La Cucina a Basso Indice Glicemico: Un Libro di Ricette per la Tua Salute

Mantenere la glicemia entro i valori della norma è fondamentale per prevenire diabete, sovrappeso e grasso addominale, il più pericoloso per il cuore. Tutte le ricerche più moderne in ambito nutrizionistico convergono su un punto: per mantenere basso l’indice glicemico bisogna agire sulla dieta.

Questo libro è stato scritto dagli esperti dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica.

Cosa Significa Seguire un'Alimentazione a Basso Indice Glicemico?

Principalmente significa scegliere e combinare i cibi di tutti i giorni in modo da ridurre o rendere più modesto l'impatto sulla glicemia sanguigna. Dopo aver mangiato alimenti contenenti carboidrati, la nostra glicemia sanguigna sale. Ciò accade perché grazie alla digestione i carboidrati vengono trasformati in glucosio (zucchero puro), che è il principale carburante per il nostro organismo. Il glucosio, grazie all'ormone insulina verrà poi dirottato dal sangue nelle cellule, dove servirà per produrre energia.

Ma se abitualmente mangiamo cibi che stimolano notevolmente la glicemia (ossia ad alto IG), la molta insulina messa in circolo facilita la formazioni di depositi adiposi. In altre parole, ingrassiamo. Di conseguenza, seguire uno stile alimentare che eviti bruschi sali e scendi glicemici si sta rivelando come il modo migliore per rimanere o tornare in forma.

Quando mangiamo un cibo ricco di zuccheri, i livelli di glucosio nel sangue aumentano progressivamente. La velocità con cui il cibo viene assimilato cambia a seconda dell’alimento e del tipo di nutrienti che lo compongono, della fibra contenuta e della composizione degli altri alimenti già presenti nello stomaco e nell’intestino durante la digestione.

Come Agire sulla Dieta

In particolare, bisogna combinare gli alimenti in modo corretto per ottenere pasti che non favoriscano picchi glicemici che rallentano il metabolismo.

Gli alimenti considerati più preziosi per la nostra salute (e che aiutano a farci perdere peso) come i cereali integrali, i semi oleosi, gli ortaggi e la frutta hanno tutti un indice glicemico basso o medio. Per seguire un'alimentazione a basso indice glicemico occorre scegliere e combinare i cibi di tutti i giorni in modo da ridurre o rendere più modesto l'impatto sulla glicemia sanguigna.

Tener conto dell'indice glicemico (IG) nei pasti quotidiani è utile non solo per chi è sovrappeso, soffre di glicemia alta o è diabetico; è infatti un ottimo modo per mantenere un peso corretto, stare in salute e dimagrire più facilmente. Come si fa? Basta scegliere i cibi con un IG basso o medio, tra i quali figurano gli ortaggi, i semi oleosi, i cereali integrali, i legumi, ma anche quasi tutti i frutti compresi quelli essiccati; combinandoli tra loro, con grassi buoni, l'olio extravergine in primo luogo, e alimenti proteici magri, si riduce l'impatto dei pasti sulla glicemia.

Struttura del Libro

Le ricette a basso indice glicemico è un libro diviso in 6 capitoli: il primo spiega i segreti alimentari indispensabili per mantenere i livelli di glicemia nella norma, gli altri propongono una serie di antipasti, primi, secondi, dolci, frullati, infusi e tisane ideate appositamente per saziare in poco tempo senza far ingrassare.

Nel testo, oltre alle spiegazioni sui meccanismi glicemici e alle tabelle con gli IG dei principali alimenti, sono presenti numerose ricette che aiutano a tradurre in cucina e in tavola il principio del basso IG. Le golose ricette proposte spaziano dalla prima colazione alla cena, con particolare attenzione all'uso delle verdure, dei cereali in chicco, dei legumi, dei semi e della frutta secca. Non manca qualche esempio di dolce, da riservare di preferenza alla prima colazione.

Un Nuovo Approccio alla Cucina Italiana

Ma è anche vero che l'importanza della glicemia, le tesi e gli studi moderni portati avanti su questa componente essenziale per la nostra vita mettono in difficoltà il cuoco e i tanti amanti della buona cucina di impronta Italiana, quella dove i primi piatti, il grano, le farine sono protagonisti assoluti e ingredienti determinanti per il suo successo. In questo senso si tratta di fare uno sforzo obbligato per cambiare la prospettiva di utilizzo di alcune materie prime, la tecnica e il metodo di lavorazione, l'abbinamento opportuno per mantenere un equilibrio complessivo tra le varie componenti nutrizionali. È uno sforzo inapplicabile mantenendo intatta la bontà di questa cucina? Se già pensate di dire addio a gnocchi, lasagne o pasta avrete modo di ricredervi, non è la preparazione a dover sparire si devono semplicemente cambiare ingredienti e combinazioni, ritrovare in qualche modo il gusto perduto di chi un tempo utilizzava per necessità quelle farine, quei grani, quegli alimenti grezzi e integrali e imprudentemente invidiava chi consumava il prodotto raffinato, bianco, candido e stupidamente impoverito del meglio che la natura gli aveva regalato.

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