Perché gli Esami del Sangue Richiedono il Digiuno: Una Guida Completa

È opinione diffusa che sia necessario digiunare per almeno 8 ore prima di sottoporsi agli esami del sangue. Ma perché è così importante? La ragione principale risiede nel fatto che la maggior parte dei cibi e delle bevande che consumiamo quotidianamente contengono sostanze che possono alterare temporaneamente la composizione del sangue, potenzialmente falsando l'interpretazione dei risultati.

Perché il Digiuno è Importante

Le ore di digiuno suggerite prima di un esame del sangue dipendono dal tipo di esame e hanno come obiettivo la standardizzazione e, quindi, la maggiore interpretabilità dei risultati. Alcune molecole in particolare che troviamo in circolo si modificano a seconda della distanza dal pasto. Allontanare e rimuovere l’influenza del pasto stesso permette di interpretare correttamente i risultati.

«Non per tutti gli esami del sangue questo è necessario ma, poiché molti di quelli che si effettuano con prelievo venoso necessitano di essere fatti a digiuno da diverse ore per avere risultati interpretabili, l’indicazione è spesso quella di fare gli esami prima di colazione. Di solito, nelle ore precedenti agli esami del sangue occorre evitare anche il fumo, il tè, il caffè e l’attività fisica intensa» dice l’esperta. «In caso di dubbio, l’indicazione da seguire è far riferimento al proprio medico e, in secondo luogo, al proprio laboratorio di analisi».

Esami del Sangue e Digiuno: Quali Sono Coinvolti?

Alla domanda per quali esami del sangue bisogna essere a digiuno, le risposte potrebbero essere molteplici. La certezza da cui partire è che per gli esami del sangue ci si deve preparare. Non ci si può presentare da un momento all’altro o dopo aver mangiato, perché questo contribuirebbe in maniera determinante a falsare i risultati.

Ecco alcuni esempi specifici:

  • Glicemia: Indica la quantità di glucosio nel sangue. L'insulina, prodotta dal pancreas, regola i livelli di glucosio. Per le analisi del sangue della glicemia sono di solito indicate almeno 8 ore di digiuno. Livelli elevati a digiuno, superiori ai 100 mg/dl possono indicare una condizione di diabete o prediabete.
  • Colesterolo: È un indicatore importante della salute cardiovascolare. Anche nel caso delle analisi del colesterolo nel sangue, l’indicazione a oggi è quella di astenersi dal cibo e da qualsiasi tipo di alimento solido o liquido, tranne dall’assunzione di acqua non dolcificata e non aromatizzata, per almeno 8 ore. Livelli elevati di colesterolo LDL e bassi di HDL sono associati a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari.
  • Trigliceridi: Sono lipidi presenti nel sangue, influenzati dalla dieta.
  • Acido Folico e Vitamina B12: Coinvolti in processi cellulari vitali, la cui carenza può causare problemi di salute.
  • Sideremia: Valuta la quantità di ferro nel sangue.

Preparazione agli Esami: Consigli Utili

La prima cosa da fare è chiedere consiglio al medico di base. Essendo lui a prescriverle (nella maggior parte dei casi) è la persona più indicata a cui chiedere regole e consigli nei giorni precedenti alle analisi del sangue. Non abbiate paura di fare domande, anche quelle che sembrano meno opportune o banali. Il medico è tenuto a rispondere a tutte le domande e ad ogni modo è meglio ottenere una risposta ovvia che fare di testa propria e rischiare di alterare il valore delle analisi del sangue.

In linea di massima, prima del prelievo di sangue bisogna fare un digiuno variabile tra le 8 e le 14 ore. In questo lasso di tempo, bisogna assumere solo modiche quantità di acqua. Se non beviamo abbastanza, aumenterà la percentuale delle sostanze che circolano nel nostro sangue. In alternativa, la troppa idratazione potrebbe tendere a diluirle. Sempre in questa fascia di tempo non bisogna fumare, bere caffè o tè e né consumare alcolici.

