Diagnosi della Malaria: Esami del Sangue e Metodiche di Rilevamento

La malaria è una malattia infettiva, parassitaria, acuta, che può cronicizzare per la presenza di alcuni tipi di Plasmodio che si possono ripresentare a distanza di anni. La diagnosi di laboratorio è sempre legata alla situazione clinica della persona. La malaria è causata da un parassita chiamato Plasmodio che si trasmette all’uomo mediante la puntura di zanzare del genere Anopheles.

Come si Trasmette la Malaria?

La trasmissione del Plasmodio è causata dalla puntura della zanzara femmina infetta. Il contagio avviene per puntura di zanzara femmina ed avviene da uomo a uomo. Condizione indispensabile la presenza della zanzara Anopheles e di uomini portatori del Plasmodio. Il comune denominatore del “rischio malarico” è la presenza della persona, anche per poche ore o per lunghi periodi in aree dove è presente la malattia causata dal parassita malarico.

Sintomi della Malaria

La malaria si presenta generalmente con sintomi acuti febbrili, abbondante sudorazione, brividi, cefalea generalmente nucale, malessere generale. I sintomi durano qualche ora o qualche giorno per poi sparire e ripresentarsi dopo ore o giorni, con un malessere generale sempre più forte e debilitante. Ma come in tutte le malattie infettive anche il plasmodio della malaria può infettare i globuli rossi di una persona e presentarsi con sintomi sfumati, senza febbre (malaria algida) o con una sensazione “strana” interna con la tendenza della pelle tumida e bagnaticcia.

Una strana sudorazione e una pesantezza della testa e una sensazione di ottundimento mentale (malaria atipica). Insomma attenzione alla malaria A -o Pauci sintomatica che poi esplode tutta insieme. I sintomi iniziali della malaria possono essere lievi, simil-influenzali, come febbre associata a brivido scuotente e sudorazione, dolori muscolari, dolori articolari, mal di testa nausea, vomito, tosse, diarrea, dolori addominali.

Sintomi nei Bambini

Nel bambino la febbre, i sintomi gastrointestinali (vomito, diarrea), la splenomegalia (incremento del volume della milza), l’anemia e la piastrinopenia sono presenti almeno nel 2/3 dei casi. In età infantile la malaria è una condizione che si può aggravare rapidamente, ha una mortalità elevata ed è a rischio di complicanze gravi e permanenti. Nei bambini l’evoluzione della malattia con un coinvolgimento cerebrale può avvenire in 24-48h dall’insorgenza della febbre, con mortalità nel 20% dei casi e rischio di sequele con deficit psicomotorio del 10%.

Quali Esami Fare per Diagnosticare la Malaria?

L’infezione malarica deve essere sospettata in tutti i pazienti febbrili di ritorno da aree endemiche tra 7 giorni e 3 mesi prima della comparsa dei sintomi. Basta un malessere anche lieve ed il soggiorno in aree malariche per far scattare immediatamente il sospetto e la richiesta di un test malarico.

Per la diagnosi è necessario il riscontro del parassita nel sangue. Da quando è stata descritta per la prima volta nel 1880, dal medico francese Charles Louis Alphonse Laveran, la diagnosi di questa malattia è stata fatta osservando le diverse forme del parassita attraverso l’esame microscopico di strisci di sangue periferico colorati con vari coloranti. Oggi, questa tecnica è ancora il metodo di riferimento in tutto il mondo. Ma la difficoltà nel formare un buon microscopista ed anche la difficoltà di osservare basse parassitemie (bassa carica parassitaria) ha portato allo sviluppo di nuove tecniche più semplici e più sensibili e specifiche.

Esame Microscopico

La metodica principale è l’identificazione diretta al microscopio su uno striscio di sangue a goccia sottile o spessa. Questo esame consente di identificare il tipo di Plasmodium responsabile e quantificare la parassitemia (vale a dire quanti sono i parassiti che circolano nel sangue periferico). Le forme a parassitemia elevata (>5%) sono più a rischio per complicanze cerebrali.

Solo occhi molto esperti riescono, con scarsa presenza di parassiti nel sangue (bassa parassitemia), generalmente presente nelle fasi iniziali dell’infezione, o in chi soggiorna per lunghi periodi nelle aree a rischio, a fare diagnosi di malaria attraverso la lettura dello striscio di sangue e la goccia spessa. Ci vuole grande esperienza per differenziare un Plasmodium, specie Falciparum o Vivax.

La ricerca microscopica dei plasmodi della malaria nel sangue è una procedura diagnostica fondamentale per l'identificazione e il trattamento della malaria, una malattia infettiva causata da parassiti del genere Plasmodium.La ricerca microscopica dei plasmodi della malaria nel sangue rimane una pietra miliare nella diagnosi e nel trattamento della malaria. I suoi vantaggi in termini di accuratezza, costo-efficacia, e capacità di identificare specie specifiche rendono questo metodo indispensabile, soprattutto in aree endemiche con risorse limitate.

Tipi di Striscio

  • Striscio Sottile: permette la visualizzazione della morfologia dei parassiti e delle cellule ematiche.
  • Striscio Spesso: consente il conteggio dei parassiti in un volume maggiore di sangue, aumentando la sensibilità del test.
  • Gametociti: forme sessuali del parassita osservate nelle infezioni da P. falciparum e P.

Test Diagnostici Rapidi

Negli ultimi anni l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha approvato come indagine diagnostica l’esecuzione di test rapidi (studio attività enzimatiche o antigeniche del parassita), che permettono in pochi minuti di porre diagnosi di malaria tramite il prelievo di una goccia di sangue.

