto miocardico, ictus e trombosi venosa. È stata anche dimostrata un’associazione tra la riduzione dei livelli di omocisteina ed una ridotta formazione di placca ateromasica con conseguente riduzione di infarti e di patologie coronariche fatali. Infatti, molti studi hanno dimostrato che nelle persone con malattie cardiovascolari o che hanno avuto un infarto, un ictus o una trombosi, i livelli di omocisteina nel sangue erano elevati. Questa condizione, oltre a determinare questa serie di conseguenze può essere associata ad una patologia metabolica rara ed ereditaria, l’omocistinuria, che risulta essere appunto correlata a livelli alti di omocisteina sia nel sangue che nelle urine.
L'iperomocisteinemia può essere collegata anche a condizioni autoimmuni come la celiachia, che richiedono una diagnosi precisa tramite esami del sangue.
Cause dell'Omocisteina Alta
Le cause dell'omocisteina alta possono essere molteplici. Una delle più comuni è la carenza di vitamine del gruppo B, in particolare di vitamina B12 e acido folico. La carenza di alcune vitamine, in particolare vitamina B12 e acido folico è la principale causa di iperomocisteinemia. Inoltre, l’omocisteina alta può indicare uno stato di malnutrizione o la carenza di vitamina B12 e di folati (acido folico).
Malattie croniche: Condizioni come l'insufficienza renale e alcune malattie del fegato possono causare iperomocisteinemia.
Come Abbassare l'Omocisteina Alta: Rimedi e Terapie
Riportare l'omocisteina ai giusti livelli è possibile. Quali rimedi adottare per abbassare i valori di questa sostanza? In generale ridurre i livelli di omocisteina nel nostro organismo è abbastanza semplice: si tratta di seguire piccoli e semplici consigli. Solitamente l’iperomociteinemia (valori elevati di omocisteina) indica uno stato di malnutrizione, una carenza di vitamina B12 e di folati (acido folico). È possibile quindi abbassare i suddetti valori di omocisteina seguendo una dieta ricca in vitamine del gruppo B e/o con l’assunzione di integratori alimentari specifici. La terapia con integrazione di vitamine del gruppo B è efficace in molte forme di iperomocisteinemia. L’integrazione con acidofolico dovrebbe essere raccomandata a tutti i soggetti che presentano un livello elevato di omocisteina.
Dieta e Alimentazione
Seguire una dieta corretta è uno dei modi più efficaci per abbassare i livelli di omocisteina. L’adeguamento alimentare di queste sostanze che risultano essere assunte in quantità carenti aiuta ad abbassare i livelli di omocisteina nel sangue. Il nostro corpo, infatti, non è in grado di sintetizzare autonomamente le vitamine del gruppo B ed è perciò importante assumerle con la dieta! Ogni individuo dovrebbe assumere quotidianamente una quantità adeguata di queste sostanze per preservare il proprio stato di salute. Come abbiamo accennato gli alimenti che dovremmo prediligere sono tutti quelli che contengono le vitamine del gruppo B e nel contempo ridurre il carico di zuccheri e di cibi raffinati nella dieta.
Gli alimenti ricchi di acido folico includono verdure a foglia verde come spinaci e broccoli, agrumi, legumi e cereali integrali. Anche la vitamina B12 è cruciale e si trova principalmente in alimenti di origine animale come carne, pesce, uova e latticini. L'organismo si difende dall'eccesso di questo amminoacido grazie all'utilizzo di una specifica vitamina idrosolubile del complesso B, l'acido folico; contribuiscono allo scopo anche la vitamina B12 (cobalamina) e la B6 (piridossina). Una dieta ricca di questi nutrienti, avendo cura di non danneggiarli con la cottura e la conservazione, contribuisce a prevenire e curare l'iperomocisteinemia.
In generale ciò che si consiglia è un regime dietetico che garantisca un adeguato apporto proteico, lipidico, un consumo moderato di verdure, frutta e un introito di carboidrati prevalentemente basso, cercando di frazionare il più possibile quest’ultimi. A differenza di molte altre vitamine, la vitamina B12 è disponibile purtroppo in pochissimi alimenti, principalmente si tratta di prodotti di origine animale come la carne, il pesce, i latticini o le uova. La vitamina B6 si trova in forma più disponibile nelle carni rispetto ai vegetali. I folati sono contenuti sia negli alimenti di origine vegetale sia in quelli di origine animale.
Quali sono gli alimenti che sarebbe meglio evitare in quanto determinano un aumento dei livelli di omocisteina nel sangue? Prima di tutto ciò che si ritiene assolutamente sbagliato è un’alimentazione squilibrata e quindi carente di alcuni micro e macronutrienti. In linea generale si consiglia di evitare di consumare alimenti troppo raffinati perché i processi a cui vengono sottoposti li privano di alcuni nutrienti.
