Omocisteina: Valori Ottimali e Come Mantenere la Salute

Alice Italia Odv, Associazione per la Lotta all’ictus cerebrale, punta i fari contro rischi cardio e cerebrovascolari dell’iperomocisteinemia. L'omocisteina è un aminoacido che normalmente è presente in piccolissime quantità nelle cellule dell'organismo. L'omocisteina è un amminoacido solforato (cioè contenente un atomo di zolfo), il cui metabolismo viene regolato grazie all'intervento di enzimi e vitamine. Una volta prodotto all'interno delle cellule, l'omocisteina viene rapidamente metabolizzata e convertita in altri prodotti.

Cos'è l'Omocisteina?

L'omocisteina è un aminoacido presente nel sangue, prodotto durante il metabolismo della metionina. L'omocisteina è un amminoacido non proteico prodotto attraverso il metabolismo della metionina, presente in alimenti come carne, pesce, latticini e uova. Quest'elemento deriva, in particolare, dalla demetilazione della metionina (aminoacido essenziale che l'organismo può ricavare solo dall'alimentazione). In condizioni normali, l'omocisteina viene metabolizzata grazie all'aiuto di alcune vitamine del gruppo B, tra cui la vitamina B12 e l'acido folico. Quando i valori sono adeguati, l’omocisteina è considerata parte del normale funzionamento del corpo.

Valori Normali dell'Omocisteina

I valori di omocisteina nel plasma sono considerati normali quando si attestano intorno alle 5-12 micromoli per litro (5-12 µmol/L), borderline per livelli superiori, fino a 15 µmol/L, ed eccessivamente alti quando superano tale soglia. Vengono considerati normali i valori di omocisteina compresi tra 5-9 μmol/L. I livelli normali di omocisteina nel sangue si aggirano tra 5 e 15 micromoli per litro (μmol/L). I valori normali dell'omocisteina variano in base all'età e al sesso, ma generalmente si ritiene che un livello inferiore a 15 micromoli per litro (µmol/L) sia accettabile.

I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.

Iperomocisteinemia: Cosa Significa?

Avere l'omocisteina alta significa che i livelli di questo aminoacido nel sangue superano i valori normali. Quando i livelli plasmatici dell’omocisteina arrivano a concentrazioni troppo elevate, ovvero superano il valore di 12 µmoli/L, si parla di iperomocisteinemia. Un alto livello di omocisteina nel sangue (iperomocisteinemia) è una condizione che può essere attribuita a diverse cause. L'omocisteina alta non è una malattia in sé, ma è considerata un importante fattore di rischio per varie condizioni patologiche, in particolare quelle cardiovascolari.

Livelli di Omocisteina e Rischio

  • Tra 15 e 30 µmol/L: livelli moderatamente elevati. Possono indicare un lieve rischio aumentato di patologie cardiovascolari.
  • Tra 30 e 100 µmol/L: livelli elevati. Possono indicare un rischio significativo per la salute cardiovascolare.
  • Superiori a 100 µmol/L: valori molto alti. In questi casi, il rischio di complicazioni cardiovascolari e altre patologie come trombosi o ictus è elevato.

Cause dell'Omocisteina Alta

Diversi fattori possono contribuire all'alterazione dei livelli di omocisteina nel sangue. Le cause dell'omocisteina alta possono essere molteplici. Altre cause di iperomocisteinemia sono l'utilizzo di alcuni tipi di farmaci (come carbamazepina, metotrexato e fentoina) o patologie a livello renale.

Innanzitutto, i livelli plasmatici di quest'aminoacido possono essere elevati in caso deficit di vitamine B (specie B6 e B12) o folati. La carenza di omocisteina può essere dovuta a malnutrizione e cattiva alimentazione oppure a particolari condizioni, come, ad esempio, lo stato di gravidanza (durante il quale queste vitamine possono diventare carenti), il ridotto assorbimento intestinale (es. soggetti anziani o malattie infiammatorie), l'alcolismo e l'abuso di droghe. Una delle più comuni è la carenza di vitamine del gruppo B, in particolare di vitamina B12 e acido folico.

