Mammografia: Importanza, Procedura e Tempi di Referto

La mammografia è il più efficace strumento di diagnosi precoce per la lotta al tumore della mammella. In particolare, gli screening oncologici servono a individuare precocemente i tumori, o i loro precursori, quando non hanno ancora dato segno di sé. Viene eseguita con un particolare apparecchio radiologico che è in grado di identificare alterazioni, anche minime, che potrebbero essere causate da un tumore in fase iniziale.

Come si Esegue una Mammografia

L'esame è di semplice esecuzione e non necessita di preparazioni particolari. La dose di raggi X utilizzati durante l’esame non è pericolosa. Durante l’esame la donna viene invitata a stare in piedi davanti alla macchina che esegue la scansione; uno dei seni viene appoggiato su un piatto di plastica trasparente e viene premuto con decisione, ma senza far male, da un altro piatto che scende dall’alto. Le due superfici di plastica servono per appiattire il seno e tenerlo fermo, per poter produrre una miglior immagine mammografica.

La pressione dura per pochi secondi e non fa assolutamente male. I piatti della macchina, infine, vengono ruotati di novanta gradi, per poter analizzare il seno anche da una prospettiva laterale. La compressione della mammella può provocare dolore che generalmente scompare in poco tempo. Per effettuare una mammografia non è necessaria una preparazione particolare. In una donna in età fertile è consigliabile sottoporsi al test mammografico durante i primi giorni del ciclo, quando il seno è meno gonfio e meno sensibile al dolore. La durata dell'esame mammografico è di circa 5-10 minuti.

Screening Mammografico

Lo screening mammografico è offerto a tutte le donne residenti in Provincia di Trento di età compresa tra i 50 ed i 74 anni. Tra una mammografia di screening e la successiva passano 24 mesi. Nella lettera di invito verranno specificati la data ed il luogo di esecuzione dell’esame. Seguire le indicazioni della lettera che arriverà al proprio domicilio. L'Unità operativa senologia clinica ha come mission quella di garantire la diagnosi, ai vari livelli, della patologia mammaria alle donne del territorio provinciale e di garantire l'effettuazione del programma di screening mammografico rivolto a tutte le utenti della provincia di Trento di età compresa tra i 50 e i 74 anni.

Nel 2023 alcune regioni o singoli programmi hanno invitato allo screening anche le donne nelle fasce di età 45-49 (solitamente a intervallo annuale) e 70-74 (con intervallo biennale) con modalità organizzative diverse. L’estensione ad altre fasce, pur non essendo compresa nei Lea, è comunque prevista nel Piano nazionale di prevenzione 2020-2025 e nel Piano oncologico nazionale 2023-2027 e fortemente auspicata nelle Raccomandazioni del Consiglio europeo pubblicate nel dicembre 2022.

Mammografia con Tomosintesi

Recentemente la mammografia è stata integrata con la tomosintesi che consente di aumentare la riconoscibilità dei tumori e contemporaneamente di risolvere parte dei dubbi diagnostici che avrebbero richiesto un successivo richiamo di approfondimento.

Affidabilità e Limiti della Mammografia

La mammografia è un esame molto attendibile nella diagnosi preventiva del cancro al seno, ma non è infallibile. In una bassa percentuale di casi è possibile che piccole lesioni tumorali non risultino apprezzabili a causa dei limiti della capacità della mammografia stessa, oppure che si manifestino nell’intervallo tra i controlli. Pertanto è necessario continuare a controllare il proprio seno tramite l’autopalpazione nel periodo che intercorre tra gli esami di screening.

In altri casi, invece, la mammografia apparirà normale, quando invece è già presente un tumore. Non tutti i tumori sono evidenti nella mammografia, a volte possono essere difficili da individuare. Prima della menopausa, il tessuto che costituisce il seno è denso e quindi più difficile da leggere con la mammografia. A volte l’esame evidenzia segni di anomalie, ma ulteriori controlli dimostreranno che non è presente alcun tumore.

Tempi di Attesa per i Risultati

Per conoscere i risultati della mammografia le tempistiche sono variabili: da alcune ore fino a qualche settimana. Molto dipende dalla valutazione del medico radiologo. In molte strutture il radiologo impiega da alcuni giorni ad alcune settimane per leggere la mammografia, poi manda gli esiti a voi e al vostro medico. Quasi tutte le strutture vi chiederanno di aspettare finché la pellicola radiografica non sarà sviluppata e ricontrollata: in questo modo sarete certe che l’esame si sia svolto correttamente e che non sarà necessario ripeterlo.

Il periodo di tempo che intercorre tra la mammografia e il momento in cui è possibile riferire il referto negativo o, per i casi con dubbio diagnostico, il momento in cui si effettua una seduta di approfondimento o l’intervento chirurgico, sono indicatori fondamentali della qualità di un programma di screening. Come mostra la tabella 2, un gran numero di programmi italiani continua ad essere in difficoltà nel garantire nel tempo la buona qualità di questi indicatori e i valori permangono ben al di sotto del livello accettabile.

A seconda della struttura in cui vi recate i tempi per ottenere l’esito della mammografia possono variare. Essendo un esame con somministrazione di radiazioni ionizzanti la legge prevede obbligatoriamente la prescrizione medica. Su tutto il territorio nazionale inoltre vengono periodicamente promossi screening di massa che consentono di effettuare un test mammografico gratuito dai 45 anni in poi.

Ulteriori Approfondimenti

Se la mammografia segnala delle anomalie non allarmatevi. La mammografia è in grado di evidenziare molte patologie che non hanno nulla a che vedere con il cancro. La maggior parte delle donne segnalate per esami o controlli di approfondimento non ha nessun tumore.

  • Mammografia diagnostica di approfondimento: il medico potrebbe evidenziare la necessità di una mammografia diagnostica di approfondimento, per ottenere immagini diverse o ingrandite di una determinata zona del seno.
  • Ecografia: l’ecografia è un esame complementare alla mammografia (e non sostitutivo). In quest’esame, si usano le onde sonore per elaborare delle immagini del seno, questo esame viene usato più di frequente per le donne più giovani o per quelle in cui il tessuto del seno è più denso.
  • Esami specialistici: il medico può indirizzarvi verso uno specialista, ad esempio un senologo o un chirurgo, per un esame fisico o per altri controlli. Questo non significa necessariamente che abbiate un tumore o dobbiate sottoporvi ad un intervento chirurgico.
  • Biopsia: nella biopsia viene asportato un piccolo campione di tessuto del seno, la biopsia può essere eseguita con un ago (si parla allora di ago aspirato) o chirurgicamente.

Questi esami possono contribuire alla diagnosi quando la mammografia presenta esiti anomali.

Tabella 3. Indicatori per macroaree: Nord, Centro e Sud Italia

Macroarea Adesione Grezza Tasso di Richiamo Tasso di Identificazione Carcinomi
Nord Circa 61% Inferiore al 7% (standard di riferimento) Circa 5‰
Centro Circa 51% Superiore al 7% Circa 5‰
Sud e Isole Ritornata ai livelli pre-pandemici Superiore al 7% Circa 3.5‰

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