Noci, Indice Glicemico e Benefici per la Salute

Le noci sono un alimento chiave di una dieta sana ed equilibrata. Le Linee guida per una sana alimentazione italiana suggeriscono infatti il consumo di tre frutti freschi ogni giorno.

Mandorle, pistacchi, noci, nocciole, anacardi e le più esotiche noci pecan e di Macadamia: una manciata al giorno, pari ad almeno 50-60 grammi, contribuisce a stabilizzare i livelli di glucosio nel sangue, un effetto evidente soprattutto nei diabetici. Fare attenzione ai carboidrati non basta, i diabetologi lo sostengono ormai da tempo.

Noci di Macadamia: Energia e Benefici

Le noci chiamate di macadamia sono i frutti dell’albero di Macadamia e rientrano nella categoria dei semi oleosi (o frutta secca) benefici per la salute delle persone. Nascono all'interno di un guscio resistente, proprio come le noci tradizionali che noi tutti conosciamo. Sono una fonte ottimale di energia, da integrare nella nostra alimentazione e alternare con le altre tipologie di frutta secca.

L’aspetto positivo delle noci di macadamia, così come quello della frutta secca in generale, è che l’energia che forniscono è salutare per il nostro organismo! Sì sono alimenti calorici, ma non alzano l’indice glicemico e non agiscono direttamente sulla glicemia. Al contrario, gli acidi grassi monoinsaturi in esse contenuti, sono benefici per i valori di glicemia presenti nel sangue.

Le noci di Macadamia sono tra i frutti oleosi più calorici, ma i loro grassi sono prevalentemente benefici. Il contenuto di acido oleico e palmitoleico, grassi noti per i loro effetti benefici su cuore e metabolismo, è molto elevato. Contengono i così detti “grassi buoni” che favoriscono il lavoro epatico e l’eliminazione delle tossine. Come per le altre tipologie di frutta secca non bisogna abusarne, perché hanno un valore calorico elevato. Svolgono un effetto lubrificante sulle arterie e le vene e favoriscono la salute delle pareti sanguigne.

Proprietà Nutrizionali delle Noci di Macadamia

I semi di macadamia contengono:

  • Il 70% di acidi grassi monoinsaturi
  • Minerali importanti (calcio e fosforo)
  • Vitamine (A, B1, B2)
  • Flavonoidi (antiossidanti naturali)
  • Acido palmatoleico

Queste ultime due caratteristiche sono molto importanti: quando il metabolismo lavora correttamente, significa che il cibo di cui ci nutriamo viene correttamente assimilato e gli organi escretori (reni e fegato soprattutto) svolgono bene il loro lavoro. Un’azione per contrastare i radicali liberi è altrettanto importante e le noci di macadamia sono in grado di offrirla. Contrastare i radicali liberi significa rallentare l’invecchiamento dei tessuti del corpo. Tutto il corpo è formato da tessuti! Se invecchiano più lentamente, il nostro organismo rimane sano più a lungo.

Quest’ultimo, se non consumato in maniera eccessiva, ha un’azione di stimolo per il metabolismo perché contrasta l’assorbimento delle sostanze che tendono a formare accumuli di adipe. Viene molto usato anche nell'industria cosmetica, per il suo potere lenitivo ed emolliente. Gli acidi grassi presenti nelle noci di macadamia sono un ottimo nutrimento per i muscoli e sono quindi consigliate anche per gli sportivi, che desiderano aumentare la massa magra.

Per gli amanti dei nostri amici a quattro zampe, è stato riscontrato un alto tasso di tossicità nelle noci di macadamia quando utilizzate dagli animali. Normalmente non ne consumano, ma se assaggiano qualcosa preparato con le noci di macadamia, possono avere reazioni allergiche non gravi.

