Il tumore della mammella è una patologia oncologica dovuta alla moltiplicazione incontrollata di un gruppo di cellule maligne che invadono il tessuto circostante e, nel tempo, anche altri organi del corpo. È il tumore più diffuso tra le donne, in tutte le fasce d’età; si stima che 1 donna su 9 si ammala di tumore al seno nel corso della propria vita. Anche in Sicilia il tumore alla mammella è il più diffuso, con oltre 3.000 casi ogni anno.
Cos'è lo Screening Mammografico?
Un esame come la mammografia non previene la malattia, cioè non protegge dal tumore, ma permette di diagnosticarlo in anticipo, nella convinzione che così facendo le cure siano meno invasive e la mortalità più bassa. Se un esame per la diagnosi precoce è proposto a tutte le persone in una certa fascia di età e con particolari caratteristiche, è chiamato “esame di screening” perché è appunto rivolto a un’intera popolazione con caratteristiche comuni all'intero gruppo (per esempio, persone dello stesso genere e di una certa fascia di età) e non a specifici individui con determinate storie familiari.
Attenzione ai termini: secondo alcune indagini tra la popolazione, spesso si confondono le parole “prevenzione” e “diagnosi precoce”. Il primo termine, più generico, è spesso usato indistintamente per tutti i tipi di prevenzione, compresa quella secondaria, che in linguaggio medico sta per diagnosi precoce. E questo può generare confusione per chi deve decidere se e come aderire a campagne di screening.
Uno degli elementi importanti perché un esame possa diventare uno screening è che incida positivamente sulla mortalità per la malattia che diagnostica. Non basta effettuare più diagnosi: bisogna che queste diagnosi anticipate permettano di salvare vite umane cambiando il naturale decorso della malattia.
A Chi è Rivolto il Programma di Screening?
Il programma di screening è rivolto a tutte le donne apparentemente sane e prive di alcun sintomo, che possono presentare o meno fattori di rischio familiare per il tumore alla mammella. L'obiettivo è individuare una eventuale presenza di neoplasie in una fase precoce quando non danno nessun disturbo. In questo modo aumentano le possibilità di cure efficaci, meno aggressive per la donna e con una maggiore possibilità di guarigione.
La fascia d’età cui si rivolge lo screening nella nostra ASP, è quello delle donne da 50 a 69 anni. Alcune Regioni, su indicazione del Ministero della Salute, la stanno estendendo alle donne tra i 45 e 49 anni con intervallo annuale e tra i 70 e 74 anni con intervallo biennale. Il SSN offre gratuitamente un programma di screening dedicato, organizzato dalle ASL, che non si limita alla singola offerta di un test di screening, ma prevede anche richiami periodici che seguono la persona nel tempo.
Il programma di screening è offerto gratuitamente, tutte le prestazioni previste di diagnosi, terapia ed eventuale ricostruzione della mammella sono a carico del SSN, non richiedono il pagamento di alcun ticket e non è necessaria l’impegnativa del medico curante.
Se non ha mai ricevuto un invito dalla ASL o non ha mai aderito al programma, è possibile telefonare al Numero Verde della ASL di appartenenza per chiedere un appuntamento. Per chi ne ha necessità, il giorno dell’esame verrà rilasciato un certificato giustificativo per l’assenza dal lavoro. Per altre informazioni o per spostare un appuntamento chiama il numero verde della tua Asl Lo screening dei tumori della mammella, in tutte le fasi del suo percorso, è un servizio completamente gratuito.
L'Osservatorio Nazionale Screening (ONS) è un'autorevole organizzazione italiana che si occupa di monitorare e migliorare l'efficacia e la qualità dei programmi di screening oncologico in tutto il Paese. Sin dalla sua fondazione, l'ONS lavora incessantemente per aumentare l'importanza dello screening oncologico come elemento fondamentale della prevenzione sanitaria.
Come Partecipare allo Screening?
Tutte le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni sono invitate mediante una lettera personalizzata oppure direttamente dal loro medico di medicina generale per effettuare il test di screening. Ogni donna potrà concordare con il Centro Gestionale Screening la sede preferita presso cui recarsi.
PROGRAMMA DI SCREENING DEL TUMORE DELLA MAMMELLA Le donne dai 50 ai 74 anni, ogni due anni, vengono invitate con una lettera personalizzata a un appuntamento prefissato per effettuare il test di screening. Chi, pur rientrando nella fascia d’età indicata, non ha mai ricevuto una lettera d'invito dalla propria ASL o non ha mai aderito al programma può:
- Utilizzare il sistema di prenotazione online Screening Prenota Smart
- Telefonare al Numero Verde della ASL di appartenenza per concordare un appuntamento (è possibile anche chiedere informazioni o spostare un appuntamento).
Se non ha mai ricevuto un invito dalla ASL o non ha mai aderito al programma, è possibile telefonare al Numero Verde della ASL di appartenenza per chiedere un appuntamento. Tutti i dati personali raccolti sono sottoposti alle norme sulla riservatezza e protezione dei dati. Per chi ne ha necessità, il giorno dell’esame verrà rilasciato un certificato giustificativo per l’assenza dal lavoro.
