Mammografia: Come si Svolge la Procedura

La mammografia è un esame radiografico che permette di esaminare il tessuto mammario al suo interno. La mammografia è una tecnica di imaging medico specificamente progettata per esaminare il tessuto mammario.

Tipi di Mammografia

Esistono diverse tipologie di mammografia:

  • Mammografia di screening: Raccomandata per le donne asintomatiche come metodo preventivo per individuare tumori al seno in stadi molto precoci.
  • Mammografia diagnostica: Utilizzata per approfondire le indagini quando una donna presenta sintomi come noduli palpabili, dolore al seno o secrezioni dal capezzolo.
  • Mammografia digitale: Con la moderna mammografia digitale, le cosiddette lastre - dove un tempo venivano impresse e poi stampate le immagini - sono sostituite da componenti elettronici che convertono i raggi X in immagini mammografiche trasmesse direttamente su computer per la lettura da parte del radiologo e per la conservazione a lungo termine.
  • Tomosintesi: La differenza sta nella tridimensionalità e nella più alta definizione. La mammella viene infatti scomposta in tanti strati che poi, sovrapposti, ne ricostruiscono la figura nella sua interezza.
  • Mammografia di approfondimento: Allo scopo di acquisire ulteriori immagini del seno, in proiezioni differenti e con ingrandimenti dell’area sospetta.

Come Prepararsi alla Mammografia

La mammografia viene eseguita in regime ambulatoriale e non necessita di alcun tipo di preparazione. La mammografia è un esame non invasivo che non richiede preparazioni particolari.

È possibile sottoporsi all'esame mammografico in qualsiasi momento. Tuttavia, se la paziente ha la possibilità di scegliere, è consigliabile effettuare l'esame durante la prima settimana del ciclo mestruale, o al massimo entro il 14° giorno del ciclo. La sensibilità del seno è infatti più alta in questo periodo grazie ai cambiamenti della struttura della mammella.

Per l’igiene personale è sconsigliato l’utilizzo, il giorno della mammografia bilaterale, di deodoranti, creme, profumi o polvere di talco. L’abbigliamento suggerito è quello di maggior comodità anche ai fini dell’esecuzione dell’esame: preferibili camicie e pantaloni/gonne piuttosto che vestiti a pezzo unico. Non trascurare nessun aspetto e nessuna notizia su precedenti di tumore in famiglia, terapie in atto, interventi chirurgici del passato.

Come si Svolge la Procedura

Durante una mammografia, la paziente viene posizionata davanti a una macchina per mammografia, e il seno viene posto su una piattaforma apposita e compresso delicatamente tra due piastre. Durante la procedura, il seno viene posizionato sulla base del mammografo e delicatamente compresso da un piatto in plexiglass. Questa compressione è necessaria per appiattire il tessuto mammario e ottenere immagini più chiare, riducendo anche la dose di radiazioni necessaria.

Per effettuare la mammografia, la paziente si deve posizionare in piedi di fronte al mammografo dopo essersi tolta maglietta e reggiseno. Poi con l’aiuto del tecnico radiologo, che le fornisce le necessarie e opportune indicazioni, ciascuna mammella viene appoggiata su un apposito sostegno e compressa leggermente tra due piatti plastificati, allo scopo di comprimere e dissociare i tessuti adiposo e ghiandolare rendendo più facile il loro esame.

Normalmente vengono eseguite due proiezioni, una dall'alto e l'altra di lato per ogni mammella, per un totale di quattro radiografie. Qualora la situazione lo renda necessario, potranno essere eseguite ulteriori proiezioni per individuare con maggiore certezza eventuali anomalie.

La dimensione del seno non è rilevante ai fini dell'esame, che può infatti essere eseguito anche su seni piccoli, mammelle maschili e seni con protesi. In presenza di protesi è però necessario informare il clinico che adatterà la compressione.

La mammografia è una procedura semplice e standardizzata che non richiede particolari precauzioni e non necessita di alcun tipo di preparazione; non vengono somministrati farmaci e non è richiesto il digiuno o l'osservanza di particolari regole dietetiche. La mammografia può e deve essere eseguita anche dalle donne con protesi mammarie.

