Olio di Cocco e Indice Glicemico: Un'Analisi Approfondita

L’olio di cocco è un grasso ottenuto dalla noce di cocco. Considerato uno dei grassi più salutari al mondo, l’olio di cocco trova impiego in cucina e nella cosmetica. In molti sono abituati a gustarselo come spuntino rinfrescante in spiaggia sotto l’ombrellone. In realtà, il cocco può essere consumato in qualsiasi momento dell’anno, così da beneficiare dei suoi effetti positivi sulla salute in tutte le stagioni. Oltre che il tradizionale frutto, lo si può assumere anche sotto tante altre diverse forme.

L’olio di cocco naturale viene estratto dai frutti della palma da cocco, una pianta tropicale diffusa in Indonesia, Filippine e Malesia, nota anche come "albero della vita". La palma produce noci di cocco tutto l’anno, da cui si ricavano diversi tipi di olio. L’olio di cocco estratto dalla polpa fresca o essiccata è molto apprezzato in cucina per preparare piatti sani e gustosi. Grazie ai suoi acidi grassi - oleico, laurico, caprilico - l’olio di cocco può far parte di una dieta sana ed equilibrata. È ricco di minerali essenziali come magnesio, potassio, zinco e fosforo.

Proprietà Nutrizionali del Cocco

Secondo il dottor Sacha Sorrentino, biologo nutrizionista, il cocco è ricco di nutrienti essenziali quali carboidrati, proteine, sali minerali e grassi. In particolare, è una fonte preziosa di acidi grassi saturi a catena media, facilmente assorbibili e utilizzabili dall’organismo per produrre energia. Proprio tali sostanze hanno proprietà antibatteriche: è soprattutto l’acido laurico a proteggere da molti batteri, tra cui quelli responsabili di infezioni dentali, cutanee e delle vie urinarie, nonché dall’Helicobacter Pylori, che può causare ulcere gastriche e problemi digestivi. Inoltre, per il suo contenuto di fibre questo frutto migliora la digestione e la regolarità intestinale. Dell’effetto antinfiammatorio del cocco ne beneficiano articolazioni e tessuti. Tale cibo, ricco anche di vitamine (in particolare C, E e del gruppo B) e di minerali (soprattutto potassio, magnesio, calcio e ferro), contribuisce ad accelerare il metabolismo, riducendo l’appetito e aumentando il senso di sazietà”.

Forme di Consumo del Cocco

A partire dalla polpa del frutto si possono ricavare latte e yogurt di cocco: il primo rappresenta una valida alternativa al latte vaccino, mentre il secondo può essere usato anche come base di dessert e smoothie. Ottenuta dal frutto ancora ‘giovane’, l’acqua di cocco non solo è rinfrescante e idratante, ma è anche ricca di elettroliti, minerali e vitamine. Densa, dolce e senza glutine, la farina di cocco può essere usata per preparare biscotti, dolci e pane. Inoltre, c’è il cocco disidratato, che è un’ottima fonte di acidi grassi sani, fibre, ferro e potassio. Può essere consumato da solo oppure aggiungendolo a cereali, yogurt e frullati. Quando lo si acquista è bene leggere con attenzione l’etichetta, accertandosi che non contenga alte quantità di zuccheri o sale aggiunti.

Benefici Specifici e Limitazioni

Il cocco è utile a chi soffre di diabete. Infatti, non solo ha un moderato indice glicemico, ma in quanto ricco di fibre e grassi sani aiuta a tenere entro i limiti la glicemia. Per le sue proprietà idratanti e nutrienti riduce l’infiammazione della pelle e ha effetti positivi sull’acne. Inoltre l’acido laurico e la vitamina E prevengono la formazione di rughe, rendendo più elastica la cute. Infine, per gli sportivi è una fonte di energia a lento rilascio e l’acqua di cocco preserva l’equilibrio idrico durante l’attività fisica, prevenendo la disidratazione”.

Siccome il cocco è ricco di potassio, chi ha malattie ai reni dovrebbe limitarne il consumo, perché questo minerale può essere dannoso per tali organi. Inoltre, siccome può avere un effetto anticoagulante chi ha problemi di coagulazione del sangue dovrebbe evitarlo. Lo stesso vale per chi è intollerante al fruttosio (zucchero contenuto nel cocco) e per chi è allergico alle noci, perché questo frutto è considerato una noce.

