Mammografia: Quanto Dura l'Esame e Cosa Sapere

La mammografia è un esame diagnostico fondamentale per la diagnosi precoce del tumore al seno. Grazie a questo esame, si riesce a notare la presenza di noduli, microcalcificazioni, distorsioni strutturali e altre anomalie nella mammella. Ma quanto dura esattamente questo esame e cosa comporta?

Cos'è la Mammografia?

La mammografia è un esame radiologico della mammella che utilizza una bassa dose di radiazioni ionizzanti per pochi secondi. Questo permette di identificare precocemente i tumori del seno, individuando noduli, anche di piccole dimensioni, non ancora percepibili al tatto.

Mammografia con Tomosintesi

La mammografia con tomosintesi è un esame diagnostico che unisce i principi della mammografia tradizionale e quelli della tomografia. Si utilizzano radiazioni ionizzanti (raggi X) e si adotta una particolare tecnica digitale che permette di acquisire immagini della mammella su più piani. La mammografia con tomosintesi garantisce un’elevata accuratezza diagnostica perché permette di avere una ricostruzione stratificata della mammella. In questo modo, si riesce a definire meglio il nodulo e la sua sede, individuare eventuali distorsioni, riconoscere lesioni anche molto piccole e quindi difficilmente visualizzabili con la mammografia tradizionale.

Mammografia con Mezzo di Contrasto (CEM)

La mammografia con mezzo di contrasto (CEM) è un avanzamento tecnologico della mammografia tradizionale. È un esame radiologico della mammella che associa informazioni morfologiche, come una mammografia standard, a quelle funzionali legate all’utilizzo del mezzo di contrasto. La CEM permette quindi di avere un doppio imaging, morfologico e funzionale. Quello che si visualizza nella CEM è una mappa vascolare: il mezzo di contrasto iodato, somministrato per via endovenosa, si concentra nei vasi della mammella, ma soprattutto nei vasi anomali dove c’è il cancro, rendendo meglio visibile la massa tumorale.

Come si Svolge la Mammografia?

Per effettuare la mammografia, la paziente si deve posizionare in piedi di fronte al mammografo dopo essersi tolta maglietta e reggiseno. Poi, con l’aiuto del tecnico radiologo, ciascuna mammella viene appoggiata su un apposito sostegno e compressa leggermente tra due piatti plastificati, allo scopo di comprimere e dissociare i tessuti adiposo e ghiandolare rendendo più facile il loro esame.

La mammella viene posizionata su un “piatto” e viene leggermente compressa per ridurne lo spessore e quindi la quantità di radiazioni necessarie per ottenere le immagini. Successivamente, con uno strumento apposito, il mammografo, si proietta un fascio di radiazioni ionizzanti (raggi X) sulla mammella. Le immagini vengono acquisite in proiezione orizzontale (cranio caudale) e verticale (obliqua medio laterale). Normalmente vengono eseguite due proiezioni, una dall'alto e l'altra di lato per ogni mammella, per un totale di quattro radiografie. Qualora la situazione lo renda necessario, potranno essere eseguite ulteriori proiezioni per individuare con maggiore certezza eventuali anomalie.

Quanto Dura l'Esame?

La mammografia dura mediamente circa 10/15 minuti. Il tempo di compressione e di acquisizione dell’immagine dura pochi secondi, pertanto l’esame generalmente non provoca fastidi o disagi particolari. La durata effettiva dell’esame al macchinario è di pochi secondi per proiezione. Il tempo di un esame è di circa 15 minuti non considerando le fasi di accettazione e di colloquio con il medico.

Nel caso della mammografia con mezzo di contrasto (CEM), l’esame dura al massimo 7-8 minuti, dall’inizio dell’iniezione fino al rilevamento dell’ultima immagine radiologica.

Quando Fare la Mammografia?

