Olio di Cocco: Benefici e Controindicazioni

L'olio di cocco (od olio di copra) si ricava dai frutti dell'omonima pianta (nome botanico Cocos nucifera), tipica delle coste tropicali. I semi di questi frutti (le famose noci di cocco), opportunamente privati dell'involucro fibroso più esterno e di quello legnoso che li avvolge, sono bianchi, carnosi e saporiti. L’olio di cocco è un grasso estratto dalla noce di cocco.

Processi di Lavorazione dell'Olio di Cocco

L'elaborazione a secco richiede che la polpa del cocco venga estratta dal guscio, usando una fonte di calore come il fuoco, la luce solare o un forno. Il processo umido sfrutta la noce di cocco grezza piuttosto che la copra secca, ricavando un'emulsione di olio e acqua. La fase più problematica è la separazione dell'emulsione per recuperare l'olio; ciò veniva fatto sottoponendola a bollitura, a discapito del colore del prodotto e del costo del processo.

Nonostante tutto, la lavorazione a umido è comunque meno efficace di quella a secco e la resa è inferiore del 10-15% (tenendo anche conto del deterioramento e dei parassiti nella lavorazione a secco). I processi umidi richiedono anche degli investimenti di attrezzature ed energia che comportano costi maggiori. La giusta raccolta delle noci di cocco (età di 2 - 20 mesi) fa una differenza significativa nell'efficacia del processo di estrazione dell'olio. Quelle acerbe sono più difficili da lavorare e hanno una resa inferiore. I processi convenzionali usano l'esano come solvente per estrarre fino al 10% in più di olio rispetto ai soli mulini ed estrattori. L'olio viene poi raffinato per rimuovere gli acidi grassi liberi e ridurre la suscettibilità all'irrancidimento.

Altri processi per aumentare la conservazione sono l'utilizzo di materia prima con un tenore di umidità inferiore al 6%, mantenendo il tenore di umidità dell'olio sotto lo 0,2%, riscaldando l'olio a 130-150 ° C (266 - 302 ° F) e aggiungendo sale o acido citrico. L'olio di cocco vergine (VCO) può essere prodotto da latte di cocco fresco, polpa o residui. Per produrlo dalla polpa fresca è necessario macinarla a umido, essiccarla e utilizzare una pressa a vite per estrarne l'olio. Il VCO può essere estratto anche dalla polpa fresca grattugiata ed essiccata con un tenore di umidità del 10-12%, utilizzando poi una pressa manuale per estrarre l'olio.

Per utilizzare il latte di cocco invece, è necessario grattare la polpa e mescolarla con acqua, quindi estrarre l'olio in un secondo momento. Il latte può anche essere lasciato fermentare per 36-48 ore, dopo di ché si rimuove l'olio e si riscalda il composto per togliere l'olio rimanente. Una terza opzione prevede l'utilizzo di una centrifuga per separare l'olio dagli altri liquidi. L'olio raffinato, sbiancato e deodorizzato (RBD) è ottenuto per pressatura idraulica della copra riscaldata; questo garantisce di ricavare tutto l'olio presente, pari a più del 60% del peso secco della noce di cocco. L'olio di cocco raffinato può essere ulteriormente trasformato in olio parzialmente o completamente idrogenato per aumentarne il punto di fusione.

Poiché gli oli di cocco vergine e RBD si fondono a 24 ° C, i cibi che li contengono tendono a trasudare con temperature calde. Ecco perché, nelle zone più calde, è auspicabile utilizzare l'olio di cocco idrogenato. L'olio di cocco contiene solo 6% di grassi monoinsaturi e il 2% di acidi polinsaturi. L'olio di cocco frazionato consiste nella separazione degli acidi grassi che lo compongono per poterli usare in maniera specifica.

Si distingue per la fusione piuttosto brusca, che avviene intorno ai 24°C, mentre il suo punto di solidificazione si attesta intorno ai 15-20° C; di conseguenza, si presenta come un olio nei climi più caldi e come un burro in quelli più freddi. In effetti, l'olio di cocco contiene circa il 50% di acido laurico, un acido grasso saturo a 12 atomi di carbonio che viene convertito a monoleina nell'organismo umano; tale sostanza esibisce spiccate proprietà antivirali, antimicrobiche, antiprotozoarie e antifungine.

