Le maltodestrine sono una classe di carboidrati complessi che vengono utilizzati in una vasta gamma di prodotti alimentari e farmaceutici, in particolare nel mondo dell’integrazione alimentare. Dall’industria alimentare agli integratori sportivi, passando per prodotti farmaceutici e cosmetici, ne sentiamo spesso parlare perché si tratta di uno degli ingredienti più versatili e diffusi. Ma cosa sono esattamente le maltodestrine? Quali sono le loro caratteristiche?
Cosa sono le maltodestrine?
Molto semplicemente, si tratta di carboidrati complessi derivati dall’idrolisi dell’amido: generalmente sono estratte da mais, riso, patate o tapioca. Le maltodestrine sono polimeri derivanti dal processo di idrolisi degli amidi (solitamente viene impiegato amido di mais). Il processo di idrolisi riduce la lunghezza delle catene di zuccheri, trasformando l’amido in una serie di polisaccaridi a più rapida assimilazione. Tramite processi industriali è infatti possibile modificare i legami chimici che uniscono i polisaccaridi ottenendo carboidrati più o meno complessi. Proprio a causa del processo con cui vengono prodotte, le maltodestrine sono disponibili in varie lunghezze di catena, a seconda del grado di idrolisi dell’amido.
Il termine maltodestrina deriva dall’unione di malto(sio) e destrina. Da un punto di vista chimico le maltodestrine sono polisaccaridi ottenuti attraverso un processo di idrolisi a partire dagli amidi (principalmente da mais e grano) durante il cosiddetto maltaggio. In sostanza, le maltodestrine rappresentano di fatto un amido parzialmente digerito.
A cosa servono le maltodestrine?
Le maltodestrine vengono utilizzate in una vasta gamma di prodotti alimentari e farmaceutici a causa delle loro proprietà funzionali. In primo luogo, esse sono solubili in acqua e non hanno sapore, il che le rende facili da utilizzare come additivi alimentari. In campo alimentare, le maltodestrine vengono utilizzate come dolcificanti, addensanti e agenti di riempimento in molti prodotti. Ad esempio, le maltodestrine sono comunemente utilizzate in caramelle, bevande energetiche, barrette proteiche e prodotti da forno come pane e pasticcini. Il loro uso è poi ampio anche nell’industria relativa agli integratori e alimenti sportivi, perché sono perfette per dare una sferzata di energia all’organismo senza appesantirlo eccessivamente. Sono poi utilizzate anche nella formulazione di alimenti dedicati a chi ha esigenze alimentari specifiche: presenti sia nelle formule per neonati, non mancano neanche negli alimenti dedicati a chi necessita di un elevato apporto calorico, ma in modo controllato.
Maltodestrine Fermentate
Ora che abbiamo scoperto cosa sono le maltodestrine, occupiamoci di una varietà particolare: le maltodestrine fermentate, decisamente più evolute e salutari rispetto a quelle tradizionali. Come le versioni classiche, forniscono una fonte di energia immediata, ma il processo di fermentazione porta con sé qualche beneficio.
Benefici delle maltodestrine fermentate:
- Sono più digeribili: il processo di fermentazione facilita l’assorbimento delle sostanze nutritive.
- Offrono una buona alternativa agli zuccheri raffinati. Le maltodestrine fermentate sono un’ottima scelta per sostituire il saccarosio e altri zuccheri raffinati in integratori, barrette energetiche e alimenti dietetici, riducendo l’impatto negativo che questi hanno sulla glicemia.
Utilizzi delle maltodestrine fermentate:
- Atleti e sportivi: le maltodestrine fermentate sono spesso integrate nella nutrizione pre e post-allenamento per massimizzare l’energia e il recupero muscolare.
- Persone con disturbi metabolici: in ambito clinico, le maltodestrine fermentate sono spesso impiegate in diete controllate per ridurre l’impatto glicemico senza compromettere l’apporto energetico.
Indice Glicemico e Destrosio Equivalenza (D.E.)