Benefici delle Noci di Macadamia

  1. Salute cardiovascolare: Grazie all’elevata presenza di grassi monoinsaturi, le noci di Macadamia contribuiscono a mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo LDL (quello “cattivo”) e a favorire l’aumento dell’HDL.
  2. Controllo della glicemia: Le noci di Macadamia hanno un basso indice glicemico e contengono fibre che rallentano l’assorbimento degli zuccheri.
  3. Effetto saziante e supporto al peso forma: Nonostante l’alto contenuto calorico, grazie ai grassi e alle fibre queste noci inducono una lunga sensazione di sazietà, che può aiutare a evitare spuntini non salutari.
  4. Sostegno al sistema nervoso.
  5. Azione antiossidante: Le noci di Macadamia contengono tocoferoli (vitamina E) e flavonoidi, che aiutano a combattere lo stress ossidativo.

La porzione consigliata è di 20-30 grammi al giorno, pari a circa 10-12 noci. Le noci di Macadamia si trovano in negozi di alimenti naturali, supermercati ben forniti, erboristerie e shop online. È consigliabile acquistare quelle non salate, non zuccherate e biologiche, per evitare additivi o oli di scarsa qualità.

Noci e Controllo della Glicemia

Le noci aiutano a regolare la glicemia e a rallentare la risposta glicemica. Quindi sono particolarmente indicate per i diabetici. Le noci sono ricche di magnesio, fibre, l-arginina, antiossidanti, acidi grassi insaturi come l’alfa linoleico.

Alcuni esperti consigliano di aggiungere al pasto 3 noci perché rallentano la velocità con cui i carboidrati si trasformano in zuccheri. Le noci, rallentano la velocità con cui i carboidrati si trasformano in zuccheri. La conferma arriva da uno studio condotto presso il Clinical Nutrition and Risk Factor Modification Centre del St.

Gli studi dimostrano, infatti, che il consumo di noci e frutta secca è inversamente associato allo sviluppo di diabete. Le noci, in particolare, aiutano a migliorare il controllo della glicemia nel diabete.

Come si vede dai dati qui sopra le pere hanno un ruolo di primo piano perché, tra i frutti più comuni hanno il più basso indice glicemico e il più alto contenuto di fibre, sia solubili che insolubili. Nella dieta di un diabetico non possono mancare nemmeno mele, arance, prugne albicocche, pesche, fragole, limoni e pompelmi… ce n’è per tutti i gusti e le stagioni!

In generale chi soffre di diabete dovrebbe preferire il consumo di frutta lontano dai pasti e come merenda. Come sottolinea anche l’Istituto superiore di sanità chi soffre di questa malattia dovrebbero sempre preferire la frutta fresca a succhi (in particolare se con zuccheri aggiunti) centrifugati e puree. E oltre ai tanti già visti c’è anche un altro motivo. I vegetali, ed alcuni frutti in particolare, tra cui la pera, sono ricchi di polifenoli.

Noci: Alleate per la Prevenzione del Diabete

La rivista Diabetes Care ha pubblicato una ricerca dell’Università di Toronto in base alla quale sostituire i carboidrati con la frutta secca come noci, nocciole, arachidi, anacardi e pistacchi, aiuta nella prevenzione del diabete di tipo 2 e nelle sue possibili complicanze. Nel corso della ricerca, oltre cento volontari con diabete di tipo 2 sono stati sottoposti a dieta identica ma che per un gruppo prevedeva anche un muffin, per un altro gruppo una mezza tazza di semi oleosi (frutta secca) e per il terzo gruppo prevedeva sia il muffin che i semi.

Una delle caratteristiche più importanti delle noci per i diabetici è il loro effetto sui livelli di colesterolo. Le noci possono essere un buono spuntino per i diabetici. Aiutano a prevenire le malattie cardiache, mantengono il controllo della glicemia e la perdita di peso. Regolano la glicemia e rallentano la risposta glicemica se consumate con cibi ricchi di carboidrati. Le noci sono anche una ricca fonte di acido alfa-lipoico e per questo aiutano a ridurre l’infiammazione legata al diabete.

Come Integrare le Noci nell'Alimentazione

Le noci si possono mangiare in tanti modi.

