Nascita della Rete per la Talassemia in Puglia: Un Nuovo Approccio Diagnostico e Terapeutico

In Puglia è nata la Rete per la Talassemia. Questo significa garantire servizi e assistenza uguali per tutti i cittadini pugliesi ed equità nell'accesso.

È stato presentato nell'Aula Magna De Benedictis del Policlinico di Bari il Piano diagnostico terapeutico (Pdt) e il Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) della talassemia in Puglia.

Il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) e il Piano Diagnostico Terapeutico (PDT) per la talassemia rappresentano uno strumento di gestione clinica che definisce il processo assistenziale dei soggetti affetti da questa patologia.

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, commenta la nascita della Rete per la Talassemia, alla vigilia della Giornata mondiale della talassemia affermando: "Garantiamo ai pugliesi equità e miglioramento di servizi e assistenza".

Il direttore del Dipartimento regionale Politiche per la Salute, Giancarlo Ruscitti, dichiara: "Siamo un esempio per l'Italia, ed è bello che a raccontarlo sia il presidente nazionale dell'unione talassemici - la Regione Puglia ha attuato una ristrutturazione organizzativa per gestire i pazienti cronici nella quotidianità e nell'emergenza, grazie a questa rete siamo in grado di fare approvvigionamento, conoscere i pazienti, gestire il bisogno di sangue, ridurre i punti di rischio. Questo è il frutto della buona programmazione".

Obiettivi e Struttura del PDTA e PDT

Il Pdt definisce "cosa fare e perché" ed il PDTA definisce chiaramente "chi fa cosa, come e quando", in maniera semplificata, chiara ed equa, al fine di garantire uniformità e qualità dell'assistenza su tutto il territorio regionale.

Il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) e il Piano Diagnostico Terapeutico (PDT) per la talassemia di seguito riportati rappresentano uno strumento di gestione clinica che definisce il processo assistenziale dei soggetti affetti da questa patologia, sulla base di evidenze scientifiche e linee-guida adattate al contesto regionale pugliese, tenuto conto delle aspettative e dei bisogni dei pazienti e nel rispetto della normativa vigente.

Il PDTA mira a garantire un livello minimo ed uniforme di qualità dell'assistenza su tutto il territorio regionale. Non si tratta tuttavia di un processo chiuso e rigido, ma di uno strumento in continuo divenire, oggetto di monitoraggio e valutazione in termini di impatto clinico ed economico, mediante l'utilizzo di specifici indicatori, in una prospettiva di crescente miglioramento della qualità secondo il noto ciclo di Deming o PDCA (Plan-Do-Check-Act Progettare-Gestire il cambiamento- Monitorare- Standardizzare), al fine di avvicinare sempre più il percorso effettivo al precorso ideale.

Obiettivi Specifici del PDTA

  • Miglioramento dell'efficacia, efficienza e appropriatezza delle cure in favore dei soggetti affetti da talassemia.
  • Riduzione della variabilità nelle cure e del rischio clinico.

Destinatari del Documento

Il documento si rivolge a tutti gli attori coinvolti nella gestione clinica e nell'assistenza dei pazienti affetti da talassemia:

  • Direzioni Sanitarie
  • Coordinamento Regionale delle Malattie Rare (CoReMaR)
  • Centro di assistenza e ricerca sovraziendale per le malattie rare
  • Centri Territoriali per le Malattie Rare (Referenti ASL)
  • Distretti Socio-sanitari (Referenti Task Force MR)
  • Personale dei centri individuati dalla Regione Puglia per la cura della talassemia: Medici Ematologi, Medici Internisti, Pediatri, Medici Trasfusionisti, Personale Infermieristico…
  • Specialisti funzionalmente collegati al centro (cardiologo, "epatologo", endocrinologo, reumatologo, oculista, chirurgo, ortopedico, ginecologo, radiologo, psicologo,ecc…)
  • Medici Ginecologi
  • Medici di Medicina Generale (MMG)
  • Pediatri di Libera Scelta (PLS)
  • Servizi di Medicina Trasfusionale
  • Servizi Farmaceutici
  • Associazioni dei Pazienti per la talassemia, soggetti affetti da talassemia e loro familiari.

La Talassemia in Puglia: Dati e Diffusione

La talassemia in Italia (circa 7.000 soggetti affetti) pur classificata come malattia rara è in realtà molto diffusa e radicata nel nostro paese, soprattutto in Sicilia, Sardegna e Puglia.

Nella nostra regione i dati disponibili (Censimento centri talassemia chiuso il 15 marzo 2018) indicano la presenza di 704 persone affette da talassemia di cui 536 affette da talassemia major e 168 invece con talassemia intermedia. I soggetti trasfusione dipendente in totale sono 596.

