Il linfoma è una delle neoplasie più frequenti in medicina veterinaria, in particolare nel cane. Questo tumore origina dal sistema immunitario, precisamente dai linfociti, cellule "soldato" deputate al riconoscimento e alla distruzione degli agenti patogeni.
Cos'è il Linfoma nel Cane?
Il linfoma nel cane non è altro che la proliferazione neoplastica e maligna dei linfociti. I linfociti, raggruppati nei linfonodi e in alcuni visceri come milza, intestino, reni e cute, perdono la capacità di autoregolazione e iniziano a moltiplicarsi senza controllo, sostituendosi alle cellule sane. Esistono linfomi di tipo B o tipo T, a seconda del tipo di linfocita che prolifera.
Come si sviluppa il linfoma?
Il sistema linfatico è formato da un sistema di vasi e di linfonodi attraverso cui circola appunto la linfa, sostanza che veicola proteine estranee e microrganismi patogeni. Le cellule tumorali invadono il tessuto da cui hanno avuto origine e si diffondono ai tessuti adiacenti e ad altre parti del corpo attraverso il sistema linfatico, formando metastasi. I linfonodi invasi dal tumore aumentano di volume, spesso in modo notevole, e si induriscono. Si verificano infiltrazioni anche negli organi che contengono tessuto linfatico, come milza, fegato e intestino. Quando infine viene invaso il midollo osseo cessa la produzione di cellule del sangue e si determina un'anemia letale.
Predisposizioni e Fattori di Rischio
Il linfoma canino rappresenta l'80% dei tumori ematopoietici del cane. L'elevata frequenza in alcune razze suggerisce una predisposizione su base genetica, ma sono stati ipotizzati anche fattori ambientali inquinanti (alcuni erbicidi, esposizione a fumo di tabacco o campi magnetici), cause infettive e immunomediate. Il linfoma colpisce prevalentemente cani di mezza età e anziani.
Razze con predisposizione al linfoma:
- Boxer
- Basset Hound
- San Bernardo
- Scottish Terrier
- Bulldog
- Labrador
- Golden Retrievers
Tipologie di Linfoma nel Cane
Esistono diverse forme di linfoma nel cane, classificate in base alla loro localizzazione:
- Linfoma multicentrico: È la forma più comune (85% dei casi). Si localizza a livello dei linfonodi che appaiono ingrossati ma non dolenti. L'animale può apparire asintomatico o presentare letargia, perdita di peso, anoressia o febbre.
- Linfoma mediastinico: Solo i linfonodi nel mediastino (all'interno del torace) sono aumentati di volume (5% dei casi). I sintomi sono tosse, dispnea, rigurgito, sindrome di Horner, sindrome precavale, versamento chiloso o emorragico.
- Linfoma gastroenterico o alimentare: Coinvolge stomaco e intestino in forma di massa solitaria o diffusa. I sintomi clinici possono essere vomito, diarrea, difficoltà a defecare, dimagrimento e anoressia.
- Linfoma cutaneo o epiteliotropo: È la forma più rara. La sintomatologia cutanea si manifesta con aree alopeciche, depigmentazione, desquamazione, prurito ed eritema. L'evoluzione porta alla formazione di placche e croste con ulcerazioni.
Sintomi del Linfoma nel Cane
Il sintomo principale del linfoma è la comparsa di noduli sotto la pelle, che sono linfonodi ingrossati, mentre nelle fasi iniziali mancano segni di malessere. I pazienti con linfoma multicentrico possono presentarsi senza sintomatologia sistemica o mostrare segni aspecifici come anoressia, perdita di peso, vomito, diarrea, ascite, dispnea, polidipsia, poliuria e febbre.
Diagnosi del Linfoma nel Cane
Di fronte alla presenza di uno o più linfonodi ingrossati il veterinario effettua una serie di esami. Per arrivare alla diagnosi di linfoma è molto importante ottenere un’anamnesi accurata, eseguire visita clinica, esami del sangue completi ed esame delle urine. Si effettua un'aspirazione di tessuto dai linfonodi, per un'osservazione al microscopio del tipo di cellule. Questo esame permette di confermare la diagnosi.
Esami del Sangue e delle Urine
L'esame del sangue e delle urine serve a stabilire se l'organismo del cane può sopportare i farmaci, in particolare valuta se reni e fegato funzionano correttamente. Un altro dato importante è il valore del calcio nel sangue.
L’anemia è la più comune anomalia ematologica che si può riscontrare in pazienti con linfoma, generalmente è un’anemia normocitica normocromica; possono comunque essere identificate forme emolitiche o rigenerative. In presenza di una forte infiltrazione midollare oltre all’anemia si riscontra trombocitopenia e leucopenia. La neutrofilia si riscontra nel 25-40% dei cani affetti e la linfocitosi nel 20%. La presenza di linfociti atipici circolanti è un segno di infiltrazione midollare e/o leucemia.