Consigli per la cottura degli alimenti
Per assumere in maniera corretta queste vitamine è importante porre attenzione ai metodi di cottura. Alcuni tipi di cottura degli alimenti determinano la perdita delle vitamine che si deteriorano a causa delle elevate temperature. L’acido folico, infatti, è termolabile e sensibile alla luce e per questo motivo, una cottura a temperature elevate o la conservazione sbagliata di questi alimenti determina un calo drastico delle concentrazioni di questa vitamina.
Integrazione di Vitamine
In alcuni casi, la dieta da sola potrebbe non essere sufficiente per correggere l'omocisteina alta. Gli integratori di vitamina B12 e acido folico possono essere utili per chi ha difficoltà a ottenere quantità sufficienti di queste vitamine dall'alimentazione. Vital Basic contiene tutti i micronutrienti necessari al metabolismo dell'omocisteina. Nelle persone sane l'omocisteina è subito trasformata nei suoi derivati essenziali grazie all'azione delle vitamine B6 e B12 e dei folati (acido folico). Se con l'alimentazione si assumono quantità insufficienti sia di queste vitamine che di acido folico, l'omocisteina si accumula nel sangue e può causare danni al sistema nervoso, a quello cardiovascolare, a quello visivo e perfino a quello osseo.
Gli integratori che sono ritenuti funzionali in questo senso, utili ad abbassare l’omocisteina sono quelli contenenti vitamine del gruppo B e acido folico in forma metilata. La prescrizione di integratori di acido folico, eventualmente associati a vitamine del gruppo B ed amminoacidi, e precise indicazioni dietetiche volte a perseguire un regime alimentare vario e completo, risultano essere una terapia efficace.
Stile di Vita
Oltre alla terapia farmacologica, modificare lo stile di vita è essenziale per prevenire e gestire l'omocisteina alta. L'attività fisica regolare non solo migliora la salute generale, ma aiuta anche a mantenere sotto controllo i livelli di omocisteina. L'esercizio fisico favorisce una migliore circolazione sanguigna e riduce il rischio di malattie cardiovascolari. Anche la gestione dello stress è fondamentale, poiché lo stress cronico può influenzare negativamente i livelli di omocisteina e aumentare il rischio di complicazioni. Ridurre il consumo di alcol e smettere di fumare sono altrettanto importanti per mantenere sani i livelli di omocisteina.
La Ferritina: Cos'è e Quali Sono i Valori Normali
La ferritina è la principale proteina di deposito del ferro all'interno delle cellule. Nella pratica clinica, il dosaggio della ferritina plasmatica (ferritinemia) risulta utile per valutare la quantità di ferro a disposizione di tutto il corpo. La sua struttura è formata da un complesso di elementi più piccoli (detti subunità), che si uniscono a formare una specie di guscio, all'interno del quale viene immagazzinato il ferro. La ferritina è contenuta prevalentemente nelle cellule; qui accumula il ferro e lo rilascia in caso di necessità, rendendolo rapidamente utilizzabile da parte dell'organismo. Una minima parte di ferritina è presente transitoriamente anche nella circolazione sanguigna.
La ferritina è un complesso ferro-proteico che si trova in tutti i tessuti, ma particolarmente nel fegato, nella milza, nel midollo osseo e nei muscoli scheletrici. Ritroviamo piccole quantità di ferritina anche nel plasma, valutabili mediante il cosiddetto dosaggio della ferritinemia.Questo esame è molto importante, poiché la concentrazione di ferritina nel sangue rispecchia l'entità delle riserve corporee di ferro. La funzione primaria della ferritina è, infatti, quella di costituire un deposito del minerale nell'organismo.A differenza di quello legato ad un secondo composto organico ferro-proteico, detto emosiderina, il ferro associato alla ferritina è rapidamente mobilizzabile.
Il dosaggio della ferritina plasmatica (ferritinemia) è impiegato principalmente per quantificare le riserve di ferro presenti nell'organismo. In presenza di una carenza di ferro, la ferritina sierica è quasi sempre inferiore a 20 microgrammi su litro, mentre in condizioni di sovraccarico si possono riscontrare anche valori molto elevati, vicini a 5 mila microgrammi su litro. I valori normali di ferritina oscillano tra 15-300 nanogrammi/ml.
Fattori che influenzano i valori di Ferritina
- Età: normalmente, i livelli medi di ferritina sono lievemente più elevati alla nascita (400 ng/mL) e verso i due mesi di vita si arriva a circa 600 ng/mL.
- Sesso: i valori di ferritina sono più alti nell'uomo, mentre risultano più bassi nella donna prima della menopausa.
