Colesterolo Alto e Mal di Testa: Esiste una Correlazione?

Molti si chiedono quali siano i sintomi del colesterolo alto, sperando di poter identificare sul proprio corpo un segnale di allarme. Il vero pericolo, quindi, non è un sintomo da cercare, ma l’assenza di sintomi che porta a sottovalutare il rischio. Il colesterolo alto è una condizione silente che danneggia le arterie senza manifestarsi.

Perché il Colesterolo Alto Non Dà Sintomi?

Il colesterolo alto è l’eccesso di lipidi (grassi) nel sangue, il che è la causa, diretta o indiretta, di problemi di salute abbastanza seri come la malattia coronarica o la pressione alta. Questo accumulo, insieme ad altre sostanze, forma delle placche (placche aterosclerotiche) che induriscono e restringono i vasi sanguigni.

Colesterolo HDL e LDL: Quali Valori Tenere d'Occhio?

Il colesterolo HDL (lipoproteine ad alta densità), o “buono”, aiuta a rimuovere l’eccesso di colesterolo. Più precisamente, occorre temere un aumento del colesterolo trasportato dalle lipoproteine a bassa densità o LDL, comunemente chiamato "colesterolo cattivo". Se è in eccesso, questo tende ad accumularsi sulle pareti dei vasi sanguinei, formando ispessimenti e placche, che ostacolano il corretto flusso del sangue e possono portare a ischemie vascolari.

Generalmente, per un adulto sano, un valore di colesterolo LDL (il “cattivo”) è considerato ottimale sotto i 100 mg/dL e desiderabile fino a 129 mg/dL. Valori tra 130 e 159 mg/dL sono al limite, mentre sopra i 160 mg/dL sono ritenuti alti. Il colesterolo totale dovrebbe preferibilmente rimanere sotto i 200 mg/dL.

Tuttavia, questi sono solo riferimenti generici. La valutazione del rischio è individuale: un valore “alto” per una persona potrebbe essere accettabile per un’altra. Ad esempio, in soggetti ad alto rischio (come i diabetici o chi ha già avuto eventi cardiovascolari), il target può essere inferiore ai 70 o addirittura ai 55 mg/dL secondo le linee guida europee ESC/EAS.

Valori Ottimali di Colesterolo:

Tipo di Colesterolo Valore Ottimale (mg/dL)
Colesterolo LDL ("cattivo") Sotto i 100
Colesterolo Totale Sotto i 200

Colesterolo Alto e Sintomi: Cosa Sapere

È importante sottolineare, però, che questi segni non sono comuni nella maggior parte delle persone con colesterolo alto. L’unico modo per conoscere i tuoi reali livelli di colesterolo è sottoporti a un semplice prelievo di sangue a digiuno per misurare il tuo profilo lipidico. Non cercare risposte incerte sul tuo corpo: la vera risposta è in un referto di laboratorio.

  • Mal di testa a causa della cattiva circolazione sanguigna è facile che si soffra spesso di mal di testa, da tenere sotto controllo per il rischio ictus.
  • Problemi agli occhi, accumuli di colesterolo sulle palpebre (xantelasmi) sono indice di alti livelli di colesterolo nel sangue.
  • Depositi di grasso, si formano tra il muscolo e la pelle.
  • Prurito, fastidi e piccole macchie sono sintomi di colesterolo cattivo. La cattiva circolazione sanguigna impoverisce la pelle e la rende secca e rugosa.

In uno stadio avanzato, se il colesterolo alto non viene gestito in modo adeguato, può dare segno di sé con dolore toracico e forte senso di oppressione o costrizione, crampi durante una camminata, confusione mentale e cefalea.

Xantomi e Xantelasmi:

Il colesterolo alto può comportare, infatti, un suo deposito in certi distretti. Gli xantomi sono placchette o noduli, di colore giallo-arancione e dall'aspetto cereo, dovuti ad accumulo di lipidi appena sotto la superficie cutanea. Tali lesioni sono espressione di un alterato metabolismo lipidico, generalmente di natura sistemica. Gli xantomi si riscontrano, in particolare, nei soggetti con elevati livelli ematici di colesterolo e di trigliceridi e possono essere presenti in pazienti affetti da dislipidemie, disordini linfoproliferativi, ostruzione cronica delle vie biliari e cirrosi biliare primaria. Gli xantelasmi possono essere il segno di disturbi del metabolismo lipidico che comportano un aumento di lipidi e colesterolo nel sangue.

