Midollo Osseo ed Emoglobina: Un Legame Vitale nella Produzione di Cellule Sanguigne

Il midollo osseo, i linfonodi e la milza sono tutti organi impegnati nell'emopoiesi. Gli elementi maturi del sangue hanno tutti origine da una sola cellula emopoietica staminale, detta multipotente poiché rappresenta il precursore comune da cui possono derivare indistintamente tutte le cellule del sangue.

L'emoglobina è una proteina complessa presente nei globuli rossi o eritrociti, responsabile del trasporto di ossigeno dai polmoni ai tessuti periferici e del trasporto di anidride carbonica dai tessuti ai polmoni per l’eliminazione. Questa proteina è fondamentale per il mantenimento dell’omeostasi dell’ossigeno nel corpo, un processo essenziale a garantire che le cellule e i tessuti del corpo umano ricevano la quantità appropriata di ossigeno per svolgere le loro funzioni vitali, e coinvolge una serie di meccanismi fisiologici complessi per mantenere questo equilibrio e per il supporto dei processi metabolici cellulari.

L’emoglobina è composta da quattro subunità proteiche, chiamate globine (catene α (alfa) e catene β (beta)), ciascuna legata a un gruppo eme contenente un atomo di ferro. I gruppi eme sono componenti strutturali dell’emoglobina che contengono un atomo di ferro e sono responsabili della capacità di legare e trasportare l’ossigeno. Nell’emoglobina, ogni catena globinica è associata a un gruppo eme. In particolare, ogni molecola di emoglobina contiene quattro gruppi eme, ciascuno dei quali è legato a un atomo di ferro.

Questo atomo di ferro è in grado di legare reversibilmente una molecola di ossigeno, formando un complesso noto come ossiemoglobina. Sono proprio i gruppi eme a conferire all’emoglobina il suo colore rosso caratteristico.

Il Ruolo dell'Eritropoietina nella Produzione di Emoglobina

Le cellule staminali commissionate della linea eritroide sono i primi progenitori sensibili all'eritropoietina (Epo), una proteina prodotta dal rene, la cui azione è fondamentale per lo sviluppo e la maturazione dei globuli rossi. Le cellule renali sono dotate di un sensore della quantità di ossigeno ed, in base al grado di ipossia (riduzione di ossigeno) del sangue che le irrora, regolano la secrezione di eritropoietina.

Quest'ormone, legandosi ad un recettore delle cellule eritroidi, determina in esse una risposta che consiste nell'aumento della loro divisione, della sintesi di emoglobina (la ferro-proteina che è contenuta nei globuli rossi e che lega ossigeno) e dei recettori per la transferrina (la proteina che lega il ferro e lo trasporta nel circolo sanguigno).

L'emoglobina, ovvero la proteina che trasporta l’ossigeno dai polmoni ai tessuti del corpo, riveste un ruolo fondamentale nella salute e nel benessere dell’organismo. Tuttavia, quando i suoi livelli nel sangue sono al di sotto o al di sopra dei valori considerati normali, possono insorgere una serie di sfide mediche e fisiche.

Struttura e Funzione del Globulo Rosso

Il globulo rosso è una cellula dotata di membrana esterna e di citoplasma, ma priva di nucleo e di organelli citoplasmatici. L'eritrocita completamente differenziato, in pratica, è formato solamente da una membrana plasmatica che racchiude l'emoglobina ed un numero limitato di enzimi, necessari per il mantenimento dell'integrità della membrana e per la funzione di trasporto dei gas.

L'emoglobina è una proteina formata da quattro catene polipeptidiche (di molti amminoacidi) che sono a due a due uguali: due catene alfa e due catene beta. Ogni catena lega un radicale eme, che è una struttura capace di legare una molecola di ferro. Perciò una molecola di emoglobina, che contiene quattro radicali eme, è capace di legare quattro molecole di ferro.

I globuli rossi hanno una funzione principale che è quella di trasportare l'ossigeno ai tessuti. Il volume occupato dai globuli rossi espresso in percentuale sul totale del volume sanguigno prende il nome di Ematocrito. Nel caso in cui i globuli rossi maturi e sani siano presenti in numero insufficiente il valore dell’ematocrito scende sotto i livelli di normalità.

Indici Eritrocitari: Valori di Riferimento

Questi valori vengono anche misurati oggettivamente e prendono il nome di indici eritrocitari. Nella maggior parte dei laboratori esistono strumenti che li misurano direttamente o li calcolano automaticamente. Pertanto anche gli intervalli di normalità adottati dai vari laboratori di analisi possono variare.