Mammografia in Lombardia
Per accedere allo screening proposto dalla regione Lombardia, bisogna contattare il numero verde di ATS e chiedere di poter partecipare al programma. Presso gli sportelli dedicati dell’accettazione SSN al piano terra dell’ospedale mostrando la lettera di invito di ATS (non occorre alcuna ricetta).
La sede in cui eseguire la mammografia di screening viene indicata da ATS sulla lettera di invito.
Come si Esegue la Mammografia?
Come test di screening si utilizza la mammografia che è in grado di individuare il tumore anche nella fase asintomatica. Il test di screening è la mammografia, una radiografia delle mammelle, l’esame più specifico, sensibile ed efficace per la diagnosi precoce del tumore al seno. La mammografia non è rischiosa (nello screening si usano mammografia digitali che utilizzano dosi molto basse di raggi X).
La mammografia è una radiografia del seno che utilizza dosi di raggi X molto basse. È un esame semplice che non ha particolari controindicazioni, non necessita di alcuna preparazione particolare e dura circa 10 minuti. Terminato l’esame, la donna può tornare a casa e riprendere la sua normale vita di tutti i giorni. Come per ogni altra indagine radiografica, l’esame espone a una piccola quantità di raggi X.
L'esame si esegue appoggiando le mammelle una per volta su di un piano, dove vengono leggermente compresse e radiografate in senso orizzontale e in senso verticale (2 proiezioni). L’esame di solito non è doloroso e non è associato ad alcun rischio per la salute, dato che le dosi di radiazioni emesse sono molto basse. La mammografia è eseguita da un Tecnico di radiologia e l’immagine successivamente viene valutata da due Medici specialisti radiologi.
La mammografia non è solitamente un esame doloroso e si esegue, di norma, senza l’ausilio di anestesie o sedazioni. Mammografia: l’esame non richiede alcun tipo di preparazione. Da quando si entra nell’ambulatorio radiologico, dura circa 10 minuti. È necessario qualche giorno dopo l’esame.
Le mammografie sono valutate separatamente da due radiologi esperti che leggono migliaia di esami ogni anno, così come prevedono le raccomandazioni europee. I radiologi che operano nei programmi di screening devono partecipare a programmi di formazione continua, essere dedicati all’attività senologica per almeno il 50% della loro attività e leggere almeno 6.000 mammografie ogni anno.
Cosa Fare in Caso di Esito Positivo o Dubbio?
Se l'esito del test risulta normale il centro di screening invia una lettera a casa con il risultato e dopo due anni invia una nuova lettera con l'invito a ripetere l'esame. Nel caso in cui la mammografia presenti delle inadeguatezze tecniche o rilevi una anomalia o una lesione del tessuto mammario, la donna è contattata telefonicamente per concordare un appuntamento presso un centro di II livello del programma di screening.
Gli eventuali approfondimenti e trattamenti successivi, se necessari, sono prenotati ed erogati direttamente e gratuitamente sempre dalla Asl di appartenenza. Verranno quindi effettuate le indagini necessarie per ottenere la diagnosi (visita senologica, ecografia, ulteriori proiezioni mammografiche, ago aspirato, etc.).
Se l'esame risulta positivo, cosa devo fare? Sarà contattata telefonicamente da un operatore sanitario che le fisserà un appuntamento per una ecografia. Gli eventuali controlli specialistici di approfondimento sono effettuati presso le sedi ambulatoriali ed ospedaliere dell’ASP di Reggio Calabria. Nel caso fosse necessario, potranno essere prescritti ulteriori indagini ed anche una visita senologica presso la Breast Unit del territorio.
In caso la mammografia evidenzi un sospetto o più frequentemente un dubbio diagnostico, verrà chiesto di sottoporsi presso il nostro ospedale a ulteriori accertamenti. Se necessario, sarai ricontattata per completare lo screening con altri esami. Se la mammografia presenta delle anomalie, verrà contattata per ulteriori accertamenti che sono anch’essi gratuiti e non necessitano dell’impegnativa del medico di medicina generale.
In caso di esito nella norma il centro di screening invia la comunicazione del risultato negativo direttamente a casa con una lettera e dopo due anni provvede a inviare un nuovo invito per effettuare una nuova mammografia.
Frequenza della Mammografia
L’intervallo ottimale tra una mammografia negativa e la successiva è di 2 anni. È bene ripetere la mammografia con regolarità biennale a partire dai 50 anni. Tutte le donne invitate vengono richiamate allo scadere dei due anni.
La mammografia deve essere eseguita ogni 2 anni. L’intervallo ottimale tra una mammografia negativa e la successiva è di 2 anni. È stata pubblicata sul sito dell’Iniziativa della Commissione europea sul cancro al seno (ECIBC) la nuova raccomandazione sull’intervallo di screening per le donne nelle fasce d’età 45 - 49 anni, 50 - 69 e 70 - 74. In tutte le fasce di età l’intervallo annuale non è mai raccomandato.