- Diminuzione: i livelli della ferritina tendono a scendere in gravidanza, soprattutto a partire dal terzo mese. Una diminuzione dei valori di riscontra anche nelle persone che praticano un'attività fisica intensa e regolare.
Alcolismo.
La diminuzione dei valori della ferritina nel sangue (ipoferritinemia) indica che le riserve di ferro sono scarse.
Come si misura la Ferritina
L'esame della ferritina plasmatica viene effettuato su un campione di sangue venoso, in genere prelevato nella piega del gomito.
Ferritina Alta e Bassa: Cosa Significa
Il dosaggio della ferritina nel sangue è comunemente utilizzato per identificare gli stati di sovraccarico o di carenza di ferro. Un alto livello di ferritina può essere dovuto a un eventuale sovraccarico di ferro. Nel caso quest'ipotesi venga esclusa, andranno valutate tutte le cause che possono determinarne un incremento aspecifico: stati infiammatori acuti e cronici, alterazioni epatiche, infezioni, alcolismo e neoplasie.
Un basso livello di ferritina nel sangue è ritenuto l'indicatore più precoce di un impoverimento dei depositi del minerale. Più precisamente, una ferritina bassa (22 ng/ml), associata a valori alterati di emoglobina ed ematocrito, e in presenza di globuli rossi di piccole dimensioni e meno pigmentati della norma (microcitici e ipocromici), indica un'anemia sideropenica (cioè causata da carenza di ferro). Altra causa comune di ipoferritinemia è un incremento delle perdite o del fabbisogno (ipermenorrea, sanguinamenti del tratto gastro-intestinale e gravidanza).
Attenzione! A seconda del tipo di tecnica utilizzata dal laboratorio, i valori della ferritinemia possono essere leggermente diversi.
Omocisteina Bassa: Un Problema?
A differenza dei valori alti (iperomocisteinemia), quando l’omocisteina è presente nel flusso sanguigno in basse concentrazioni non desta preoccupazioni dal punto di vista medico. L'omocisteina bassa nel sangue non è, ad oggi, considerata un fattore di rischio per alcuna condizione. Può risultare diminuita nelle persone che non consumano alimenti di origine animale, facendo sospettare una carenza dell'amminoacido metionina.
Importanza del Monitoraggio
Monitorare e gestire i livelli di omocisteina è fondamentale per prevenire potenziali complicazioni, soprattutto quelle legate al cuore e ai vasi sanguigni. Con una combinazione di dieta, integratori e stile di vita sano, è possibile mantenere l'omocisteina entro valori normali e ridurre il rischio di iperomocisteinemia e delle sue complicanze.
Nuove Prospettive e Studi Recenti
Un recente studio, intitolato "Hyperhomocysteinemia and Cardiovascular Disease: Is the Adenosinergic System the Missing Link?" [Int J Mol Sci . 2021 Feb 8;22(4):1690. doi: 10.3390/ijms22041690. - Franck Paganelli, Giovanna Mottola, Julien Fromonot, Marion Marlinge, Pierre Deharo, Régis Guieu, Jean Ruf], ha cercato di mettere in luce quanto conosciamo sull'argomento ed ha, al tempo stesso, avanzato un'ipotesi plausibile. L'influenza dell'iperomocisteinemia (HHCy) sulle malattie cardiovascolari (CVD) rimane poco chiara. L'HHCy è associato a infiammazione e aterosclerosi ed è un fattore di rischio indipendente per CVD, ictus e infarto del miocardio. Tuttavia, la terapia per abbassare l'omocisteina (HCy) non influisce sullo stato infiammatorio dei pazienti con CVD e ha poca influenza sul rischio cardiovascolare. Il prodotto della degradazione dell'HCy, l'idrogeno solforato (H2S), è un cardioprotettore.
Omocisteina e Acido Folico: Un Legame Stretto
C'è uno stretto legame per quanto riguarda il trattamento dell'omocisteina e acido folico. L’acido folico rappresenta uno dei fattori principali di modulazione dell’omocisteina: una supplementazione di 0,5-5 mg al giorno è, infatti, in grado di ridurne i valori plasmatici del 25% circa. L'acido folico ha la capacità di abbassarne le concentrazioni plasmatiche. Non tutto l'acido folico contenuto negli alimenti si trova però in una forma biodisponibile. Inoltre, trattandosi di una molecola termolabile e sensibile alla luce però, a seguito di un'eccessiva o malfatta conservazione e/o della cottura - necessaria per cucinare, ad esempio, il fegato come alimento - le concentrazioni di acido folico negli alimenti si riducono drasticamente. I livelli di assunzione raccomandati per l'acido folico corrispondono a 200-1000 mcg/die.
