Per chi soffre di diabete, eseguire un corretto monitoraggio del livello di glicemia nel sangue è prezioso e vitale. L'autocontrollo della glicemia è un elemento fondamentale per il trattamento del diabete di tipo 2.
Cos'è la Glicemia?
La glicemia indica la concentrazione di glucosio nel sangue, uno degli zuccheri semplici che circolano nel nostro sangue insieme al fruttosio e al galattosio. Esso rappresenta la principale fonte di energia rapidamente disponibile per tutte le cellule dell’organismo, infatti le cellule producono energia metabolizzando il glucosio.
Il valore della glicemia nel sangue rappresenta una misura importante per monitorare lo stato di salute generale e la gestione del diabete nei pazienti affetti, ad esempio, da una forma di diabete mellito di tipo 1 o di tipo 2.
Valori Normali della Glicemia
Di base, in un paziente adulto sano, i valori normali di glicemia nel sangue devono rientrare all’interno di un range compreso tra 70 e 99 milligrammi per decilitro (mg/dl) secondo la SID - Società Italiana di Diabetologia. Infatti, il range su indicato è da riferirsi a una misurazione a digiuno da almeno 8 ore, come ricorda l’Istituto Superiore di Sanità sul portale ISSalute.
Durante l’arco della giornata la glicemia può variare moltissimo. Oscillazioni comprese tra 60 mg/dL (valore a digiuno) e 140 mg/dL (valore dopo pranzo) sono da considerarsi normali. I valori di riferimento per la glicemia, si riferiscono alla misurazione effettuata a digiuno. Sono considerati normali valori di glicemia a digiuno compresi tra 60 e 110 mg/dL.
Quando i Valori della Glicemia sono Preoccupanti?
Cosa vuol dire? Che per giungere a una diagnosi di diabete, prediabete, diabete gestazionale o ipoglicemia, è necessario eseguire dei controlli dei valori della glicemia nel sangue a determinati intervalli di tempo.
- Alterata glicemia a digiuno: Valori a digiuno compresi tra 100 e 125 mg/dl, pur non individuando uno stato di diabete, rappresentano comunque una condizione di rischio (cosiddetta alterata glicemia a digiuno) da monitorare.
- Diabete: Valori a digiuno superiori o uguali a 126 mg/dl, riscontrati in due occasioni, individuano una condizione di diabete. Inoltre valori di glicemia dopo 2 ore da un carico orale di glucosio (c.d.
Valori della Glicemia e Diabete Gestazionale
Il diabete gestazionale è una delle principali complicanze di una gravidanza, che coinvolge, circa il 6-7% di tutte le gravidanze a livello nazionale ed europeo, con più di 40.000 casi in Italia ogni anno.
Ma quando si parla di diabete gestazionale? Quali sono i valori della glicemia in questi casi?
- Un valore glicemico ≥126 mg/dl permette di porre diagnosi di diabete manifesto.
- Una glicemia random ≥ 200 mg/dl, dopo conferma di glicemia a digiuno ≥126 mg/dl, permette di porre diagnosi di diabete manifesto;
- Valori della glicemia ≥ 92 mg/dl e < 126 mg/dl permettono di porre diagnosi di diabete gestazionale.
Come accennato prima, tra gli esami da sostenere in gravidanza c’è anche la curva glicemica, proprio per giungere a una diagnosi precoce in caso di diabete gestazionale.
Valori della Glicemia nel Prediabete
Il termine prediabete viene utilizzato per comodità, anche se non è del tutto accurato, perché non è detto che questa condizione si traduca in una diagnosi di diabete, ma indica un rischio aumentato per i soggetti che presentano i seguenti valori:
- Alterata glicemia a digiuno: glicemia a digiuno compresa tra 100-125 mg/dl;
- Ridotta tolleranza al glucosio: glicemia compresa tra 140-199 mg/dl a 2 ore dopo carico orale di glucosio;
- Emoglobina glicata (HbA1c) compresa tra 42-48 mmol/mol (6,00-6,4%).
Valori della Glicemia in Caso di Ipoglicemia
Ci riferiamo alla cosiddetta ipoglicemia, una condizione riscontrata con un valore della glicemia inferiore a 55 mg/dl, anche se alcuni sintomi possono essere avvertiti già con livelli inferiori a 70 mg/dl.
Come Misurare la Glicemia
L’auto-misurazione della glicemia è semplicissima, grazie ai glucometri in commercio. Questi strumenti sono auto-calibranti e in grado di dare risultati attendibili nel giro di pochi secondi.
Per misurare la glicemia è necessario:
- Il glucometro, strumento che misura la glicemia.
- Le striscette reattive, che vengono inserite nel glucometro e sulle quali si deposita il sangue.
- La penna pungidito, strumento che permette di effettuare una piccola puntura.
- Le lancette sterili, che vengono messe nella penna per effettuare la puntura.
