Il tumore al seno è il cancro più comune e la seconda causa di morte per cancro tra le donne nei paesi occidentali. È il tumore più frequente nella donna. Non è possibile prevenire l’insorgenza del tumore, ma si può diagnosticare in una fase iniziale, quando può essere curato efficacemente. Per questo è importante la prevenzione.
Gli screening mammografici hanno ottenuto una riduzione del 20% della mortalità specifica per cancro al seno nelle donne di età compresa tra i 50-74 anni grazie all’esecuzione della mammografia in due proiezioni ogni due anni.
Cos’è lo Screening Mammografico?
È un percorso gratuito per la prevenzione del tumore della mammella che accompagna la persona dal momento dell’adesione all’invito, alla diagnosi, fino alla cura dell’eventuale lesione; non richiede l’impegnativa del medico. L'accesso allo screening avviene attraverso invito scritto da parte del Servizio.
A chi è rivolto?
È rivolto alle donne dai 45 ai 74 anni, residenti nel territorio dell'Azienda ULSS 6 Euganea. Un invito, con richiamo personalizzato a seconda della fascia d’età, a tutte le donne tra i 45 e i 74 anni del territorio dell'Azienda ULSS 5 Polesana, per l'esecuzione di una mammografia presso i Servizi di Radiologia degli Ospedali di Rovigo, Adria, Trecenta, Casa di Cura Privata di S.M.
Cosa prevede il Programma di Screening?
Il Programma di Screening della mammella propone tramite lettera d’invito: la mammografia ad entrambi i seni (bilaterale) ogni due anni, alle donne dai 45 ai 74 anni. L’intervallo di tempo tra una mammografia e la successiva è di due anni, un tempo sufficiente per garantire la diagnosi precoce di un eventuale tumore nella grande maggioranza dei casi. Secondo l'esperienza scientifica la mammografia è più efficace se viene eseguita regolarmente ogni due anni tra i 45 e i 74 anni.
Lo screening mammografico consiste in una mammografia (due radiografie per ogni seno). Per ottenere una buona mammografia il seno deve essere compresso per pochi minuti e per questo è possibile provare un certo fastidio o un dolore passeggero.
Esito della Mammografia
Se risulta normale, l’esito della mammografia viene inviato a casa per posta dopo circa tre settimane. normale: la donna riceve una lettera di esito e verrà reinvitata con una scadenza personalizzata a seconda della fascia di età.
Se la mammografia è positiva, la persona riceve una comunicazione dalla ULSS e un invito a eseguire specifici esami di approfondimento. Una mammografia positiva non indica la presenza di un tumore, ma indica un aumentato rischio.
Tomosintesi
La tomosintesi è una mammografia avanzata. Grazie a una ricostruzione pseudo-tridimensionale della mammella, è in grado di superare i limiti della mammografia tradizionale (2D) legati alla sovrapposizione strutturale, limiti che possono tradursi nel mancato riconoscimento di lesioni mammarie o nell’identificazione di immagini dubbie che poi risultano non essere reali lesioni (falsi positivi). La maggior parte degli studi clinici pubblicati ha dimostrato i benefici della tomosintesi in aggiunta alla mammografia 2D anziché in alternativa.
A supporto di questi studi i costruttori di tali apparecchi hanno predisposto una modalità di esposizione, detta “combo”, che prevede l’acquisizione, con un’unica compressione della mammella, sia della mammografia 2D sia della tomosintesi. Oggi sono disponili immagini mammografiche 2D sintetiche, ricostruite, attraverso software dedicati, a partire dalle immagini di tomosintesi.
Studi prospettici e retrospettivi, condotti nel contesto di programmi di screening organizzato di popolazione, hanno dimostrato che la tomosintesi, utilizzata in associazione alla mammografia 2D, consente di ottenere una performance diagnostica superiore a quella della sola mammografia 2D. Uno studio pilota, ormai in fase conclusiva, condotto a Verona, ha l’obiettivo di contribuire alla validazione dell’utilizzo della tomosintesi associato alla mammografia sintetica come test di screening.
La tomosintesi rientra in ulteriori strategie volte a ottimizzare lo screening mammografico, creando per esempio percorsi personalizzati. In quest’ottica la Regione Veneto ha approvato il progetto di screening giovani donne 45enni condotto presso l’Istituto Oncologico Veneto. A queste donne viene assegnato un “patentino di rischio”, basato su diversi fattori individuali-familiari e sulla densità della mammella.
Calcolo della densità con software dedicato: la densità mammaria, elevata nelle giovani donne, è un fattore sia mascherante (riduce la sensibilità della mammografia standard) sia di rischio.
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