La mammografia è consigliata a tutte le donne dopo i 40 anni, anche se può essere anticipata ai 35 se in famiglia ci sono o ci sono stati casi di tumore al seno. A partire dai 40 anni di età fino a quando la donna gode di buona salute è consigliabile eseguire la mammografia con frequenza annuale su indicazione del radiologo. La cadenza dei successivi controlli dipenderà dalla valutazione del Radiologo e dal grado di densità fibro-ghiandolare che è variabile da soggetto a soggetto. Nei seni particolarmente densi l’intervallo ottimale tra una mammografia e la successiva è annuale. Tale intervallo, in ogni caso, non deve mai essere inferiore ai dodici mesi per motivi di radio-protezione.

Lo screening mammografico organizzato viene effettuato in strutture ospedaliere ed extra ospedaliere, è rivolto alle donne di età compresa tra i 45 e i 74 anni, che tramite lettera vengono invitate a sottoporsi alla mammografia ogni due anni. L’esame è gratuito e non è richiesta impegnativa.

Preparazione all'Esame

La mammografia è una procedura semplice e standardizzata che non richiede particolari precauzioni e non necessita di alcun tipo di preparazione; non vengono somministrati farmaci e non è richiesto il digiuno o l'osservanza di particolari regole dietetiche. Non occorre alcun tipo di preparazione nelle ore o il giorno precedente all’esame, si può mangiare e bere. Il consiglio è di indossare abiti comodi e di non applicare sulla pelle nella zona interessata dall’esame creme o deodoranti perché potrebbero alterare l’immagine a disposizione del medico per l’esame.

Si consiglia di evitare l’uso di deodoranti, lozioni, creme o talco prima dell’esame, perché potrebbero interferire con la qualità delle immagini.

Tuttavia, in presenza di ipersensibilità, si consiglia di eseguire la mammografia nelle prime due settimane del ciclo, quando il seno è meno teso.

Controindicazioni e Rischi

La mammografia in gravidanza non è raccomandata, soprattutto durante il primo trimestre, poiché le radiazioni, per quanto in dosaggio minimo, potrebbero nuocere al feto. Tuttavia, essendo una misura precauzionale e non un divieto assoluto, nel caso in cui la mammografia sia necessaria, la gravidanza non costituisce un ostacolo e verranno adottate misure adeguate per ridurre al minimo l’esposizione del feto alle radiazioni.

Come per ogni altra indagine radiografica, l’esame espone a una minima quantità di raggi X, giustificata dal beneficio ottenibile dall’esame stesso. Per questo motivo l’intervallo di età e la periodicità con cui viene effettuato lo screening mammografico in donne senza segni o sintomi sono stabiliti in modo che i benefici associati alla possibile diagnosi precoce a livello di popolazione siano superiori ai possibili rischi legati all’esposizione alle radiazioni.

Mammografia: Domande Frequenti

  • La mammografia è dolorosa? La mammografia non è solitamente un esame doloroso e quindi si esegue senza ricovero, senza anestesia o sedazione della paziente. Alcune donne trovano fastidiosa la compressione delle mammelle tra le due piastre dell’apparecchiatura per la mammografia, ma il disagio dura solo il breve tempo necessario per l'esame.
  • Posso fare la mammografia con le protesi? La mammografia può essere eseguita anche dalle donne con protesi mammarie, ma è opportuno avvisare il tecnico radiologo prima dell’esecuzione dell’esame.
  • Devo farmi accompagnare? Non è necessario essere accompagnati, in quanto la mammografia è un semplice esame radiografico che non prevede anestesia né lascia conseguenze che richiedano l’aiuto di un’altra persona.

Screening Mammografico: Dati Importanti

Nel 2022 sono state oltre 26500 le donne tra i 50 e i 69 anni che hanno aderito al programma di screening organizzato, che ha permesso di intercettare 173 casi di tumore alla mammella (6,4 per 1000 donne). Nella fascia 70-74 anni sono stati invece 93 i casi di cancro individuati grazie a quasi 7500 mammografie (12,4 per 1000 donne).

Fascia d'età Donne che hanno aderito allo screening Casi di tumore intercettati Tasso di intercettazione
50-69 anni Oltre 26.500 173 6,4 per 1000 donne
70-74 anni Quasi 7.500 93 12,4 per 1000 donne

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