L'incremento dei valori ematici di omocisteina (iperomocisteinemia) può dipendere, inoltre, da cause genetiche, come nel caso dell'omocistinuria. Oltre che da una scorretta alimentazione e da uno stile di vita non appropriato, livelli elevati di omocisteina possono dipendere, seppur in minor misura, da alterazioni genetiche che causano deficit degli enzimi coinvolti nel ciclo di smaltimento di questo aminoacido. È il caso per esempio del deficit dell’enzima cistationina-beta-sintetasi (omocistinuria), dovuto a una mutazione genetica molto rara, oppure del polimorfismo genetico T833C relativo sempre a questo enzima, che provoca anch’esso un aumento dei livelli di omocisteina.

Condizioni come l'insufficienza renale e alcune malattie del fegato possono causare iperomocisteinemia.

Fattori di rischio

  • dieta povera di vitamine del gruppo B
  • il fumo, l’alcol e una vita sedentaria
  • età e sesso
  • I livelli di omocisteina tendono a essere più alti negli uomini rispetto alle donne.

Sintomi e Rischi Associati

Uno degli aspetti più insidiosi dell'omocisteina alta è che spesso non presenta sintomi specifici fino a quando non provoca danni significativi. Se protratto nel tempo e non adeguatamente trattato, questo deficit nutrizionale può associarsi all'aumentato rischio di incorrere in malattie cardiovascolari.

Uno dei rischi più gravi associati all'omocisteina alta è l'aumento del rischio cardiovascolare. Alti livelli di omocisteina nel sangue si associano ad un aumento del rischio cardiovascolare, quindi a maggiori probabilità di subire malattie come infarto cardiaco, claudicatio intermittens, cardiopatia ischemica ecc. Livelli elevati di omocisteina possono danneggiare le pareti dei vasi sanguigni, favorendo la formazione di placche aterosclerotiche. Questo può portare a patologie come infarto miocardico, ictus e trombosi venosa.

Numerosi studi hanno dimostrato una relazione significativa tra la concentrazione nel sangue di questo aminoacido ed eventi ischemici cerebrali. L'iperomocisteinemia è ritenuta da molti un fattore di rischio per l’aterosclerosi coronarica e l’infarto miocardico. Ci sono evidenze che mostrano una correlazione tra l’iperomocisteinemia e le trombosi arteriose e venose, in particolare la trombosi venosa profonda.

In una nota, si sottolinea, infatti, come l’omocisteina, aminoacido presente in piccole quantità nell’organismo, nelle persone sane, si trasformi grazie all’acido folico e alle vitamine B6 e B12. “Tutto ciò determina un danno alle pareti delle arterie, causando un ispessimento del loro rivestimento interno”, sottolinea Massimo Del Sette, direttore Uoc di Neurologia al Policlinico San Martino di Genova. Uno studio pubblicato nel 2013 su Neural regeneration research ha dimostrato che chi registra alti livelli di omocisteina, di colesterolo e trigliceridi, a parità di altri fattori di rischio, ha il 40% in più di possibilità di andare incontro a un ictus rispetto a chi ha valori nella norma.

Inoltre, livelli elevati di omocisteina possono avere effetti negativi anche sul sistema nervoso, aumentando il rischio di demenza e Alzheimer. Diversi studi suggeriscono che l’omocisteina possa giocare un ruolo nello sviluppo dell’ipertensione; ciò potrebbe spiegare il collegamento tra iperomocisteinemia e malattie vascolari.

Diagnosi dell'Omocisteina Alta

I livelli di omocisteina nel sangue vengono misurati attraverso un semplice esame del sangue. La diagnosi dell'omocisteina alta avviene tramite un esame del sangue specifico, che misura i livelli di questo aminoacido. Il dosaggio dell'omocisteina avviene tramite un semplice esame del sangue. Il test viene generalmente prescritto in caso di sospetta iperomocisteinemia, soprattutto se sono presenti altri fattori di rischio cardiovascolare. Questo test è spesso prescritto a persone con fattori di rischio cardiovascolare, storia familiare di trombosi o malattie neurodegenerative.

