Cosa sono i trigliceridi? Sono lipidi che viaggiano nel nostro sangue, attraverso le cellule, e hanno la funzione di garantire una riserva di energia per l’organismo e un certo grado di isolamento termico dal freddo. Vuoi conoscere sintomi, cause e rimedi utili per combattere i trigliceridi alti nel sangue?
Cosa Sono i Trigliceridi e Come Funzionano?
I trigliceridi sono grassi che circolano nel sangue, sintetizzati dalle cellule intestinali e trasportati nel torrente ematico dalle lipoproteine (principalmente chilomicroni e VLDL, Very Low Density Lipoprotein). I trigliceridi si misurano a digiuno e sono normali a tra i 50 e 150-200 mg/dl. Valori superiori (iper-) a questo intervallo sono da considerare negativi per lo stato di salute.
I trigliceridi, idrolizzati "enzimaticamente" in acidi grassi + glicerolo (da una lipasi), contengono uno dei tre substrati energetici più importanti dell'organismo. A produrre chilocalorie sono prevalentemente gli acidi grassi, che ne forniscono ben 9 per grammo, mentre il glicerolo viene recuperato dal fegato per la neoglucogenesi - sintesi di glucosio.
Dopo i pasti, grassi contenuti negli alimenti (come gli oli da condimento, il grasso della carne e del pesce, quello del formaggio ecc) vengono aggrediti dall'azione combinata di lipasi salivare, bile e lipasi pancreatiche. I grassi, tuttavia, non si possono sciogliere in acqua; per questo motivo il loro trasporto nella circolazione è affidato a particolari "carrier bipolari", chiamati lipoproteine. Le prime, sintetizzate appunto dagli enterociti, sono i chilomicroni.
Questi hanno lo scopo di trasportare i trigliceridi, inizialmente attraverso la linfa e successivamente attraverso il sangue, dall'intestino fino ai tessuti - lo scambio tra le due circolazioni (dalla linfatica alla sanguigna) avviene nel dotto toracico. Nel sangue i chilomicroni interagiscono con altre lipoproteine (HDL e LDL), che gli permettono di assolvere totalmente le sue funzioni e completare il ciclo metabolico.
Giunti ai tessuti, i chilomicroni cedono trigliceridi che, per opera di specifici enzimi chiamati lipoprotein lipasi, vengono scissi nuovamente in glicerolo ed acidi grassi. Anche il fegato ha la capacità di sintetizzare trigliceridi, a partire da altri nutrienti come il glucosio (ciò spiega come mai una dieta ricca di zuccheri semplici sia spesso correlata ad un aumento della trigliceridemia) e gli aminoacidi.
I trigliceridi vengono traportati nel sistema linfatico e nel circolo sanguigno grazie a veicoli specifici chiamati lipoproteine. I livelli ottimali di trigliceridi sono inferiori a 150 mg / dl. Sopra i 500 mg / dl sono molto elevati.
Sintomi e Rischi dell'Ipertrigliceridemia
In generale, i sintomi dell’ipertrigliceridemia non sono facilmente rilevabili ma è dimostrato che espongono il soggetto al rischio di incorrere in malattie cardiovascolari e di aterosclerosi (ateromi a livello vascolare). Trascurare (o sottostimare) l’importanza dei trigliceridi - mettono in guardia gli esperti - è una inavvertenza che può costare cara: rappresentano infatti un fattore di rischio per malattie del cuore, del fegato e del pancreas.
È frequente che, ai trigliceridi alti, si associno gli altri elementi tipici della dislipidemia - come appunto il colesterolo totale e colesterolo LDL superiori alla norma. L’ipertrigliceridemia, però, è anche associata ad un aumento della pressione arteriosa, di glicemia a digiuno, a steatosi epatica (fegato grasso) e ad un innalzamento dei valori del colesterolo Ldl (quello cattivo).
L’aumento dei livelli dei trigliceridi nel sangue può portare a gravi conseguenze, come l’insorgenza di eventi cardiovascolari e di pancreatite. Le dislipidemie sono malattie caratterizzate da elevati livelli di lipidi nel sangue. Se non curate, possono causare gravi conseguenze.
Lipasi: Cosa Significa Averla Alta?
La lipasi è un enzima prodotto principalmente dal pancreas, essenziale per la digestione dei grassi. La lipasi è coinvolta nella scomposizione dei trigliceridi, trasformandoli in acidi grassi e glicerolo per essere assorbiti dal corpo. Quando i livelli di lipasi nel sangue sono alti, può essere un segnale di problemi legati al pancreas o ad altri disturbi del sistema digestivo.
Si considera un aumento dei livelli di lipasi nel sangue (iperlipasemia) quando i valori superano i limiti di riferimento. Pancreatite acuta: l’innalzamento della lipasi è spesso associato alla pancreatite acuta, un’infiammazione improvvisa del pancreas. In questi casi, i livelli possono essere 3-10 volte superiori alla norma.
Quando le analisi del sangue mostrano livelli elevati di lipasi, il medico può richiedere ulteriori test per individuare la causa sottostante. L’aumento dei livelli di lipasi nel sangue non deve essere ignorato, soprattutto se associato a sintomi come dolore addominale, nausea o febbre. Sebbene non sempre indichi una patologia grave, una valutazione medica tempestiva è essenziale per identificare e trattare la causa sottostante.
