Risonanza Magnetica: Funzionamento, Applicazioni e Rischi

La Risonanza Magnetica (nota anche con la sigla RMN) è un esame diagnostico innovativo che può essere applicato in numerosi campi della medicina. Questa tecnologia permette di generare immagini tridimensionali e dettagliate del nostro organismo, in quanto è un macchinario che utilizza campi magnetici prodotti da un grande magnete.

Come funziona la Risonanza Magnetica?

Conoscere il funzionamento della Risonanza Magnetica richiede un’ampia conoscenza della meccanica quantistica. Nel suo percorso, il campo magnetico allinea gli atomi sensibili al suo effetto. Gli spostamenti indotti dal campo magnetico e dalle onde a radiofrequenza usati per eseguire l’esame fanno sì che gli atomi emettano deboli segnali di risonanza, che vengono captati, registrati e trasformati in segnale digitale. Successivamente, il magnete viene spento, così gli atomi vengono ripristinati al loro orientamento originario: tale riassestamento permette la creazione di un’energia che il macchinario cattura per creare le immagini diagnostiche.

Preparazione e svolgimento dell'esame

A livello pratico, il paziente viene fatto accomodare sul lettino della Risonanza Magnetica, che verrà poi fatto scorrere dentro l’apposita macchina. Prima di entrare nel macchinario però, il paziente deve posare tutti gli oggetti che porta con sé, soprattutto se sono metallici, in quanto potrebbero compromettere i risultati del macchinario. Altresì, durante l’esame non bisogna indossare lenti a contatto, pacemaker, apparecchi acustici, gioielli e orologi.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, generalmente le persone che devono sottoporsi alla risonanza magnetica vengono invitate a spogliarsi per indossare un camice e dei calzari monouso forniti dalla struttura sanitaria. E' consigliabile indossare indumenti comodi, camicia o maglietta con maniche larghe, che si possano alzare facilmente in caso debba essere fatta un’iniezione con il mezzo di contrasto. Si consiglia di indossare indumenti senza bottoni automatici, chiusure lampo o altre parti metalliche.

Durata dell'esame

La durata della Risonanza Magnetica può variare dai 30 ai 60 minuti, ma esistono anche esami che possono durare solamente 15 minuti o addirittura 90. Un problema potrebbe però essere rappresentato dal rumore prodotto dal macchinario durante l’esecuzione. In alcune strutture il personale fornisce al paziente dei tappi per le orecchie o delle cuffie attraverso cui ascoltare musica, che copre il suono dell’apparecchiatura. Non è, invece, consentito portare apparecchi propri.

Tipologie di Risonanza Magnetica

Esistono diverse tipologie di risonanza magnetica, tra cui:

  • Risonanza Magnetica ad Alto Campo 1.5 Tesla: Sfrutta i vantaggi della tecnologia digitale per immagini di alta qualità e velocità.
  • Risonanza Magnetica Aperta ad Alto Campo 1.2 Tesla: Ideale per pazienti claustrofobici, offre la possibilità di avere un accompagnatore vicino durante l'esame.
  • Risonanza Magnetica ad Alto Campo 3 Tesla: Permette di ottenere immagini di elevato dettaglio anatomico, utile per lo studio di strutture molto piccole.
  • Risonanza Magnetica O-Scan: Specifica per la diagnosi degli arti.

Campi di applicazione della Risonanza Magnetica

Le caratteristiche della risonanza magnetica si applicano positivamente in diversi ambiti diagnostici:

  • Risonanza Magnetica all’Encefalo: Si studiano gli elementi all'interno del capo, come cervello, cervelletto e nervi acustici. Questo esame consente di analizzare tumori, encefaliti, eventuali malformazioni, sclerosi multipla, patologie che coinvolgono i nervi ottici e acustici, così come di diagnosticare l’idrocefalo e valutare le conseguenze di ischemie, edemi o emorragie cerebrali.
  • Risonanza Magnetica della Colonna Vertebrale (RM Rachide): Si valuta la relazione tra ossa, dischi vertebrali e radici nervose, rendendo visibili anche alcune lesioni. In presenza di dolori costanti nella zona più bassa della schiena, stati febbrili o traumi, si può procedere con una risonanza magnetica lombo sacrale, con cui è possibile individuare tumori spinali, ernie del disco, sciatalgie, discopatie.
  • Risonanza Magnetica degli Arti Superiori (Polso, Mano, Gomito, Avambraccio): Permette di rilevare lesioni di varia natura ad articolazioni, tendini e muscoli, così come malformazioni o patologie legate a tumori, traumi o problemi vascolari.
  • Risonanza Magnetica all’Addome: È possibile osservare tutti gli elementi dell’area, dagli organi fino a nervi e vasi sanguigni, con l’obiettivo di rilevare o tenere sotto controllo processi infiammatori, infezioni, forme tumorali.
  • Risonanza Magnetica Mammaria: È un’alleata molto preziosa nella diagnosi precoce di tumore al seno, specialmente nelle giovani donne.
  • Risonanza Magnetica Multiparametrica alla Prostata: Attraverso questa tipologia di risonanza magnetica, la prostata viene esaminata sulla base di diversi parametri: morfologia, diffusione e perfusione.
  • Risonanza Magnetica degli Arti Inferiori (Anca, Ginocchio): Ogni componente è ben visibile: dalla cartilagine ai legamenti, dai tessuti ossei fino ai tendini.

Chi prescrive la Risonanza Magnetica?

La RM è un esame con obbligo di prescrizione medica, anche quando viene svolta in regime di solvenza (a pagamento). Può essere prescritta dal medico di medicina generale oppure dallo specialista. Nel caso in cui sia una prestazione in regime di servizio sanitario nazionale è necessario presentare l’impegnativa su ricetta elettronica.

Controindicazioni e Rischi

La Risonanza Magnetica è una tecnica diagnostica molto accessibile, tuttavia esistono alcune categorie di persone, con determinate condizioni, che non possono servirsi di questo sistema.

Condizioni in cui la risonanza magnetica non si può fare:

  • Pace maker o defibrillatore interno.
  • Protesi oculari magnetiche.
  • Stimolanti di crescita ossea.

E' prudente non far fare la risonanza magnetica alle donne in gravidanza, in particolare nel primo trimestre di gravidanza, anche se non è stata comprovata la sensibilità dell'embrione ai campi magnetici e di radiofrequenza utilizzati per queste indagini.

Mezzo di Contrasto: Controindicazioni e Rischi

La Risonanza Magnetica non è un esame doloroso, l’unico aspetto invasivo potrebbe riguardare la possibile somministrazione del mezzo di contrasto. Esistono diversi tipi di mezzo di contrasto, lineari o macrociclici, a seconda del complesso chelante. Tuttavia, l’Agenzia Europea dei Medicinali ha vietato l’uso di quelli lineari, in via precauzionale nonostante non vi siano stati segni clinici di tossicità ma solo problemi di stabilità.

Tutti coloro che devono sottoporsi alla risonanza con mezzo di contrasto devono eseguire un dosaggio della creatinina nel sangue prima dell’esame. Questo parametro è un indicatore dell’efficienza della funzione renale. Il gadolinio può avere azione nefrotossica nei pazienti con insufficienza renale.

Effetti collaterali lievi: nausea, vomito, rash cutaneo con prurito; possono comparire nell’immediato oppure fino a una settimana dal momento dell’esame. Sono effetti solitamente leggeri che si risolvono anche senza trattamento. Il rischio di reazione al gadolinio dipende da una predisposizione personale del soggetto.

Come prepararsi all'esame

Non è indispensabile una preparazione specifica per l’esecuzione della risonanza con mezzo di contrasto. E' consigliabile indossare indumenti comodi, camicia o maglietta con maniche larghe, che si possano alzare facilmente in caso debba essere fatta un’iniezione con il mezzo di contrasto.

Cosa fare prima dell'esame:

  • Togliere gioielli, reggiseno, piercing, fermagli per capelli, cinture, occhiali, orologio, apparecchi per l'udito, protesi dentarie mobili, cinti sanitari, busti...
  • Non si possono portare nel macchinario cellulari, carte di credito o altre tessere magnetiche.
  • Rimuovere i cosmetici dal viso e dagli occhi, perché alcuni trucchi potrebbero contenere metallo.

Considerazioni finali

Le immagini prodotte durante la scansione vengono valutate da un radiologo ed eventualmente discusse con altri specialisti. Alcune strutture consentono di scaricare il referto direttamente dal portale, quando disponibile.

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