Colonscopia: Chi la Esegue e Quando è Necessaria

La colonscopia è un esame medico fondamentale per la diagnosi e la prevenzione di patologie intestinali, come il cancro al colon, i polipi intestinali o le infiammazioni croniche. Questo esame consente di esplorare l’interno del colon, la parte finale dell’intestino crasso.

Chi Esegue la Colonscopia?

La colonscopia viene eseguita da un gastroenterologo. Il gastroenterologo è un medico specializzato nel campo della gastroenterologia, una branca della medicina che si occupa dello studio e del trattamento delle malattie dell’apparato digerente. Questo specialista ha competenze specifiche per diagnosticare e curare disturbi che coinvolgono l’esofago, lo stomaco, l’intestino tenue, il colon, il fegato, la cistifellea e il pancreas.

Durante la procedura, un gastroenterologo utilizza un tubo flessibile chiamato colonscopio per osservare la mucosa del colon e individuare eventuali anomalie o lesioni. Tramite una piccola telecamera di cui è dotato lo strumento, il medico può osservare in maniera nitida l’interno del colon.

Quando è Necessaria la Colonscopia?

La colonscopia serve ad approfondire alcuni disturbi, come stitichezza o diarrea ricorrenti, dolori o perdite di sangue. E’ un esame capace di valutare la presenza di infiammazioni o lesioni dei tessuti, diverticoli, polipi (piccole protuberanze in rilievo nella superficie del colon), occlusioni, eventuali neoplasie maligne o benigne. Il medico di famiglia è il professionista che in prima istanza deve valutare se il paziente presenta segni e sintomi che possano costituire indicazione a chiedere un accertamento endoscopico.

In totale assenza di sintomi e segni si entra, dopo i 50 anni, in un programma di screening del tumore del colon e, a questo scopo, è opportuno eseguire prima un test del sangue occulto nelle feci. Questo perché, se dovessimo estendere la colonscopia a tutti gli ultracinquantenni, intaseremmo gli ambulatori di endoscopia: con scarsi risultati in termini di costo-efficacia.

Il discorso è diverso invece per i pazienti che hanno già tolto un polipo intestinale. In questi casi sarà il gastroenterologo a dare loro un appuntamento. L'intervallo è comunque abbastanza variabile: un controllo può rendersi necessario dopo sei mesi o dopo cinque anni, a seconda dell’istologia del polipo tolto. In questi casi non è necessario che l'eventuale colonscopia venga preceduta dalla ricerca del sangue occulto nelle feci.

La colonscopia è attualmente l’arma principale per la prevenzione del tumore del colon retto. E’ lo strumento di indagine più efficace per ottenere una diagnosi precoce delle neoplasie che possono interessare l’apparato colon rettale e dell’intestino crasso.

Come Prepararsi alla Colonscopia

Per prepararsi ad una colonscopia, è fondamentale seguire alcune indicazioni importanti. Inizialmente il gastroenterologo fornirà al paziente un piano alimentare specifico da seguire nei giorni precedenti all’esame. Solitamente, sarà richiesto di seguire una dieta a basso residuo e di evitare alimenti come verdure crude, frutta con buccia, cereali integrali e carne rossa. Inoltre, sarà necessario assumere lassativi o altri farmaci per pulire completamente l’intestino prima dell’esame. È importante seguire attentamente le istruzioni del medico riguardo all’assunzione dei farmaci e all’orario in cui interrompere l’assunzione di cibo e liquidi. Per una corretta esplorazione, il colon deve essere pulito e sgombro da residui così da permettere al medico una visione completa delle mucose che rivestono colon e retto. Alla sera è permesso solo bere liquidi e il giorno dell’esame bisogna restare a digiuno.

La Colonscopia con Sedazione

La colonscopia in sedazione è una procedura medica che viene eseguita da un gastroenterologo per esaminare l’interno del colon e del retto. Durante la colonscopia, il paziente viene sedato per garantire il massimo comfort e per ridurre al minimo eventuali fastidi o dolore durante l’esame. La sedazione può essere somministrata attraverso un farmaco endovenoso o attraverso una maschera a ossigeno. La sedazione consente al paziente di rilassarsi completamente e di non provare ansia o paura durante la procedura. Di solito, la colonscopia viene eseguita sotto sedazione per agevolare il rilassamento del paziente e portare al termine la procedura al meglio.

Come si Svolge l'Esame

L’esame si svolge generalmente in ambulatorio. Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino e posizionare sul fianco sinistro, in maniera tale da inserire facilmente nell’ano il colonscopio sonda che emette anidride carbonica per facilitare la visualizzazione delle pareti intestinali.

Terminato l’esame è possibile avvertire una sensazione di stanchezza che passa in poche ore. Per questo il paziente può avere la necessità di fermarsi in ospedale fino allo smaltimento del farmaco assunto o avere bisogno di un accompagnatore per andare a casa.

In conclusione, il medico di famiglia va considerato come un alleato nel garantire la nostra salute non una controparte con cui contendere per ottenere un esame o l’altro.

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