Mandarino Cinese: Benefici, Colesterolo e Proprietà Nutrizionali

Il kumquat, noto anche come mandarino cinese, è un agrume unico, apprezzato per la sua versatilità, le proprietà nutrizionali e il valore economico. Il nome ha origini cantonesi e deriva dalla parola ‘kamkwat’ che si traduce in arancia dorata. Originario della Cina, il kumquat si è diffuso in Giappone, nel sud-est asiatico e a Taiwan.

Caratteristiche e Coltivazione del Kumquat

Il kumquat ovale, o mandarino cinese, è una pianta versatile e resistente, perfetta per essere coltivata in casa. Questo arbusto compatto e spinoso può crescere fino a 2 metri in vaso e fino a 3 metri se coltivato in piena terra. Le foglie, di un verde scuro lucido nella parte superiore e più chiare sotto, accompagnano piccoli fiori bianchi che sbocciano durante l’estate. La pianta è adatta ai contesti urbani e si presta a un uso sia ornamentale che produttivo. Predilige un’esposizione semi-ombreggiata e zone riparate dal vento. Necessita di un terreno acido, ottenuto miscelando terriccio per acidofile con lupini macinati.

L’irrigazione deve essere attenta e regolare, evitando ristagni idrici che potrebbero causare problemi radicali. Dopo la raccolta, a fine inverno, è utile una potatura per eliminare i rami secchi o danneggiati. Per le piante in vaso, il travaso è necessario ogni due anni, mentre in piena terra richiede una concimazione annuale. E’ possibile acquistare una piantina di kumquat, alta circa 45 cm presso vivai e rivenditori online.

Proprietà e Benefici del Kumquat

Il kumquat è un frutto piccolo ma ricco di proprietà benefiche. E’ appunto estremamente ricco di vitamina C, ma contiene anche acido pantotenico, riboflavina e acido folico. Essendo una ricca fonte di flavonoidi e vitamine, il kumquat vanta formidabili proprietà terapeutiche. Grazie all’elevato contenuto di vitamina C e antiossidanti, rafforza il sistema immunitario e contrasta lo stress ossidativo. La presenza di fibre favorisce la digestione e il benessere intestinale, mentre gli oli essenziali conferiscono proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie.

Inoltre, consumandolo regolarmente, è possibile ridurre il colesterolo LDL, noto come “colesterolo cattivo”, grazie all’azione combinata di fitosteroli, fibre solubili e della proteina PPAR alfa, che stimola il metabolismo e contribuisce a bruciare i grassi. Ricco di calcio, il kumquat favorisce la salute delle ossa e aiuta a prevenire l’osteoporosi grazie ai flavonoidi, che promuovono la formazione di nuove cellule ossee. È anche un alleato nella perdita di peso: le sue fibre aumentano il senso di sazietà, mentre la poncirina limita la maturazione delle cellule adipose, riducendo l’accumulo di grasso corporeo. Inoltre, questo agrume contribuisce a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue, rallentando l’assorbimento dei carboidrati e prevenendo i picchi di insulina. Grazie al flavonoide DGPP, offre anche un’azione antinfiammatoria, utile in condizioni come asma, colite o artrite. Infine, la sua elevata concentrazione di vitamina C sostiene il sistema immunitario, rafforzando le difese naturali e proteggendo dai danni causati dall’invecchiamento cellulare.

Il kumquat ha proprietà benefiche per l’apparato cardiovascolare grazie al potassio che stabilizza la pressione sanguigna e alla fibra che, invece, aiuta ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue. “Sempre grazie alla presenza di potassio, che regola il bilancio idrico dell’organismo, il mandarino cinese è molto utile in chi pratica sport e si sottopone a sforzi fisici, mentre il calcio ed il fosforo sono importanti per la salute delle ossa e dei denti”.

La luteina è un carotenoide con azione antiossidante appartenente al gruppo delle xantofile. La zeaxantina è un pigmento carotenoide alleato del benessere degli occhi. In particolare preserva la salute delle membrane retiniche soggette a danni provocati dall’esposizione diretta a fonti luminose.

Come Consumare il Kumquat

Questi frutti si gustano interi, buccia compresa: la polpa ha un sapore deciso e acidulo, che ricorda un mix tra arancia e limone, mentre la buccia sorprende con la sua dolcezza. Per tale motivo va consumato per intero. Il kumquat è un frutto commestibile, generalmente consumato crudo, ma anche cotto, sciroppato o candito. Si utilizzano interi, senza necessità di eliminare i filamenti bianchi tra gli spicchi, poiché non sono amari come quelli delle arance. Il loro gusto delicato si abbina perfettamente a piatti di pesce, come branzino o orata al forno e calamari in umido, oppure a carni come pollo o anatra. Ottimi anche nei dolci, possono essere utilizzati per bavaresi, creme per guarnire budini o panna cotta, oppure canditi per farcire torte a base di ricotta, cioccolato o crema pasticciera.

Il kumquat maturo ha pochissime o nessuna traccia di verde sulla buccia ed è morbido. Riguardo al rapporto dolcezza-asprezza si crede che le varietà tondeggianti siano più dolci mentre quelle oblunghe virino più sull'aspro, per via dei maggiori livelli di limonene. La buccia deve essere omogenea e non avere parti lisce e traslucide, segno di eccessiva maturazione e di fermentazione. Dal momento che in genere si mangia la buccia, è bene lavare con cura i kumquat prima di consumarli. Immergere frutta e verdura in un bagno di bicarbonato di sodio è il modo più semplice ed efficace per rimuovere i pesticidi.

Marmellata di Kumquat

Un equilibrio perfetto che si presta alla preparazione di un’ottima marmellata con mandarini cinesi. Per preparare un’ottima marmellata di kumquat servono 1 kg di kumquat, 500 g di zucchero e il succo di un 1 limone. Lava i kumquat, tagliali a fettine sottili eliminando i semi. Mettili in una ciotola con acqua e lasciali riposare per 12 ore per ridurre l’amaro. Cuoci a fuoco basso per circa 40-50 minuti, mescolando di tanto in tanto, fino a ottenere una consistenza densa. Versa la marmellata calda nei vasetti sterilizzati, chiudi bene e capovolgi per creare il sottovuoto.

Controindicazioni

Nonostante i numerosi benefici, il consumo di kumquat può avere alcune controindicazioni. Essendo ricchi di fibre e zuccheri, il loro consumo eccessivo potrebbe causare problemi digestivi, come gonfiore o diarrea, soprattutto in chi ha un intestino sensibile. Le persone allergiche agli agrumi dovrebbero evitarli, così come chi segue una dieta a basso contenuto di zuccheri o soffre di diabete, data la presenza di zuccheri naturali. La dottoressa Evangelisti raccomanda prudenza ai soggetti allergici e, soprattutto, in gravidanza: “in questo caso, è opportuno confrontarsi con un medico prima del consumo”. Dato il contenuto di acido citrico, il kumquat è sconsigliato in caso di gastrite, ulcera gastroduodenale e reflusso esofageo. Gli agrumipossono interferire con alcuni farmaci (per esempio le statine, il buspirone, la sertralina e il saquinavir) inibendo enzimi necessari per la loro metabolizzazione e portando così a effetti collaterali pericolosi per la salute.

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