Come Sciogliere Naturalmente le Placche di Colesterolo

Internet è piena di articoli e video che spiegano e promettono metodi naturali per pulire le tue arterie. In realtà che sia fattibile lo sappiamo da almeno 30 anni, dal pionieristico lavoro del Dr. Ma d’altra parte ti ricordo sempre che non è nemmeno mai troppo tardi per iniziare, giusto? Piccole differenze nella dimensione della placca possono fare una differenza enorme in termini di rischio cardiovascolare.

Cos'è l'Aterosclerosi?

L'aterosclerosi, spesso confusa con l’arteriosclerosi, è una patologia infiammatoria-fibrotica a carico delle pareti delle arterie. È caratterizzata dall’accumulo di grassi (trigliceridi, colesterolo) al di sotto dell’endotelio, cioè sotto il tessuto che riveste la superficie interna delle arterie, che porta alla formazione di aree in rilievo, più o meno estese, chiamate placche aterosclerotiche o ateromi. Conseguentemente, avviene un restringimento del vaso sanguigno e una riduzione del flusso di sangue che vi passa attraverso.

Laddove si formano le placche, la parete arteriosa viene gravemente alterata da fenomeni di fibrosi, dalla distruzione delle strutture proprie dell’arteria e da precipitazioni di sali di calcio, che portano poi all’indurimento e alla perdita di elasticità del vaso. Con il passare del tempo, le placche progrediscono fino a formare dei trombi con una conseguente ostruzione, di entità variabile, del vaso. Dai trombi possono distaccarsi dei piccoli frammenti detti emboli che, immettendosi nel flusso sanguigno, vanno a colpire anche i vasi più piccoli.

L’aterosclerosi colpisce soprattutto l’aorta, le arterie cerebrali, le coronarie, le femorali, le renali e le mesenteriche (dell’intestino). L’arteriosclerosi, invece, è l’indurimento di un’arteria dovuto a un aumento di tessuto connettivo o a precipitazioni di sali di calcio nella sua parete, con una successiva perdita di elasticità e contrattilità del vaso. È il sintomo di patologie di varia natura, ma la più importante e frequente è proprio l’aterosclerosi.

L’aterosclerosi è comunemente associata all’invecchiamento, prevale negli uomini e la predisposizione genetica incide fortemente sul suo sviluppo. Le lesioni dovute alla patologia iniziano già in età giovanile e hanno l’aspetto di striature giallastre nella parete aortica (che corrispondono ai primi accumuli di sostanze lipidiche), rilevabili tramite appositi esami, come l’eco-doppler o l’angiografia (vedi paragrafo successivo). Con il passare del tempo queste lesioni si estendono e si aggravano progressivamente in modo lento, fino a raggiungere il picco in età senile.

La malattia non mostra alcun segno o sintomo evidente fino a che non raggiunge uno stadio avanzato, cioè quando il danno alle arterie è tale da causare una riduzione del flusso sanguigno arterioso. Solitamente, l’aterosclerosi non si associa a segni o sintomi evidenti riscontrabili durante la visita medica. Se un grosso vaso arterioso si restringe (es. carotide), il medico potrebbe percepire un soffio con lo stetoscopio.

Una volta che si è sviluppata, l’aterosclerosi è irreversibile e può continuare gradualmente a svilupparsi, assumendo forme sempre più gravi. Per questo uno stile di vita adeguato, che preveda una corretta alimentazione e l’attività fisica costante, è fondamentale per correggere tutti i fattori di rischio cardiovascolare e limitare la progressione della malattia.

Se la modifica dello stile di vita risulta insufficiente, il medico può prescrivere trattamenti farmacologici mirati al controllo di diabete, ipertensione arteriosa, dislipidemia e/o alla riduzione del rischio di formazione di coaguli di sangue (trombi). In caso di aterosclerosi grave, caratterizzata da ipoperfusione (cioè riduzione del flusso di sangue ad un organo o tessuto) o infarto di organi importanti possono rendersi necessari interventi di disostruzione meccanica (es. angioplastica con stent, bypass, endoarteriectomia).

Colesterolo: Alleato o Nemico?

Il colesterolo, malgrado la cattiva fama di sostanza dannosa, è un componente essenziale delle membrane cellulari, la cui presenza è perciò indispensabile per il nostro organismo. L'assorbimento del colesterolo e di tutti i grassi che provengono dall'alimentazione avviene nell'intestino. Il cosiddetto "colesterolo cattivo" è costituito da lipoproteine a bassa densità (LDL - Low Density Lipoprotein), i principali trasportatori del colesterolo nel sangue e il loro eccesso provoca l'ipercolesterolemia.