Esame Citologico e Istologico
L’esame morfologico e fenotipico del tessuto e delle cellule che costituiscono un tumore è essenziale per la diagnosi e la tipizzazione del linfoma. Dal momento che i cani affetti da linfoma multicentrico si presentano con linfoadenomegalia periferica, l’esame citologico dei linfonodi è uno step diagnostico di prima linea, molto rapido, sensibile, specifico e poco invasivo. La classificazione del linfoma nei 3 sottotipi, basso grado, grado intermedio ed alto grado, viene ottenuta mediante campioni citologici o più accuratamente attraverso l’istologia.
Immunofenotipizzazione
Queste tecniche vengono utilizzate per determinare particolari sottotipi o per confermare la diagnosi nei casi equivoci; l’immunofenotipizzazione è importante per determinare il tipo di cellule che caratterizzano il tumore, permettono di ottenere una diagnosi precisa e avere maggior informazioni riguardanti la prognosi. Per un’accurata determinazione dell’immunofenotipo si utilizzano diverse tecniche come l’immunoistochimica, l’immunocitochimica e la citofluorimetria.
Stadiazione del Linfoma
Dopo aver eseguito questi esami si può classificare il linfoma in base allo stadio, a seconda se sono coinvolti un solo linfonodo, più linfonodi, la milza e/o il fegato e il midollo osseo. La forma più comune è quella in cui sono coinvolti tutti i linfonodi periferici.
Una volta confermata la diagnosi è importante andare a valutare l’estensione della malattia. La valutazione del torace è dell’addome sono molto importanti per determinare l’estensione della malattia. Circa il 60%-75% dei cani con linfoma multicentrico ha delle anomalie alla radiografia del torace. L’infiltrato polmonare solitamente si sviluppa con un pattern interstiziale e/o alveolare e raramente si può riscontrare la presenza di noduli ed infiltrato bronchiale. Infine, si può riscontrare versamento pleurico.
Trattamento del Linfoma nel Cane
Il linfoma è considerato una malattia sistemica e salvo alcune eccezioni, necessita di terapie sistemiche che portino ad una remissione e ad un aumento dei tempi di sopravvivenza. Il linfoma non può essere guarito, ma la somministrazione di farmaci specifici (chemioterapia) può indurre uno stato di remissione temporaneo.
L’approccio terapeutico ad un paziente con linfoma è basato sul sottotipo, lo stadio ed il sotto-stadio, la presenza o assenza di una sindrome paraneoplastica, lo stato fisiologico del paziente, tempo del proprietario, nonché sul successo o meno della terapia.
Per remissione si intende che il tumore non è scomparso ma è regredito e il cane non manifesta nessuna alterazione, e si sente bene. C'è circa il 75% di probabilità che un cane risponda alla cura e rimanga in remissione per un tempo variabile che può anche essere di alcuni anni. Occorre considerare che i cani tollerano la chemioterapia molto meglio delle persone e solo raramente sperimentano nausea o perdita del pelo.
Se si sceglie la terapia, l'opzione migliore è di rivolgersi a un centro specializzato in cui sia presente un oncologo, ossia un veterinario esperto nel trattamento dei tumori.
Protocolli Chemioterapici
Il protocollo più utilizzato per il trattamento dei cani con linfoma multicentrico B è il CHOP e le sue varianti. Questo protocollo è caratterizzato dalla combinazione di 4 farmaci: ciclofosfamide (C), doxorubicina (H), vincristina (O) e prednisone (P). In letteratura è stato visto che questo protocollo induce la remissione in un 80% ad un 95% dei cani, con un tempo medio di sopravvivenza dai 10 ai 12 mesi, Circa un 20%-25% dei cani trattati rimane in vita dopo i due anni dall’inizio del protocollo ed il tasso e la durata della risposta dipenderanno dalla presenza o meno di fattori prognostici alla diagnosi.
È stato visto che la durata della remissione completa a seguito di una recidiva è molto più ridotta, intorno ai 1,5-2,5 mesi, sempre con alcune eccezioni. I cani con linfoma multicentrico di tipo T presentano un iniziale tasso di risposta simile ai cani con linfoma B, ma hanno una ridotta durata di risposta
Qualora non fosse possibile la somministrazione endovenosa di chemioterapici, è possibile optare per protocolli meno intensi, basati su chemiterapici per via orale. In assenza della possibilità di impostare la chemioterapia sistemica, si prescrive il cortisone da solo capace di indurre una remissione completa di 1-2 mesi.
Prognosi
Con la terapia il tempo medio di sopravvivenza è di un anno; un quarto circa dei cani sopravvive due anni. Se si rifiuta la chemioterapia, una terapia palliativa consiste nella somministrazione di cortisone (prednisone o prednisolone), che comporta un miglioramento per uno o due mesi.
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