Oligofruttosio: Indice Glicemico e Benefici per la Salute

Il settore del controllo degli zuccheri nel sangue presenta enormi opportunità alla luce del crescente numero di persone affette da diabete e pre-diabete. I prodotti ad elevato e basso indice glicemico (IG) generano diverse risposte glicemiche ed insuliniche quando consumati.

Indice Glicemico e Sazietà

Si dice che i cibi a basso indice glicemico aiutino anche a regolare e a soddisfare meglio l’appetito, mentre taluni studi suggeriscono che gli alimenti ad elevato IG potrebbero essere collegati alla dipendenza dal cibo. La consapevolezza in materia di IG è tuttavia ancora relativamente bassa: solo il 22% dei consumatori americani di bevande si preoccupa di verificare che i dolcificanti in esse contenute siano a basso IG. Ciò malgrado, i consumatori sembrano attribuire una certa importanza al concetto di ‘sentirsi sazi più a lungo’, ed il 41% dei consumatori del Regno Unito acquista cereali per la colazione proprio in virtù del fatto che questo alimento ‘riempie fino all’ora di pranzo’ e ‘fornisce energia’. Questi cereali da colazione sono dolcificati con nettare di fiori di cocco che, rispetto ad altri zuccheri, hanno un inferiore indice glicemico. Questo riso a basso IG vanta di rilasciare energia in modo costante, dando un senso di carica energetica per un lungo periodo dopo il pasto.

L’EFSA ha concluso che vi è una relazione di causa/effetto fra il consumo di alimenti/bevande che contengono carboidrati non digeribili al posto dello zucchero ed una riduzione delle risposte glicemiche post-prandiali rispetto ai prodotti contenenti zucchero. I carboidrati non digeribili, il cui consumo produce effetti fisiologici benefici, sono anche classificati come fibre funzionali. Le fibre funzionali, come inulina e polidestrosio, sono già utilizzate per favorire la riduzione del contenuto di zucchero e grassi negli alimenti e nelle bevande. L’approvazione di questo claim aiuterà a promuovere l’utilizzo di carboidrati non digeribili per ridurre la risposta glicemica di un prodotto alimentare ed aiutare i consumatori a gestire meglio i livelli di zuccheri nel sangue. Per concludere, i carboidrati non digeribili possono essere utilizzati al posto dello zucchero per ridurre la risposta glicemica post-prandiale di alimenti e bevande. L’uso di dichiarazioni fondate sulla sazietà di prodotti a basso IG aiuterà a comunicare i benefici dei prodotti ai consumatori.

Cosa sono i FOS?

I FOS, acronimo di frutto-oligosaccaridi, sono fibre solubili presenti in diversi frutti, verdure e piante comuni. La fonte più nota di frutto-oligosaccaridi è l'inulina, da cui gli altri FOS vengono ottenuti per idrolisi enzimatica. L'inulina, a sua volta, viene ricavata soprattutto dalla radice di cicoria, ma è presente anche in cipolle, aglio, carciofi, banane, porri, asparagi, segale e frumento.

FOS e inulina sono termini che troviamo sempre più spesso nelle etichette di prodotti alimentari e non, a cosa si riferiscono? L’acronimo FOS sta per Frutto-OligoSaccaridi mentre l’inulina è il rappresentante più conosciuto e studiato tra i FOS. Dal punto di vista nutrizionale, i frutto-oligosaccaridi sono considerati “fibra alimentare solubile” e sono presenti in diversi tipi di frutti, verdure e piante comuni. Comunemente, l’inulina viene utilizzata come prebiotico, sostituto dei grassi, sostituto dello zucchero, modificatore di consistenza e per lo sviluppo di alimenti funzionali al fine di migliorare la salute grazie al suo ruolo benefico sulla salute gastro-intestinale.

Perché si usano i FOS?