Il tempo di compressione e di acquisizione dell’immagine dura pochi secondi, pertanto l’esame generalmente non provoca fastidi o disagi particolari. Il tempo di esecuzione di una mammografia è di 5-10 minuti.

Mammografia: È Dolorosa?

La mammografia non è dolorosa ma comporta una compressione importante, per questo alcune pazienti con elevata sensibilità al seno potrebbero trovarla fastidiosa. La metodica non provoca danni ai tessuti e se ci si chiede se la mammografia è dolorosa la risposta è no, anche se alcune donne la trovano fastidiosa. Tuttavia, in presenza di ipersensibilità, si consiglia di eseguire la mammografia nelle prime due settimane del ciclo, quando il seno è meno teso.

Quando Fare la Mammografia

Se non ci sono rischi particolari, la mammografia è consigliata a tutte le donne dopo i 40 anni d’età. Può essere eseguita anche prima nel caso in cui ci sia un sospetto alla visita clinica o in caso di familiarità con determinate patologie. A partire dai 40 anni di età fino a quando la donna gode di buona salute è consigliabile eseguire la mammografia con frequenza annuale su indicazione del radiologo. È preferibile sottoporsi a mammografia entro i primi 7/10 giorni del ciclo. Da evitare invece in fase premestruale in ragione della maggior tensione mammaria che può rendere il test fastidioso.

La frequenza con cui sottoporsi a mammografia varia in base all'età e ai fattori di rischio individuali. È fondamentale che le donne discutano con il proprio medico per determinare il momento più opportuno per iniziare le mammografie e la frequenza degli esami.

Rischi e Benefici della Mammografia

La mammografia è un esame sicuro e nonostante venga utilizzata una piccola quantità di raggi X, non c'è motivo di preoccuparsi. Gli studi scientifici concordano: i benefici di una diagnosi precoce del tumore al seno superano di gran lunga i potenziali rischi legati all'esame. Non vi sono quindi effetti collaterali.

L’esposizione alle radiazioni mammografiche ionizzanti non è da considerarsi pericolosa. Tuttavia, come tutti gli esami radiologici, la mammografia non può essere eseguita in caso di gravidanza certa o presunta. La mammografia in gravidanza non è raccomandata, soprattutto durante il primo trimestre, poiché le radiazioni, per quanto in dosaggio minimo, potrebbero nuocere al feto.

Tuttavia, la procedura presenta limiti sia in difetto (falsi negativi), sia in eccesso (falsi positivi e sovradiagnosi). Si stima che nel 20-30% dei casi la neoplasia non viene evidenziata dall’esame radiografico. La mammografia può evidenziare una lesione maligna ma non suscettibile di progressione: dunque, ininfluente per la qualità e l’aspettativa di vita della donna.

Mammografia o Ecografia Mammaria?

L’ecografia mammaria e la mammografia sono due tipi di esami utilizzati per la diagnosi e la valutazione delle patologie mammarie, ma si differenziano per il metodo utilizzato per l’acquisizione delle immagini. L’ecografo utilizza una sonda che emette ultrasuoni. I due sistemi sono pertanto complementari. Nelle donne più giovani, in cui il tessuto ghiandolare è più denso, i risultati dell'ecografia offrono maggiori informazioni rispetto alla mammografia.

La mammografia utilizza i raggi X per produrre immagini delle mammelle. L’esame mammografico è dunque il metodo più affidabile, oggi disponibile, per tracciare un tumore prima di essere rilevato alla semplice palpazione, cioé inferiore ad 1 cm.

Il primo esame è ritenuto più efficace nell’individuazione di lesioni tumorali anche millimetriche e che l’ecografia spesso non riesce a “mettere a fuoco”. Inoltre, se la mammografia trova indicazione prevalente nelle donne di mezza età che presentano seni con percentuali maggiori di tessuto adiposo (grasso), di contro l’Ecografia è più utilizzata nei soggetti femminili giovani la cui densità ghiandolare delle mammelle è preponderante.

leggi anche: