Biopsia Prostatica Fusion in Lombardia: Centri Specializzati e Diagnosi Avanzata

Il tumore alla prostata interessa in particolar modo la popolazione maschile di età superiore ai 50 anni e la sua incidenza in occidente è in continuo aumento. Questo tumore rappresenta la seconda causa di morte per neoplasie solide e la terza in ambito oncologico. L’alta incidenza di questo tumore richiede un’attenzione costante da parte di medici e ricercatori. La patologia non ha una sintomatologia evidente e, pertanto, in fase iniziale, è possibile che la diagnosi non sia immediata.

Diagnosi Precoce del Tumore alla Prostata

La diagnosi precoce del tumore alla prostata è un fattore cruciale per aumentare significativamente le possibilità di successo terapeutico e per preservare una buona qualità di vita. Sono esami che, tuttavia, hanno una specificità e una sensibilità ancora basse, dunque il rischio è che vi sia una sovradiagnosi di tumori non clinicamente rilevanti e una sottodiagnosi di tumori che, invece, hanno un profilo più aggressivo. In quest’ultimo caso le percentuali di pazienti che presentano PSA elevato e che risultano negativi alla prima biopsia e positivi alla seconda, si assesta al 28%.

Innovazioni Diagnostiche

Una recente innovazione in ambito diagnostico è rappresentata dall’utilizzo dell’ecografia transrettale ad alta frequenza (microUS 29 Mhz). Recentemente studi a cura dell’équipe di Urologia di Humanitas, poi, hanno individuato una serie di metodiche all’avanguardia per la diagnosi del tumore alla prostata. Diagnostic accuracy of micro ultrasound in patients with a suspicion of prostate cancer at magnetic resonance imaging: a single institutional prospective study: lo studio evidenzia come l’ecografia transrettale microUS a 29 Mhz sia una valida metodica, non inferiore all’utilizzo della risonanza magnetica multiparametrica nella diagnosi del tumore prostatico.

La RMmp fornisce immagini dettagliate della prostata e può identificare con elevata accuratezza le aree sospette di tumore, valutarne l’aggressività (utilizzando score come il PIRADS) e guidare la successiva biopsia. Se la RMmp evidenzia aree sospette, si procede con una biopsia prostatica.

La tecnica “fusion” combina le immagini della risonanza magnetica con quelle dell’ecografia transrettale in tempo reale. Questo permette al chirurgo di mirare con precisione millimetrica le zone sospette identificate dalla RMmp, aumentando l’accuratezza diagnostica e riducendo il numero di prelievi necessari rispetto alla biopsia tradizionale random.

Il Ruolo del PSA

Il PSA - acronimo di Prostate Specific Antigen - è una proteina sintetizzata dalle cellule della prostata. È un esame del sangue che misura i livelli di una proteina prodotta dalla prostata. Il valore del PSA di per sé è poco significativo, quello che conta è la sua stabilità o variazione nel tempo. Valori elevati di PSA possono indicare la presenza di un tumore, ma anche di altre condizioni benigne come l’ipertrofia prostatica o prostatiti. Non è un test definitivo, ma un campanello d’allarme che necessita di ulteriori approfondimenti.

Tra le varie cause di rialzo del PSA, la più frequente, oltre il carcinoma prostatico, è un’infezione. Spesso in questi casi a fronte di un valore che cresce in maniera acuta si associano sintomi minzionali. Perciò è indicato procedere con una terapia antibiotica per poi ripetere l’esame del PSA.

Centri Specializzati in Lombardia

Milano offre diverse strutture di eccellenza per la diagnosi e la cura del tumore alla prostata. Milano vanta diversi centri di eccellenza come l’ASST Santi Paolo e Carlo (dove opera il Prof. Ferro), l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) e l’Istituto Nazionale dei Tumori (INT). Il Prof. Matteo Ferro svolge la sua attività clinica e chirurgica principalmente presso l’ASST Santi Paolo e Carlo, un importante polo ospedaliero pubblico che garantisce elevati standard di cura. È uno dei centri di riferimento a livello europeo per la cura dei tumori. Offre percorsi diagnostico-terapeutici all’avanguardia e partecipa attivamente alla ricerca. Storica istituzione milanese, l’INT è un altro pilastro nella lotta contro il cancro, con un focus importante sulla ricerca e su trattamenti innovativi.