I FOS sono molto importanti in campo nutrizionale e salutistico, dove vengono impiegati come dolcificanti "artificiali" e soprattutto come prebiotici. Quest'ultimo termine identifica un gruppo di sostanze indigeribili per l'uomo ma non per la flora batterica che colonizza il suo intestino. Essendo fibre alimentari, i FruttoOligoSaccaridi (FOS) attraversano - senza venire digeriti (non sono assimilati) - l’intestino umano fino ad arrivare alla flora batterica che colonizza l’intestino (microbiota intestinale) inducendo un accrescimento selettivo di batteri buoni e favorendo un migliore equilibrio tra batteri buoni e batteri patogeni. Il maggior numero di batteri “amici” e il miglior rapporto tra batteri buoni e patogeni consente di avere effetti positivi per la salute umana sia nell’intestino stesso, sia in tutto l’organismo.

Una volta assunti, i FOS raggiungono pressoché inalterati il cieco ed il colon, dove stimolano selettivamente la crescita e l'attività metabolica dei ceppi benefici, come i bifidobatteri infantis, adolescentis e longum. L'azione antisettica dei FOS andrebbe attribita sia alla produzione di acidi grassi a catena corta, alcuni dei quali con dirette funzioni antibatteriche, sia alla capacità di incrementare la vitalità di Bifidobatteri e Lattobacilli. Per questo motivo, anche i soggetti più delicati come donne in gravidanza, anziani e bambini, possono assumere tranquillamente integratori a base di FOS.

Benefici dei FOS per la Salute

I FOS svolgono funzioni biologiche benefiche per l’organismo. I frutto-oligosaccaridi sono prebiotici, ovvero alimenti non digeribili che supportano la crescita, la biodiversità e la funzionalità della flora batterica intestinale. Non essendo digeribili i FOS sono ipocalorici, quindi non fanno aumentare i livelli di zucchero nel sangue. Questa tipologia di carboidrati ha la capacità di resistere all’acidità dello stomaco e all’assorbimento nel primo tratto gastro-intestinale. L’industria alimentare li utilizza per migliorare il gusto e la consistenza degli alimenti. Sulle etichette degli alimenti li troviamo generalmente come parte della fibra alimentare, sotto il numero totale di carboidrati.

Ad oggi l’azione meglio caratterizzata dagli studi è quella dell’effetto prebiotico dei FOS. Sono sempre di più gli studi che correlano alterazioni della flora batterica intestinale ad alterazioni metaboliche e relative patologie. Si parla principalmente di disbiosi intestinale, stipsi, disordini gastrointestinali, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, infezioni intestinali, prevenzione dell’osteoporosi grazie all’aumentato assorbimento di minerali come calcio e magnesio. In soggetti affetti da diabete di tipo 2, l’uso dei FOS sembra migliorare la glicemia, i profili lipidici e immunologici con una riduzione dei fattori di rischio cardiovascolare legati alla patologia.

FOS e Metabolismo

In uno studio clinico crossover RCT, individui sani sono stati trattati con 10 g/die di inulina per tre settimane. In linea con questi risultati, in un altro studio gli Autori hanno dimostrato che il consumo di pasta arricchita con inulina (11%) ha diminuito la lipogenesi e i livelli di trigliceridi e colesterolo e in giovani italiani sani 18. In uno studio crossover RCT su soggetti in sovrappeso con almeno 3 fattori di rischio della sindrome metabolica, la somministrazione di Galatto-oligosaccaridi per 12 settimane ha ridotto il colesterolo circolante e i trigliceridi 19. Un’altra meta-analisi di 33 studi RCT ha concluso che l’assunzione di inulina porta a una riduzione della glicemia (-8 mg/dl in media), del colesterolo totale (-17,8 mg/dl) e dei trigliceridi (-18,6 mg/dl) 15. Tuttavia, questi benefici sono stati osservati solo nei soggetti diabetici.