  • Si possono aggiungere alle insalate con lattuga ma anche a quelle miste o a quel con la frutta.
  • Le noci secche si possono anche aggiungere al pesto. In genere si può condire la pasta con una buona e sana salsa alle noci. Per questo basterà tritare alcune noci con del pecorino e un pezzetto di aglio. Aggiungere dell’olio extravergine d’oliva, sale e noce moscata.
  • Le noci vanno decisamente bene con i formaggi.
  • Buonissimo, infine, il tradizionale pane alle noci.

È ricco di vitamina A e vitamina C. Contiene carotenoidi e flavonoidi dalle spiccate proprietà antiossidanti. Previene l’invecchiamento precoce. Contiene oltre 45 tipi di flavonoidi, con la quercitina al primo posto.

Noci, mandorle e frutta secca in generale possono essere molto benefici per le persone con diabete, obese o con sindrome metabolica. Si tratta di alimenti eccellenti in quanto fonti particolarmente buone di acidi grassi essenziali (che il nostro corpo non riesce a produrre), vitamina E ed altri antiossidanti, proteine e minerali. Numerosi studi lo confermano.

Nuove Conferme sui Benefici per la Salute di Semi e Frutta Secca

Che la frutta secca sia benefica per la nostra salute è ormai accertato da diverso tempo, e viene oggi ulteriormente confermato da due nuove metanalisi condotte da studiosi dell’Università di Toronto e del St. Michael’s Hospital.

Nella prima meta-analisi, pubblicata sull’autorevole rivista British Medical Journal gli esperti hanno analizzato gli effetti benefici di noci, mandorle, noci del Brasile, anacardi, nocciole, noci di macadamia, pinoli, pistacchi e così via. Secondo le conclusioni degli studiosi, il consumo regolare di questi alimenti ha determinato una significativa riduzione di trigliceridi e glicemia a digiuno, due dei cinque fattori di rischio di sindrome metabolica.

Una persona con sindrome metabolica presenta infatti almeno tre dei seguenti fattori di rischio: colesterolo HDL basso (il colesterolo buono), alti livelli di trigliceridi, ipertensione (pressione alta), iperglicemia (elevati livelli di zucchero nel sangue), e obesità addominale (obesità viscerale). Tutti questi fattori notoriamente aumentano il rischio di malattie cardiache, diabete e ictus.

La seconda meta-analisi, pubblicata online su PLoS ONE, includeva 12 studi clinici a cui hanno partecipato 450 soggetti. Gli autori hanno confermato che il consumo regolare di frutta secca può essere utile nelle persone con diabete di tipo 2 in cui favorisce una maggiore stabilità dei livelli glicemici.

In entrambe le indagini condotte, i migliori risultati sono stati osservati quando le noci erano consumate in sostituzione di carboidrati raffinati.

Conclusioni degli Studi

Uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition e coordinato da Bo Xi, ricercatore della Shandong University di Jinan in Cina. Xi, ha sottolineando come a partire dal 1992 sia stata descritta una relazione inversa tra consumo di noci e cardiopatia ischemica in uno studio che ha coinvolto oltre 30 mila soggetti.

Per tale motivo, Xi e colleghi hanno indagato l’associazione tra consumo di noci e rischio di malattia coronarica, ictus, ipertensione e diabete tipo 2 andando a cercare negli archivi delle riviste scientifiche (PubMed ed Embase) gli articoli sull’argomento pubblicati fino a ottobre 2013. I risultati delle analisi della letteratura hanno confermato parzialmente che il consumo di noci riduce in modo significativo l’incidenza di coronaropatia e ipertensione, ma non modifica in alcun modo il rischio di ictus o diabete tipo 2.

Il gruppo di Guo ha osservato che 2 porzioni di noci alla settimana riducono dell’8% il rischio di ipertensione rispetto ad un consumo minore, come una sola porzione, o raro o assente. L’American Heart Association raccomanda di mangiare quattro porzioni di noci senza sale a settimana.

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