La creatinina è un prodotto di scarto del metabolismo muscolare che viene eliminato dal corpo attraverso i reni. Il suo valore nel sangue è un indicatore importante della funzionalità renale e viene spesso misurato prima di procedure mediche come la Tomografia Assiale Computerizzata (Tac) con mezzo di contrasto.
Perché misurare la creatinina prima di una TAC con contrasto?
Il mezzo di contrasto utilizzato durante una TAC può essere tossico per i reni, soprattutto se questi non sono in perfetta salute. Per questo motivo, è fondamentale valutare la funzionalità renale attraverso la misurazione della creatinina prima di sottoporsi all'esame.
Valori normali di creatinina
Il valore normale per la creatinina nel sangue può essere compreso tra 0,84 a 1,21 milligrammi per decilitro (mg/dl). In generale, un livello di creatinina nel sangue inferiore a 1,2 mg/dL nelle donne e 1,4 mg/dL negli uomini è considerato normale. Gli uomini, di solito, presentano livelli più elevati rispetto alle donne perché la quantità di creatinina nel sangue aumenta con l'ampiezza della massa muscolare. Le persone muscolose possono avere livelli più elevati di creatinina nel sangue rispetto al normale senza che essi indichino la presenza di una malattia. Gli anziani, invece, possono avere valori più bassi della norma.
Prima di una Tac con contrasto, è preferibile che i livelli di creatinina siano il più possibile vicini a questi valori. Quantità superiori a quelle individuate come normali (valori di riferimento) indicano che la creatinina è alta.
Fattori che influenzano i livelli di creatinina
I livelli di creatinina possono essere influenzati da vari fattori. Tra questi, l’età, il sesso, la massa muscolare e l’assunzione di determinati farmaci. Ad esempio, le persone con una massa muscolare maggiore tendono ad avere livelli di creatinina più alti. Allo stesso modo, alcuni farmaci, come quelli per il trattamento dell’HIV, possono aumentare i livelli di creatinina. Anche alcuni antibiotici alterano i livelli di creatinina nel sangue: gli aminoglicosidi, ad esempio, possono aumentarla e produrre danni renali, mentre le cefalosporine ne aumentano i livelli nel sangue senza però causare alcun danno renale.
Considerata la variabilità dei fattori che possono influenzare i livelli di creatinina, prima di trarre conclusioni affrettate sulla valutazione dei risultati delle proprie analisi è opportuno sottoporli al proprio medico e informarlo delle proprie abitudini e dell'eventuale impiego di farmaci concomitante alla misurazione della creatinina.
Creatinina alta e rischio di nefropatia da mezzo di contrasto
Livelli elevati di creatinina possono indicare una funzionalità renale compromessa. Qualsiasi condizione che compromette la funzionalità renale è in grado di aumentare il livello di creatinina nel sangue. In questo caso, l’uso di un mezzo di contrasto per la Tac potrebbe aumentare il rischio di nefropatia da mezzo di contrasto, una condizione che può portare a insufficienza renale acuta. Ciò accade in una percentuale variabile di pazienti, dall’1% al 15-20% secondo il tipo di radiografia, la quantità di mezzo di contrasto, il tipo di mezzo di contrasto utilizzato e le condizioni del paziente.
Il danno renale indotto dal mezzo di contrasto crea un quadro patologico che si chiama nefropatia indotta dal mezzo di contrasto (NIM). Nella maggior parte dei casi il peggioramento è transitorio e la creatininemia, il test del sangue che misura la funzione renale, scende e torna ai valori basali in pochi giorni.
Cosa fare in caso di creatinina alta prima della TAC
Se i livelli di creatinina sono elevati, ci sono alcune misure che possono essere prese per abbassarli prima della Tac. Queste possono includere l’assunzione di liquidi, l’evitare l’uso di farmaci nefrotossici e l’adattamento della dieta. Quindi, se risulta un aumento di creatinina nel sangue al di sopra dei valori medi indicati, occorre accertarne (diagnosticare) il motivo. In particolare, per prima cosa, bisogna capire se la causa sia un’insufficienza renale e, in caso affermativo, se sia presente da tempo o si sia verificata di recente. Se si sospetta un danno ai reni, infatti, è importante eliminare tutti i fattori che potrebbero aggravarlo poiché le alterazioni del funzionamento dei reni sono permanenti e irreversibili.
Anche la pressione alta e il diabete mellito possono portare ad un valore elevato di creatinina (ipercreatininemia). In questo caso i reni potrebbero non svolgere bene il loro lavoro e non far “passare” nelle urine la creatinina presente nel sangue. Il medico, probabilmente, proporrà di eseguire un altro esame per confermare, o meno, il risultato.
Come prevenire il danno renale da mezzo di contrasto
Per prevenire il danno renale da mezzo di contrasto è importante identificare i fattori di rischio che sono sia legati al paziente sia legati al mezzo di contrasto e alla procedura di indagine.
Dosaggio della creatinina
Il dosaggio della creatinina si può fare presso il laboratorio Suzzi tutti i giorni feriali dal lunedì al sabato presentandosi a digiuno dalle 7.30 alle 10.30 senza necessità di prenotare nè di avere la prescrizione del medico.
Livelli bassi di creatinina
Livelli bassi di creatinina (ipocreatininemia) non sono comuni e di solito non sono motivo di preoccupazione. Comunemente si registra un leggero abbassamento di creatinina durante la gravidanza, quando il feto inizia a svilupparsi nel grembo materno e i nutrienti vengono trasportati dalla madre al bambino tramite il cordone ombelicale.
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