Olio di Cocco e Colesterolo: Cosa Dice la Scienza

Nei recenti anni l’olio di cocco e’ entrato a far parte dell’alimentazione di molti, grazie al fatto che viene proposto come alimento salutistico. Tuttavia spesso, capire se i benefici per la salute sono supportati più da operazioni di marketing, piuttosto che gli studi scientifici e’ assai difficile. Infatti un elevato consumo di olio di cocco aumenta le concentrazioni di colesterolo LDL nel sangue e può quindi aumentare il rischio di malattie cardiache. Pertanto in base agli studi scientifici, oggi esistenti, non sembrerebbero sussistere evidenze scientifiche solide per consumare olio di cocco e utilizzarlo al posto di oli vegetali, specialmente quelli ricchi di grassi monoinsaturi e polinsaturi.

L’olio di cocco, ricco di acidi grassi saturi, aumenta il contenuto plasmatico di colesterolo LDL, le famigerate low density lipoproteins che giocano un ruolo così drammatico nell’aterosclerosi. Già nel 2016 una revisione sistematica sull’argomento aveva identificato 7 trials che avevano testato gli effetti dell’olio di cocco sul colesterolo LDL. Ebbene, paragonandone gli effetti con quelli di altri oli ad elevato contenuto di grassi insaturi, in sei trials era stata documentata l’attività dannosa del primo rispetto ai secondi.

Uno studio pubblicato di recente da Neelakantan e colleghi (Circulation 2020;141 (10):815-817) che include la valutazione di 17 trials, ha avuto questi risultati: l’olio di cocco aumenta la concentrazione del colesterolo LDL e HDL, non ha alcun effetto sui trigliceridi, sul peso corporeo, sull’accumulo di grasso e sui marcatori di glicemia e di infiammazione se paragonato ad altri oli vegetali non tropicali.

L’olio di cocco ha un alto contenuto di acido laurico, un acido grasso saturo a 12 atomi di carbonio e in misura minore di acido palmitico (16 atomi di carbonio) e miristico (14 atomi di carbonio). Sebbene l’acido laurico sia equiparato ad un acido a media catena (acidi grassi costituiti da soli 6, 8, o 10 atomi di C) esso si comporta biologicamente come gli acidi a lunga catena e viene assorbito e accumulato nei chilomicroni contribuendo all’incremento delle LDL. Come si è detto l’olio di cocco aumenta anche il valore del colesterolo HDL.

L'Olio di Cocco in Cucina: Indice Glicemico e Altro

L’olio di cocco OstroVit è al 100% naturale e non raffinato, con indice glicemico basso, privo di zuccheri, sale e additivi inutili. Grazie all’elevato punto di fumo, è perfetto per cucinare a temperature elevate. Può essere utilizzato anche per condire insalate, frullati, smoothie, torte e dolci. L’acido laurico lo rende resistente al calore, evitando quindi la formazione di insalubri grassi trans ad alte temperature.

I ricercatori affermano che l’olio di cocco ha avuto l’impatto maggiore sulla risposta glicemica, dovuto all’acido laurico e l’acido miristico, trigliceridi a media catena contenuti in esso. A differenza dell’olio d’oliva o degli olii di comune uso, l’olio di cocco conferisce alle preparazioni un particolare gusto dolce ed esotico. Ideale per preparazioni calde o fredde, grazie al suo gusto e al suo profumo particolarmente aromatici si presta in modo ottimale per la frittura, al forno e la cottura dei piatti più diversi.

Olio di Cocco: Benefici per Corpo e Capelli

Sulla pelle si comporta come un vero e proprio balsamo: nutre la cute in profondità, evita la disidratazione e lenisce screpolature ed eventuali infiammazioni, scottature e disturbi. Ha anche un effetto anti-age, perfetto per le pelli mature. La sua azione nutriente è utile anche per rinforzare ciglia e unghie. Per quanto riguarda i capelli, l'olio di cocco è un ottimo disciplinante, aiuta a riparare il fusto e a ridare corpo ai capelli secchi e fragili.

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