Le tecnologie di automonitoraggio della glicemia sono sempre più ‘amiche’ e a misura delle nuove generazioni.
Tecnologie di Monitoraggio Continuo del Glucosio (CGM)
Da alcuni anni è disponibile la tecnologia del monitoraggio in continuo del glucosio (continuous glucose monitoring, CGM) che si realizza per mezzo di strumenti altamente tecnologici, i cosiddetti ‘sensori glicemici’. Si tratta di device grandi poco più di una moneta e leggermente più spessi, che si fissano alla cute con un adesivo e che, attraverso una cannulina che attraversa la cute, consentono di rilevare continuamente il livello del glucosio nel liquido interstiziale del sottocutaneo.
Attualmente sono disponibili due tipi di sistemi di monitoraggio continuo del glucosio: il CGM in tempo reale (real-time CGM, rtCGM) e il CGM a rilevazione intermittente (intermittently viewed CGM, iCGM), detto anche monitoraggio ‘flash’ del glucosio (flash glucose monitoring, FGM).
Entrambi i sistemi forniscono informazioni riguardo ai livelli di glucosio attuali e pregressi, indicano la direzione (la tendenza) verso cui si sta modificando e la velocità di variazione del livello di glucosio, fornendo così informazioni preziose per prevenire pericolosi sbalzi di glicemia nelle ore successive.
Vista la diffusione crescente dei nuovi device di automonitoraggio, un gruppo di esperti della Società Italiana di Diabetologia ha deciso di elaborare un documento di consenso per valorizzare le caratteristiche di queste nuove tecnologie e per identificare un approccio omogeneo all’impiego dei sensori glicemici nella gestione clinica del diabete.
Il documento sottolinea tuttavia l’importanza di educare correttamente i pazienti, sia per iniziarli all’uso dei sensori che per ottimizzarne l’impiego e per interpretare correttamente le informazioni ottenute sul profilo glicemico in modo da prendere i giusti provvedimenti.
La ricaduta più importante dell’uso questi nuovi device è quella di migliorare la quotidianità delle persone con diabete, sia dal punto di vista del compenso glicemico, che della loro sicurezza e della comodità d’uso di questi sistemi di monitoraggio.
Vantaggi dei Sistemi CGM
- Riduzione del rischio di ipoglicemia: Sia FGM che rtCGM riducono il rischio di ipoglicemia.
- Miglioramento del controllo glicemico: Aumenta il tempo nel quale rimangono a target sia la glicemia che l’emoglobina glicata.
- Informazioni complete: Forniscono informazioni sul profilo glicemico e sul tasso di variazione del glucosio, non ottenibili con l’automonitoraggio tradizionale.
Il Ruolo dell'Automonitoraggio nella Gestione del Diabete
“Quanto ho di diabete? Sta andando bene? Posso mangiare un piatto di spaghetti? Posso andare a fare un giro in bicicletta? Perché mi gira la testa?” Sono solo alcune delle mille domande che le persone con diabete si pongono ogni giorno e la cui risposta è legata alla valutazione della glicemia, nelle diverse situazioni di vita che si trovano ad affrontare.
Un superamento di questi ostacoli arriva dalle nuove tecnologie, dal ‘5G’ del monitoraggio della glicemia.
L’automonitoraggio della glicemia è uno strumento estremamente utile nel perseguire un buon controllo glicemico. La possibilità di controllare la glicemia più volte al giorno, senza dover effettuare la puntura del polpastrello è molto apprezzata dalle persone con diabete, in particolare, dai giovani con il diabete di tipo 1, ma anche da persone con diabete di tipo 2, in terapia insulinica basal-bolus.
In particolare, le frecce di tendenza sono utili strumenti per prevenire sia ipo che iperglicemie, garantendo un miglior controllo globale.
Consenso della SID sul Monitoraggio Continuo del Glucosio (CGM)
La consensus della SID sul monitoraggio continuo del glucosio (CGM) nasce dal lavoro di un panel di 74 esperti diabetologi italiani. Obiettivo del documento è quello di fornire raccomandazioni sull’impiego clinico dei dati forniti dai sensori.
Per il 97% del panel della consensus il monitoraggio continuo della glicemia (CGM) è superiore all’automonitoraggio del glucosio SMBG (self monitoring of blood glucose). Questo perché sia FGM che rtCGM sono in grado di dare informazioni sul profilo glicemico e sul tasso di variazione del glucosio, non ottenibili con l’automonitoraggio tradizionale (96%).
C'è anche ampio consenso (97%) sul fatto che l’utilizzo dei sensori si traduce in benefici clinici, visto che, conoscere il livello di glucosio in un determinato momento, permette al paziente di prendere decisioni sulla gestione del diabete, in tempo reale.
Gli esperti concordano ampiamente (99%) sul fatto che sia FGM e rtCGM riducano il rischio di ipoglicemia, aumentando il tempo nel quale rimangono a target sia la glicemia (100%) che l’emoglobina glicata (91%). Si tratta di risultati molto importanti visto che la riduzione degli episodi di ipoglicemia e il controllo metabolico sono aspetti fondamentali della gestione clinica della persona con diabete.