Le operazioni da compiere per misurare autonomamente la glicemia sono:
- Lavare le mani con acqua e sapone, risciacquare ed asciugare accuratamente.
- Inserire la lancetta sterile nella penna pungidito e caricarla (molti dispositivi pungidito permettono di regolare la profondità dell’iniezione, che è da aggiustare in base alle caratteristiche personali).
- Inserire la striscetta nel glucometro.
- Pungere un polpastrello delle due dita centrali, preferibilmente sul lato, zona meno sensibile e con maggiore irrorazione (è importante ruotare sempre il punto di iniezione, evitando di utilizzare due volte di seguito lo stesso punto per non traumatizzare la parte).
- Far fuoriuscire una goccia di sangue e depositarla sulla striscetta reattiva.
- Attendere ed effettuare la lettura del risultato.
- Gettare via striscetta e lancetta utilizzate (non riutilizzare mai le lancette, perché c’è rischio di infezione e la perdita dell’affilatura dell’ago può aumentare il dolore).
Quasi tutti i misuratori moderni hanno la possibilità di memorizzare un gran numero di risultati ed alcuni permettono l’analisi dell’andamento tramite delle app su smartphone, al quale si collegano. Se non si è abbastanza tecnologici poco importa, basterà utilizzare un normale misuratore glicemia e segnare il risultato su un diario delle misurazioni.
Ipoglicemia: Cosa Fare?
La cura immediata dell'ipoglicemia prevede di mangiare, o bere, un carboidrato semplice che rilascia velocemente il proprio contenuto di glucosio come, ad esempio, una bevanda zuccherata o uno zuccherino. In una fase iniziale si devono evitare cibi grassi, come il cioccolato e il latte, perché non contengono tanto zucchero o quello presente è assorbito più lentamente.
Se si ha a disposizione un glucometro (dispositivo medico che consente di misurare la glicemia) si consiglia di misurare la glicemia dopo 15-20 minuti dall'ingestione di cibo. Se i livelli di glucosio nel sangue sono inferiori a 70 mg/dl, si consiglia di consumare altro cibo e di misurare nuovamente la glicemia dopo altri 15-20 minuti.
Se si sta aiutando una persona con una crisi ipoglicemica e l'assunzione di cibo non risulta efficace, è possibile intervenire applicando un gel di glucosio, o del miele oppure della marmellata all'interno delle guance e massaggiare delicatamente dall'esterno. Possono essere necessari 10-15 minuti prima che la persona si senta meglio.
In breve, si parla della “regola del 15”: l’ipoglicemia dovrebbe essere trattata assumendo 15 g di carboidrati (preferibilmente glucosio in tavolette o in grani o sciolto in acqua o 125 ml di una bibita zuccherata o di un succo di frutta o un cucchiaio da tavola di miele), misurando nuovamente la glicemia dopo 15 minuti e ripetendo il trattamento con altri 15 g di carboidrati sino a che la glicemia non risulti superiore a 100 mg/dl.
Qualora i valori rimanessero <70 mg/dl e/o in caso di un peggioramento dei sintomi e perdita di coscienza è consigliabile consultare il medico e assumere/somministrare una fiala (1 mg) di glucagone intramuscolo oppure tramite spray nasale, di utilizzo molto più semplice. Quando la persona riprende conoscenza deve assumere gli zuccheri secondo le indicazioni precedenti.
Se l’ipoglicemia ha provocato una perdita di coscienza, è importante mettere la persona interessata in sicurezza (in posizione seduta o sdraiata su un fianco) e sottoporla a una iniezione di emergenza di glucagone, se lo si ha a disposizione. Il glucagone è un ormone che aumenta i livelli di glucosio nel sangue.
Quando Misurare la Glicemia?
Il monitoraggio della glicemia è indispensabile in chi soffre di diabete. Lo schema di misurazione è prescritto dal medico, per valutare l’andamento della malattia e l’efficacia della terapia.
I controlli possono essere eseguiti a rotazione, il mattino a digiuno,prima dei pasti, dopo due ore dal pasto o prima di andare a letto.In caso di terapia con insulina i controlli vanno ripetuti più volte algiorno (prima dei pasti e due ore dopo cena).
Complicanze del Diabete
Tutti i vari distretti del corpo possono comunque essere interessati da alcune complicanze.
Tabella dei Valori Glicemici di Riferimento
| Condizione | Glicemia a digiuno (mg/dL) | Glicemia post-prandiale (mg/dL) | Emoglobina Glicata (HbA1c) |
|---|---|---|---|
| Normale | 70-99 | Inferiore a 140 | Inferiore a 6.0% |
| Prediabete | 100-125 | 140-199 | 6.0-6.4% |
| Diabete | Superiore a 126 | Superiore a 200 | Superiore a 6.5% |
| Diabete Gestazionale | ≥ 92 e < 126 | - | - |
| Ipoglicemia | Inferiore a 70 | - | - |
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