  • MCV (Volume corpuscolare medio): è il volume di un globulo rosso, espresso in fentolitri (micrometri cubici). Valori normali sono considerati quelli compresi tra 80 e 95 fentolitri.
  • MCH (Emoglobina corpuscolare media): è il contenuto medio (massa) di emoglobina per globulo rosso, espresso in picogrammi.
  • MCHC (Concentrazione corpuscolare media di emoglobina): è la concentrazione media di emoglobina in un dato volume di globuli rossi sedimentati, ed è espressa in grammi per decilitro.
  • RDW (Ampiezza di distribuzione dei globuli rossi): è il coefficiente di variazione del volume ertitrocitario.

Anemia: Cause, Sintomi e Trattamenti

Ahimè, l’anemia si manifesta quando si assiste a una scarsa produzione di globuli rossi o quando quest’ultimi sono poveri di emoglobina. L’anemia è una malattia molto comune che è conseguenza di diverse malattie sia ematologiche (del sangue), che non ematologiche. Viene definita come la riduzione dei livelli di emoglobina al di sotto dei valori normali per l’età.

I sintomi dipendono principalmente dalla velocità con cui inizia l’anemia e dalla sua gravità. Nelle forme croniche, che si verificano molto lentamente, o nelle forme lievi, l’anemia può essere poco sintomatica anche per molto tempo. I sintomi sono spesso aspecifici e comprendono una sensazione di stanchezza o di malessere generale, scarso accrescimento di peso e difficoltà di concentrazione nei bambini in età scolare e negli adolescenti.

La diagnosi di anemia si effettua principalmente con una visita medica e un prelievo di sangue, che serve ad eseguire l’esame emocromocitometrico (emocromo), esame che permette di identificare tutte le cellule presenti nel sangue, di contarle e di caratterizzarle in base alla forma, grandezza e densità. Oltre al numero e alle caratteristiche dei globuli rossi, questo esame permette di calcolare anche la quantità di emoglobina presente nel sangue.

Cause Principali dell'Emoglobina Bassa

Un basso livello di emoglobina nel sangue può essere causato da diverse condizioni, in particolare dalla anemia, che è infatti caratterizzata da una quantità insufficiente di emoglobina o globuli rossi nel sangue per soddisfare le esigenze del corpo. Ciò può derivare da diverse cause, tra cui le seguenti:

  • Carenze nutrizionali: una delle cause più comuni di emoglobina bassa è la carenza di nutrienti essenziali per la produzione di globuli rossi e di emoglobina stessa, in particolare la carenza di ferro, vitamina B12 o acido folico.
  • Perdita di sangue: l’emoglobina può diminuire a seguito di una perdita eccessiva di sangue, come nel caso di emorragie acute (ad esempio, a causa di un trauma o di un intervento chirurgico) o emorragie croniche (ad esempio, a causa di ulcere gastriche, mestruazioni abbondanti o emorroidi sanguinanti).
  • Malattie croniche: patologie croniche come le malattie renali, le malattie epatiche, il cancro e le malattie infiammatorie croniche possono influenzare la produzione di globuli rossi e di emoglobina. Inoltre, possono aumentare il metabolismo dei globuli rossi, portando a un consumo eccessivo di emoglobina.
  • Malattie del midollo osseo: condizioni che influenzano la produzione di cellule del sangue nel midollo osseo, come la leucemia, il mieloma multiplo o la mielodisplasia, possono causare una diminuzione della produzione di questa importantissima proteina.
  • Disturbi ereditari: alcuni disturbi genetici, come la talassemia o l’anemia falciforme, possono influenzare la produzione o la struttura dell’emoglobina, portando a bassi livelli nel sangue.
  • Gravidanza: durante la gravidanza, il fabbisogno di ferro aumenta per sostenere la crescita del feto, e ciò può portare a una riduzione dei livelli di emoglobina nel sangue, causando un tipo di anemia chiamata anemia da carenza di ferro in gravidanza.