Correlazione tra Emicrania e Colesterolo

L’emicrania è un’affezione molto diffusa, si calcola infatti che ne soffra circa il 20% della popolazione generale, e le donne ne soffrono dalle tre alle quattro volte più frequentemente degli uomini. Alcuni studi hanno evidenziato come esista un legame fra emicrania e rischio di ictus, particolarmente quando l’emicrania è accompagnata dalla cosiddetta aura (quello stato di confusione e disturbi neurologici che precede l’attacco vero e proprio di emicrania).

Accertare la correlazione fra severità dell’emicrania e livelli di colesterolo: è questo l’obiettivo del lavoro coordinato da Maria Adele Giamberardino e Claudio Tana, del Dipartimento di Medicina e Scienze dell’invecchiamento presso l’Università “Gabriele D’Annunzio” di Chieti. Numerosi studi hanno già documentato un incremento dei fattori di rischio cardiovascolari, e in particolare dell’ipercolesterolemia, nelle persone colpite da emicrania rispetto ai controlli. Nessuno, tuttavia, aveva sinora indagato la possibile relazione fra i livelli lipidici e i parametri di severità dell’emicrania stessa.

Lo studio, concludono gli Autori, indica una significativa correlazione tra severità dell’emicrania e livelli di colesterolo, e - per la prima volta - dimostra come la profilassi per l’emicrania determini una significativa riduzione dei parametri lipidici.

Come Individuare e Monitorare l'Eccesso di Colesterolo?

Dopo i vent’anni è fondamentale tenere d’occhio i livelli di colesterolo nel sangue perché l’organismo inizia ad essere più soggetto a patologie cardiovascolari tipiche di chi presenta livelli alti di questo grasso, con il rischio che diventino croniche in poco tempo. E’ fondamentale sottoporsi regolarmente a esami del sangue per stabilire che il nostro organismo presenti un livello di colesterolo corretto.

La frequenza del controllo del colesterolo dipende da età, storia familiare e presenza di altri fattori di rischio cardiovascolare (come diabete, ipertensione, fumo o obesità). Per un adulto sano e senza rischi specifici, un controllo ogni 4-6 anni a partire dai 20 anni può essere sufficiente. In presenza di fattori di rischio o con valori già alterati in passato, il medico potrebbe raccomandare controlli più ravvicinati, anche annuali.

Cosa Bere per Abbassare il Colesterolo?

Metarecod è un dispositivo medico indicato per riequilibrare i valori alterati di colesterolo, trigliceridi e glucosio.

Integratori Alimentari per il Controllo del Colesterolo

  • Colesterol Act Plus forte per il metabolismo del colesterolo e della regolarità della pressione arteriosa.
  • Armolipid Plus è un integratore alimentare di Berberis aristata e.s., riso rosso fermentato, policosanolo, acido folico, coenzima Q10 e astaxantina.
  • Swisse Omega è un integratore alimentare con omega 3 di olio di pesce concentrato con l'EPA e il DHA che contribuiscono alla normale funzione cardiaca. L'effetto benefico si ottiene con l'assunzione giornaliera di 250 mg di EPA e di DHA.
  • Funzione cerebrale: Il DHA contribuisce al mantenimento della normale funzione cerebrale.

Stile di Vita e Colesterolo Alto

Lo stile di vita sedentario e il consumo eccessivo di alimenti trasformati insieme al carico di stress della vita contemporanea, sono una delle principali vie d’accesso per colesterolo alto. Dopo una certa età bisognerebbe essere vigili, ai primi segnali che qualcosa non va, al primo campanello d’allarme, intervenire tempestivamente significa prevenire problemi seri e vivere in salute più a lungo.

Come Abbassare l'Ipercolesterolemia

In tutti i casi, per abbassare l'ipercolesterolemia si deve intervenire sulle cause alla base; a tal proposito, il medico potrà indicare le strategie più adeguate per affrontare la situazione.

Per eliminare il colesterolo in eccesso nel sangue bisogna fare attenzione all’alimentazione e integrare l’organismo con determinate sostanze in grado di rendere più facile lo smaltimento delle lipoproteine LDL. È fondamentale una dieta ricca di grassi insaturi e polinsaturi (come l’olio d’oliva extravergine), così come l’utilizzo di integratori a base di riso rosso fermentato, tra i rimedi più efficaci per contrastare gli alti livelli di colesterolo nel sangue.

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