Il fegato è l'organo più voluminoso della cavità addominale e ricopre un ruolo metabolico di primo piano, fondamentale per il corretto funzionamento dell'intero organismo. Il fegato è la più grande ghiandola del corpo umano. Sebbene vi confluiscano i substrati energetici elementari assorbiti a livello intestinale (glucosio, aminoacidi, acidi grassi) la sua funzione non è semplicemente digestiva.
Il fegato è un organo di colore rosso scuro-bruno, la cui forma ricorda vagamente un triangolo allungato con angoli smussati e la parte più voluminosa si estende, internamente, lungo il fianco destro. Il fegato pesa circa 1-1,5 kg e le sue dimensioni sono mantenute costanti rispetto al peso corporeo, aumentando o diminuendo in base ad esso. Il fegato è situato nella parte alta e destra dell'addome, subito al di sotto del diaframma e localizzato tra quest'ultimo, il colon trasverso e lo stomaco.
Macroscopicamente, il fegato ha due lobi (o porzioni principali), ciascuno dei quali è ulteriormente suddiviso in otto segmenti. Ogni segmento ha circa 1.000 lobuli epatici, che rappresentano l'unità funzionale del fegato. Il fegato avvolto da una capsula fibrosa e rivestito da uno strato di peritoneo viscerale. Sulla faccia anteriore, vi è il legamento falciforme che separa il lobo sinistro dal lobo destro. Il tratto inferiore del legamento falciforme è ispessita poiché contiene il legamento rotondo, residuo della vena ombelicale della circolazione fetale.
La faccia anteriore (o parietale) si adatta alla concavità della parete addominale, mentre la faccia posteriore (o viscerale) mostra le impronte di stomaco, intestino, rene destro e intestino crasso. Il solco su cui si adagia la vena cava inferiore permette di separare sulla faccia viscerale il lobo destro del piccolo lobo caudato; inferiormente a quest'ultimo si trova il lobo quadrato, compresso tra il lobo sinistro e la cistifellea.
Anatomia del Fegato
Il fegato è un organo parenchimatoso situato in ipocondrio destro ed esteso in epigastrio fino a ipocondrio sinistro. Anatomicamente è diviso in lobi destro e sinistro, mentre la divisione funzionale, secondo la Classificazione di Couinaud, lo suddivide in 8 segmenti.
Lobi del Fegato
- Lobo destro: il più voluminoso, include i segmenti V, VI, VII, VIII. È separato dal lobo sinistro dalla fissura sagittale principale, con la fossa della colecisti anteriormente e il solco della vena cava posteriormente.
- Lobo sinistro: include i segmenti II, III e IV. È più piccolo e appiattito in senso anteroposteriore.
- Lobo caudato (segmento I): posteriore, adiacente alla vena cava inferiore. Ha vascolarizzazione e drenaggio indipendenti, ricevendo rami dalla vena porta e dalle arterie epatiche destra e sinistra, e drenando direttamente nella VCI.
- Lobo quadrato: porzione anteriore del segmento IV, situato tra la fossa della colecisti e il legamento rotondo.
Legamenti del Fegato
- Legamento falciforme: origina dalla parete anteriore dell'addome fino alla faccia anteriore del fegato. Divide anatomicamente i lobi destro e sinistro sulla faccia diaframmatica e contiene il legamento rotondo (residuo della vena ombelicale).
- Legamento rotondo (ligamentum teres hepatis): decorre nel margine libero del legamento falciforme, raggiunge il margine inferiore del fegato fino al ramo sinistro della vena porta.
- Legamento venoso (ligamentum venosum): residuo del dotto venoso di Aranzio, decorre tra il ramo sinistro della vena porta e la vena cava inferiore.
- Legamenti coronari: riflessi del peritoneo che ancorano la parte superiore del fegato al diaframma. Formano i margini superiore e inferiore del legamento triangolare destro e sinistro.
- Legamenti triangolari destro e sinistro: prolungamenti laterali dei legamenti coronari che fissano i lobi destro e sinistro al diaframma.
- Legamento epatogastrico: parte del piccolo omento, connette il fegato al piccolo ricurvo gastrico.
- Legamento epatoduodenale: parte del piccolo omento che contiene il peduncolo epatico (triade portale: vena porta, arteria epatica, coledoco).
Vascolarizzazione del Fegato
La vascolarizzazione del fegato è doppia: arteriosa (20-30%) e venosa (70-80%). Il drenaggio venoso avviene tramite le vene sovraepatiche verso la vena cava inferiore, mentre il drenaggio biliare avviene tramite i dotti epatici destro e sinistro che confluiscono nel dotto epatico comune.
Vascolarizzazione Arteriosa
- Apporta circa il 20-30% del totale di sangue al fegato.