Sintomi Comuni dell'Emoglobina Bassa

Come si fa a capire se si soffre di emoglobina bassa, o più nello specifico di anemia? Come si manifesta questa condizione? I sintomi più comuni dell’emoglobina bassa, che possono variare di intensità di persona in persona, sono:

  • Affaticamento e debolezza
  • Pallore della pelle e delle mucose
  • Mancanza di respiro
  • Vertigini o sensazione di testa leggera
  • Palpitazioni o tachicardia
  • Mal di testa
  • Dolore al petto
  • Debolezza muscolare
  • Disturbi del sonno

Emoglobina Bassa e Tumore

La presenza di un basso livello di emoglobina, o di anemia diagnosticata, non è direttamente correlata allo sviluppo di un tumore. Tuttavia, può essere una conseguenza o un sintomo di alcuni tipi di tumori o del trattamento del cancro. Vediamo quale potrebbe essere il legame tra valori bassi di emoglobina e un tumore:

  • Sanguinamento tumorale: in alcuni casi, i tumori possono causare sanguinamento interno o esterno, che può portare a una perdita eccessiva di sangue, con conseguente basso livello di emoglobina e anemia.
  • Malnutrizione: alcuni tipi di cancro e il trattamento del cancro possono portare a una ridotta assunzione di nutrienti essenziali, necessari per la produzione di emoglobina.
  • Chemioterapia e radioterapia: il trattamento del cancro con chemioterapia o radioterapia può influenzare negativamente la produzione di cellule del sangue, incluso l’emoglobina, causando anemia.
  • Tumori del midollo osseo: alcuni tipi di cancro, come la leucemia o il mieloma multiplo, coinvolgono il midollo osseo e possono influenzare la produzione di globuli rossi, portando a un basso livello di emoglobina.

Emoglobina Alta (Policitemia): Cause, Sintomi e Complicanze

L’emoglobina alta nel sangue, nota anche come policitemia, può essere causata da diverse condizioni. È importante sottolineare che un aumento della produzione di emoglobina può essere un segnale di una condizione medica sottostante che richiede valutazione e gestione da parte di un medico. Se si sospetta di avere livelli elevati di emoglobina, è consigliabile consultare un medico per una valutazione completa e un trattamento appropriato.

Cause dell'Emoglobina Alta

  • Ipossia cronica: l’emoglobina può aumentare come risposta ad una bassa concentrazione di ossigeno nel sangue o a una bassa saturazione di ossigeno nei tessuti, nota come ipossia cronica. Questo può verificarsi, ad esempio, in persone che vivono a elevate altitudini, o a causa di malattie croniche dei polmoni che compromettono lo scambio di gas.
  • Malattie polmonari: alcune patologie polmonari croniche, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), la fibrosi cistica o l’apnea ostruttiva del sonno, possono causare ipossia cronica e portare ad un aumento della produzione di emoglobina.
  • Malattie cardiache congenite: alcuni disturbi cardiaci congeniti possono causare un aumento della pressione sanguigna nei polmoni (ipertensione polmonare), che a sua volta può portare a un aumento della produzione di emoglobina.
  • Patologie renali: alcuni disturbi ai reni possono portare ad un aumento della produzione di eritropoietina, un ormone che stimola la produzione di globuli rossi nel midollo osseo, con conseguente aumento della produzione di emoglobina.
  • Malattie del midollo osseo: condizioni come la policitemia vera, un disturbo mieloproliferativo caratterizzato da un’eccessiva produzione di cellule del sangue nel midollo osseo, possono portare ad un aumento dei livelli di emoglobina.
  • Steroidi anabolizzanti: l’uso di steroidi anabolizzanti può aumentare la produzione di globuli rossi nel midollo osseo, portando ad un aumento dei livelli di emoglobina.

Sintomi della Policitemia

L’emoglobina alta può manifestarsi con diversi sintomi e segni, anche se spesso si presenta in modo subdolo e asintomatico. Se presenti, i sintomi più comuni di policitemia sono:

  • Mal di testa, spesso descritto come una sensazione di pressione o pienezza nel cranio.
  • Sensazione di pienezza o pressione nel torace, soprattutto durante l’attività fisica.
  • Prurito generalizzato o localizzato sulla pelle, spesso dopo un bagno caldo o a seguito di sudorazione.
  • Sudorazioni notturne, anche in assenza di temperature elevate o di un ambiente caldo.
  • Sensazione di bruciore alle mani e ai piedi, nota come sindrome di eritromelalgia.
  • Visione offuscata o altri disturbi visivi.
  • Sensazione di stanchezza e mancanza di energia, spesso accompagnata da debolezza generale.
  • Dolore o disagio nel torace, che può essere associato a complicazioni come trombosi venosa profonda o embolia polmonare.
  • Gonfiore delle mani e dei piedi, dovuto alla maggiore viscosità del sangue.
  • Rumore nelle orecchie (acufeni).