Se durante l’intervallo di screening dovessero comparire disturbi, oppure si dovesse percepire all’auto-palpazione del seno una nodularità diversa dal solito, è opportuno non attendere la scadenza screening, ma recarsi dal proprio medico di fiducia.
Limitazioni dello Screening Mammografico
Attualmente la mammografia è l’indagine più efficace e specifica per individuare precocemente i tumori della mammella, ma come tutti gli esami diagnostici ha dei limiti dovuti a la densità del tessuto mammario e/o alle caratteristiche di alcuni tipi di tumori che possono manifestarsi in forma subdola. Inoltre, ci sono tumori che possono crescere rapidamente dopo una mammografia negativa.
I tumori che si manifestano nel periodo che intercorre tra gli esami biennali si definiscono “carcinomi di intervallo”. È quindi importante prestare sempre attenzione a eventuali cambiamenti delle mammelle ed effettuare sistematicamente l’autopalpazione delle mammelle e dei cavi ascellari.
Si consiglia di contattare il coordinamento screening in caso di comparsa di un nodulo, alterazione della cute o secrezione dal capezzolo. La periodicità della mammografia è fondamentale per evitare importanti ritardi diagnostici. Può anche accadere invece, che gli esiti siano falsi positivi, cioè risposte che evidenziano lesioni non a carattere tumorale portando a sovradiagnosi, con approfondimenti diagnostici non necessari che possono generare nella donna ansia e stress. La probabilità di ammalarsi aumenta progressivamente con l’età.
Eccezionalmente può accadere che dalla mammografia non si rilevi una microlesione in atto facendo risultare gli esiti come falsi negativi, che non rilevano cioè la presenza di tumori microscopici successivamente individuati da mammografie successive.
La periodicità della mammografia è fondamentale per evitare importanti ritardi diagnostici. Può anche accadere invece, che gli esiti siano falsi positivi, cioè risposte che evidenziano lesioni non a carattere tumorale portando a sovradiagnosi, con approfondimenti diagnostici non necessari che possono generare nella donna ansia e stress. In caso di esito nella norma il centro di screening invia la comunicazione del risultato negativo direttamente a casa con una lettera e dopo due anni provvede a inviare un nuovo invito per effettuare una nuova mammografia.
Gli eventuali approfondimenti e trattamenti successivi, se necessari, sono prenotati ed erogati direttamente e gratuitamente sempre dalla Asl di appartenenza. Sulla base delle raccomandazioni dettate dalle Linee Guida Europee si è ritenuto efficace scegliere queste fasce di età per uno screening di popolazione. Al di sotto dell'età raccomandata si rischia di incorrere in trattamenti non necessari.
In considerazione del coinvolgimento emotivo personale e familiare legato alla diagnosi, le donne possono richiedere un sostegno psicologico. Tutte le procedure seguono le linee guida nazionali ed europee e sono sottoposte a controlli di qualità. Il programma di screening si basa su evidenze scientifiche. Le Linee Guida Europee e il Ministero della Salute definiscono i criteri per valutare sistematicamente i risultati del programma.
Tali risultati vengono monitorati per migliorare costantemente la capacità di diagnosi precoce e per limitare gli eventuali effetti negativi Il programma prevede la valutazione periodica anche della soddisfazione dell’utenza.
Considerazioni Aggiuntive
Al di fuori dello screening, un medico può comunque prescrivere il test a una donna, magari perché ha familiarità per i tumori al seno in famiglia o ha un seno con caratteristiche che predispongono al cancro (come per esempio un tessuto ghiandolare iperdenso). Se esiste un sospetto clinico in una persona con età al di fuori della fascia a cui lo screening è rivolto, può rivolgersi al proprio medico di medicina generale.
Nell’intervallo tra una mammografia di screening e la successiva è necessario eseguire periodicamente un’autopalpazione del proprio seno e soprattutto prestare attenzione a piccoli segnali: fuoriuscita di sangue o secrezioni dal capezzolo, presenza di nodularità, “infossamenti” della cute, cambiamenti non simmetrici di forma e volume dei seni. In questo caso è opportuno non attendere la scadenza prestabilita per la successiva mammografia, ma recarsi dal proprio medico di fiducia per un controllo specialistico.
Mammografia dopo i 74 Anni
Il programma di screening prevede che le donne siano invitate a eseguire una mammografia gratuita fino all'età di 74 anni. Le donne che non ricevono più l'invito da parte dello screening organizzato dal Sistema Sanitario Nazionale possono quindi continuare a programmare i propri controlli, tendenzialmente ogni due anni, tenendo in considerazione le indicazioni del radiologo senologo.
Generalmente le donne continuano a eseguire i controlli mammografici.
Tabella Riepilogativa Screening Mammografico
| Fascia d'età | Frequenza | Modalità di invito | Costo |
|---|---|---|---|
| 50-69 anni | Ogni 2 anni | Lettera personalizzata | Gratuito (SSN) |
| 45-49 anni | Ogni 2 anni | Impegnativa del medico curante con esenzione | Gratuito (SSN) |
| 70-74 anni | Ogni 2 anni (in alcune regioni) | Lettera personalizzata | Gratuito (SSN) |
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