Lo Stress e la Glicemia: Come Influisce

Lo stress è una parte inevitabile della vita quotidiana, ma per chi vive con il diabete può rappresentare una sfida ulteriore, con un impatto diretto sulla gestione della malattia. Il legame tra stress e diabete è complesso: il primo può influenzare in modo significativo i livelli di glicemia, rendendo più difficile mantenere un controllo stabile della malattia. Le persone con diabete affrontano molte fonti di stress, tra cui l'attenzione costante alla dieta, l'uso dei farmaci e il monitoraggio della glicemia, oltre ai normali fattori di stress della vita quotidiana, come il lavoro e gli impegni personali.

Come lo Stress Influisce sulla Glicemia

Lo stress, che può essere sia fisico sia mentale, aumenta la concentrazione di glucosio nel circolo sanguigno poiché aumenta il cortisolo e questo rende meno sensibili i tessuti all’insulina. In realtà, anche dei bruschi cambiamenti positivi durante il giorno (per esempio una promozione al lavoro) possono aumentare improvvisamente la glicemia. Insieme al Dott., lo stress influisce direttamente sulla stabilità del cortisolo, un ormone che destabilizza i livelli di glicemia.

Fonti di Stress per le Persone con Diabete

Le fonti di stress per una persona con diabete derivano dalla gestione della malattia stessa, come le attenzioni alimentari, l'uso dei farmaci e i controlli continui. In primo luogo, la gestione della malattia richiede un'attenzione costante e meticolosa. Ogni aspetto della vita di una persona con diabete deve essere pianificato, dal monitoraggio regolare della glicemia, all'assunzione dei farmaci, fino alla gestione delle emergenze, come episodi di ipoglicemia o iperglicemia.

L'attenzione alimentare è un'altra fonte significativa di stress. Le persone con diabete devono seguire una dieta bilanciata, prestando attenzione a ciò che mangiano e alle porzioni. Questo può diventare stressante in contesti sociali, come cene con amici o riunioni di famiglia, dove non sempre è possibile controllare la qualità o la composizione dei pasti.

L'uso dei farmaci, come l'insulina o i farmaci orali per il diabete, richiede disciplina e precisione. L'ansia legata a dimenticanze, errori nel dosaggio o la paura degli aghi (per chi si inietta l’insulina) può aggiungere un ulteriore carico di stress. A queste fonti di stress interne si aggiungono fattori esterni legati alla vita quotidiana. Il carico di lavoro e la gestione degli impegni personali e professionali possono aumentare il livello di stress generale, rendendo più difficile trovare il tempo e l’energia necessari per prendersi cura della propria salute.

Infine, c’è anche un aspetto psicologico e relazionale. Alcune persone con diabete possono sviluppare una tendenza a reagire in modo molto intenso alle situazioni di stress, anche quelle non strettamente legate alla malattia. La preoccupazione per il futuro, per eventuali complicanze come la neuropatia o la retinopatia diabetica o piede diabetico, e la paura di non essere in grado di gestire la malattia in modo efficace possono aggiungere un peso emotivo importante.

Le fonti di stress per una persona con diabete sono varie e complesse, e spaziano dalla gestione pratica della malattia, con tutte le sue implicazioni, fino ai fattori emotivi e relazionali.

L'Impatto dello Stress Cronico sulla Motivazione e le Cure

Lo stress intenso, vissuto in modo intenso, può influire negativamente sulla motivazione a seguire un piano alimentare, poiché spesso ci gratifichiamo con il cibo dopo un episodio stressante. Lo stress psicologico può influenzare negativamente l'aderenza alle terapie e alle abitudini di vita salutari nei pazienti diabetici. Quando una persona è sotto stress, può perdere la motivazione necessaria per l'automonitoraggio e per seguire le prescrizioni mediche. Ad esempio, il paziente potrebbe sentirsi sopraffatto dalla necessità di controllare la glicemia, seguire un piano alimentare o assumere farmaci. Tale pressione può farlo trascurare le pratiche necessarie per gestire la condizione.

Ansia e Qualità della Vita

L’ansia legata al controllo della glicemia può influire in modo significativo sulla qualità della vita di una persona con diabete. Questa ansia nasce spesso dalla costante necessità di monitorare i livelli di “zucchero” nel sangue, temendo ipoglicemie o iperglicemie. Alcune persone possono anche sviluppare una sorta di "ipercontrollo", ossessionandosi con la gestione dei livelli glicemici, il che può aumentare l’ansia e la frustrazione. Questo stato d’animo può anche portare a un ciclo di autocritica e stress emotivo, rendendo ancora più difficile mantenere un equilibrio psicofisico. Inoltre, l’ansia può influenzare la motivazione a seguire correttamente il piano alimentare e le terapie prescritte, aggravando il rischio di complicanze a lungo termine.