Un ampio consenso è stato raggiunto sulla definizione del paziente ideale per l’uso dei sensori FGM e rtCGM: si tratta di persone con diabete di tipo 1, trattate sia con il microinfusore che con somministrazioni multiple di insulina giornaliera, compresi i soggetti con ipoglicemia asintomatica.
Gli esperti sono concordi nell’affermare che è fondamentale offrire alle persone con diabete una corretta educazione all’impiego di questi nuovi strumenti (FGM/rtCGM), sia in fase iniziale che in ‘corso d’opera’, allo scopo di ottimizzarne l'impiego.
Gli algoritmi di questi nuovi device consentono non solo di rilevare il valore di glicemia in un determinato istante, ma anche di indicarne il trend, ovvero la direzione (verso l’alto o verso il basso) nella quale sta andando la glicemia consentendo così di prevedere i valori che, mantenendo la tendenza attuale, il paziente si troverà ad avere ad esempio nella mezz’ora successiva.
I valori di glicemia registrati dai sistemi FGM/rtCGM hanno un impatto importante sul controllo glicemico quotidiano.
Costi e Accessibilità
Il diabete in Italia ha un costo totale di 20,3 miliardi di euro l’anno, tra costi diretti (46%) e indiretti (54%). All’interno di quelli diretti, la metà (49%) è dovuta alle ospedalizzazioni, il 7% è imputabile ai farmaci anti- diabete, il 17% alle visite ambulatoriali, il 23% ad altri farmaci. Sul totale delle spese inerenti al trattamento della patologia, le spese per i device corrispondono al 4%.
I sensori per il monitoraggio continuo del glucosio sono rimborsati a livello regionale e ogni regione prevede criteri di eleggibilità e processi di accesso differenziati.
Monitoraggio Non Invasivo del Glucosio (NIGM)
WearablesApple, Google & Co. Siamo nel pieno della corsa ai dispositivi indossabili per il “monitoraggio del glucosio non invasivo”.
In futuro, potrebbe essere reso disponibile un glucometro che si basa sulla tecnologie NIGM o non invasive blood glucose monitoring - ossia sulla misurazione non invasiva del glucosio - che, ricorrendo a sensori molto potenti, potrebbe essere in grado di misurare il valore della concentrazione del glucosio non più da una goccia di sangue o dal liquido interstiziale (ISF) ma anche attraverso la pelle con l’ausilio di una luce laser o attraverso la saliva, il respiro o il sudore.
L’obiettivo è costruire un dispositivo in grado di rilevare i livelli di glucosio senza richiederne il posizionamento di sensori sotto la pelle.
Il monitoraggio del glucosio non invasivo (NIGM) potrebbe rappresentare un punto di svolta per il futuro dei diabetici. Il problema è ottenere dispositivi non invasivi che - allo stesso tempo - misurino con precisione la glicemia.
Alternative al Braccio per l'Applicazione del Sensore
Alcuni utenti hanno sperimentato l'applicazione del sensore in posizioni alternative come il gluteo o la gamba. È importante notare che i valori del lettore potrebbero allinearsi a quelli della glicemia capillare dopo circa 24 ore dall'applicazione in queste aree.
Recensioni Utenti
Le recensioni degli utenti sui sistemi di monitoraggio continuo della glicemia variano. Alcuni utenti riportano:
- Precisione: Alcuni utenti trovano i valori precisi se il sensore viene posizionato nei siti indicati.
- Problemi di connessione: Alcuni utenti riscontrano problemi di connessione con i sensori, in particolare con il modello Libre 3.
- Durata: Alcuni sensori hanno una durata inferiore ai 14 giorni promessi.
- Distacco: Alcuni sensori si staccano facilmente.
- Affidabilità: Alcuni utenti segnalano differenze significative tra le misurazioni del sensore e quelle del glucometro tradizionale.
È importante considerare queste recensioni quando si sceglie un sistema di monitoraggio continuo della glicemia.
Misuratori di Glicemia Disponibili sul Mercato
Esistono diverse marche e modelli di misuratori di glicemia disponibili sul mercato, ognuno con caratteristiche e prezzi diversi. Alcuni dei marchi più noti includono:
- Accu-Check
- Bayer
- OneTouch
- Sinocare
- Fora6
- Beurer
- iHealth
La scelta del misuratore di glicemia dipende dalle esigenze individuali, dal budget e dalle preferenze personali.
False Pubblicità di Glucometri Non Invasivi
È importante diffidare delle pubblicità sui social media che promuovono falsi dispositivi non invasivi per la misurazione della glicemia. Ad oggi, non esistono glucometri non invasivi affidabili e approvati dalle autorità competenti.
Tabelle comparative dei misuratori glicemici
| Marca | Modello | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Accu-Check | Aviva Nano | Facile da usare, display LCD retroilluminato, risultato in 5 secondi |
| Bayer | Breeze 2 | Semplice e sicuro, nessuna codifica richiesta |
| OneTouch | Verio IQ | Identifica profili glicemici, schermo a colori, registra fino a 750 risultati |
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