Ematologia all'Ospedale Rummo di Benevento: Servizi, Tempi di Attesa e Iniziative

L'Ematologia è una branca specialistica che si occupa delle malattie del sangue, quali anemie, coagulopatie e disfunzioni del midollo osseo. Presso l'Azienda Ospedaliera San Pio di Benevento, situata in Via Dell'Angelo 1, l'Ematologia svolge un ruolo cruciale nella diagnosi e cura di queste patologie.

Il Reparto di Ematologia al "Rummo": Una Realtà in Evoluzione

Il reparto di Ematologia dell'Ospedale "Gaetano Rummo" è ritornato operativo dopo la chiusura del periodo Covid. Il nuovo reparto, inaugurato nel mese di luglio, al momento dispone di quattro posti letto. Tuttavia, è ancora insufficiente a ospitare la popolazione del Sannio che, per il 75% si rivolge al «Rummo». Per questo, è intenzione del management di incrementare l'attività dell'unità operativa, anche attraverso l'aggiunta di altre postazioni necessarie a raggiungere standard sempre più elevati.

Tempi di Attesa per le Visite Ematologiche

Purtroppo, si registrano difficoltà per smaltire la mole di prestazioni ordinarie. Sono necessari circa nove mesi per effettuare una visita ematologica al Rummo. È quanto emerge da una prenotazione resa nota da un paziente disabile, con patologie importanti, sul periodo di tempo che dovrà attendere per effettuare una visita di controllo.

A raccontare la storia è Giovanni M. che, nel 2015, in seguito al ricovero in ospedale per un ictus, ha scoperto di avere una gammopatia monoclonale che può sfociare in un mieloma. Si tratta di una neoplasia delle plasmacellule che si moltiplicano senza controllo nel midollo osseo e anche in altre parti del corpo, causando dolore osseo, fratture frequenti, problemi renali, indebolimento del sistema immunitario, debolezza e confusione mentale.

«Oltre alla gammopatia monoclonale spiega l'uomo - ho una piastrinopenia, vale a dire una carenza di piastrine ma avendo avuto l'ictus, sono costretto a prendere gli anticoagulanti per cui il rischio di essere soggetto a una scoagulazione improvvisa del sangue è dietro l'angolo. Nel periodo del Covid non sono riuscito a fare controlli ma nella primavera del 2022 ho fatto la mia prima visita dopo la pandemia, e alcune settimane dopo un controllo con l'ematologo del "Rummo" che ora è in pensione. In autunno ho provato a prenotare una visita di controllo senza riuscirvi. Nei giorni scorsi ci ho riprovato, e la visita mi è stata fissata per il 21 maggio del 2024, in pratica a distanza di due anni dalla precedente. A questo punto, mi è stato consigliato di inoltrare una richiesta come primo accesso in Ematologia, per eseguire una visita che abbia il carattere dell'urgenza ma non me la sono sentita di usare un escamotage, scavalcando altri pazienti che, con molta probabilità, hanno le mie stesse esigenze. Io credo che sia corretto e opportuno avere un approccio etico e di coscienza civile nei confronti di altri pazienti, nonostante per me, che ho una disabilità permanente, sia di fondamentale importanza eseguire con cadenza ciclica il monitoraggio di alcuni valori. L'unica opzione per riuscire a fare una visita ematologica in una struttura pubblica rimane quella di prenotarla in un ospedale di un'altra provincia».

Infatti, né l'Asl né il Fatebenefratelli erogano prestazioni di Ematologia. È necessario chiarire che le urgenze vengono garantite comunque, in tempi brevi. «D'altra parte - continua Giovanni - la patologia di cui soffro mi è stata scoperta proprio al Rummo, dove fui ricoverato per l'ictus e, quindi, si è instaurato anche un rapporto di fiducia con il personale medico della struttura».

Il Supporto dell'AIL di Benevento

L'AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie, linfomi e mieloma) di Benevento "Stefania Mottola" ONLUS offre un importante supporto ai pazienti ematologici. In questo numero del nostro Notiziario AIL sono pubblicate due lettere di pazienti ematologici seguiti presso il DH-Ematologico della A.O.R.N.

Il progetto, finanziato dalla sezione AIL di Benevento “Stefania Mottola” ONLUS, è attivo dal 2013. Sono 144 i pazienti che sono stati curati a domicilio e le principali attività svolte sono state: visite mediche specialistiche, prelievi di sangue, terapia trasfusionale, gestione delle complicanze infettive e della terapia antibiotica iniettiva, gestione dei cateteri venosi centrali. È stato anche assicurato il trasporto dei pazienti presso il Centro Ematologico di riferimento.

È da sottolineare che 991 erano accessi per infusione di chemioterapia domiciliare, a dimostrazione della evoluzione di questo tipo di attività, che si appresta a trasformarsi in “Ospedale Diffuso”, definizione del Prof.

“Si realizza l’Ospedale Diffuso portando tutta una seria di strumenti a casa del paziente, con cui si possono eseguire esami di laboratorio e monitorare i parametri vitali (ECG, emogas, etc), oltre che un sistema di videoconferenza. Tutti i dati rilevati vengono trasmessi in tempo reale in ospedale, parlandone con il paziente e da remoto si può modulare la terapia.

Il futuro concreto è che l’AIL possa instaurare un più proficuo rapporto di collaborazione con la Azienda Ospedaliera, grazie al supporto del nuovo Direttore Generale della A.O.R.N. “San Pio” di Benevento, Dott. Dott.

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