La dieta mediterranea, considerata uno degli stili alimentari più sani e più capaci di prevenire il diabete e le malattie cardiovascolari, si caratterizza fra le altre cose per un ampio ricorso all’olio di oliva. Eppure l’olio di oliva è un grasso puro.
I Polifenoli: Il Segreto dell'Olio d'Oliva
Da tempo sono noti i numerosi effetti positivi dei polifenoli. I polifenoli sono circa 8 mila, molti dei quali specifici di una specie di piante. L’oleuropeina è il principale polifenolo presente nell’olivo. «Possiamo definirlo il ‘principio attivo’ dell’olio di oliva», spiega Massimo Stefani, «anche se a dire il vero nell’olio di oliva questa sostanza è presente in concentrazioni minori rispetto ad esempio alle concentrazioni che troviamo nelle foglie dell’olivo o nelle olive stesse.
«Studi su animali e preliminari sull’uomo indicano nei polifenoli dell’olio di oliva i principali responsabili delle virtù benefiche di questo alimento che comprendono azioni anti-cancro, anti-sindrome metabolica e anti-neurodegenerazione associata all’invecchiamento», continua Stefani, «gli studi epidemiologici hanno confermato che il consumo dei polifenoli dell’olivo riduce il rischio di sviluppare diabete di tipo 2. Oltre a questo, i trial clinici condotti su soggetti a rischio di diabete di tipo 2 o con forme precoci della malattia hanno dimostrato che l’assunzione di oleuropeina per alcune settimane si associava a una minore resistenza all’insulina: riduceva la glicemia post-prandiale, l’emoglobina glicata e dell’insulinemia.
La somiglianza fra gli effetti, dimostrati della metformina e quelli oleuropeina indicati negli studi condotti dall’Università di Firenze e da altri studiosi, non è casuale. «Il meccanismo di azione della metformina e dell’oleuropeina è simile e si esprime nell’attività che avviene all’interno della cellula», spiega Gianfranco Liguri.
La prospettiva indicata dal Team di ricercatori fiorentini è che l’assunzione di oleuropeina riduca lo resistenza all’insulina comune nelle persone sovrappeso e/o sedentarie, riportando la glicemia verso i livelli normali e riduca lo stress ossidativo dovuto alle iperglicemie e quindi la produzione dei famosi ‘radicali liberi’.
Studi Scientifici Confermano i Benefici
Secondo i dati della International Diabetes Federation e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, il diabete rappresenta una delle patologie più diffuse al mondo. Per questo motivo, vengono studiate diverse strategie, allo scopo di ridurre questo profilo metabolico e infiammatorio che influisce sulla qualità della vita di milioni di persone.
Uno studio condotto da La Sapienza di Roma, evidenzia che l'olio extravergine di oliva si comporta come un antidiabetico naturale con un meccanismo simile ai farmaci di nuova generazione. Questo effetto può essere giustificato dalla presenza di composti fenolici, che agiscono sull'equilibrio del sistema antiossidante e riducono l'infiammazione sistemica.
Un altro studio clinico, condotto con 11 pazienti in sovrappeso e con diagnosi di diabete di tipo 2, ha dimostrato che il consumo di olio extravergine di oliva - che ha una maggiore concentrazione di composti fenolici rispetto all'olio di oliva raffinato - è responsabile della riduzione dei parametri metabolici e infiammatori associati.
I benefici sono stati studiati anche in casi di diabete di tipo 1 - un disordine in cui v'è una ridotta produzione di insulina. La somministrazione di tirosolo - polifenolo trovato nell'olio EVO - previene la morte delle cellule responsabili della produzione di insulina.
Olio EVO: Qualità e Benefici
È importante ricordare che gli olii di oliva non sono tutti uguali. Fondamentale la qualità, poiché i benefici derivano principalmente dalla presenza di composti bioattivi quali i polifenoli, presenti in alte concentrazioni nella forma extra vergine, arrivano ad essere pressoché assenti nell'olio di oliva non EVO.
L'olio extra vergine d'oliva è, tra tutti gli oli di oliva, il migliore che si possa consumare in quanto è lavorato in modo che le condizioni termiche e climatiche non alterino la sua composizione nel tempo e a differenza dell'olio d'oliva che viene prodotto con olive da caduta, quello extravergine si ottiene con la spremitura di olive di prima raccolta e non può contenere più dello 0,8% di acidità, il che lo rende di fatto l’olio migliore per la nostra salute.
È impiegato anche nella cosmesi per ammorbidire e lucidare i capelli e grazie alla presenza di polifenoli, di vitamina E e carotenoidi è considerato un potente anti-aging, ma è nella cucina che si possono beneficiare di tutte le sue proprietà benefiche tra cui quelle digestive poiché aumenta la secrezione degli enzimi; grazie alla presenza elevata di grassi monoinsaturi, è ottimo per prevenire l’arteriosclerosi, per la pressione arteriosa, per regolarizzare l'intestino e come coadiuvante nella resistenza alle infezioni.