  • Scegliere l’olio di cocco vergine, proprio come succede con l’olio di oliva extravergine, significa invece garantirsi un apporto più sensibile di micronutrienti, ad esempio in termini di antiossidanti, e potenzialmente meno contaminanti residui dei processi di lavorazione.
  • Questa è una versione deodorata di olio di cocco: a differenza dell'olio di cocco nativo (spremuto a freddo), la versione deodorata è insapore.
  • Si tratta di una proposta di olio di cocco extravergine 100% puro e nativo, non raffinato ed estratto dalla polpa del cocco.
  • Essendo spremuto a freddo a basse temperature, conserva tutte le proprietà nutritive, che comprendono la ricchezza in acidi grassi a catena media (MCT) per aumentare l'energia nonché un alto contenuto di acido laurico.

Benefici dell'Olio di Cocco

L’olio di cocco ha numerosi benefici per la salute, alcuni dei quali sono ben documentati:

  • Sostegno al sistema immunitario: l’acido laurico, presente in abbondanza nell’olio di cocco, è noto per le sue proprietà antimicrobiche.
  • Supporto alla salute del cuore: sebbene contenga grassi saturi, molti studi suggeriscono che l’acido laurico possa aumentare i livelli di colesterolo buono (HDL) e migliorare il profilo lipidico.
  • Benefici per la pelle: grazie alle sue proprietà idratanti e antibatteriche, è ampiamente utilizzato in cosmetica.
  • Favorisce la perdita di peso: alcuni studi suggeriscono che l’olio di cocco possa favorire la perdita di peso, grazie alla sua capacità di stimolare il metabolismo e migliorare l’uso dei grassi come fonte di energia.

L'olio di cocco è molto versatile in cucina e può essere utilizzato in diversi modi:

  • Cottura e frittura: Grazie al suo punto di fumo relativamente alto (circa 177°C), l’olio di cocco è perfetto per la frittura e la cottura ad alte temperature.
  • Preparazione di dolci e dessert: L’olio di cocco è un ottimo sostituto del burro o di altri grassi nei dolci.
  • Come condimento: Può essere utilizzato come condimento per insalate o per aggiungere un tocco esotico ai piatti di riso o curry.

L’olio di cocco viene consigliato in caso di diabete, malattie cardiache, affaticamento cronico, morbo di Crohn, sindrome dell’intestino irritabile, diarrea, Alzheimer, obesità, problemi alla tiroide e per potenziare il funzionamento del sistema immunitario.

Tuttavia, mancano prove scientifiche sufficienti a certificare gli effettivi benefici dell’olio di cocco in questi ambiti.

Controindicazioni e Precauzioni

Non risultano interazioni tra il consumo di olio di cocco e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.

Per di più dal punto di vista nutrizionale, l’olio di cocco è una fonte di quantità elevate di grassi saturi, quelli il cui consumo dovrebbe essere limitato al 10% massimo dell’apporto calorico quotidiano perché potrebbero aumentare il colesterolo “cattivo” esponendo la salute cardiovascolare a seri rischi.

Tuttavia alcune ricerche sembrano indicare che questo grasso non sia associato a un aumento del rischio di infarto o di angina e che la sua assunzione sia associata anche a un aumento del colesterolo “buono”, quello amico della salute cardiovascolare. I dubbi e le contraddizioni sul tema sono però ancora molti.

Alcune ricerche, allo stesso tempo, sembrano però indicare che questo grasso non aumenti effettivamente il rischio di infarto o di angina, e che la sua assunzione possa causare anche un aumento del colesterolo “buono”, associato a sua volta ad effetti benefici per il sistema cardiovascolare. Sembrerebbe che questi benefici dipendano dal particolare tipo di trigliceridi contenuti nell’olio di cocco, quelli a catena media.

Ecco le controindicazioni all'uso alimentare dell'olio di cocco a cui prestare attenzione:

  • Pur aumentando il colesterolo buono, può anche alzare il livello del colesterolo cattivo LDL
  • Da evitare in caso di ipercolesterolemia
  • In caso di malattie cardiovascolari
  • Se si ha familiarità per infarti e ictus
  • È molto calorico, quindi va assunto con attenzione se seguite una dieta ipocalorica, bilanciandolo bene con altri grassi (o evitandoli)
  • Può causare nausea, se assunto al mattino a digiuno, gonfiore e problemi intestinali
  • Vietato in caso di allergia al cocco

Contenuto di grassi saturi: l’olio di cocco è ricco di grassi saturi, e il consumo eccessivo potrebbe aumentare i livelli di colesterolo nel sangue.

Allergie: anche se raro, l’olio di cocco può causare reazioni allergiche in alcune persone.

Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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