Ipoglicemia Neonatale: Cause, Sintomi e Trattamento

Un basso livello di zucchero nel sangue nei neonati è un disturbo abbastanza comune, noto come ipoglicemia neonatale. L'ipoglicemia neonatale si verifica quando il livello di glucosio nel neonato provoca sintomi o è al di sotto del livello considerato sicuro per l'età del bambino. Essa si presenta frequentemente, soprattutto nei bambini al di sotto dei cinque anni, ma può manifestarsi in qualsiasi fase della vita. I bambini hanno bisogno di zucchero nel sangue (glucosio) per produrre energia e per il corretto funzionamento del cervello.

Cos'è l'Ipoglicemia Neonatale?

L'ipoglicemia del neonato consiste in un abbassamento del livello di concentrazione di glucosio nel sangue. Si tratta dell'abbassamento del livello di concentrazione di glucosio nel sangue. Secondo le raccomandazioni della Pediatric Endocrine Society pubblicate nel 2015, il valore normale della glicemia a digiuno è 70-100 mg/dl, dall’età neonatale all’età adulta.

Prima della nascita, il feto riceve il glucosio necessario direttamente dalla madre attraverso la placenta. Il piccolo, prima della nascita, riceve il glucosio attraverso la placenta, una volta venuto al mondo lo assume attraverso il latte materno o quello in formula. Dopo la nascita, il neonato riceve il glucosio dal latte materno o dalla formula, oltre a una produzione interna tramite glicogenolisi e gluconeogenesi.

Cause dell'Ipoglicemia Neonatale

L’ipoglicemia neonatale si manifesta quando i livelli di glucosio nel sangue del neonato scendono al di sotto dei valori normali. Il livello di glucosio può scendere se:

  • C'è troppa insulina nel sangue
  • Il bambino non sta producendo abbastanza glucosio.
  • Il corpo del bambino sta usando più glucosio di quello che viene prodotto.
  • Il bambino non è in grado di nutrirsi abbastanza per mantenere alto il livello di glucosio (è frequente se la montata lattea non arriva subito)

Di seguito le principali cause:

  • Eccessiva Insulina nel Sangue: Conosciuta anche come ipoglicemia iperinsulinemica persistente dell’infanzia, questa situazione si verifica quando c’è troppa insulina nel sangue, portando a una riduzione drastica dei livelli di glucosio.
  • Riserve di Glicogeno Limitate: Il glicogeno serve come deposito energetico di glucosio.
  • Ridotta Glicogenolisi e Gluconeogenesi: Questi processi metabolici sono cruciali per mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue. La glicogenolisi converte il glicogeno in glucosio, mentre la gluconeogenesi produce glucosio da sostanze non carboidratiche.

Fattori di Rischio

Un basso livello di zucchero nel sangue è più probabile nei neonati con uno o più di questi fattori di rischio:

  1. Nato prima del termine
  2. Ha un'infezione grave o ha bisogno di ossigeno subito dopo il parto
  3. La madre ha il diabete
  4. Ha avuto una crescita lenta in utero
  5. È più piccolo o più grande rispetto all'età gestazionale

Diversi sono i fattori di rischio che possono predisporre i neonati a questa condizione potenzialmente pericolosa:

  • Neonati troppo piccoli o troppo grandi (macrosomia) per l’età gestazionale: Neonati con peso significativamente inferiore o superiore alla media per l’età gestazionale sono a maggiore rischio.
  • Neonati prematuri od oltre termine: I neonati prematuri hanno riserve di glicogeno limitate a causa dello sviluppo incompleto dei loro organi, inclusi il fegato e il pancreas, che sono cruciali nella regolazione del glucosio.
  • Neonati nati da mamme diabetiche: La presenza di diabete gestazionale o di tipo 1 o 2 nella madre può esporre il feto a elevati livelli di glucosio durante la gravidanza, stimolando una produzione eccessiva di insulina nel neonato.
  • Neonati con malattie genetiche rare: Alcune condizioni genetiche possono influenzare la capacità del neonato di mantenere livelli adeguati di glucosio nel sangue.