Il Test Rapido Malaria P.f./P.v. (Sangue Intero) è un test immunologico cromatografico rapido per l’individuazione qualitativa di due tipi di Plasmodium in circolo nel sangue intero: falciparum (P.f.) e vivax (P.v.). Il Test Rapido Malaria P.f./P.v. (Sangue Intero) è un test rapido per individuare qualitativamente la presenza di P. falciparum - specifico per HRP-II e P. vivax (P.v.). Il test si serve di un coniugato oro colloidale per individuare selettivamente antigeni specifici del P.f. e P. vivax (P.v.) nel sangue intero.

Il Test Rapido Malaria P.f./P.v. (Sangue Intero) è un test immunologico qualitativo, basato su membrana, per l’individuazione degli antigeni di P.f. e P.v. nel sangue intero. La membrana è pre-rivestita con anticorpi anti- HRP-II e anti-pLDH. Durante il test, il campione di sangue intero reagisce con il coniugato colorato con cui è stato pre-rivestito il supporto del test.

Il composto poi migra verso l’alto sulla membrana per azione capillare e reagisce con gli anticorpi anti-Proteina II Ricca in Istidina (HRP-II) sulla membrana nella zona della linea del test P.f. e on gli anticorpi anti-pLDH nella zona della linea del test P.v.. Se il campione contiene HRP-II o P. vivaxLDH Plasmodio-specifico o entrambi, compare una linea colorata nella zona della linea del test P-f- o P.v. o entrambe. L’assenza di linee colorate nella zona della linea P.f. o P.v. indica che il campione non contiene HRP-II e/o P.vivaxLDH Plasmodio-specifico.

Diagnosi Molecolare RT-PCR

Più sensibile e specifica è la ricerca del parassita mediante Polimerase Chain Reaction (PCR), disponibile però solo in laboratori specializzati. Presso il Cesmet - Clinica del viaggiatore, il dr. Paolo Meo, medico tropicalista, malariologo esegue la diagnostica per malaria, sia con l’esame classico microscopico, sia con la metodica RT-PCR per tipizzare i DNA dei singoli tipi malarici. Questo test molecolare viene utilizzato come supporto del medico tropicalista e malariologo per la diagnosi delle cinque specie di Plasmodium, alcune più frequenti, altre più rare. Sono responsabili di forme acute o della cronicizzazione della malaria in combinazione con fattori di rischio clinici ed epidemiologici.

Il DNA viene estratto dal parassita malarico che si trova nei globuli rossi della persona affetta da malaria. Viene quindi estratto dal un campione di sangue della persona, moltiplicato attraverso la tecnica della “amplificazione Real Time (RT)” e messo in evidenza con primer specifici e una sonda con colorante fluorescente che evidenzia P. falciparum; P. vivax; P. ovale; P. malariae e P. knowlesi. Come tutte le tecniche di amplificazione del DNA o RNA è possibile stabilire la quantità di parassita presente. L’occhio umano che legge un vetrino difficilmente apprezza un numero di parassiti inferiori ai 15/18.000 per ml di sangue.

Una bassa parassitemia difficilmente viene evidenziata. La tecnica molecolare arriva a leggere poche forme di parassita presente.

Specie di Plasmodio

Esistono in natura cinque specie in grado di infettare l’uomo:

  • Plasmodium falciparum è il più frequente in Africa Subsahariana ma anche in Asia. E’ la causa più comune di malaria grave, è responsabile della maggior parte delle morti per malaria e può causare molte complicazioni legate alla anemia, ovvero alla rottura dei globuli rossi, ma anche ai problemi di microtrombosi, legata alla adesione delle cellule ematiche. Bambini e donne in gravidanza possono avere gravi problemi con la malaria. Una delle situazioni più frequenti può essere un basso peso alla nascita.
  • Plasmodium vivax, Plasmodium malariae, Plasmodium ovale sono presenti nei diversi continenti e sono causa della malaria cronica. La diversità genetica e la riproduzione dentro le emazie producono varianti genetiche del Plasmodium con la capacità di eludere la risposta immunitaria dell’ospite e produrre varianti resistenti a farmaci e ai vaccini.

Trattamento della Malaria

Il trattamento prevede la somministrazione per via orale o per via endovenosa (nelle forme gravi) di farmaci antimalarici in associazione a terapie di supporto finalizzate al controllo dei sintomi (vedi antifebbrili). La terapia combinata a base di artemisinina, come l'artemetere/lumefantrina orale, è il trattamento più rapidamente attivo e, in molte situazioni, è il trattamento di scelta. La malaria grave richiede un trattamento urgente preferibilmente con artesunato somministrato per via endovenosa. La tempistica di somministrazione è fondamentale nel trattamento della malaria grave, in quanto il trattamento farmacologico con artesunato EV va iniziato il più presto possibile.

Inoltre, anche in caso di sospetto di infezione da P. Per i viaggiatori in regioni endemiche deve essere somministrata la chemioprofilassi prima di intraprendere il viaggio e/o nelle sue fasi iniziali.

Prevenzione

In caso di viaggio in regioni endemiche, è raccomandato l’utilizzo di profilassi sia di tipo comportamentale (es. zanzariere con repellenti, insetticidi spray, vestiti coprenti e di colore chiaro), sia di tipo medico con farmaci antiparassitari da iniziare qualche giorno prima del viaggio e da proseguire sul posto in base alle indicazioni del medico.Prima della partenza si consiglia pertanto di pianificare le misure preventive con gli Operatori del Centro di Medicina di viaggi della Asl di appartenenza o con il pediatra infettivologo, ma soprattutto si raccomanda di rispettare rigorosamente i tempi e le modalità della somministrazione dei farmaci.

Infine, al termine del 2021 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha raccomandato l'uso diffuso del vaccino contro la malaria RTS, S/AS01 (RTS, S) tra i bambini nell'Africa sub-sahariana e in altre regioni con una trasmissione della malaria da P.

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