Complicanze dell'Emoglobina Alta

Livelli elevati di emoglobina nel sangue possono tradursi in complicanze più o meno gravi, sicuramente da non sottovalutare, tra cui le seguenti:

  • Aumento della viscosità del sangue: il sangue diventa più spesso, rendendo più difficile il suo fluire attraverso i vasi sanguigni. Questo può aumentare il rischio di coaguli di sangue, trombosi venose profonde e altri problemi di circolazione.
  • Rischio cardiovascolare: un’elevata viscosità del sangue può aumentare il carico di lavoro del cuore e il rischio di malattie cardiovascolari, come ipertensione, infarto miocardico e ictus.
  • Problemi di circolazione: la maggiore viscosità del sangue può compromettere la circolazione sanguigna, causando sintomi come formicolio alle estremità, sensazione di freddo alle mani e ai piedi e pelle pallida o bluastra.
  • Aumento del rischio di trombosi: l’elevata viscosità del sangue può aumentare il rischio di formazione di coaguli di sangue, che possono causare trombosi venose profonde o embolia polmonare.
  • Aumento del rischio di ipertensione polmonare: in alcuni casi, l’emoglobina alta può causare un aumento della pressione sanguigna nei polmoni (ipertensione polmonare), il che può portare a problemi respiratori e cardiaci.
  • Sintomi e complicazioni neurologiche: livelli elevati di emoglobina possono influenzare la circolazione cerebrale e aumentare il rischio di ictus o altri problemi neurologici.
  • Complicazioni renali: l’emoglobina alta può influenzare la circolazione renale e aumentare il rischio di danni ai reni e altre complicazioni renali.

Valori di Riferimento dell'Emoglobina

Per stabilire la presenza o meno di valori alti o bassi di emoglobina nel sangue è necessario sottoporsi ad un semplice prelievo ematico presso un laboratorio specializzato, solitamente con un esame chiamato emocromo completo. I valori di riferimento dell’emoglobina, indicata nel referto con la dicitura “Emoglobina HGB”, possono variare leggermente in base a fattori come l’età, il sesso, la gravidanza e il laboratorio di analisi, ma in linea generale ci si attiene ai seguenti:

  • Uomo adulto: circa 14-18 g/dl
  • Donna adulta: circa 12-16 g/dl

Quando si parla di questi valori, si utilizzano una formula composta dalla parola “emoglobina” seguita dalla lettera “a” e da un numero, ad esempio “emoglobina a 8”, “emoglobina a 7”, “emoglobina a 6” e così via. Ma cosa vuol dire? Quando ci si deve preoccupare? Ovviamente, sarà il medico a stabilire come procedere, ma quando si parla di emoglobina bassa solitamente ad un valore uguale o inferiore a 8 corrisponde una diagnosi di anemia grave, che va affrontata con una certa urgenza. Com’è facile intuire, quindi, più è basso questo valore, maggiore è il rischio di complicanze.

Il Ruolo dell'Alimentazione

Mangiare bene fa buon sangue! Comunemente chiamati globuli rossi, anche detti quindi eritrociti, sono cellule indispensabili per il nostro organismo, veri e propri mezzi di trasporto di ossigeno e anidride carbonica da eliminare. Il colore è determinato dalla presenza di emoglobina, una proteina particolarmente ricca di ferro. Certamente, la dieta può contribuire a migliorare questo disturbo, apportando maggiori quantità di ferro. Un uomo adulto dovrebbe assumere quotidianamente 8 mg di ferro; le donne con il ciclo mestruale 18 mg. La vitamina C, poi, è importante per accelerare l’assimilazione del ferro stesso. La dose consigliata è di 90 mg per gli uomini e di 75 mg per le donne.

Lenticchie (e tutti i legumi), spinaci (con il succo di limone), bietole, prugne e uva passa, uova e carne rossa sono tra i cibi più ricchi di ferro. Importante è che non manchino alimenti in grado di apportare il rame, sempre presente nell’emoglobina. Questo minerale lo si può trovare in: pollame, cereali, cioccolato, noci. L’acido folico (400 mcg per le donne e 600 mcg in caso di gravidanza) ha un ruolo chiave nello sviluppo delle cellule staminali nel midollo osseo, contribuendo così a una maggiore produzione di globuli rossi.

