Indice Glicemico delle Noci Secche e Valori Nutrizionali

Negli ultimi anni, la cura e l’interesse per l’alimentazione, intesa come primo strumento di prevenzione per una vita lunga e in salute, ha acquisito sempre più importanza. La frutta secca rientra nella lista degli alimenti che sta vivendo un periodo di grande interesse da parte sia degli specialisti della salute che dei consumatori grazie alle loro comprovate proprietà benefiche.

Cosa sono le Noci?

Le noci sono i semi di piante appartenenti al genere Juglans. Le tre specie principali sono Juglans regia, Juglans nigra e Juglans cinerea, di cui esistono dozzine di varietà distinte. Esistono molte varietà di noci, tra cui la noce pecan, la noce del Brasile e la noce di Macadamia. Quest'ultime sono noci con altissimo contenuto di grassi, circa il 67%, e hanno un sapore dolce e delicato.

Valori Nutrizionali e Benefici per la Salute

Le noci vengono inserite tra gli alimenti utili per il nostro benessere grazie alle loro proprietà terapeutiche. I grassi contenuti nelle noci sono monoinsaturi, cioè quelli che apportano benefici alla salute. Più in dettaglio nelle noci troviamo l’acido alfa - linoleico e l’acido linolenico, appartenenti rispettivamente agli omega 3 e agli omega 6.

Tra i benefici derivanti dal loro consumo sono inclusi la riduzione del colesterolo totale e di quello cattivo, il miglioramento del tono dei vasi sanguigni, la riduzione dell’aggregazione delle piastrine e quella dei marcatori dell’infiammazione, tutti effetti positivi in termini di salute cardiovascolare. Le noci nascondono proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

Oltre alla vitamina E, il fattore antiossidante più potente, le noci presentano un alto contenuto di zinco, rame, ferro, e di vitamine del gruppo B. Le noci sono inoltre fonte di vitamina E in forma di gamma-tocoferolo.

Le noci aiutano l'organismo quando sottoposto a sforzo o stress intensivo. Le noci oltre ad avere effetti terapeutici sono anche un valido aiuto per gli sportivi, per il loro contenuto di arginina, che causa vasodilatazione ed aumenta l’afflusso di sangue ai muscoli, che ricevono quindi più ossigeno e sostanze nutritive. Sono consigliate alle donne in gravidanza per il loro contenuto di vitamine acido folico e omega 3.

Gli organi del feto utilizzano l'Omega 3 come materiale base per costruire le membrane cellulari e per sintetizzare le prostaglandine E1 che sono sostanze simili agli ormoni utili per regolare le funzioni cellulari, le funzioni del sistema immunitario ed anche per mantenere l'equilibrio ormonale dell'organismo. Per il loro contenuto di inositolo che stimola la produzione di lecitina nell'organismo.

Si consiglia l’assunzione di noci in tutti quei disturbi che sono collegati a una carenza di zinco. Tra le principali patologie che sono contrastate dalle proprietà benefiche delle noci abbiamo i problemi alla prostata che si acuiscono nei soggetti che conducono una alimentazione povera di tale nutriente.

In cosmetica si possono utilizzare le foglie delle noci, con le quali si fa un decotto che applicato sui capelli li scurisce naturalmente, aiutando nello stesso tempo a contrastarne la caduta dei capelli fortificandoli. Per le sue proprietà toniche e astringenti a cui si associano proprietà decongestionanti e digestive, l'estratto di noci viene impiegato in affezioni intestinali quali diarree, dissenterie o parassitosi intestinale.

Le Noci e il Colesterolo

Le noci intervengono nella regolazione del colesterolo e la prevenzione di malattie cardiache e coronariche. Ad affermarlo è lo studio effettuato dai ricercatori del prestigioso laboratorio di Boston Brigham and Women's Hospital. Secondo i ricercatori se alla fine di un pasto mangiamo una porzione di circa 30 grammi di noci, che corrisponde a circa 8 noci, avremo dei benefici concreti riguardo al mantenimento del colesterolo LDL. Un consumo settimanale di noci riduce di oltre il 30% il rischio di essere colti da attacchi cardiaci gravi.

