Come Leggere e Comprendere gli Esami del Sangue Online

In un mondo sempre più connesso, la salute non può restare indietro. La modalità telematica è attiva sia per il Servizio Sanitario Nazionale, sia in molti poliambulatori specialistici.

Cosa Sono i Referti Online?

I referti online, in ambito medico, sono documenti digitali che contengono i risultati di vari esami diagnostici o trattamenti medici. Questi referti vengono resi disponibili ai pazienti attraverso piattaforme digitali, portali o applicazioni web. L’obiettivo principale dei referti online è fornire ai pazienti un accesso diretto alle informazioni relative alla loro salute, così che siano informati sulle proprie condizioni mediche e possano condividerle agilmente con professionisti sanitari.

Quali Esami Solitamente Prevedono Referti Online?

I referti online possono riguardare una grande quantità di esami sia di laboratorio che strumentali.

Come Accedere al Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE)

Per accedere al proprio Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), è possibile utilizzare diverse modalità di accesso. Lo SPID è un sistema di accesso unificato che consente di identificarsi in modo sicuro e accedere a vari servizi online, inclusi appunto quelli legati alla sanità. Una volta ottenute le credenziali SPID, si può accedere al proprio FSE utilizzando il sito web del Fascicolo Sanitario Elettronico.

È importante notare che oltre a SPID, possono essere disponibili anche altre modalità di accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico come la Carta d’Identità Elettronica (CIE) o la Tessera Sanitaria CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Come Ritirare Referti Online

È possibile chiedere, prima di fare il prelievo, il ritiro del referto on-line attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico/Carta Sanitaria Elettronica già attivati. L’identità SPID è costituita da credenziali (nome utente e password) che vengono rilasciate all’utente e che permettono l’accesso a tutti i servizi online da computer, tablet e smartphone.

Come Funziona con il Santagostino?

In caso di primo accesso al proprio dossier clinico bisogna disporre del codice paziente, che va inserito insieme al codice fiscale. È altrettanto possibile chiederlo, di persona, ad uno dei desk di accettazione. Una volta effettuato l’accesso, è possibile visualizzare tutti gli esami eseguiti presso le loro strutture sanitarie. Per visualizzarli, è sufficiente andare nella sezione “Il tuo dossier” e selezionare quello di proprio interesse. C’è, infine, sempre la possibilità di prenotare nuovi appuntamenti sul portale, pagare il ticket e gestire i promemoria per le visite di controllo.

I Valori Analizzati nelle Analisi del Sangue

Le analisi del sangue, dette anche emocromo, sono uno strumento indispensabile per valutare lo stato di salute di una persona. Esse forniscono informazioni preziose sulle condizioni fisiche e possono aiutare i medici a diagnosticare malattie, monitorare trattamenti e rilevare eventuali anomalie. Alcuni dei valori più comuni analizzati durante un emocromo includono:

  • Emoglobina (Hb): rappresenta la concentrazione di emoglobina nel sangue, che indica la capacità del sangue di trasportare l’ossigeno. Valori bassi possono indicare anemia o altre condizioni patologiche. Questi sono i range presenti sulle analisi:
    • 14 - 18 g/dl uomini
    • 12 - 16 g/dl donne
    • 11 - 14 g/dl donne in gravidanza
  • Ematocrito (Hct): è la percentuale di volume del sangue occupato dalle cellule del sangue. Valori bassi possono indicare anemia, mentre valori alti possono suggerire disidratazione o altre condizioni. Range di riferimento: 37 - 47 %
  • Globuli bianchi (leucociti): questi includono diversi tipi di cellule coinvolte nella risposta immunitaria e quindi nella difesa del corpo umano. Valori alti possono indicare infezioni o processi infiammatori in corso, mentre valori bassi indicano stati di immunodeficienza. Range di riferimento: 4.0 - 10.0 milioni/mm3
  • Globuli rossi (eritrociti): si tratta delle cellule principali del sangue che trasportano l'ossigeno dai polmoni ai tessuti. Una riduzione del numero di globuli rossi può essere registrata in pazienti affetti da anemie ed emorragie, mentre un loro aumento è ricollegabile all’altitudine, ad una intensa attività fisica o a patologie come insufficienza respiratoria, policitemia e talassemia. Range di riferimento: 4.5 - 6.0 milioni/mm3 per gli uomini e 4.0 - 5.5 milioni/mm3 per le donne
  • Piastrine (trombociti): le cellule coinvolte nella coagulazione del sangue e nella rimarginazione delle ferite. Valori bassi possono aumentare il rischio di sanguinamento, mentre valori alti possono aumentare il rischio di coaguli ematici. Range di riferimento: 150.000 - 450.000 per mm3 di sangue. Un valore più basso di 150.000 si definisce piastrinopenia (o trombocitopenia), un valore più alto di 450.000 si definisce trombocitosi (o piastrinosi).
  • Volume corpuscolare medio (MCV): indica la dimensione media dei globuli rossi. Può aiutare a distinguere tra diversi tipi di anemia. Tipologie di volume:
    • Microcitosi: dimensioni inferiori al normale
    • Normocitosi: dimensioni in linea con parametri
    • Macrocitosi: dimensioni superiori al normale
  • Concentrazione di emoglobina corpuscolare media (MCHC): misura la concentrazione media di emoglobina nei globuli rossi. Può fornire informazioni sulla tipologia di anemia. Range di riferimento: 26 - 32 picogrammi
  • Formula leucocitaria: Fornisce la percentuale dei diversi tipi di globuli bianchi presenti sangue, come neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili e basofili. Ogni tipo di globulo bianco ha un ruolo specifico nel sistema immunitario.
    • Neutrofili 40-78% 1,80-7,80 g/L: La classe più numerosa di globuli bianchi. Un aumento della loro percentuale è solitamente indice di infezione batterica in corso.
    • Basofili < 2% <0,20 g/L: Una loro alta concentrazione è nota come basofilia, e può essere sintomo di un’infiammazione cronica dei tessuti.
    • Eosinofili < 7% 0-0,50 g/L: Un loro aumento fa pensare ad una reazione allergica o una infestazione da parassiti. Questi globuli bianchi intervengono proprio in caso di allergia.
    • Linfociti 19 - 49,9% 1,10-4,80 g/L: Un aumento della loro percentuale è solitamente indice di malattie infettive acute, solitamente di origine virale.
    • Monociti 2 - 10,50% 0,20-1,00 g/L: In grado di trasformarsi in macrofagi, un aumento della loro concentrazione può essere sintomo di un’infiammazione acuta in corso.
  • Velocità di eritrosedimentazione (VES o VHS): indica la velocità alla quale i globuli rossi si depositano in un tubo di sangue. Può essere aumentata in presenza di processi infiammatori.
  • Proteina C-reattiva (CRP): un altro indicatore di infiammazione nel corpo. I livelli possono aumentare in risposta a infezioni o altre condizioni infiammatorie.
  • Glucosio o glicemia: misura il livello di zucchero nel sangue. È un indicatore importante per il monitoraggio del diabete e delle patologie da resistenza insulinica.
  • Lipidi nel sangue: questi valori includono il colesterolo totale, il colesterolo LDL (colesterolo "cattivo"), il colesterolo HDL (colesterolo "buono") e i trigliceridi. Possono fornire informazioni sul rischio cardiovascolare.
  • Elettroliti: come sodio, potassio e cloro. Mantenere bilanciati questi elettroliti è cruciale per le diverse funzioni del corpo umano.

Ricorda che i valori di riferimento possono variare in base al laboratorio e alla popolazione di riferimento. È sempre importante discutere i risultati delle analisi del sangue con un medico per ottenere una valutazione accurata e una corretta interpretazione.