La determinazione dei valori di omocisteina viene effettuata su un campione di sangue venoso. L’esame per il dosaggio dell’omocisteina è un semplice prelievo di sangue venoso, eseguito nella maggior parte dei laboratori, che deve avvenire dopo un digiuno di circa 10-12 ore. Il prelievo si esegue in genere al mattino, dopo un digiuno di 10-12 ore.

Quando è importante fare il test?

  • per la valutazione del rischio cardiovascolare
  • nell’ambito dello screening neonatale, per individuare precocemente l’omocistinuria

Come Abbassare l'Omocisteina Alta: Trattamento e Dieta

Valori troppo alti di omocisteina possono essere riportati nella norma aumentando l'apporto di folati e vitamine del gruppo B, in particolare la B6 e la B12. Per mantenere l'omocisteina entro livelli normali, è importante adottare uno stile di vita sano e una dieta equilibrata. Con una combinazione di dieta, integratori e stile di vita sano, è possibile mantenere l'omocisteina entro valori normali e ridurre il rischio di iperomocisteinemia e delle sue complicanze.

Il trattamento dell'iperomocisteinemia può includere la prescrizione di integratori di acido folico, vitamina B6 e vitamina B12. Questi supplementi aiutano a ridurre i livelli di omocisteina, migliorando il metabolismo di questo amminoacido. Il trattamento dell'omocisteina alta si basa principalmente sulla correzione delle carenze vitaminiche. La terapia più comune prevede l'integrazione di vitamina B12 e acido folico, che aiutano a ridurre i livelli di omocisteina nel sangue. Va detto, comunque, che ancora non è chiaro se la riduzione dei valori di omocisteina sia effettivamente utile per ridurre il rischio cardiovascolare.

Oltre alla terapia farmacologica, modificare lo stile di vita è essenziale per prevenire e gestire l'omocisteina alta. In questi casi, il medico tende quindi a consigliare un maggior consumo di cereali integrali, inclusi quelli per la prima colazione, spinaci, asparagi, lenticchie e la maggior parte dei legumi. Seguire una dieta corretta è uno dei modi più efficaci per abbassare i livelli di omocisteina.

Una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura, legumi e cereali integrali, è fondamentale per garantire un apporto adeguato di vitamina B12 e acido folico. Gli alimenti ricchi di acido folico includono verdure a foglia verde come spinaci e broccoli, agrumi, legumi e cereali integrali. Mentre i vegetali - purché consumati freschi e crudi o tutt'al più cotti al vapore - sono buone fonti di acido folico, le vitamine B6 e B12 sono invece tipiche di carne e pesce. Alimenti ricchi di vitamina B6 sono: pesce, carne, uova, frutta, verdura, latticini e frutta secca. Ridurre il consumo di alcol e smettere di fumare sono altrettanto importanti per mantenere sani i livelli di omocisteina.

Anche la vitamina B12 è cruciale e si trova principalmente in alimenti di origine animale come carne, pesce, uova e latticini. L’iperomocisteinemia si può abbassare assumendo acido folico e le vitamine B6 e B16, attraverso una dieta ricca in vitamine e/o l’assunzione di integratori alimentari. È molto importante, sottolinea l’associazione, anche individuare la modalità di cottura più adatta per evitare una perdita eccessiva di vitamine. Una volta corrette le abitudini alimentari, se i valori di omocisteina permangono elevati è necessario ricorrere ad alimenti fortificati, ancora poco diffusi in Italia, o ad integratori specifici.

L'attività fisica regolare non solo migliora la salute generale, ma aiuta anche a mantenere sotto controllo i livelli di omocisteina. L'esercizio fisico favorisce una migliore circolazione sanguigna e riduce il rischio di malattie cardiovascolari. Anche la gestione dello stress è fondamentale, poiché lo stress cronico può influenzare negativamente i livelli di omocisteina e aumentare il rischio di complicazioni.

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