Sintomi dell'Ipoglicemia Neonatale

È vero che molti neonati con ipoglicemia possono non mostrare sintomi evidenti subito dopo la nascita, rendendo le analisi del sangue di routine fondamentali nella cura neonatale. Identificare i segnali di ipoglicemia è cruciale per garantire la salute del bambino. È fondamentale per i medici, i genitori e il personale infermieristico riconoscere questi segni e sintomi per intervenire rapidamente.

Segni più comuni:

  • Problemi Respiratori: La tachipnea e l’apnea sono sintomi preoccupanti che possono indicare diverse complicazioni, compresa l’ipoglicemia.
  • Pianto Debole o Acuto, Convulsioni e Tremori: Variazioni nel pianto possono essere un segnale di disagio.

Segni più gravi, in particolare se l'ipoglicemia non viene trattata, possono includere convulsioni, perdita di coscienza e coma.

Diagnosi

La procedura standard prevede la misurazione immediata dei livelli di glucosio nel sangue del neonato non appena si manifestano sintomi clinici suggestivi di ipoglicemia, o se il bambino appartiene a una categoria a rischio. Lo standard di riferimento per la misurazione della glicemia è il test enzimatico praticato su plasma in «tempo reale». A tal proposito, l’uso di strisce reattive direttamente a letto del neonato rappresenta un metodo efficace per ottenere una prima stima dei livelli di glucosio, permettendo un intervento immediato anche prima di ricevere i risultati delle analisi di laboratorio più precise, ma bisogna tener presente la tendenza di questo test a sottostimare la glicemia plasmatica mediamente del 10-18%.

È fondamentale sottolineare che, benché le strisce reattive offrano un risultato rapido, questi non sono definitivi e devono sempre essere seguiti da un’analisi di laboratorio per confermare la diagnosi di ipoglicemia. Data la mancanza di una definizione standard di ipoglicemia nel caso dei neonati è importante definire delle soglie operative per definire quando è il momento di intervenire. Una glicemia al di sotto di tale range si considera pertanto ipoglicemia spontanea, anche in assenza di sintomi. Al termine del test del digiuno viene invece considerato diagnostico per ipoglicemia un valore inferiore a 50 mg/dl.

Trattamento

Lo scopo della terapia è quello di ristabilire i livelli ematici del glucosio entro valori normali, arrestando la sintomatologia clinica, attraverso la somministrazione di zucchero per bocca e/o di soluzione glucosata per via endovenosa. I bambini con un basso livello di zucchero nel sangue dovranno ricevere un'alimentazione extra con latte materno o formula. Laddove possibile un “campione critico” per identificare la causa dell’ipoglicemia dovrebbe essere prelevato nel momento di una ipoglicemia spontanea. In assenza del “campione critico”, è necessario indurre l’ipoglicemia mediante un test del digiuno, la cui durata è calibrata in funzione dell’età del bambino.

Neonati con concentrazioni ridotte di glucosio nel sangue dovrebbero beneficiare di alimentazioni aggiuntive, sia con latte materno che con formula, qualora l’allattamento materno non fosse sufficiente a causa di una limitata produzione di latte. Come opzione secondaria si può utilizzare Destrosio al 40% nella quantità di 0,5 ml/kg (può essere somministrato anche insieme al latte). In situazioni in cui persistono bassi livelli di glucosio nel sangue, può essere presa in considerazione la somministrazione di medicinali per elevare tali livelli.

Farmaci utilizzati:

  • IDROCORTISONE, che diminuisce il consumo di glucosio periferico, a dosi di 10-15 mg/Kg al giorno ripartite in 2-3 somministrazioni o mediante infusione continua.
  • DIAZOSSIDO, che blocca la secrezione di insulina (scelta primaria nell’iperinsulinismo), somministrato per via orale a 5 mg/Kg ogni 8 ore. L’effetto si manifesta generalmente entro 48-72 ore.

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