Come Prenotare una Visita

Affrontare il sospetto di un tumore alla prostata richiede risposte rapide e chiare. Per questo, il sistema di Prenotazione per la visita con il Prof. Matteo Ferro è stato ottimizzato per garantire ai pazienti un accesso facilitato e tempestivo. È possibile chiamare il numero dedicato 3508195362. Un team è a disposizione per fornire tutte le informazioni necessarie, comprendere le esigenze del paziente e fissare l’appuntamento nel più breve tempo possibile.

Un aspetto fondamentale dell’offerta del Prof. Ferro è la rapidità di accesso alla visita. Consapevoli dell’ansia e della necessità di risposte che accompagnano il sospetto di una patologia oncologica, ci si impegna a garantire tempi medi di attesa inferiori ai 7 giorni lavorativi dalla richiesta. Questa celerità è cruciale non solo dal punto di vista psicologico per il paziente, ma anche per avviare tempestivamente eventuali percorsi diagnostici e terapeutici.

Il Prof. Matteo Ferro: Un Punto di Riferimento

Quando si affronta una diagnosi complessa come quella del tumore alla prostata, la scelta dello specialista a cui affidarsi è di primaria importanza. Il Prof. Matteo Ferro rappresenta una figura di spicco nel panorama urologico e oncologico, non solo a Milano ma a livello nazionale e internazionale. La sua esperienza pluriennale è consolidata da una casistica operatoria significativa, con migliaia di interventi eseguiti, molti dei quali con tecniche mininvasive e robotiche all’avanguardia.

Il curriculum del Prof. Ferro testimonia un percorso professionale d’eccellenza. Attualmente, ricopre il ruolo di Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Urologia presso l’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano ed è Professore Associato all’Università degli Studi di Milano. Un elemento distintivo della pratica clinica del Prof. Ferro è l’impiego di tecnologie robotiche avanzate, come il sistema Da Vinci, Hugo RAS e Versius.

Inoltre, il Prof. Ferro opera all’interno di un team multidisciplinare che comprende oncologi, radioterapisti, radiologi, anatomopatologi e infermieri specializzati. Questo approccio collegiale è fondamentale per definire il percorso terapeutico più appropriato per ogni singolo paziente, discutendo i casi complessi e integrando le diverse competenze per offrire una cura personalizzata e a 360 gradi.

Opzioni Terapeutiche Avanzate

Presso l’Urologia di Fondazione Poliambulanza è inoltre disponibile una varietà di trattamenti per la cura della calcolosi urinaria, tale da configurarne un vero e proprio centro dedicato ad elevata specialità (con oltre 300 interventi dedicati ogni anno). Questa patologia viene affrontata in modo altamente personalizzato avvalendosi di diverse tecniche a seconda dei singoli casi.

Il trattamento focale del tumore prostatico con ultrasuoni (Focal One) è un’altra valida opzione che viene offerta presso l’Urologia di Humanitas Rozzano.

Il tumore della prostata localizzato può essere trattato con approccio chirurgico (la prostatectomia è attualmente il trattamento più utilizzato), radioterapico o di sorveglianza attiva (in accordo con i criteri del programma internazionale PRIAS).

Nella cura del tumore della prostata un altro approccio diffuso è la radioterapia. Con questo tipo di approccio il rischio di deficit erettile non è immediato come avviene dopo l'intervento chirurgico, ma si può presentare dopo mesi o anni dal termine del trattamento radioterapico ed è più frequentemente legato all'età del paziente ed al concomitante uso di terapia ormonale.

La prostatectomia radicale implica l’asportazione chirurgica di prostata, vescicole seminali e, in alcuni casi, dei linfonodi loco-regionali per via retro-pubica.

Un altro momento di eccellenza della nostra U.O. è costituito dal trattamento dell’iperplasia prostatica, per la quale disponiamo di una varietà di offerta terapeutica personalizzabile e adeguabile a ogni singolo paziente.

Al di là dei numeri il vero problema su cui concentrarsi è quello della qualità della vita. Per la rimozione chirurgica della prostata, una volta, l’alternativa era solo un intervento demolitivo, molto invasivo con gravi conseguenze sull’erezione e sulla continenza.

