Noci e Colesterolo HDL: Un'Alleanza per la Salute Cardiovascolare

Le noci sono diventate sempre più popolari sulle tavole degli italiani e sono uno dei punti di forza della dieta mediterranea. Da anni, sono sotto la lente degli scienziati della nutrizione per valutare il loro contributo a una dieta salutare. In alcuni studi di coorte, il consumo di frutta a guscio è stato correlato a tassi ridotti di malattia coronarica e di tumori, nonché a una mortalità più bassa per entrambe le cause. Ma perché?

I Grassi "Utili" delle Noci

Le noci contengono notevoli quantità di grassi, ma di una categoria "utile", poiché gli acidi grassi sono principalmente insaturi. In particolare, sono l'alimento con il più alto contenuto di acido alfa-linolenico (ALA), un acido grasso della serie Omega 3. Questo acido è definito "essenziale" perché l'organismo non è in grado di sintetizzarlo e deve essere introdotto con la dieta. Consumare alimenti ricchi di acidi grassi omega-3 è una delle raccomandazioni dei cardiologi per i soggetti con livelli alti di colesterolo nel sangue.

Questi acidi grassi “essenziali” hanno, infatti, una funzione protettiva sull’endotelio (tessuto che riveste l'interno dei vasi sanguigni e linfatici, e del cuore), migliorano la circolazione venosa e favoriscono l'elasticità dei capillari. Secondo l'American Heart Association, ad essere particolarmente ricche di acidi grassi omega-3, lo stesso grasso salutare per il cuore che si trova nel pesce azzurro, sono le noci.

Fitosteroli: Alleati Contro il Colesterolo "Cattivo"

Come tutti i cibi vegetali, le noci sono prive di colesterolo ma contengono fitosteroli, composti studiati per le loro proprietà antiossidanti e perché sembrano promuovere la riduzione del colesterolo "cattivo", quello lipoproteico a bassa densità (LDL).

Minerali Essenziali per l'Organismo

Come molti alimenti vegetali, le noci contengono poco sodio (2 mg/100 g) ma sono ricche di potassio (441 mg/100 g), magnesio (158 mg/100 g) e calcio (98 mg/100 g). Questi minerali sono coinvolti in diversi processi fondamentali per il nostro organismo, come la sensibilità all'insulina, la regolazione della pressione sanguigna e la reattività vascolare.

  • Potassio: L'aumento di potassio nella dieta attenua gli effetti negativi del sodio, con effetti positivi sulla pressione sanguigna e la prevenzione di ictus e malattie cardiovascolari.
  • Magnesio: Associazioni dirette con minori rischi per cuore e vasi sono emerse anche per la presenza nella dieta di magnesio.
  • Calcio: I dati più interessanti sul calcio mostrano un ruolo potenziale con la vitamina D nella prevenzione delle fratture, in particolare delle fratture dell'anca.

Vitamine, Melatonina e Polifenoli

Le noci contengono vitamina E (con quattro tipi di tocoferolo) e melatonina, un ormone che regola il sonno. Sono anche una fonte di polifenoli (fino a 2500 mg/100 g), che mostrano attività antiossidanti, antinfiammatorie, antitumorali e prebiotiche.

Noci e Colesterolo: Cosa Dice la Ricerca

Il colesterolo è un grasso presente nel sangue che viene prodotto in gran parte dall’organismo (viene sintetizzato nel fegato) e in parte minore viene introdotto attraverso l’alimentazione. Quando parliamo di colesterolo bisogna fare una distinzione tra colesterolo buono o HDL (lipoproteine ad alta densità) - che ha il compito di trasportare il colesterolo dalle periferie verso gli organi che lo utilizzano o lo eliminano - e il colesterolo cattivo o LDL (lipoproteine a bassa intensità) che ha, invece, il ruolo di trasportare l’eccesso di colesterolo dal fegato alle arterie con il rischio di formazione di placche aterosclerotiche e di conseguenti malattie cardiovascolari.

Seguire una corretta alimentazione è fondamentale per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e preservare un ottimale stato di salute. E’ con la dieta, infatti, che possiamo diminuire l’LDL e aumentare l’HDL.

Una ricerca dell’Hospital Clínic di Barcellona ha coinvolto 708 partecipanti di età compresa tra 63 e 79 anni, divisi in due gruppi: uno che ha aggiunto circa mezza tazza di noci alla dieta quotidiana e uno di controllo. Dopo due anni, è stato rilevato che il consumo giornaliero di noci aveva ridotto il numero di particelle LDL totali del 4,3% e le particelle piccole di LDL del 6,1%. Anche il colesterolo HDL (colesterolo buono) era diminuito.

Il consumo regolare, per due anni, di 30-60 gr/die di noci contribuisce, negli anziani, a una riduzione dei livelli ematici di colesterolo. Nel gruppo attivo, i livelli medi al basale di c-Ldl e trigliceridi erano, rispettivamente, 117 e 105 mg/dL. Alla fine dei due anni, i livelli medi di c-Tot sono diminuiti del 4,4% (-8,5 mg/dL), quelli del c-Ldl del 3,6% (-4,3 mg/dL) e quello delle c-Idl (a densità intermedia) del 16,8% (- 1,2 mg/dL). Nessuna variazione per quanto riguarda trigliceridi, c-Hdl e glicemia a digiuno. Una riduzione si è avuta anche nel numero di particelle Ldl totali e di quelle piccole e dense (sdLdl), pari, rispettivamente, a -4.3% e -6.1%.

