Quando si parla di colesterolo alto, la dieta gioca un ruolo cruciale nel gestire e migliorare questa condizione. Tra le tante domande che emergono in questo contesto, una delle più frequenti riguarda la possibilità di consumare cioccolato. La risposta a questa domanda risiede principalmente nella composizione del cioccolato stesso.
Il Cioccolato e il Colesterolo: Cosa Sapere
Negli anni Settanta il cioccolato, nonostante i suoi numerosi fans, subì un crollo di popolarità perché ritenuto responsabile di diverse patologie: l’aumento di peso e quello del colesterolo; l’insorgere della carie; i danni alla pelle. Ne scaturì l’erronea convinzione che “il cibo degli dei” fosse un alimento peccaminoso e pericoloso!
Cioccolato Fondente vs. Cioccolato al Latte
Il cioccolato, in generale, è ricco di antiossidanti, soprattutto quelli con alta percentuale di cacao. Il cioccolato fondente, in particolare, è quello più indicato per chi ha il colesterolo alto. A differenza del cioccolato al latte o di quello bianco, il cioccolato fondente contiene minori quantità di zuccheri e grassi saturi, elementi che possono influire negativamente sui livelli di colesterolo.
È importante, tuttavia, fare attenzione alla percentuale di cacao: per ottenere benefici, si consiglia di scegliere cioccolato con almeno il 70% di cacao.
Le proprietà benefiche del cioccolato derivano dal cacao. Secondo la classificazione dettata dalla normativa D.leg.vo 12/6/2003, n. il cioccolato fondente deve contenere una percentuale minima di cacao del 43% mentre il burro di cacao deve essere almeno 28%.
Ma il dubbio resta: fa meglio il cioccolato al latte o fondente? La parola alla dietista Patrizia Gaballo. Sia il cioccolato al latte sia quello fondente contengono tra gli ingredienti innanzitutto il cacao. Il primo però ne apporta in percentuali minori rispetto a quello fondente. «Le proprietà benefiche che di solito si associano al consumo di questo alimento sono strettamente legate alla percentuale di questo ingrediente, che è al centro di numerosi studi e ricerche, per via della ricchezza di polifenoli chiamati flavonoli» spiega la dietista Patrizia Gaballo. «Questi ultimi sono potenti antiossidanti che una volta raggiunto l’intestino, interagiscono con i batteri buoni modulando la composizione del microbiota intestinale ed esercitando meccanismi prebiotici. Migliorano quindi la crescita di batteri intestinali benefici e riducono al contempo il numero di quelli patogeni. I metaboliti bioattivi del cacao inoltre possono migliorare la salute intestinale, avendo azione antinfiammatoria».
«Il cioccolato fondente rispetto a quello al latte è un alimento che giova maggiormente alla salute. Ha di solito anche una minore percentuale di zuccheri raffinati a rapido assorbimento. Per quanto invece riguarda la percentuale di lipidi, di solito quello fondente ne apporta in misura minore, a meno che non contenga grassi vegetali. Inoltre, quello fondente fornisce maggiori quantità di flavonoidi come le procianidine e le catechine, antiossidanti che in diversi studi si sono di mostrati degli ottimi alleati della circolazione e del cuore e con effetti benefici sui livelli di colesterolo» dice la dietista Patrizia Gaballo.
E anche sull’umore il primo batte il secondo. «Il cioccolato fondente con una percentuale di cacao superiore al 70-80% garantisce un effetto euforizzante più duraturo rispetto a quello al latte, per via del minore contenuto di zuccheri, che in eccesso possono innescare i cali improvvisi di energia».
Colesterolo nel Cioccolato
Non si trova traccia di colesterolo nel cacao e nel cioccolato fondente, mentre un etto di cioccolato al latte ne contiene soli 16 mg, stesso quantitativo per un etto di gianduiotti che derivano però dal latte e non dal cacao.
Benefici del Cioccolato Fondente
- Ricco di antiossidanti: Protegge l’organismo dall'invecchiamento.
- Fonte di polifenoli: Proteggono le cellule e contrastano l’invecchiamento cutaneo, le infiammazioni e alcune malattie come l'ipertensione e le patologie cardiovascolari.
- Benefico per il sistema cardiovascolare: Ridurrebbe del 15% il rischio di insufficienza cardiaca, del 20% di infarto, del 30% di ictus e del 40% di malattie coronariche.
- Contrasta il colesterolo LDL: Aiuta a prevenire l'arteriosclerosi, infarti e ictus.
- Migliora l'ossigenazione dei tessuti: Contribuisce al recupero fisico dopo lo sforzo.
- Ricco di minerali: Contiene magnesio, fosforo, potassio e ferro, utili per la concentrazione e per ridurre la stanchezza.
- Effetto positivo sull'umore: Agisce da antidepressivo naturale.
Inoltre, assaporata prima dei pasti, una piccola quantità di cioccolato fondente aiuta a rispettare le diete. Infatti essendo subito assimilato il cioccolato invia al cervello un’immediata sensazione di sazietà particolarmente utile quando si hanno le calorie contate.
Tra queste, antiossidanti che contribuiscono a evitare l’ossidazione del colesterolo, processo che può portare al blocco delle arterie e alla riduzione del flusso sanguigno, e polifenoli noti come catechine, componenti principali del tè rilevati sia nel cioccolato fondente sia nel cioccolato al latte (quasi il 20% del totale assumibile tramite alimentazione), utili per prevenire malattie cardiovascolari, potenziare il sistema immunitario, nonché ridurre il rischio di alcuni tipi di tumore.
Studio sull'Effetto del Cacao
Un gruppo di ricercatori dell’università di Barcellona ha condotto uno studio su 42 soggetti volontari sani di età media 70 anni, che ricevevano per 4 settimane consecutive 500 ml di latte scremato e 40 g di polvere di cacao, al giorno. Al termine dell’osservazione i ricercatori hanno dimostrato che i livelli di colesterolo HDL erano aumentati del 5% rispetto al valore iniziale e quelli del colesterolo LDL erano diminuiti del 14%.
In 40 grammi di polvere di cacao vi sono ben 495.2 mg di polifenoli e 425.7 mg di pro-antocianidine, due molecole dalla forte azione anti ossidante.
Il Cioccolato al Latte: Un'Alternativa Meno Salutare
Il cioccolato bianco e il cioccolato al latte, invece, non possono essere considerati alleati della salute a causa del loro alto contenuto di grassi e zuccheri. Pertanto, non sono raccomandati per le persone con alti livelli di trigliceridi e colesterolo nel sangue.
Consigli per il Consumo
Chi ha il colesterolo alto, però, non deve abusarne, così come non si dovrebbe fare con gran parte degli alimenti, ed è fondamentale avere misura nell’assunzione di cioccolato fondente: in dosi troppo alte può causare un aumento di peso e esacerbare i disturbi già presenti. Quando assunto in piccole dosi, giorno dopo giorno, può portare a una riduzione dei valori di colesterolo, oltre che essere benefico per contrastare l’ipertensione.
Quindi, sì, si può mangiare (con la giusta misura) il cioccolato fondente anche se si ha il colesterolo. Se vuoi approfondire l’argomento o hai qualche domanda, contattaci.
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