Nel tempo, l'ansia cronica legata al controllo della glicemia può peggiorare il benessere generale, portando a disturbi del sonno, irritabilità, affaticamento mentale e, in alcuni casi, depressione.

Strategie per Gestire lo Stress e Mantenere la Glicemia Sotto Controllo

Tuttavia, esistono diverse strategie di coping che possono aiutare a mitigare questi effetti. Quindi è fondamentale la gestione dello stress. Esistono alcuni accorgimenti che possono essere messi in atto per far fronte a cambiamenti improvvisi e tenere «sotto controllo» gli ormoni: fare 10 respiri profondi per rallentare sia il respiro sia il battito cardiaco, intraprendere una passeggiata anche di pochi minuti.

In primo luogo, è fondamentale identificare le situazioni che tendono a causare stress. Prendere consapevolezza di ciò che altera il proprio equilibrio emotivo e glicemico permette di prevenire o affrontare in modo più efficace queste circostanze. Tenere un diario del diabete può essere utile per monitorare non solo i livelli di glicemia, ma anche i fattori che influiscono sullo stress e alimentazione, aiutando a comprendere meglio le proprie reazioni.

Adottare uno stile di vita sano che comprenda attività fisica regolare è un'ottima strategia per ridurre lo stress. Le tecniche di rilassamento come lo yoga, lo stretching, la mindfulness e la meditazione sono strumenti efficaci per calmare la mente e ridurre lo stress. Queste pratiche aiutano a concentrarsi sul momento presente e a gestire meglio le emozioni, riducendo le reazioni negative allo stress. Infine, è importante sapere cosa evitare per non destabilizzare la glicemia. Affrontare lo stress è cruciale per migliorare l'aderenza alle terapie e promuovere uno stile di vita sano.

Bilanciare il Monitoraggio del Diabete senza Stress Eccessivo

Per bilanciare il monitoraggio del diabete senza creare stress psicologico, è utile usare strumenti meno invasivi, come i sensori di monitoraggio continuo della glicemia, che evitano il fastidio delle punture frequenti. È importante, però, evitare che questo controllo diventi ossessivo, portando a eccessiva autoanalisi o ansia.

L'Iperglicemia e il suo Impatto

La glicemia alta si verifica quando i valori di glucosio nel sangue aumentano sensibilmente rispetto a quelli standard. L’iperglicemia è l’elemento caratteristico del diabete mellito: in questo caso l’iperglicemia deve essere adeguatamente trattata, perché, se non si ripristinano i valori normali, il paziente può sviluppare complicanze croniche al sistema cardiovascolare, a quello nervoso, ai reni e agli occhi.

I livelli di glucosio nel sangue si misurano a 8 ore dall’ultimo pasto e vanno dai 70 ai 100 mg/dl: se questi valori aumentano il paziente ha sviluppato un’iperglicemia. La causa della glicemia alta è dovuta nella maggior parte dei casi alle forme classiche di diabete mellito: il diabete di tipo 1 in cui c’è una assente produzione di insulina da parte del pancreas e il diabete di tipo 2 che è caratterizzato invece da una ridotta capacità delle cellule a utilizzare l’insulina, oltre a altri molteplici meccanismi che sono stati individuati negli ultimi anni e che hanno consentito di mettere a punto nuovi ed efficaci farmaci. Possono sviluppare glicemia alta anche persone non diabetiche ma soggette a condizioni o patologie che comportano fattori di rischio.

Alimentazione e Glicemia

La glicemia alta è favorita da una dieta poco equilibrata, con un consumo eccessivo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati. I pazienti con diabete, dunque, oltre a seguire le terapie indicate, dovrebbero anche prestare attenzione alla propria alimentazione. Va quindi favorita la dieta mediterranea, ricca delle fibre contenute nelle verdure, che vanno sempre quando possibile aumentate, mentre tra la frutta è opportuno limitare quella con maggiori quantità di zuccheri, come uva, banane, fichi o la frutta essiccata. I formaggi vanno consumati con moderazione non più di 2-3 volte a settimana, privilegiando quelli freschi tipo ricotta, fiordilatte, primosale ed evitando quelli più grassi (es. mascarpone, gorgonzola) e stagionati.