Un aspetto importante da considerare riguardo alle maltodestrine è l'indice glicemico. Le maltodestrine sono carboidrati complessi derivati dall’amido, solitamente ottenuti da mais, patate o riso, utilizzati soprattutto come fonte di energia rapida e facilmente digeribile. Le maltodestrine hanno un indice glicemico medio-alto e vengono assorbite velocemente dall’organismo, favorendo il ripristino delle riserve di glicogeno muscolare. Va comunque precisato che l'indice glicemico delle maltodestrine è elevato e simile a quello del glucosio anche in caso di bassa destrosio equivalenza. Stiamo infatti pur sempre parlando di carboidrati estremamente raffinati, privi dei più importanti elementi (come fibre, grassi, proteine e fattori antinutrizionali) in grado di abbassare l'indice glicemico.
La Destrosio-Equivalenza (D.E) dà al consumatore una stima della complessità delle varie maltodestrine. Nei prodotti commerciali tale parametro varia, in genere, da un minimo di 4 ad un massimo di 20. Come regola generale, più alto è il valore della Destrosio-Equivalenza, più corte sono le catene di polisaccaridi, quindi più veloci saranno le modalità di assorbimento ed utilizzazione. In sostanza, la destrosio equivalenza consente al consumatore di fare una stima della complessità delle maltodestrine e della loro efficacia sul breve o sul lungo periodo.
Le maltodestrine possono essere classificate in base al loro valore di DE (destrosio equivalenza DE), che rappresenta la quantità di destrosio presente nella maltodestrina. Il DE indica il grado di idrolisi dell'amido e può variare da 0 a 20 o più. Le maltodestrine con un valore di DE inferiore, come ad esempio DE 5, sono considerate maltodestrine a catena più lunga. Di conseguenza, offrono un rilascio di energia più graduale e una risposta insulinica più blanda rispetto alle maltodestrine con un valore di DE più alto. D'altra parte, le maltodestrine con un valore di DE più alto, come ad esempio DE 10 o superiore, sono considerate maltodestrine a catena più corta. Queste maltodestrine sono state ulteriormente idrolizzate per rompere le catene di amido in molecole più piccole.
A determinare se una maltodestrina è a bassa, media o alta D.E.. Ora, più la D.E. è alta più le catene di polisaccaridi sono corte. Dunque, più sarà di rapida assimilazione. Viceversa, con una D.E.. Ritornando alla D.E., pertanto, se - ad esempio - si ha bisogno di energia rapida e immediata ma con breve durata (come negli sport di potenza) si ricorrerà ad una maltodestrina ad alta D.E. (25-39). Se invece l’energia è richiesta per un tempo prolungato e con un rilascio costante (come nel caso di ciclisti e runners) si preferirà una bassa D.E. (4-18). Si assumerà infine una maltodestrina a media D.E.
Utilizzo delle maltodestrine negli sport di endurance
Le maltodestrine svolgono un ruolo importante per gli sportivi, in particolare per chi pratica sport di durata. La fonte principale di energia per il nostro organismo è infatti rappresentata dai carboidrati (e, in parte minore, da grassi e proteine). I carboidrati rappresentano la fonte energetica principale per il nostro organismo. In particolare i carboidrati giocano un ruolo fondamentale durante le attività di durata. A parità di ossigeno consumato, il glucosio (derivante dalla demolizione dei carboidrati) è infatti in grado di produrre una quantità di energia (ATP) superiore rispetto ai grassi.
Sono maggiormente indicate per gli sport di endurance, caratterizzati da un elevato dispendio di energia, come ad esempio il ciclismo e la corsa agonistica. Sono consigliate anche per gli atleti che praticano sport di potenza, come ad esempio il sollevamento pesi e il bodybuilding, poiché i carboidrati come le maltodestrine contribuiscono al recupero della normale funzione muscolare (contrazione) dopo un esercizio fisico intenso e/o prolungato che comporti affaticamento muscolare e depauperamento delle riserve di glicogeno nei muscoli scheletrici*.
Le maltodestrine vengono usate dagli atleti con finalità diverse a seconda della loro destrosio-equivalenza. L'assunzione prima dell'allenamento o della gara contribuisce alla saturazione delle scorte di glicogeno epatiche e muscolari, ma può causare effetti indesiderati come eccessivo aumento di peso corporeo e problemi gastrointestinali. Se assunte al termine della competizione favoriscono il riequilibrio delle scorte energetiche.