- Tronco celiaco
- Arteria epatica comune
- Arteria epatica propria
- Arteria epatica sinistra → Segmenti II, III, IV
- Arteria epatica destra → Segmenti V, VI, VII, VIII
- Arteria epatica propria
- Arteria epatica comune
Vascolarizzazione Venosa (afferente)
- Apporta circa il 70-80% del totale di sangue al fegato.
- Vena porta
- Ramo portale destro → Segmenti V-VIII
- Ramo portale sinistro → Segmenti II-IV
- Rami per il segmento I (caudato)
Vascolarizzazione Venosa (efferente)
- Vena sovraepatica destra ← Segmenti V-VIII
- Vena sovraepatica media ← Segmenti IV, V, VIII
- Vena sovraepatica sinistra ← Segmenti II-III
- Vena epatica accessoria (variabile) ← Segmento VI/VII
- Vena cava inferiore (VCI)
Innervazione e Rapporti Anatomici
Il fegato è innervato dal plesso epatico, derivato dal plesso celiaco (fibre simpatiche T6-T9) e dal nervo vago anteriore e posteriore (parasimpatico). Fibre viscerali afferenti per la sensibilità dolorifica con decorso lungo vie simpatiche.
I rapporti anatomici del fegato sono:
- Superiormente: diaframma, pleura costale, base polmone destro, pericardio.
- Inferiormente: stomaco, duodeno, colon trasverso, rene e surrene destro.
- Posteriormente: vena cava inferiore, esofago addominale, aorta, retroperitoneo.
Metodiche di Imaging per lo Studio del Fegato
Per lo studio del fegato si utilizzano diverse metodiche di imaging:
- Ecografia addominale ed ecocolordoppler
- Ecografia con mezzo di contrasto (CEUS)
- TC quadrifasica (basale, arteriosa, portale, tardiva)
- RM addome superiore con sequenze T1, T2, DWI ed epatobiliari con mezzo di contrasto epatospecifico
- Angiografia digitale selettiva (DSA) per studio vascolare pre-embolizzazione o chemiembolizzazione
Caratteristiche Radiologiche
Radiologia Tradizionale (RX)
- Non direttamente visibile in radiografia convenzionale senza mezzo di contrasto.
- Opacità epatica deducibile indirettamente per dislocazione o obliterazione di strutture adiacenti.
- Profilo epatico inferiore può essere evidenziato in RX addome.
- Calcificazioni intraepatiche (es. esiti di idatidosi, emangioendotelioma calcificato, metastasi mucinose).
- Spostamento delle anse intestinali può suggerire epatomegalia o masse focali.
- Livelli idroaerei intraepatici indicativi di ascesso.
- In RX torace il sollevamento dell'emidiaframma destro può riflettere epatomegalia o lesioni sottodiaframmatiche.
Ecografia
- Esame di imaging di primo livello per valutazione epatica.
- Posizionamento: finestra intercostale, sottocostale, epigastrica.
- Aspetti normali:
- Parenchima omogeneo, ecogenicità lievemente superiore a quella del rene.
- Margini regolari, contorni lisci.
- Diametro longitudinale lobo destro ≤ 15-16 cm (in linea medioclavicolare).
- Vena porta visibile, flusso epatopeto con Doppler, calibro 8-12 mm.
- Dotti biliari non dilatati (<6 mm in età <60 anni).
- Indicazioni principali:
- Epatomegalia, steatosi, cirrosi, masse focali (cisti, emangiomi, HCC).
- Valutazione del sistema portale e segni di ipertensione portale.
- Guida per procedure interventistiche (biopsia, drenaggio).
- Follow-up in pazienti con epatopatie croniche.
- Valutazione emodinamica per segni indiretti di congestione, rigetto del trapianto, sindrome di Budd-Chiari.
- Limiti:
- Ridotta sensibilità per lesioni <1 cm o in pazienti obesi/meteorici.
- Limitata caratterizzazione tissutale rispetto a TC/RM.
Caratteristiche Ecocolordoppler
Flusso Arterioso
- Flusso pulsatile a bassa resistenza con direzione epatopeta.
- Morfologia a flusso continuo con modulazione sisto-diastolica.
- Assenza di inversioni di flusso.
- Velocità sistolica di picco (PSV): 20-70 cm/s.
- Indice di resistenza (RI): 0,55-0,80 (valore normale).
- RI >0,80 può indicare vasocostrizione o compressione estrinseca.
- RI <0,55 può suggerire shunt artero-venosi, necrosi o rigetto post-trapianto.
- Utilità clinica:
- Valutazione della pervietà post-procedura (es. embolizzazione, trapianto).
- Identificazione lesioni focali ipervascolari.
Flusso Venoso
Vena Porta
- Flusso continuo laminare uniforme fasico con il respiro a direzione epatopeta, aliasing assente in condizioni normali.
- Velocità media: 15-20 cm/s.