FOS e Sistema Immunitario

Il consumo di prebiotici può migliorare le funzioni immunitarie aumentando la popolazione di microrganismi protettivi, come lattobacilli e bifidobatteri 49, 50, 51, 52. Studi sugli animali e sull’uomo hanno anche dimostrato che i prebiotici possono ridurre la popolazione di batteri nocivi. A tal proposito, una revisione sistematica e meta-analisi di 58 studi ha concluso che l’integrazione prebiotica o simbiotica può ridurre le probabilità di sviluppare un’infezione del tratto respiratorio 54a.

FOS e Assorbimento dei Minerali

In particolare, secondo gli studi, il consumo di lattulosio, TOS (trans-galatto-oligosaccaridi) o inulina + oligofruttosio in dosi comprese tra 5 e 20 g/die aumenta significativamente l’assorbimento del calcio.

FOS e Allergie

È stato dimostrato che il consumo di prebiotici riduce il rischio di sviluppo, nonché la gravità di malattie allergiche della pelle come la dermatite atopica 62, 63. Nelle donne, il consumo di GOS con o senza probiotici, come il Bifidobacterium breve, può abolire la perdita di acqua e cheratina indotta dai fenoli 64, 62. Una meta-analisi di 20 studi RCT ha rilevato che l’aggiunta di probiotici e/o prebiotici al trattamento topico con corticosteroidi riduce la gravità della dermatite atopica, rispetto ai soli corticosteroidi 62a.

FOS e Umore

In un altro studio RCT su 106 partecipanti obesi, l’integrazione di inulina (16 g/die per 3 mesi) in associazione a una dieta ipocalorica ha prodotto lievi miglioramenti nell’umore rispetto al placebo (solo dieta) 68. Secondo una meta-analisi di 23 studi RCT, l’integrazione con probiotici, prebiotici o simbiotici ha ridotto i sintomi dell’ansia in misura molto ridotta 69.

Dove Trovare i FOS

La radice della cicoria è una delle migliori fonti alimentari e quella più sfruttata dall’industria alimentare ma i FOS sono presenti anche in cipolle, aglio, carciofi, porri, asparagi, banane, tartufo bianco. L’industria alimentare sta creando alimenti funzionali arricchiti di inulina (occhio alle etichette alimentari). È possibile trovare anche la pasta integrale con aggiunta di inulina.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

L'uso dei FOS è controindicato in caso di ipersensibilità alle sostanze contenute e all'inulina. Medesima cautela dovrebbe essere impiegata dai pazienti affetti da intolleranza al lattosio; gli stessi dovrebbero evitare l'assunzione di dosi superiori ai 10g.

Un’assunzione elevata di inulina e FOS è sconsigliata in chi soffre di sindrome dell’intestino irritabile e in quei disordini intestinali riconducibili a un’alterata sensibilità alle fibre. Mentre basse dosi di prebiotici, nell’ordine di 2,5-10 grammi al giorno, possono portare a sintomi lievi come un eccesso di gas, alte dosi (ad es. Come con le fibre alimentari, un’eccessiva assunzione di prebiotici può causare problemi di gas e gonfiore addominale.

Per il resto, a oggi, i FOS sono ritenuti sicuri e privi di interazioni sfavorevoli ma la scienza è un continuo divenire di conoscenze perciò in futuro le informazioni potrebbero cambiare.

Integratori Alimentari a Base di Inulina e FOS

L’utilizzo di integratori alimentari a base di inulina e FOS può essere utile? Nella maggior parte dei casi una dieta varia e ricca di fibre alimentari copre bene i fabbisogni e permette di beneficiare degli effetti positivi non solo dei FOS ma anche di tutte le altre sostanze “amiche” della salute che la natura ci ha fornito. In questa visione, un integratore alimentare non è mai da intendersi come sostitutivo di una dieta corretta.

L’uso dell’integratore potrebbe essere utile dove ci sia la necessità di aumentare l’apporto di inulina e FOS ma la valutazione se sia necessario farlo e come farlo deve sempre essere supervisionata da un medico o da un nutrizionista perché ci sono tanti casi dove è inutile integrare o addirittura controindicato.

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