Il colesterolo è una delle “voci” da tenere sotto osservazione quando andiamo a fare gli esami del sangue e spesso i suoi valori si commentano di pari passo all'andamento dei trigliceridi e delle transaminasi. Il parametro standard di colesterolo totale nel sangue a cui ci si relaziona è un valore inferiore a 200mg/dl. Oltre al colesterolo totale, nelle nostre analisi leggiamo due tipi ulteriori di colesterolo, uno cosiddetto buono, l’HDL, acronimo che sta per lipoproteine, a cui il colesterolo si lega, ad alta densità. L’altra sigla indicativa del cosiddetto colesterolo cattivo è LDL, lipoproteine a bassa densità, a cui il colesterolo si lega per essere distribuito alle cellule.

Ogni cellula del nostro corpo, necessita per sopravvivere di ossigeno, zucchero ed altre sostanze. Tutte queste molecole sono distribuite nell’organismo attraverso il sangue ed in particolare quello che arriva direttamente dai polmoni. Nei polmoni il sangue si carica di ossigeno, poi viene mandato al cuore che si occupa di dargli una bella spinta verso il resto dell’organismo, abbastanza forte da irrorare continuamente ogni cellula del corpo. Attraverso le arterie il sangue viene veicolato verso le estremità.

Cosa succede se chiudiamo un’arteria? Succede che il sangue non potrà più passare per portare ossigeno e sostanze energetiche. La conseguenza? Le cellule di destinazione non riceverebbero più sangue ossigenato e potrebbero andare in sofferenza, fino eventualmente a morire. Ma cosa esattamente può occludere le arterie?

Rimedi Naturali per Abbassare il Colesterolo

Quando i cibi anticolesterolo da soli non sono sufficienti, in fitoterapia esiste una discreta quantità di rimedi naturali per il colesterolo e per mantenere sotto controllo i suoi livelli nel sangue:

  • Riso Rosso Fermentato: è ottenuto dalla fermentazione del comune riso da cucina (Oryza sativa), ad opera di un particolare lievito, chiamato Monascus purpureus o lievito rosso. Durante la sua attività fermentatrice, questo lievito si arricchisce di un gruppo di sostanze, denominate monacoline.
  • Aglio: è un antiaggregante piastrinico e fibrinolitico.
  • Garcinia: La scorza del suo frutto contiene vitamine, carotenoidi, flavonoidi, polisaccaridi, pectine e l’acido idrossicitrico (HCA), in grado di inibire l’enzima ATP citrato liasi, di enorme importanza nella metabolizzazione dei grassi. A differenza del più comune acido citrico, abbondante nei limoni e utilizzato dall'industria alimentare come conservante, l'acido idrossicitrico è estremamente raro in natura e se assunto è in grado sciogliere ed eliminare il grasso in eccesso dall’organismo.
  • Betulla verrucosa linfa: è il gemmoderivato della betulla, che esercita un'azione detossinante rivolta al sistema linfatico. Questo rimedio utilizza la potente azione drenante della linfa dell’albero (che raggiunge i 30 m.
  • Olea europaea: il gemmoderivato dell’ulivo ha proprietà ipotensiva, antisclerotica e svolge un’azione ipocolesterolemizzante. A livello metabolico esplica la sua attività ipoglicemizzante, riducendo i livelli di glucosio nel sangue.
  • Omega 3 e omega 6: sono utili per abbassare il colesterolo e agiscono da spazzini delle arterie e delle vene.

Oli Benefici

  • Olio di lino: insieme all'olio di pesce è uno delle più importanti fonti di omega 3, ricco in acido linoleico e acido alfa linoleico.
  • Olio di borragine: ricchissimo in acidi grassi polinsaturi come l’acido alfa linoleico e l’acido linoleico.