Aplasia Midollare: Quando il Midollo Osseo Non Funziona Correttamente

L'aplasia midollare grave, che si verifica quando il numero di cellule del sangue è estremamente basso, può mettere a rischio la vita e richiede un immediato ricovero in ospedale per ricevere le opportune terapie. Il trattamento dell'aplasia midollare di una certa gravità prevede, di solito, l'effettuazione di trasfusioni di sangue per tenere sotto controllo le emorragie e alleviare i disturbi (sintomi) provocati dall'anemia. Sebbene non ci sia generalmente alcun limite al numero di trasfusioni praticabili, in caso di trasfusioni multiple possono presentarsi complicazioni. I globuli rossi ricevuti attraverso una trasfusione contengono ferro che può accumularsi nell'organismo e danneggiare alcuni organi vitali. Il sovraccarico di ferro può essere curato attraverso l’impiego di farmaci che aiutano l’organismo a liberarsi del ferro in eccesso (i cosiddetti ferrochelanti). Con il tempo, tuttavia, si potrebbero sviluppare anticorpi per le cellule del sangue ricevute con la trasfusione, rendendola inefficace e creando ulteriori complicazioni.

Trattamenti per l'Aplasia Midollare

Il trapianto di midollo osseo, detto anche trapianto di cellule staminali, è il trattamento che consente di sostituire un midollo osseo malato con un altro sano, allo scopo di ristabilire la normale produzione di cellule del sangue. Trovato il donatore, le cellule staminali presenti nel midollo osseo della persona malata vengono distrutte con agenti radioattivi o chemioterapici e poi sostituite con le cellule staminali sane del donatore. Una volta inoculate nel flusso sanguigno le cellule sane arrivano nelle nicchie presenti all'interno del midollo osseo e iniziano a generare nuove cellule del sangue. Il trapianto prevede un lungo periodo di ricovero in ospedale ed è necessario, subito dopo, prendere farmaci per prevenire il rigetto delle cellule staminali donate.

Per le persone che non possono sottoporsi a un trapianto di midollo osseo e per coloro che hanno un'aplasia midollare causata da una malattia autoimmune, la terapia prevede l'impiego di farmaci in grado di sopprimere il sistema immunitario, i cosiddetti farmaci immunosoppressori, come ad esempio la ciclosporina e le globuline antilinfocitarie (ALG) O anti-timociti (ATG). Questi medicinali bloccano l'attività delle cellule immunitarie che stanno distruggendo il midollo osseo e fanno sì che riprenda a generare nuove cellule del sangue. La ciclosporina e le globuline ALG e ATG vengono spesso usate in combinazione; in associazione a tali farmaci sono solitamente prescritti alcuni corticosteroidi, come il metilprednisolone.

Struttura del Midollo Osseo

Il midollo osseo è formato da tessuto linfoide situato in cavità interne della porzione spongiosa delle ossa, sia lunghe che piatte.

  • Midollo osseo rosso: costituisce il principale tessuto emopoietico. Nel periodo fetale l’attività emopoietica è presente in quasi tutte le ossa.
  • Midollo osseo giallo: è presente principalmente nelle ossa lunghe delle braccia, delle gambe e delle dita.

Nei preparati istologici di midollo osseo rosso sono riconoscibili isole o cordoni di cellule emopoietiche sostenute da una struttura di fibre reticolari a maglie relativamente strette e cellule connettivali.

Compartimenti del Midollo Osseo

  • Compartimento Vascolare: è costituito da capillari sinusoidali che permettono alle cellule mature del sangue di entrare nella circolazione sanguigna. I processi di emopoiesi avvengono negli spazi extravascolari.
  • Compartimento di sostegno (o Stroma): è composto da cellule reticolari, che assomigliano ai fibroblasti, con diversi processi citoplasmatici molto ramificati si estendono dentro dei cordoni emopoietici.
  • Compartimento Emopoietico: è composto dalle cellule del sangue in via di sviluppo, aggregate in nidi, i quali contengono anche macrofagi, mastociti e cellule adipose.

Altre Condizioni che Influenzano il Midollo Osseo

In persone affette da Sindrome Mielodisplastica (quando il midollo osseo non riesce a produrre abbastanza cellule sane) possono comparire citopenia periferica, progenitori emopoietici displastici e un midollo osseo ipercellulare o ipocellulare; questo gruppo di patologie ematologiche porta con se un certo rischio di conversione in leucemia mieloide acuta.

Nel caso in cui il numero di neutrofili diminuisca aumenta il rischio di contrarre infezioni batteriche come ad esempio polmoniti ed infezioni urinarie, condizioni spesso accompagnate da febbre.

Per poter effettuare il trapianto è necessaria un’elevata compatibilità genetica tra paziente e donatore. Questa compatibilità è molto rara e si verifica nel 25% dei casi solo in ambito familiare. Tra non consanguinei la compatibilità si ha in 1 caso su 10.000 - 100.000.

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