- Calibro: 8-12 mm (fino a 13 mm); >13 mm può indicare ipertensione portale.
- Alterazioni patologiche: inversione di flusso (epatofugo), flusso turbolento, rallentato o assente in trombosi.
Vene Sovraepatiche
- Flusso trifasico per componenti sistolica, diastolica e retrograda atriale a direzione epatofuga.
- Lo spettro doppler può diventare bifasico o piatto in contesti patologici (es. cirrosi, compressione estrinseca).
Tomografia Computerizzata (TC)
- TC quadrifasica con mezzo di contrasto iodato.
- Fase basale pre-contrastografica.
- Fase arteriosa (20-30 sec) → lesioni ipervascolari (es. HCC).
- Fase portale (60-70 sec) → confronto vascolarizzazione parenchimale.
- Fase tardiva (3-5 min) → wash-out HCC, iperintensa in fibrosi o lesioni ipovascolari.
- Aspetti normali:
- Densità basale (HU): 55-65 HU in fase pre-contrastografica.
- Enhancement contrastografico (HU):
- Fase arteriosa +20-30 HU
- Fase portale 70-90 HU totali
- Fase tardiva con desità ridotta per wash-out fisiologico di 5-10 HU
- Omogeneità del contrast enhancement nelle fasi arteriosa e portale.
- Vasi epatici ben opacizzati; vena porta iperdensa in fase portale.
- Dotti biliari non dilatati.
- Indicazioni principali:
- Studio morfologico dettagliato del parenchima epatico.
- Caratterizzazione di lesioni focali (metastasi, HCC, colangiocarcinoma).
- Stadiazione oncologica e pianificazione chirurgica/interventistica.
- Caratterizzazione e follow-up di lesioni focali.
- Studio dell'anatomia vascolare epatica (arteriosa, portale, venosa).
- Valutazione di complicanze postoperatorie o post-trauma.
Risonanza Magnetica (RM)
- Sequenze principali:
- Sequenze T1: segnale intermedio-basso rispetto al muscolo, parenchima normale ipointenso, utile per emorragie/ematosiderina.
- Sequenze T2: segnale moderatamente iperintenso rispetto al parenchima muscolare, iperintense cisti, colangiocarcinoma, HCC.
- Diffusione (DWI/ADC): restrizione della diffusione in lesioni maligne.
- Sequenze dinamiche con mdc epatospecifico (es. Gd-EOB-DTPA): fasie arteriosa fasie portale fasie tardiva fasie epatobiliare (20 min).
- Enhancement contrastografico con pattern trifasico analogo alla TC captazione tardiva con mezzi epatospecifici (gadoxetato, gadobenato).
- Aspetti normali:
- Parenchima omogeneo.
- Assenza di lesioni focali.
- Vasi ben visualizzabili nelle sequenze angio-RM (MRA/MRV).
- Fase epatobiliare: parenchima intensamente iperintenso, vie biliari visibili.
- Indicazioni principali:
- Lesioni non caratterizzate da ecografia o TC.
- Diagnosi differenziale HCC vs lesioni benigne (emangioma, FNH, adenoma).
- Valutazione della steatosi (tecniche Dixon) e della siderosi.
- Studio dell'anatomia biliare (colangio-RM) e vascolare (Angio-RM).
- Follow-up oncologico e post-trapianto.
Angiografia
- Esame invasivo per lo studio dettagliato dell’albero arterioso epatico a scopo interventistico o preoperatorio.
- Cateterizzazione selettiva del tronco celiaco e dell’arteria epatica.
- Aspetti normali:
- Visualizzazione del tronco celiaco, arteria epatica comune, arteria epatica propria.
- Rami segmentari visibili in dettaglio.
- Riempimento parenchimale epatico omogeneo nelle fasi arteriosa e portale.
- Indicazioni principali:
- Identificazione e trattamento di lesioni vascolari (aneurismi, fistole, dissezioni).
- Embolizzazione terapeutica (es. HCC).
Misure Radiologiche
Le misure radiologiche sono importanti per valutare le dimensioni e le caratteristiche del fegato e delle sue strutture vascolari.
| Struttura | Diametro (Valore Normale) | Note |
|---|---|---|
| Diametro cranio-caudale (lobo dx) | ≤ 15-16 cm (ecografia) | Misurato in linea medioclavicolare |
| Vena porta | 8-12 mm | >13 mm può indicare ipertensione portale |
| Arteria epatica propria | 4-7 mm | Variabile, flusso pulsatile |
| Coledoco | ≤ 6 mm (<60 anni) | Fino a 10 mm dopo colecistectomia |
| Vena epatica destra/media/sinistra | 6-10 mm ciascuna | Drenano nella VCI |
| Vena cava inferiore (sovraepatica) | 20-30 mm | Valore variabile con la respirazione |
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