La differenza tra l'intervento classico e quello messo a punto presso l'urologia del Niguarda sta nell’approccio chirurgico: in pratica per operare questi casi utilizziamo il robot e un accesso nuovo, quello retro-vescicale. Così il paziente può essere dimesso già all’indomani dell’operazione oppure dopo 2 o 3 giorni, al massimo, di degenza; il 90% esce dalla sala operatoria senza catetere e la continenza totale a 3 mesi dall’intervento è per il 98% dei casi operati. È come riparare il motore di una macchina da sotto anziché da sopra, aprendo il cofano, per non strappare i cavi elettrici.

Nelle tecniche d’intervento precedenti il chirurgo cercava di risparmiare i nervi cavernosi puntando sulle potenzialità di ingrandimento ottico della tecnica laparoscopica e sull’ampiezza di movimento e di rotazione del braccio robotico. Noi entriamo dalla parte opposta: incidiamo il peritoneo parietale, lo strato che riveste le pareti della cavità addominale, nello spazio tra la vescica e il retto.

La tecnica robotica rappresenta, infatti, un’evoluzione della laparoscopia, in quanto permette un notevole raffinamento dei movimenti del chirurgo.

Terapie Ormonali e Farmaci Innovativi

Il testosterone prodotto dai testicoli maschili stimola la crescita del tumore della prostata. La secrezione del testosterone è regolata dall’asse ipotalamo-ipofisario, da cui parte la cascata di messaggi che spinge testicoli (e ovaie) a produrre gli ormoni sessuali.

asportazione chirurgica di entrambi i testicoli (orchiectomia bilaterale): permette di ottenere i risultati migliori nei tempi più brevi, riducendo in maniera permanente i livelli circolanti del testosterone. Ovviamente è un approccio difficile da accettare psicologicamente. Per questo oggi, a meno che sia il paziente stesso a preferire questa soluzione drastica per non doversi sottoporre continuamente alle cure, l'intervento chirurgico è riservato ai soli casi di urgenza, nei quali occorra abbassare rapidamente i livelli di testosterone per ridurre la compressione di metastasi ossee sul midollo spinale (compressione spinale).

Il testosterone stimola la replicazione delle cellule tumorali della prostata legandosi a specifici recettori che si trovano sulla superficie delle cellule stesse. Gli antiandrogeni sono farmaci che bloccano l'interazione tra l'ormone sessuale maschile e questi recettori, inibendo così la crescita del tumore.

Provocano meno disturbi di erezione, ma più dolore a livello mammario rispetto agli agonisti dell'LHRH. Possono essere associati ad altri farmaci nelle prime fasi di trattamento per ridurre l'effetto provocato dal temporaneo aumento della produzione di androgeni (tumour flare) o per tutta la sua durata, per potenziarne l'effetto (blocco androgenico totale). In altri casi invece si possono utilizzare da soli (prima, ma più spesso dopo, l'eventuale intervento).

In base alle caratteristiche del paziente e della malattia, i medici possono prescrivere l'uno o l'altro di questi farmaci isolatamente o associarne due (per esempio gli agonisti dell'LHRH con gli antiandrogeni per prevenire il cosiddetto "tumour flare").

Carcinoma Prostatico Resistente alla Castrazione

Il carcinoma della prostata può progredire con aumento del PSA, in assenza di malattia a distanza o con la comparsa o progressione delle metastasi durante o dopo la terapia ormonale classica. Si parla in questi casi di “carcinoma della prostata resistente alla castrazione”.

Attualmente il farmaco di prima linea usato in questa fase è il docetaxel che ha dimostrato di contribuire con un aumento della sopravvivenza di alcuni mesi nei pazienti trattati. L’approvazione o la valutazione clinica di numerosi nuovi agenti come il Cabazitaxel, Abiraterone, enzalutamide, sipuleucel-T e radio-223 hanno cambiato in maniera significativa la gestione dei pazienti con tumore della prostata metastatico resistente alla castrazione prima o dopo la chemioterapia a base di docetaxel.

Le risposte al trattamento possono variare a seconda delle comorbilità associate e dell’ampiezza e aggressività biologica della malattia. L’osso è la sede predominante e a volte la sola sede di metastatizzazione a distanza del tumore della prostata.

Denosumab è un anticorpo monoclonale interamente umano, inibitore della proteina ligando di RANKL che agisce inibendo la maturazione degli osteoclasti e proteggendo l’osso dal riassorbimento che è la causa del danno scheletrico.