Alimenti che Aiutano a Prevenire l'Aterosclerosi

Una corretta alimentazione, ricca di alimenti antiossidanti in grado di contrastare i radicali liberi, e di grassi buoni, è il primo passo nella lotta contro l'aterosclerosi:

  • Frutti di bosco: riducono gli stati infiammatori e sono un toccasana per il cuore.
  • Cipolle: prevengono l'infiammazione dei vasi sanguigni e inibiscono l'aggregazione delle piastrine nel sangue.
  • Verdure a foglia verde: offrono nutrienti in abbondanza in grado di proteggere le arterie.
  • Pesce: è ricco di nutrienti essenziali, inclusi i grassi omega-3.
  • Semi di lino: possono aiutare a prevenire la formazione di placche lungo le pareti delle arterie.
  • Avena: contiene fibre e antiossidanti che possono aiutare a inibire le proteine infiammatorie.
  • Noci, noci brasiliane e mandorle: migliorano significativamente i fattori di rischio di arterosclerosi.
  • Cacao e cioccolato fondente: sono un valido alleato contro l'aterosclerosi.
  • Olio d'oliva: migliora significativamente la funzione dei vasi sanguigni e riduce i marcatori infiammatori.

Dieta e Stile di Vita per la Salute delle Arterie

Insomma una vera dieta antinfiammatoria, che ti consenta di raggiungere e mantenere un peso ideale; i regimi dietetici con un supporto più solido in termini di letteratura sono abbastanza simili tra loro, dieta mediterranea, dieta vegetariana (o comunque fortemente orientata agli alimenti vegetali) a ridotto consumo di grassi (low-fat), cavallo di battaglia del Dr.

Non esiste un unico approccio per ottenere questo risultato, ma la gran parte della comunità scientifica si sta orientando verso alcuni punti fondamentali e sono gli stessi ricercatori di Harvard a citare nuovamente i lavori del Dr. Tutti i pazienti possono beneficiare di uno stile di vita migliore, a partire dal bambino di 2 anni che ha ancora le arterie perfettamente pulite, fino alla nonna del Dr. Greger che sembrava non aver più tempo.

Tutti ne beneficiano, ma se ci sono dei problemi di salute già presenti non puoi pensare che un cambio di stile di vita faccia scomparire l’aterosclerosi dopo il primo giorno, per questo devi continuare a collaborare con il tuo medico e assolutamente NON sospendere nessun terapia in corso. Le medicine verranno ridotte gradualmente nel tempo, a giudizio del tuo medico, con il miglioramento degli esami.

Secondo punto: ti garantisco che lo stile di vita è molto più potente dei farmaci per ottenere una regressione del disturbo, ma a differenza della compressina che butti giù con un sorso d’acqua, questo richiede qualche sacrificio in più.

Consigli Alimentari

  • Riduci l’assunzione totale di grassi (meno del 30% dell’apporto energetico giornaliero complessivo).
  • Cucina senza grassi aggiunti, preferendo metodi di cottura semplici come la cottura a vapore, in microonde, sulla griglia o piastra.
  • Consuma verdura di stagione, cruda e cotta, in porzioni abbondanti.
  • Mangia circa due-tre frutti di medie dimensioni al giorno.
  • Consuma pesce (fresco o surgelato) almeno 3 volte alla settimana.
  • Privilegia la carne bianca come pollo, tacchino e coniglio, proveniente da tagli magri e privata del grasso visibile.
  • Scegli formaggi freschi a basso contenuto di grassi o formaggi stagionati ma prodotti con latte parzialmente decremato.
  • Utilizza oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi come l'olio extravergine d'oliva.
  • Usa erbe aromatiche e spezie per insaporire le pietanze al posto del sale.

Abitudini da Adottare

  • Rendi lo stile di vita più attivo. Abbandona la sedentarietà! Pratica attività fisica almeno tre volte a settimana, consigliati un minimo di 150 minuti settimanali, ottimali 300 minuti.
  • Non fumare! Si arresta così il progresso dell’aterosclerosi, diminuendo il rischio di complicazioni.
  • Controlla con l'aiuto del tuo medico curante altre eventuali patologie coesistenti (es. il diabete).
  • Impara a gestire lo stress.

Chiaramente prevenirne la formazione sarebbe la scelta più saggia, ma siamo stati tutti giovani e un po’ incoscienti, iniziando magari a pensare alla nostra salute con un po’ di ritardo. Un momento… davvero si possono pulire? Davvero l’aterosclerosi è un processo reversibile?

Quindi la risposta è sì, molti pazienti possono davvero puntare a guarire, e bada bene che non si tratta di medicina alternativa, complementare o pratiche antiscientifiche, se mi conosci sai che non fanno per me.