Tabella Riassuntiva dei Valori di Riferimento

Valore Intervallo di riferimento Unità di misura
Emoglobina (Hb) Uomini: 13.8 - 17.2 g/dL
Donne: 12.1 - 15.1 g/dL
g/dL
Ematocrito (Hct) Uomini: 38.8% - 50%
Donne: 34.9% - 44.5%
%
Globuli Bianchi (Leucociti) 4,500 - 11,000 /μL
Globuli Rossi (Eritrociti) Uomini: 4.5 - 5.5 x10^6 /μL
Donne: 4.0 - 5.0 x10^6 /μL
x10^6 /μL
Piastrine (Trombociti) 150,000 - 450,000 /μL
Volume Corpuscolare Medio (MCV) 80 - 100 fL
Concentrazione Emoglobina Corpuscolare Medio (MCHC) 32 - 36 g/dL
Formula Leucocitaria Varia a seconda del tipo di cellule %
Velocità di Eritrosedimentazione (VES o VHS) Uomini: Fino a 15 mm/h
Donne: Fino a 20 mm/h
mm/h
Proteina C-Reattiva (CRP) Normale: Fino a 10 mg/L mg/L
Glucosio A digiuno: 70 - 100 mg/dL mg/dL
Colesterolo Totale Desiderabile: Fino a 200 mg/dL mg/dL
Colesterolo LDL (Colesterolo "cattivo") Ottimale: Fino a 100 mg/dL mg/dL
Colesterolo HDL (Colesterolo "buono") Uomini: Almeno 40 mg/dL
Donne: Almeno 50 mg/dL
mg/dL
Trigliceridi Desiderabile: Fino a 150 mg/dL mg/dL
Sodio 135 - 145 mEq/L
Potassio 3.5 - 5.0 mEq/L
Cloro 96 - 106 mEq/L

Esami del Sangue per la Celiachia: Come Leggerli?

Gli esami del sangue per la celiachia sono utilizzati per identificare la presenza di marcatori ematici che indicano una reazione autoimmune al glutine, una proteina presente in alcuni cereali come il grano, l'orzo e la segale. I seguenti sono i principali test del sangue utilizzati per la diagnosi della celiachia:

  • Anticorpi anti-transglutaminasi tissutale (anti-tTG): questo è il test di screening più comunemente utilizzato per diagnosticare la celiachia. Il test misura gli anticorpi diretti contro l'enzima transglutaminasi tissutale, che è coinvolto nella reazione autoimmune nei pazienti celiaci. Valori elevati di anti-tTG possono indicare la presenza di celiachia.
  • Anticorpi anti-endomisio (EMA): questo test rileva gli anticorpi diretti contro l'endomisio, una struttura all'interno del tessuto intestinale. Gli EMA sono presenti in molti pazienti celiaci, ma il test è più costoso e laborioso rispetto al test anti-tTG.
  • Anticorpi anti-deamidata di glutine (anti-DGP): Questi anticorpi sono diretti contro la deamidata di glutine, una forma modificata della proteina. Il test anti-DGP è utile soprattutto nei casi in cui si sospetta la celiachia ma il test anti-tTG è negativo.
  • Anticorpi IgA totali: alcune persone celiache possono avere una carenza di IgA, una classe di anticorpi. Questo test verifica i livelli totali di IgA nel sangue per assicurarsi che siano normali. È importante perché i test sopra elencati si basano sulla produzione di IgA.

Tuttavia, la diagnosi definitiva della celiachia richiede spesso una biopsia dell'intestino tenue, in cui si preleva un piccolo campione di tessuto intestinale per esaminare le alterazioni tipiche associate alla celiachia.

L'Emocromo Completo con Formula

Questa tipologia di analisi del sangue è assai frequente: attraverso l’emocromo completo con formula, noto anche come esame emocromocitometrico completo, è infatti possibile monitorare e controllare con attenzione lo stato di salute del paziente. L’esame dell’emocromo può essere prescritto quando il paziente si sente particolarmente stanco oppure se manifesta segni di infezioni, infiammazioni o lesioni.

Per distinguere un emocromo con valori normali è bene sapere che i parametri cambiano a seconda del genere sessuale, dell’età, dello stile di vita, del patrimonio genetico.

Nel caso particolare dell’analisi dei globuli rossi (eritrociti), responsabili grazie all’emoglobina del trasporto di ossigeno e anidride carbonica, spesso nel linguaggio comune si confondono ematocrito ed emocromo. Emocromo basso, che può essere causata da una riduzione dei globuli rossi collegata a patologie renali, leucemie o anemie da carenza di ferro, vitamina B12 o acido folico.

La lettura dei parametri fatta per gli eritrociti vale anche per i valori relativi all’emoglobina, che, se troppo alti, possono essere connessi a patologie del sangue, ma anche alla ridotta quantità di ossigeno inspirato: ciò può accadere ai fumatori o semplicemente quando ci si trova ad alta quota.

Sempre indicativo dello sviluppo di anemia può essere il parametro RDW: se è più alto del normale, significa che sono presenti nel sangue globuli rossi molto più grandi e molto più piccoli dello standard.