L'importanza della Vitamina B12 e B6
Oltre a ciò, l'associazione con vitamina B12 (cobalamina) e B6 (piridossina), invece di origine prevalentemente animale, sembra abbassare ulteriormente i valori di omocisteina circolante. L'effetto di queste due vitamine è stato osservato nella somministrazione di integratori alimentari, utili nel trattamento dell'iperomocisteinemia.
L’assunzione giornaliera di almeno 0,4 mg di vitamina B12 permette abbassare i livelli di omocisteina nel sangue di un ulteriore 7%. Sia l’acido folico che la vitamina B12 facilitano la riconversione dell’omocisteina a metionina. La vitamina B6, infine, sembrerebbe essere particolarmente importante nell’abbassarne la concentrazione di omocisteina quando questa dipende da un elevato apporto alimentare di metionina: ne facilita infatti l’escrezione urinaria attivandone la trasformazione a cisteina.Sulla base di questi meccanismi è stato ipotizzato che una supplementazione dietetica con acido folico e vitamine B12 e B6 potesse essere in grado, mediante la riduzione dei livelli di omocisteina nel sangue, di diminuire il rischio cardiovascolare.
Dieta Preventiva per le Malattie Vascolari
L'apporto di queste vitamine deve comunque essere considerato soltanto come uno dei tanti aspetti della dieta preventiva verso le malattie cardiovascolari. In supporto alla dieta, è possibile fare affidamento sull'integrazione alimentare quotidiana di 0,5-5 mg di acido folico, che può ridurre del 25% i livelli di omocisteina nel sangue.
Studi Clinici sull'Omocisteina e le Vitamine
Lo studio HOPE 2 aveva l’obiettivo di verificare se la supplementazione con acido folico, vitamina B6 e vitamina B12 fosse in grado di ridurre le probabilità di un evento cardiovascolare maggiore in pazienti ad alto rischio di queste patologie.I circa 5500 soggetti reclutati dovevano rispondere a requisiti di età (non inferiore ai 55 anni) ed essere affetti da vasculopatia o diabete mellito insieme ad un altro fattore di rischio aterosclerotico.I partecipanti sono stati randomizzati a ricevere giornalmente, per 5 anni, il trattamento attivo, costituito da 2,5 mg di acido folico + 50 mg di vitamina B6 + 1 mg di vitamina B12, oppure un placebo.Al termine dei 5 anni i livelli medi plasmatici di omocisteina sono diminuiti di 2,4 μmol/l nei soggetti assegnati al trattamento attivo (-20%), mentre sono aumentati di 0,8 μmol/l nel gruppo di controllo.
Lo studio NORVIT è stato condotto su poco più di 3700 soggetti di età compresa tra i 30 e gli 85 anni, colpiti da infarto del miocardio nei sette giorni precedenti il reclutamento. Lo scopo del trial era infatti quello di valutare l’efficacia di un trattamento di riduzione dei livelli di omocisteina, mediante supplementazione con acido folico e vitamine B12 e B6, nella riduzione di recidive nel periodo immediatamente seguente a un infarto del miocardio.
I pazienti sono stati randomizzati ad assumere giornalmente uno dei tre trattamenti: 0,8 mg di acido folico + 0,4 mg di vitamina B12 + 40 mg di vitamina B6; 0,8 mg di acido folico + 0,4 mg di vitamina B12; 40 mg di vitamina B6; oppure un placebo.
Domande Frequenti sull'Omocisteina
- Cos'è l'omocisteina?
L'omocisteina è un aminoacido presente nel sangue, prodotto durante il metabolismo della metionina.
- Cosa significa avere l'omocisteina alta?
Avere l'omocisteina alta significa che i livelli di questo aminoacido nel sangue superano i valori normali.
- Quali sono i valori normali di omocisteina?
I valori normali di omocisteina nel sangue variano, ma solitamente si considera normale un livello compreso tra 5 e 15 µmol/L.
- Quali sono i rischi associati all'omocisteina elevata?
Livelli elevati di omocisteina sono associati a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, come infarto e ictus, oltre a potenziali danni neurologici e un aumento del rischio di demenza.
- Qual è il ruolo dell'acido folico nell'omocisteina alta?
L'acido folico è essenziale per il metabolismo dell'omocisteina, così come la vitamina D è cruciale per la salute riproduttiva.
- Quali farmaci vengono utilizzati per trattare l'omocisteina alta?
I farmaci utilizzati per trattare l'omocisteina elevata sono principalmente integratori di vitamina B12 e acido folico.
- Come si abbassa l'omocisteina alta?
C'è uno stretto legame per quanto riguarda il trattamento dell'omocisteina e acido folico.
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