Ecco allora perché gli sportivi ricorrono agli integratori alimentari a base di maltodestrina: per recuperare i carboidrati in un minor tempo. Finora abbiamo visto che la maltodestrina presenta diversi vantaggi, rispetto all’assunzione di carboidrati attraverso i cibi. La maggiore velocità di assorbimento consente a chi le usa di assumere quantità maggiori di maltodestrina senza incorrere in problemi.
A tal proposito è piuttosto frequente trovare dei blend a differente D.E. addizionati con un 20-30% di fruttosio. L'assunzione di carboidrati con gli alimenti durante uno sforzo richiederebbe tempi di digestione troppo lunghi, sottraendo energie agli altri processi fisiologici.
Quando e come assumere le maltodestrine
L'assorbimento delle maltodestrine è ottimale se vengono aggiunte ad acqua moderatamente refrigerata (circa 10°) con una percentuale che varia dal 6 al 10 % (60-100 grammi per litro). È importante dosare correttamente l’assunzione di maltodestrine in base alle esigenze personali e all’intensità dell’attività fisica. Ebbene il “come” è relativo… proprio ai “perché”. Tuttavia in linea generale si consiglia l’assunzione di 30g/h successiva ai 90′ di attività. E’ preferibile aggiungerle in percentuale 6-10% ad acqua lievemente refrigerata, sorseggiando la soluzione piuttosto che ingerirla in una sola volta.
Qualche esempio? Vi sarà capitato sicuramente di assistere a scene di ciclisti o di calciatori che a bordo campo bevono senza ingerire per poi sputare. Si tratta di un semplice escamotage per “ingannare” il cervello, il cui stimolo neuronale viene attivato grazie ai recettori presenti nella cavità orale: parte e arriva il segnale del prossimo nutrimento ma quest’ultimo non arriva allo stomaco.
Precauzioni e Controindicazioni
Cominciamo col dire che, come per ogni cosa, è necessario equilibrio: nonostante i loro numerosi benefici, l’uso delle maltodestrine (specialmente se ingerite in grandi quantità o in specifici quadri clinici) richiede infatti qualche precauzione. Sebbene le maltodestrine siano generalmente considerate sicure, un consumo eccessivo o non adeguato può causare alcuni effetti collaterali. Tra i più comuni troviamo disturbi gastrointestinali come gonfiore, gas, diarrea o crampi addominali, soprattutto in soggetti con sensibilità ai carboidrati o problemi intestinali. Inoltre, a causa del loro alto indice glicemico, un’assunzione eccessiva può provocare rapidi aumenti della glicemia, con conseguente picco insulinico, potenzialmente dannoso per persone con diabete o insulino-resistenza.
In alcuni soggetti possono causare nausea, problemi gastrointestinali ed epatici. Per i soggetti celiaci, invece, le dosi dovrebbero essere inferiori. Picchi glicemici: le maltodestrine tradizionali possono innalzare rapidamente la glicemia, rendendole inadatte per chi soffre di diabete o insulino-resistenza.
Controindicazioni delle maltodestrine:
- Diabete: Sono sconsigliate a persone con diabete mal controllato a causa dell’effetto rapido sulla glicemia.
- Disturbi gastrointestinali: Chi soffre di disturbi gastrointestinali può avvertire effetti collaterali come gonfiore o diarrea in caso di dosi elevate.
È importante dosare correttamente l’apporto di maltodestrine e integrarle all’interno di una dieta equilibrata e uno stile di vita sano. Inoltre, è importante evitare l’assunzione incontrollata di maltodestrine in assenza di attività fisica intensa, per prevenire squilibri metabolici. Ricordiamo che i carboidrati assunti in eccesso vengono convertiti in grasso e che è quindi inutile assumere maltodestrine qualora la durata dell'impegno sportivo fosse inferiore all'ora e mezza.
Naturalmente, la dose e il contesto di assunzione sono rilevanti.
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