Un altro studio pubblicato su BMJ ha interessato 112 persone (31 uomini e 81 donne, di età compresa tra 25 e 75 anni), tutte ad aumentato rischio di diabete, alcune a dieta ipocalorica, altre no. I risultati dello studio indicano che l’aggiunta di noci alla dieta di tutti i giorni si associa ad un miglioramento della qualità della stessa e, cosa ancor più importante, ad un miglioramento della funzione endoteliale, indipendentemente dal fatto che un determinato soggetto seguisse o meno una dieta ipocalorica. Anche il colesterolo totale e LDL sono risultati significativamente ridotti nel periodo di “dieta delle noci”.

Come Integrare le Noci nella Dieta Quotidiana

La porzione giornaliera consigliata di noci è di circa 30 grammi, che forniscono circa 180 calorie. Ecco alcuni modi per includere le noci nella tua dieta:

  • A colazione, aggiungi noci sbriciolate nello yogurt.
  • A pranzo, usa un BBMix per insalate da aggiungere a un contorno.
  • Come spuntino, abbina un cubetto di cioccolato fondente a un pugno di frutta secca.
  • A cena, arricchisci una zuppa, un primo o un secondo piatto con una granella di frutta secca.

La ‘dieta delle noci’ in particolare migliora la funzionalità endoteliale e riduce i livelli di colesterolo LDL nell’arco di 6 mesi. Mangiare qualche noce ogni giorno è un modo semplice ma efficace per migliorare la qualità della dieta e contribuire al controllo di alcuni fattori di rischio, in particolare nei soggetti ad alto rischio di diabete.

Colesterolo Buono e Colesterolo Cattivo: Facciamo Chiarezza

Il colesterolo viaggia all’interno dell’organismo, grazie a proteine conosciute come lipoproteine. Questo tipo di proteine si distingue in:

  • lipoproteine ad alta densità (HDL): raccolgono il colesterolo e i grassi che circolano nel sangue, per condurli al fegato e permetterne l’assimilazione. In sostanza, impediscono che il grasso si accumuli sulle pareti delle vene, complicando la circolazione ematica. In questo caso, genericamente, si parla di “colesterolo buono”;
  • lipoproteine a bassa densità (LDL): trasportano il colesterolo ai tessuti del corpo. Anche questa è un’azione indispensabile al buon funzionamento dell’organismo. Però, quando questo tipo di colesterolo è in eccesso, tende ad accumularsi sulle pareti delle vene, aumentando la colesterolomia totale (cioè, il livello complessivo di colesterolo nel sangue).

Alti livelli nel sangue di quello che viene definito colesterolo cattivo aumentano il rischio di soffrire di malattie cardiovascolari.

Frutta Secca e Colesterolo: Un Rapporto Positivo

Consumata con regolarità nelle dosi consigliate (in genere, circa 30 grammi al giorno, più volte a settimana, nella dieta delle persone adulte), la Frutta Secca non fa ingrassare e migliora la qualità e la quantità di colesterolo nel sangue, perché contrasta l’eccesso di LDL a livello ematico. Esistono prove scientifiche che dimostrano che, in caso di ipertrigliceridemia (eccesso di trigliceridi nel sangue), il consumo regolare e ponderato di Frutta Secca a guscio non salata (Pistacchi, Anacardi, Nocciole, ecc.) contribuisce ad abbassare il tasso di colesterolo totale, il colesterolo LDL e i trigliceridi e incrementa in modo significativo i livelli di colesterolo HDL.

Perché le Noci Fanno Bene al Cuore?

Le noci favoriscono il riequilibrio del profilo lipidico, in particolare in soggetti con valori di colesterolo alti e in quelli con un indice di BMI (body mass index) bassi. L’effetto benefico della frutta secca sul cuore è ormai noto. Noci, mandorle, nocciole e frutta secca a guscio in generale, indipendentemente dalla varietà consumata, si confermano tra gli alimenti fondamentali per abbassare i valori di colesterolo cattivo (totale e LDL). Negli ultimi anni, si è scoperto che per ridurre il rischio cardiovascolare è importante non tanto la quantità del grasso alimentare consumato, quanto la qualità.

La frutta secca a guscio è un prezioso alleato non solo per il suo contenuto di acidi grassi insaturi, che protegge il cuore e l’apparato cardiovascolare dal rischio di attacco cardiaco e arteriosclerosi, ma anche per quello di vitamine, fibre e sali minerali. Possiede un elevato potere saziante, energetico e anti-infiammatorio.

In tutti gli studi, il consumo quotidiano di frutta secca, standardizzato alla porzione di circa 28 grammi al giorno, determina una riduzione della colesterolemia totale, delle LDL e dei trigliceridi.

In vari studi, l'ottimale sinergia tra i grassi polinsaturi si è dimostrata utile nel ridurre i livelli di trigliceridi e colesterolo LDL, senza incidere significativamente sui livelli di HDL o addirittura aumentandoli leggermente. Il consumo di noci sembra essere un fattore protettivo nei confronti del rischio coronarico.

La valutazione dei valori di colesterolo, confrontati con quelli che si registravano all'inizio dei vari studi nei soggetti arruolati, conferma l'effetto anti-colesterolo delle noci. Nel dettaglio, il consumo costante di noci ha abbassato il colesterolo totale del 5,1 per cento, del colesterolo "cattivo" (LDL) del 7,4 per cento e ha innalzato i valori del colesterolo "buono" (HDL) dell'8,3 per cento. Tutte le varietà di noci hanno garantito gli stessi risultati.

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