Noci e Diabete

Per il loro contenuto di inositolo che stimola la produzione di lecitina nell'organismo, l'azione della lecitina rende le noci indicate in caso di diabete insipido dato che tale patologia causa perdita eccessiva di tale elemento. Chi soffre di diabete tende ad evitare il consumo di frutta (fresca e secca), temendo un innalzamento del picco glicemico. Se si soffre di glicemia alta, un consumo eccessivo di frutta è spesso sconsigliato. La frutta, infatti, contiene alti livelli di zuccheri ad assorbimento rapido che finiscono velocemente nel sangue e che contribuiscono a far aumentare i livelli di glicemia. Non tutta la frutta è da demonizzare tuttavia per chi soffre di diabete.

Sorprendentemente, la frutta secca non solo non aumenta il livello di glucosio nel sangue, ma addirittura aiuta a controllarlo. Questo perché l’indice glicemico delle mandorle è pari a zero, poiché la piccola quantità di carboidrati contenuta nelle mandorle è costituita quasi esclusivamente da fibre.

Indice Glicemico e Noci

Mantenere i livelli di glicemia sotto controllo è importante per mantenersi in buona salute. Uno dei più utilizzati è sicuramente l’indice glicemico, un valore numerico che indica la capacità con cui un determinato alimento è in grado di far aumentare la glicemia. Il parametro di riferimento è il glucosio o il pane bianco, in particolare 50 g di glucosio a cui viene attribuito il valore di 100. L’indice glicemico, tuttavia, al contrario di quanto si possa pensare, non dipende semplicemente dalla quantità di carboidrati, bensì anche dalla loro disponibilità nell’alimento, dalla presenza di altri nutrienti e dal metodo di cottura.

Tra gli alimenti a basso indice glicemico la frutta a guscio come mandorle e noci è da preferire, con il suo indice glicemico di 15.

In generale, quasi tutta la frutta secca è caratterizzata da un basso indice glicemico (compreso fra 0 e 20) - solo gli anacardi presentano un indice glicemico leggermente più alto (22). Quindi, per chi soffre di diabete o per chi semplicemente non vuole vedere la glicemia schizzare alle stelle, meglio optare per pistacchi (non salati!), nocciole o noci macadamia anziché cracker o altri snack poco salutari e ad alto contenuto di zuccheri.

Frutta Secca: Attenzione alle Porzioni

Per quanto riguarda mandorle, noci, nocciole, ecc. il problema principale è associato al fatto che si tratta di alimenti ad elevata densità calorica, basti infatti pensare che 100 grammi di frutta secca apportano in media circa 650 kcal. Questo è fondamentalmente dovuto alla composizione nutrizionale della frutta secca: la parte preponderante della frutta secca a guscio è infatti costituita da grassi, per questo motivo viene anche detta frutta secca lipidica o frutta oleaginosa. Per capire il perché di questo elevato contenuto calorico basti pensare che 1 g di lipidi apportano 9 kcal mentre 1 g di carboidrati corrisponde a circa 4 kcal, questo significa che i grassi apportano più del doppio delle calorie dei carboidrati!

La frutta secca deve essere inserita all’interno di un regime alimentare già bilanciato, accompagnato da uno stile di vita attivo e bisogna fare attenzione alle porzioni: i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti) suggeriscono che una porzione di frutta secca sgusciata sia costituita da 28-30 g che apportano mediamente 199 kcal.

È ormai risaputo che tre-quattro noci al giorno sono un toccasana per la salute. 4 noci ogni giorno consentono di assimilare il quantitativo di omega-3 che si ottiene consumando regolarmente pesce.

Tabella dei Valori Nutrizionali (per 100g)

La seguente tabella riassume alcuni dei principali valori nutrizionali delle noci:

Nutriente Valore (circa)
Grassi 67g
Calorie 650 kcal
Indice Glicemico 15

Disclaimer: Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. L’allergia a questi alimenti non è rara.

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