Mammografia Privata a Olbia: Costi e Benefici

In Italia, il carcinoma della mammella è il tumore più frequentemente diagnosticato nelle donne. I programmi di screening mammografico prevedono l'esecuzione di una mammografia ogni due anni nelle donne tra i 50 e i 69 anni, ed in alcune regioni fino all'età di 74 anni.

Screening Mammografico in Italia: Dati e Copertura

I dati dell'ONS per lo screening mammografico del periodo 2018-2021, per macro area geografica (Nord, Centro, Sud e Isole) e complessivi per l'Italia, evidenziano delle differenze significative nella copertura:

  • Il valore medio italiano, che nel 2020 si era attestato al 30%, nel 2021 ritorna in linea (46,3%) con i valori di copertura del periodo 2018-2019.
  • I livelli di copertura sono differenti tra le macro aree, con un evidente gradiente Nord-Sud.
  • Al Nord, i valori di copertura, stabili intorno al 61% nel biennio 2018-2019, si sono ridotti drasticamente al 40% nel 2020 per poi ritornare, nel 2021, ai valori pre-pandemici.
  • I valori di copertura della macro area Centro nel periodo 2018-2019 si attestavano intorno al 50% per ridursi al 38% nel 2020 e riposizionarsi quindi intorno al 48% nel 2021.

I dati, come evidenziato nel predetto rapporto, «ci consegnano una Italia a due se non a tre velocità, ma anche con notevoli capacità di rispondere alle emergenze. Senz'altro in epoca pre-pandemica vi era una maggiore sofferenza nella macro-area Sud e Isole anche se, almeno per lo screening mammografico e cervicale, nel triennio precedente la pandemia si era osservato un progressivo miglioramento nella capacità di offerta dei servizi. In realtà i valori di copertura pre-pandemici non ottimali che si registravano in questa area erano anche osservati in alcune, seppur limitate, aree del Centro e del Nord.

Anche i dati PASSI 2022 confermano che la copertura dello screening mammografico disegna un chiaro gradiente Nord-Sud con una copertura totale dell'80% al Nord, 76% nel Centro e solo del 58% nelle regioni meridionali.

Fattori di Rischio e Prevenzione

Secondo quanto evincibile dal sito della LILT «il rischio di tumore al seno si modifica in rapporto all'età: i tassi di incidenza aumentano esponenzialmente fin verso i 50 anni, quindi subiscono una pausa, o addirittura una lieve diminuzione, per poi riprendere a crescere, ma con un tasso inferiore, dopo il periodo menopausale. Esiste una stretta correlazione tra l'insorgenza del tumore mammario e gli ormoni femminili. La prima gravidanza precoce e l'allattamento riducono il rischio, che aumenta per effetto della terapia ormonale sostitutiva con associazione di estrogeni e progestinici, in età perimenopausale e in menopausa, se protratta per più di 5 anni. Altri fattori di rischio riconosciuti sono rappresentati dal numero di parenti di I grado con tumori alla mammella, l'obesità dopo la menopausa, l'eccessivo consumo di alcol, l'età al menarca e l'eventuale diagnosi di iperplasia atipica, il diabete e l'ipertensione arteriosa. Solo il 5-8 per cento dei tumori della mammella sono dovuti a fattori genetici riconosciuti. Un precedente carcinoma della mammella aumenta le probabilità di un secondo tumore alla stessa o nell'altra mammella.

Mammografia Metastatica

Nel 6-7 per cento dei casi, il tumore alla mammella si presenta metastatico già alla diagnosi, tuttavia la maggior parte delle donne che oggi vive in Italia con carcinoma mammario metastatico (circa 37.000) ha presentato una ripresa di malattia dopo un trattamento per una forma iniziale di carcinoma mammario.

Uniformità Territoriale dello Screening Mammografico

Il 12 marzo 2019 il Parlamento, su proposta del gruppo parlamentare M5S, ha approvato all'unanimità la legge n. 2) a garantire uniformità territoriale dello screening mammografico per la diagnosi precoce del carcinoma mammario, adottando iniziative di competenza volte a prevedere che la piena realizzazione dello screening mammografico, in tutte le regioni, non solo rappresenti un adempimento ai fini della verifica dell'erogazione dei Lea da parte del Comitato permanente per la verifica dell'erogazione dei Lea e del Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali, ma consenta anche l'accesso alle forme premiali di cui all'articolo 2, comma 67-bis, della legge 23 dicembre 2009, n.

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