Anche il consumo di carne andrebbe limitato, in particolare le carni rosse, se lo si desidera si possono consumare moderatamente i tagli magri e le carni bianche, ma in generale è meglio inserire nella propria dieta altre fonti di proteine, come i legumi e il pesce. E i carboidrati? Come abbiamo detto sono da evitare quelli raffinati, che vanno sostituiti dai cereali integrali (da consumare comunque con limitazione). Gli alimenti andrebbero conditi a crudo con olio extravergine di oliva e al sale sono da preferire le spezie e le erbe aromatiche. Le porzioni, inoltre, vanno contenute: regolare la quantità di calorie ingerite è utile a evitare picchi glicemici.

È importante ribadire che chi ha il diabete deve seguire i consigli e le terapie proposte degli specialisti diabetologi di riferimento, ma ci sono una serie di accortezze quotidiane che possono aiutare a contenere i fattori di rischio e diminuire il livello di glicemia nel sangue.

Stile di Vita e Glicemia

Tra le principali concause del diabete figurano obesità e sovrappeso, spesso dovuti a uno stile di vita errato, in cui non viene praticata attività fisica. Effettuare un’attività sportiva regolarmente, invece, aiuta a contenere il peso e favorisce l’utilizzo dello zucchero da parte dell’organismo, che lo trasforma in energia. Una delle conseguenze dell’iperglicemia è la disidratazione: bere molta acqua aiuta a mantenersi idratati e a eliminare il glucosio in eccesso tramite le urine. Anche lo stress favorisce la glicemia alta, a causa della maggior secrezione di ormoni che aumentano i valori di glucosio nel sangue. Infine anche avere un riposo notturno regolare aiuta l’organismo a mantenersi in salute: poco riposo e un ritmo sonno-veglia irregolare favoriscono l’iperglicemia, proprio come lo stress.

Evitare caffeina e cioccolato nelle ore precedenti al sonno, non esporsi a schermi come quelli di televisione, computer o smartphone e creare una routine che introduca il corpo al riposo, possono essere semplici trucchi per dormire meglio. Infine, per i pazienti diabetici in cui è indicato, è importante monitorare la glicemia mediante l’utilizzo degli appositi misuratori segnalati dagli specialisti.

Il Ciclo dello Stress

Lo stress è una condizione ciclica, il cui corso si può dividere in tre fasi:

  • Allerta: l’organismo appronta le risorse necessarie ad affrontare la situazione stressante;
  • Resistenza: periodo in cui si prolunga lo stress. L’organismo raziona in maniera efficiente le risorse a disposizione, rilasciando l’energia accumulata sotto forma di grasso grazie all’azione del cortisolo, un ormone prodotto dal surrene su impulso del cervello, che in questa fase rimane a livelli costantemente alti. Ciò causa quindi una perdita di peso. A mano a mano che le risorse si esauriscono però, si prospetta una condizione di stress cronico;
  • Esaurimento: le ghiandole surrenali non riescono più a secernere la quantità richiesta di cortisolo, il cui livello si abbassa fino appunto all’esaurimento. È un fatto naturale che si verifica quando la situazione di stress diventa insopportabile, cui segue uno stato di malessere fisico e psichico.

In caso di stress cronico, chi ha i livelli di cortisolo alti alla sera corre maggiori rischi di sviluppare forme di arteriosclerosi legate all’ipertensione, che aumentano a loro volta il rischio cardiovascolare. Inoltre un eccesso cronico di cortisolo debilita il sistema immunitario e può favorire patologie come l’osteoporosi.

Come Combattere lo Stress

Lo stress negativo oggi fa parte della nostra quotidianità, e spesso è legato a situazioni (magari lavorative) non modificabili. L'aumento della glicemia durante episodi di stress è un segnale precoce. Sicuramente la presenza di agitazione e rabbia può peggiorare la qualità della vita dei soggetti diabetici, analogamente alla carenza di attività fisica e all’aumento della glicemia.

Il sollievo dallo stress? Siamo tutti diversi e ciascuno di noi sa cosa può fargli bene e distrarlo dalle preoccupazioni. Certamente una costante attività fisica, anche se leggera, è sempre d’aiuto. Ma anche pratiche fisiche come quelle orientali, dal tai chi al ki gong o allo yoga risultano efficaci per molti. Oppure riprendere i propri hobby abbandonati. Insomma, l’importante è abbassare i livelli di stress e vivere un po’ più sereni.