Si tratta di un radiofarmaco che si incorpora nell’osso e contrasta le metastasi derivanti dalla neoplasia prostatica. In particolare si ricorre a questa possibilità nei casi in cui la terapia ormonale anti-testosterone (la “benzina” che alimenta la malattia) non sia più efficace. Il suo principio attivo mima il calcio e si lega selettivamente all’osso, in maniera specifica nelle aree metastatiche, ed è capace di distruggere le cellule tumorali riducendo al minimo gli effetti collaterali sui tessuti sani. Il radiofarmaco, infatti, si è dimostrato capace di prolungare la sopravvivenza dei pazienti, migliorando anche la sintomatologia dolorosa.

Il Radium 223 è diverso rispetto ai vecchi radioisotopi, che venivano utilizzati in precedenza, perché risulta molto meno tossico per il midollo. In questo modo c’è una minor irradiazione del midollo osseo e una maggiore concentrazione terapeutica.

Una volta che le cellule tumorali raggiungono l’osso possono interferire con la resistenza di questa struttura. Possono, così, insorgere sindromi dolorose, fratture e complicanze di altro genere.

Screening Prostatico Gratuito in Lombardia

La Regione Lombardia ha avviato programmi di screening prostata gratuito Lombardia. Generalmente, questi programmi si rivolgono a specifiche fasce d’età (ad esempio, uomini dai 50 ai 69 anni) e l’accesso avviene tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico o su invito dell’ATS di competenza.

Auxologico: All'Avanguardia nell'Urologia e nell'Andrologia

L'équipe di medici urologi e andrologi di Auxologico offre visite urologiche, esami, terapie e interventi chirurgici urologici garantendo a tutti i pazienti i migliori standard diagnostici e terapeutici per le malattie urologiche e andrologiche con programmi dedicati alle singole e specifiche condizioni cliniche e patologie (dalla prevenzione, diagnosi e cura del tumore alla prostata, all'incontinenza urinaria femminile, dall'eiaculazione precoce all'ipertrofia prostatica). L’attività ambulatoriale urologica e andrologica viene eseguita presso tutte le sedi di Auxologico, sia in Lombardia sia in Piemonte, dove vi sono anche le strumentazioni più avanzate di Diagnostica per Immagini (radiologia tradizionale, Risonanza Magnetica, TC ed ecografie) necessarie per il giusto inquadramento diagnostico.

Unico in Italia, è disponibile in Auxologico un Servizio di Urogenetica dedicato alla prevenzione del tumore alla prostata in soggetti che hanno familiarità per questa malattia. Vengono inoltre eseguiti esami diagnostici innovativi, come la biopsia prostatica RM fusion e l'esame delle cellule tumorali circolanti nel sangue.

Presso il Centro Urotecnologie di Milano viene praticata l'attività chirurgica con tecnologie e procedure avanzate e minimamente invasive che hanno i vantaggi indiscutibili e ricnosciuti dalla comunità scientifica: il contenimento dell'invasività e del dolore; la riduzione dei tempi per la convalescenza; la garanzia di risultati superiori alla chirurgia tradizionale.

Modalità di Accesso ai Servizi Auxologico

L’accesso ai servizi nelle sedi ospedaliere e ambulatoriali è possibile tramite: pagamento del ticket SSN; Tariffa Smart; privatamente (in solvenza); convenzioni (fondi di sanità integrativa, assicurazioni, mutue sanitarie, convenzioni con aziende e associazioni attraverso le quali accedere a un listino scontato).

Tabella Tariffe e Tempi di Attesa (Esempio)

ServizioTipo di AccessoTariffa (Esempio)Tempi di Attesa (Esempio)
Visita UrologicaSSNTicketVariabile
Visita UrologicaPrivato€1507 giorni
Ecografia Apparato UrinarioSSNTicketVariabile
Ecografia Apparato UrinarioPrivato€1005 giorni

Per informazioni più dettagliate su istituto tumori Milano prenotazioni visite private o tramite SSN, è necessario consultare il sito dell’INT.

La scelta del centro dipende da vari fattori, incluse le preferenze personali, la copertura assicurativa e l’urgenza. Affidarsi a professionisti come il Prof.

Questa tecnica è sicura, a patto che venga realizzata con la giusta dotazione tecnologica che consenta di centrare il bersaglio. Infatti, a livello anatomico ci possono essere delle connessioni tra le arterie prostatiche e quelle che vanno alla vescica o al retto.

Al di là dei numeri il vero problema su cui concentrarsi è quello della qualità della vita.

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