Trigliceridi Alti: Cosa Mangiare?
Per prevenire e trattare l’ipertrigliceridemia occorre intervenire innanzitutto sulla nostra alimentazione. La soluzione ideale è formulare una dieta per ridurre il come ridurre il colesterolo e trigliceridi alti che deve comprendere diversi accorgimenti.
Il medico potrà decidere, in certe situazioni, di somministrare farmaci specifici per ridurre il tasso dei trigliceridi nel sangue. Questi farmaci vanno assunti con continuità, come i farmaci per il diabete o la pressione o il colesterolo. Per misurare correttamente il tasso dei trigliceridi, e vedere se esso si è modificato dopo una dieta adeguata o grazie all'effetto di un farmaco, è necessario essere a digiuno, al momento del prelievo, da almeno 12 ore, ed aver consumato, la sera precedente, un pasto leggero. Non alzatevi, durante la notte, per andare a bere un bicchiere di latte o una bevanda zuccherata in frigorifero: il risultato dell'esame potrebbe essere influenzato.
Consigli Dietetici
- Aumentare l’apporto di verdura ad almeno 3 porzioni al giorno, in quanto ricca di fibra alimentare ed antiossidante.
- Fare attenzione alle patate (che non sono una verdura) ed il cui consumo, meglio se con la buccia e fatte raffreddare, sostituisce pane e pasta.
- Inserire nella dieta il pesce almeno tre volte a settimana (se necessario, e sotto consiglio medico, è possibile ricorrere a pillole contenenti grasso di pesce con effetto ipotrigliceridemizzante).
- Preferire alimenti con maggiore quantità di grassi mono o polinsaturi rispetto a quelli saturi.
Alimenti da Preferire
- Cibi ricchi di vitamina c, omega-3 e fibre.
- Gli zuccheri complessi a lenta digeribilità, di cui è ricca soprattutto la pasta preparata e cotta 'all'italiana', vengono assorbiti più lentamente dall'intestino rispetto agli zuccheri semplici.
- La verdura è ricca di fibra alimentare, che svolge una efficace azione di controllo dell'assorbimento intestinale dei grassi.
Alimenti da Evitare o Limitare
- Frutta autunnale (cachi, fichi, uva) e la frutta esotica (banane, ananas, ecc.) che sono ricchi di fruttosio.
- I grassi saturi, caratteristici dei cibi di origine animale.
- L'alcool in tutte le sue forme (vini, liquori, birra).
Integratori e Farmaci
Integratori a base di omega-3 e riso rosso fermentato (fonte di monacolina K) aiutano a tenere a bada il colesterolo nel sangue e il livello di trigliceridi. Un integratore a base di Berberi indiano, monacolina k e coenzima Q10 come CardioQten può rappresentare un alleato prezioso per combattere livelli alti di colesterolo e trigliceridi e per affiancare una terapia a base di farmaci ipolipemizzanti, come quelli del gruppo delle statine, che spesso possono avere diversi effetti collaterali, o rappresentarne un’alternativa naturale.
I farmaci comunemente usati per abbassare l'ipertrigliceridemia, si chiamano fibrati e sono stati scoperti negli anni ‘60. I farmaci di questa classe disponibili in Italia sono il gemfibrozil, il fenofibrato e il bezafibrato. I fibrati aumentano l’attività della lipoproteina lipasi. Agiscono attivando un recettore nucleare chiamato PPAR, che aumenta la trascrizione di geni coinvolti a vari livelli nel metabolismo dei trigliceridi. Mediando l’aumento dell’espressione di apoproteine A-I e A-II, inducono anche un aumento delle lipoproteine HDL che, trasportando il colesterolo al fegato, consentono di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.
Di recente, è in corso di sviluppo il pemafibrato. Uno si chiama volanesorsen; è un oligonucleotide antisenso che blocca l’mRNA responsabile della produzione di un peptide che inibisce l’attività di un enzima (la lipoproteina lipasi) che promuove la degradazione dei trigliceridi. L’altro è un anticorpo monoclonale (evinacumab) anch’esso capace di legare una proteina (ANGPTL3) che inibisce la lipoproteina lipasi.
Importanza dello Stile di Vita
Ricordiamo, infatti, che anche lo stile di vita è fondamentale per abbassare i livelli dei trigliceridi. Una attenzione va riservata anche allo stile di vita con l’abolizione del fumo, una attività fisica più regolare. Aumentare la propria attività fisica contribuisce in vari modi a normalizzare il tasso dei trigliceridi. Può aiutare a controllare il peso corporeo, un elemento, come si ricordava, di riconosciuta importanza da questo punto di vista, ed aiuta inoltre i muscoli a 'bruciare' meglio i trigliceridi stessi per produrre l'energia necessaria per il movimento.
L'attività fisica, infatti, aumenta l'attività degli enzimi che digeriscono i trigliceridi (soprattutto la Lipoprotein-Lipasi, o LPL).
Tabella Valori Trigliceridi
| Valore | Livello |
|---|---|
| Inferiore a 150 mg/dL | Ottimale |
| Sopra i 500 mg/dL | Molto Elevato |
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