Alcune delle prove più evidenti che [l’ostruzione delle arterie coronarie del cuore] sia reversibile provengono dalle autopsie eseguite su persone che abbiano subito loro malgrado periodi prolungati di fame durante la seconda guerra mondiale. Le loro arterie coronarie mostravano poco o nessun segno di placche aterosclerotiche. Ma non appena le economie dei Paesi colpiti dalla guerra si sono riprese e le diete “migliorate”, l’aterosclerosi è rapidamente ricomparsa.

Prima regola per pulire le tue arterie: diffida degli articoli che ti elencano i 10 cibi miracolosi per pulire le tue arterie. Morire o subire lesioni permanenti? Infarto e ictus, non li ho nominati a caso, perché rappresentano due delle tre principali cause di morte nei Paesi ad alto reddito. E sai cos’hanno in comune queste due condizioni?

Alimenti Consigliati

Sono stato tentato di dire legumi, ma ti ho promesso singoli alimenti e allora ti nomino la soia, prediligendo le sue trasformazioni che affondano le radici nei millenni, quindi ad esempio tofu e tempeh. Verdure a foglia verde, come il cavolo nero, verso cui devo davvero trattenermi per non chiamarli superfood. Concludiamo con il cacao ed il cioccolato nero? E no, il cioccolato al latte non vale, perché quello conta come zucchero, mentre parlo del cioccolato nero che sia almeno al 70%.

  • Partiamo dalle noci?
  • Semi di lino, da consumare dopo averli pestati o tritati, o come faccio in forma di olio.
  • Avena, e no, non è solo un alimenti per cavalli, ma un cereale buonissimo in grado di abbassare la quantità di colesterolo cattivo in circolo.
  • La curcuma.
  • Poi le fibre solubili che sono contenute nella frutta e nelle alghe, nonché i beta-glucani contenuti nei cereali e soprattutto nell’avena.

Quando Preoccuparsi e Cosa Fare

Quando preoccuparsi del colesterolo alto, dipende dai valori delle analisi del profilo lipidico, dallo stato di salute e dai fattori di rischio presenti nel paziente. Il trattamento ovviamente non potrà essere lo stesso tra un caso borderline e uno conclamato alto.

Sarà necessario anche seguire una dieta bilanciata, fondata più sulla consapevolezza di ciò che si mette a tavola che sulla quantità di cibo da assumere. A questo potrebbe essere necessario aggiungere dei farmaci a base di statine o integratori alimentari come omega 3 (che favorisce l’aumento di HDL), carciofo (che depura il fegato) e riso rosso fermentato (che contiene una statina vegetale).

In caso di colesterolo alto, questi cibi non andrebbero mangiati se non saltuariamente (eliminarli del tutto non serve). Uno degli alimenti indicato da molte fonti come non indicato per i soggetti malati di ipercolesterolemia è la carne rossa. Stessa cosa dicasi per il prosciutto crudo se consumato con moderazione (es 50 gr.

Premessa importante: solo il medico sarà in grado di stabilire quando è necessario prendere le statine per ridurre il colesterolo alto. Non voi. Le statine contenute nei farmaci sono sicuramente il rimedio più efficace nella cura del colesterolo alto. Queste sostanze, ottenute in laboratorio, sono in grado di “sciogliere” i grassi in eccesso prodotti nel fegato che si tramutano poi in colesterolo ed hanno un effetto pressoché immediato. Abbiamo utilizzato il termine “sciogliere” per semplificare.

Una volta iniziata l’assunzione di statine, non sarà più possibile interromperla. Per completezza di informazione bisogna anche dire che esistono anche dei possibili effetti collaterali (cosa in comune con qualsiasi farmaco venga assunto). C’è da dire che la scienza ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, riducendo di molto la possibilità di effetti collaterali gravi. In ogni caso è IMPORTANTE non assumere questi farmaci d’iniziativa.

Ho ripetuto più volte le buone abitudini da prendere e le brutte da abbandonare. Premetto: assumere questi cibi in grandi quantità non fanno abbassare il colesterolo. Piuttosto vanno inseriti in una dieta equilibrata studiata da un dietologo o da un nutrizionista.

In caso di colesterolo alto, lo stesso medico avrà il compito di indirizzare il paziente dal cardiologo, il quale prescriverà degli esami di approfondimento per vedere lo stato di avanzamento della patologia e le condizioni dell’apparato circolatorio (es.

La parola d’ordine è MAI FARE DA TE. Ricorda che tu non sei un medico, non sei un cardiologo e non sei un endocrinologo. Nemmeno il tuo amico che ha lo stesso tuo problema lo è. E nemmeno Google può sostituirsi al tuo medico.

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