Prima di tutto è opportuno calmarsi e ragionare. Quindi, controllare con maggior frequenza i livelli glicemici, per verificare fino a che punto lo stress ha influito sul metabolismo. Se accusate lo stress in modo eccessivo, potete confidarvi con i familiari e gli amici: vi aiuteranno a comprendere che anche altri hanno lo stesso tipo di reazione emotiva e vi permetteranno, con la loro esperienza, di affrontare meglio il problema.

Importante, comunque sia, è cercare di ridurre la tensione cui siete sottoposti: andate al cinema, leggete un buon libro, in altre parole, distraetevi. Provate ad esempio, ad allentare la tensione muscolare, mettendo volontariamente in tensione un muscolo o un gruppo di muscoli per qualche secondo, poi allentandolo di colpo. Cominciate dai piedi e risalite progressivamente lungo le gambe, fino al torso, al collo, alla testa. Quando rilassate un muscolo, focalizzate mentalmente la vostra attenzione sulla sensazione di rilassamento e la avvertirete chiaramente. Altrimenti provate la tecnica della meditazione: si può fare ripetendo costantemente una parola o un suono, fissando intensamente un oggetto, oppure focalizzando l’attenzione sul ritmo della respirazione, oppure ascoltando musica.

Si può praticare semplicemente da casa, sedendosi comodamente e ispirando lentamente e profondamente attraverso il naso ed espirando poi dalla bocca. Infine, è molto importante fare dell’esercizio fisico che aiuti a rilassare i muscoli spesso contratti dallo stress. Questo contribuisce a ridurre il livello di glucosio nel sangue, oltre a migliorare il tono psichico.

Fattori che Influenzano la Glicemia

Oltre agli alimenti e soprattutto al loro contenuto in carboidrati o zuccheri anche altri fattori influiscono in modo variabile sui valori della glicemia nell’arco della giornata. Gli zuccheri semplici (come quello che si usa in cucina) aumenta rapidamente la glicemia perché è subito disponibile mentre gli zuccheri complessi (presenti nella pasta, nei cereali, nel pane etc) determinano un incremento glicemico più lento perché le catene di zuccheri devono essere scisse prima di poter essere utilizzate. La vita sedentaria o la riduzione dell’ attività fisica abituale (per esempio d’inverno o nelle giornate di pioggia o di vento o durante i giorni di festa) favoriscono un aumento della glicemia. Lo stress ha un effetto che può essere variabile: nella maggior parte dei casi tende ad alzare il livello della glicemia, in quanto si riduce la sensibilità all’insulina ma in alcune persone può fare aumentare il rischio di ipoglicemia. Non esistono al momento studi autorevoli che abbiamo chiarito in modo definitivo il ruolo degli ormoni dello stress nelle persone diabetiche. Le malattie tendono ad aumentare i livelli di zucchero nel sangue.

Come Ridurre la Glicemia

Lo sport e l’esercizio fisico aiutano a ridurre la glicemia grazie al maggior consumo di energia che inducono e che favoriscono un utilizzo ottimale dell’insulina. Proprio per questo il primo trattamento del diabete di tipo 2 prevede le sole modifiche della dieta associate ad una regolare attività fisica: non si parla di sport estremi ma di un’attività moderata ma da praticare in modo costante. Se dopo un certo periodo questi cambiamenti nelle abitudini di vita non fossero sufficienti a tenere sotto controllo il diabete, si dovrà ricorrere ai farmaci ipoglicemizzanti orali, che come dice il nome stesso, aiutano ad abbassare i livelli di zucchero nel sangue. La terapia ipoglicemizzante (metformina e altri farmaci) va sempre associata a uno stile di vita adeguato sia per quanto riguarda la dieta (personalizzata sulle singole esigenze individuali) e la pratica regolare di un’attività fisica.

FATTORE EFFETTO
Cibi contenenti carboidrati ↑ Aumentano la glicemia, in rapporto al tipo e alla quantità di carboidrati contenuti
Esercizio fisico ↓ Abbassa la glicemia, favorisce un utilizzo ottimale dell’insulina, consentendo un maggiore consumo di energia
Farmaci ipoglicemizzanti ↓ Riducono i livelli di glicemia
Stress ↑ Si pensa che tenda ad aumentare la glicemia, ma non ci sono prove scientifiche certe
Malattie ↑ Tendono, spesso, ad aumentare la glicemia

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