Centri di Cura della Talassemia in Puglia

I centri di cura della talassemia pugliesi sono quelli espressamente individuati con provvedimento di giunta regionale in materia:

Pr. Denominazione Centro Azienda Sede Codice
BA Talassemie e Anemie U.O.C. Ematologia con Trapianto Anemie Ereditarie U.O.C. Pediatria "B.Trambusti" A.O.U. Consorziale Policlinico di Bari Osp. Policlinico di Bari Osp. Giovanni XXIII di Bari BA 1A BA 1P
BA SIMT ASL BA Ospedale Di Venere di Bari BA 2
BT U.O.S.V.D. Ematologia ASL BT Ospedale "S. Nicola Pellegrino" - Trani BT 1
BR U.O.S. Centro della Microcitemia U.O.C. Ematologia con Trapianto ASL BR Ospedale "A. Perrino" Brindisi BR 1
FG Ambulatorio di Talassemia SIMT A.O.U. "Ospedali Riuniti" di Foggia Ospedali Riuniti di Foggia FG 1
FG DH Talassemia IRCCS "Casa Sollievo della Sofferenza" Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, San Giovanni Rotondo FG 2
LE DH Talassemia U.O. Medicina Interna ASL LE Ospedale "V. Fazzi" di Lecce LE 1
LE Day Service Talassemia M. Danese U.O. Medicina Interna ASL LE Ospedale Civile "F. Ferrari" di Casarano LE 2
LE U.O. Medicina Interna ASL LE Ospedale "Sacro Cuore di Gesù" di Gallipoli LE 3
TA Struttura Semplice Microcitemia ASL TA Presidio ospedaliero centrale "SS Annunziata" di Taranto TA 1
TA Centro Microcitemia Manduria ASL TA Presidio ospedaliero orientale "M. Giannuzzi" di Manduria TA 2

I centri BA1A-P, BR1, FG1, FG2, LE1, e TA1 erano già individuati come Presidii della Rete Nazionale (PRN) e Nodi della RERP. Il centro BA1A-P è anche Centro ERN e funge da Centro Hub regionale.

Ruolo delle Associazioni dei Pazienti

Attraverso un lento e lungo processo di empowerment, da semplici portavoce di bisogni, oggi partecipano al processo decisionale, assieme a medici e amministratori, delle politiche sanitarie.

Nello specifico le associazioni s'impegnano a:

  • promuovere eventi formativi per l'empowerment dei pazienti;
  • promuovere eventi di informazione e sensibilizzazione sulle talassemie;
  • favorire ogni attività di ricerca e studio;
  • collaborare con i centri di cura per l'accoglienza dei nuovi pazienti e dei loro caregiver, per sviluppare strategie per migliorare la compliance e l'aderenza terapeutica dei soggetti affetti da talassemie;
  • supportare i pazienti e i loro caregiver nei rapporti con le Istituzioni;
  • intrattenere un dialogo costante con i centri di talassemia, le direzioni ospedaliere e le istituzioni regionali per segnalare eventuali criticità.

La Puglia è la Regione che nello scenario nazionale ha lavorato più concretamente per le persone affette da talassemia, attraverso il confronto tra istituzioni, clinici dei centri e associazioni di pazienti. Questo PDTA è la risposta che attendevamo, ogni centro sa quali linee deve attenersi prendendo in carico il paziente, quanto serve per diminuire i disagi e venir incontro ai loro bisogni per la loro sicurezza di cura e qualità di vita.

La talassemia è una patologia cronica e genetica ma, se seguita bene, il paziente ha un'aspettativa di vita molto alta e buona. La Puglia in un anno ha fatto un lavoro di concretezza, celerità e approfondimento come non ho visto prima in altre regioni. Questa rete consentirà ai pugliesi di potersi curare al meglio a casa loro, senza dover emigrare in altre regioni.

Il commissario straordinario Aress Puglia, Giovanni Gorgoni, dichiara: "La Giunta regionale ha approvato il documento tecnico di indirizzo per costruire la rete assistenziale pugliese attraverso i Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziale (PDTA). Uno degli aspetti più importanti è l'espressa partecipazione delle associazioni dei pazienti nella progettazione dei modelli assistenziali".

Insieme con l'Emilia Romagna e la Sicilia, la Puglia è la terza regione che dà seguito al decreto del Ministero della salute (in base alla legge del 27 dicembre 2017, n. 205 comma 437/438 Legge di bilancio 2018) che istituisce la Rete nazionale della talassemia e delle emoglobinopatie, individuando le linee guida specifiche per la corretta applicazione dei protocolli terapeutici e dei percorsi di assistenza.

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