L'Olio d'Oliva Contro i Picchi Glicemici
Secondo uno studio dei ricercatori della Società Italiana di Diabetologia, l'olio extra vergine di oliva riesce a contenere i picchi di glicemia dopo i pasti nelle persone soggette al diabete di tipo 1. Riducendo l'indice glicemico dei pasti, il rischio del diabete si abbassa notevolmente.
Anche la possibilità di contrarre il diabete di tipo 2 è minore tra chi consuma regolarmente olio di oliva extravergine rispetto a chi consuma grassi animali o quelli contenuti nel burro, nella panna o nei formaggi, che contengono tutti grassi saturi. Il consiglio dei nutrizionisti italiani di consumare 1 o 2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva trova, quindi, fondamento nella scienza e ci informa sulla possibilità di evitare malattie cardiovascolari e tenere sempre basso il livello di colesterolo nel sangue, allontanando da noi il pericolo di contrarre il diabete.
Utilizzare, condire o cucinare gli alimenti con olio d'oliva aiuta a contenere i picchi della glicemia dopo i pasti nelle persone con diabete di tipo 1. Lo studio è stato condotto da Giovanni Annuzzi e Lutgarda Bozzetto del gruppo di Gabriele Riccardi, past president della Sid, e di Angela Rivellese dell'Università Federico II di Napoli.
La ricerca 'made in Italy' dimostra infatti che aggiungere olio d'oliva agli alimenti riduce l'indice glicemico dei pasti, ovvero le impennate post-prandiali della glicemia, e può contribuire in questo modo a proteggere i pazienti dalle complicanze cardiovascolari e microvascolari del diabete.
I diabetologi hanno arruolato 13 pazienti con diabete di tipo 1 (8 donne e 5 uomini), tutti in trattamento con una pompa da insulina e sottoposti a monitoraggio continuo della glicemia con un sensore portatile (Cgm). I pasti ad alto indice glicemico determinano un aumento della glicemia maggiore e più precoce rispetto a quelli a basso indice glicemico.
Benefici Aggiuntivi e Raccomandazioni
Bisogna anche sottolineare che, oltre alla regolare assunzione di olio extravergine d'oliva, è essenziale adottare abitudini alimentari consapevoli. Numerosi studi hanno dimostrato che un’alimentazione sana e un regolare esercizio fisico permettono di ridurre di circa il 60% il rischio di diabete per quelle persone che sono considerate predisposte allo sviluppo della malattia.
Gli effetti benefici dell'olio extravergine d'oliva sui fattori di rischio cardiovascolare, e in particolare sui livelli di colesterolo, sulla pressione arteriosa, sull'accumulo di grassi nel fegato, sull'utilizzazione del glucosio a livello muscolare dipendono principalmente dal tipo di grassi in esso contenuti, in gran parte insaturi, a differenza di quelli contenuti nel burro, nella panna, nei formaggi e nelle carni grasse che sono prevalentemente saturi.
“I risultati di questo studio sono stati ottenuti in pazienti diabetici in trattamento insulinico - sottolinea Gabriele Riccardi - tuttavia, è verosimile che analoghi benefici possano ottenersi anche in coloro che sono in trattamento con altri farmaci o addirittura con sola dieta, dal momento che la presenza di picchi elevati di glicemia dopo i pasti rappresenta una caratteristica generale della malattia diabetica, non facilmente controllabile con la terapia.
Evitare i picchi glicemici rappresenta un obiettivo importante della terapia del diabete giacché essi contribuiscono a danneggiare la parete arteriosa facilitando così l'infiltrazione di cellule infiammatorie. Questo processo determina, a lungo andare, un irrigidimento dei vasi a cui fa seguito un inadeguato afflusso di sangue ai tessuti a livello di cuore, rene, occhi, piedi; è proprio questo che poi determina le gravi e invalidanti complicanze croniche del diabete.
Con ogni evidenza, l'olio EVO può essere una strategia interessante per ridurre il rischio di diabete e le problematiche associate.
Il consumo di olio d'oliva contribuisce dunque a proteggere dalle complicanze cardiovascolari e microvascolari del diabete.
Tabella Comparativa dei Tipi di Olio d'Oliva
| Tipo di Olio | Acidità Massima | Processo di Produzione | Benefici |
|---|---|---|---|
| Olio Extravergine d'Oliva | 0.8% | Spremitura a freddo di olive di prima raccolta | Ricco di polifenoli, riduce il rischio di diabete, protegge il cuore |
| Olio Vergine d'Oliva | 2% | Spremitura meccanica | Benefici per la salute, ma meno intenso dell'extravergine |
| Olio d'Oliva | N/A | Miscela di olio vergine e olio raffinato | Meno benefici rispetto agli oli vergini |
| Olio di Sansa | N/A | Estratto chimicamente dalla sansa | Principalmente per uso industriale |
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