Per analisi ancora più impeccabili, nei giorni precedenti bisognerebbe evitare grandi abbuffate con alimenti grassi e zuccheri semplici. Il giorno prima delle analisi inoltre non bisognerebbe fare attività sportiva in modo energico: l’ideale sarebbe fare un’attività fisica leggera (e reidratare i liquidi perduti). Se si fa attività fisica di tipo aerobico, è possibile che nelle analisi del sangue possa verificarsi un calo dell’ematocrito, dell’emoglobina e dei globuli rossi.

Visto che le analisi dovrebbero essere la cartina tornasole di un determinato stile di vita, il giorno prima delle analisi delle analisi del sangue (e i giorni precedenti) bisognerebbe mangiare “normale”. Fare una settimana di dieta ferrea e fare le analisi significherebbe alterare i risultati, perché lo scopo di molte analisi è proprio verificare se il proprio stile di vita sia un fattore di rischio per alcune malattie. Non ha senso, in questo caso, avere parametri ematici impeccabili se poi si torna ad avere uno stile di vita malsano.

Prima di sottoporsi agli esami del sangue, il paziente dovrebbe sospendere l’assunzione dei medicinali. Questo discorso naturalmente non vale per le terapie di malattie croniche e nei casi di farmaci salvavita. In tutti gli altri casi i farmaci andrebbero sospesi perché alterano in modo sensibile i valori delle analisi.

Cosa Mangiare o Non Mangiare Prima degli Esami

«Digiunare prima delle analisi del sangue significa astenersi da qualsiasi tipo di alimento, tranne dall’assunzione di acqua, che non deve essere aromatizzata né dolcificata» spiega Michela C. Speciani, medico chirurgo esperto in nutrizione applicata. «Anche un pezzetto di biscotto consumato a poca distanza dalle analisi del sangue può avere un grande impatto metabolico e alterarne la leggibilità. Per questo se l’indicazione medica per un esame è il digiuno, è importante rispettarla» dice l’esperta.

«La cena, salvo diversa indicazione medica, può essere quella che di solito si fa, evitando naturalmente eccessi che non fanno parte della nostra quotidianità e che potrebbero rendere i risultati degli esami peggiori di come sarebbero nella nostra normalità» dice l’esperta. «A volte può servire anticiparla un po’, quando serve che le ore di digiuno prima dell’esame siano almeno 8».

Bere Acqua Prima degli Esami: Si Può Fare?

«Essere idratati prima di un prelievo è utile per aiutare a ricostruire rapidamente il volume che viene prelevato. Ma bere molta acqua a poca distanza dagli esami del sangue può aumentare la “parte liquida” dello stesso, con la conseguenza di diluire ciò che si sta cercando e alterare quindi la leggibilità dell’esame stesso» dice l’esperta. «Bene, quindi, salvo diversa indicazione specifica, qualche sorso di acqua nelle ore prima al prelievo, bevendo normalmente la sera precedente. Mentre bere abbondantemente a breve distanza dal prelievo stesso potrebbe non essere particolarmente indicato».

Eccezioni alla Regola del Digiuno

Dal punto di vista medico, ci sono determinate tipologie di analisi che potrebbero non essere alterate anche nel caso in cui la persona non sia stata a digiuno. Stiamo parlando di una casistica molto ridotta e che ad ogni modo, sarebbe difficile da spiegare. Sarebbe troppo complicato spiegare e rendere consapevole le persone degli alimenti che si possono mangiare prima di alcune analisi, per questo motivo si è scelta la strada precauzionale: per effettuare le analisi del sangue bisogna rimanere a digiuno per un periodo compreso tra le 8 e le 14 ore (a seconda degli esami).

Tabella Riepilogativa: Ore di Digiuno per Tipologia di Esame

Tipo di Esame Ore di Digiuno Raccomandate
Glicemia Almeno 8 ore
Colesterolo Almeno 8 ore
Trigliceridi 8-14 ore (consultare il medico)
Reuma Test Potrebbe non essere necessario (consultare il medico)

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