Per quanto riguarda invece i leucociti, che si attivano per contrastare le minacce all’organismo, è possibile associare un loro aumento a un’infezione o ad altro tipo di patologia: una valutazione che si può portare avanti con una certa precisione, poiché durante l’analisi emerge la specifica tipologia di globulo bianco.

Innovazione nel Prelievo del Sangue

Il prelievo di sangue per scopi diagnostici è sempre stato considerato un evento traumatico ma oggi, con un nuovo dispositivo che viene considerato tra le più rilevanti innovazioni in campo medico registrate nel 2017, tutto questo potrà essere superato. Si tratta infatti di un dispositivo per la raccolta del sangue denominato TAP che ha ricevuto nel Febbraio 2107 l’autorizzazione della US Food and Drug Administration (FDA). La tecnologia rappresenta un’innovazione fondamentale per il prelievo del sangue, considerato che si stima che circa un miliardo di prelievi di sangue vengono eseguiti ogni anno per i test diagnostici ed il sangue rappresenta anche la principale fonte di informazioni mediche (circa il 90% di tutte le informazioni diagnostiche provengono dal sangue e dai suoi componenti).

Oggi, con il dispositivo monouso TAP, le persone possono sottoporsi al prelievo di sangue virtualmente indolore, semplice e veloce. Il dispositivo TAP viene posizionato sul braccio e la raccolta del sangue inizia con la semplice pressione di un pulsante: 30 micro-aghi ed un piccolo vuoto permettono di raccogliere 100 microlitri di sangue capillare in 2 o 3 minuti. Un indicatore segnala che la raccolta è completa.

Come Leggere un Referto di Laboratorio

Il referto di laboratorio non rappresenta solo il mezzo tramite il quale sono riportati i risultati degli esami di laboratorio, ma è caratterizzato da aspetti interpretativi, frutto di un complesso processo che richiede competenze professionali sia tecniche che cliniche, in grado fornire informazioni utili alla cura del paziente. La comprensione del tipo di informazioni che possono essere presenti sul referto di laboratorio, può aiutare il paziente a capire con maggiore facilità, e senza allarmismi, i risultati degli esami che, comunque, devono sempre essere valutati da un clinico competente in grado di fornire una valutazione clinica complessiva e, se necessario, una terapia appropriata.

Ecco gli elementi principali di un referto:

  • Nome, indirizzo ed identificazione del laboratorio: Gli esami possono essere eseguiti da laboratori di analisi, pubblici o privati, localizzati all’interno di cliniche/ospedali o indipendenti.
  • Data di stampa del referto: Corrisponde alla data nella quale il referto viene stampato; talvolta viene riportata anche l’ora.
  • Materiale sul quale viene eseguito il test: Alcuni esami possono essere eseguiti su diversi tipi di campione.
  • Nome del test e metodica utilizzata: Il nome può essere presente sia per esteso che in forma abbreviata.
  • Risultato del test: Il risultato può essere fornito come dato quantitativo (un valore numerico) o qualitativo (positivo, negativo, presente, assente, debole ecc…).
  • Intervallo di riferimento: Al fianco dei risultati dei test sono forniti i “valori di riferimento”, ossia l’intervallo dei valori all’interno dei quali dovrebbe ricadere il test.
  • Segnalazione dei risultati anomali: Spesso nei referti di laboratorio vengono utilizzati dei simboli utili a richiamare l’attenzione su valori anomali, ossia al di fuori degli intervalli di riferimento.
  • Valori critici o di allarme: Si tratta di valori anomali, la cui presenza potrebbe comportare gravi rischi per la salute del paziente e che quindi devono essere tempestivamente comunicati al paziente stesso o al medico curante, come anche definito dalla norma ISO/DIS 15189 “Il laboratorio deve notificare immediatamente al medico (o altro personale clinico responsabile) i risultati di analisi che superano gli intervalli di “allarme” o “critici” stabiliti.
  • Condizioni del campione:“Il referto deve indicare se le condizioni del campione primario ricevuto erano non idonee per l’analisi o possono aver compromesso il risultato” (ISO/DIS 15189). Per esempio può essere segnalata una non corretta raccolta o conservazione del campione, la presenza di campioni emolizzati o lipemici (campioni non conformi).
  • Farmaci e terapie seguite dal paziente: Alcuni esami possono fornire risultati anomali in seguito all’assunzione di particolari farmaci, integratori o terapie.

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