Le Ostriche e il Colesterolo: Un'Analisi Approfondita

Le ostriche, celebri molluschi della famiglia dei frutti di mare, sono apprezzate per il loro sapore raffinato e le proprietà nutrizionali. Simbolo di lusso e raffinatezza, l’abbinamento ostriche e champagne è un classico dell’alta cucina.

Varietà di Ostriche

Esistono molte varietà di ostriche in tutto il mondo e le loro caratteristiche possono variare in base alla regione in cui vengono coltivate. Fortunatamente, per i consumatori, l’identificazione delle ostriche comporta meno difficoltà.

  • Ostrica Belon: originaria della Francia, è caratterizzata da un guscio piatto e ha un sapore salato e carnoso.
  • Ostriche La Creuse: hanno un guscio allungato e rugoso, sono di origine giapponese e dal gusto intenso e sapido. Sono coltivate in Francia e ce ne sono tante varietà in Bretagna, Arcachon e Normandia. Sono più resistenti alle malattie e più rapide nella crescita.

Come Aprire e Servire le Ostriche

La loro preparazione richiede particolare attenzione: per aprire le ostriche, si utilizza un coltello specifico, robusto e dalla punta affilata. L’utensile migliore è un piccolo coltello con una lama corta, resistente e con un’impugnatura sicura. Con la mano sinistra, servendosi di un canovaccio di protezione, tenere ben saldo nel palmo il guscio dell’ostrica, orientando il lato lungo verso il campo visivo. Esercitando una leggera pressione è possibile far penetrare la lama e quindi procedere al distacco delle due valve ruotando delicatamente la lama e facendola scorrere lungo il perimetro del bordo fino a tagliare il muscolo che le lega. Se un’ostrica fa resistenza è garanzia di freschezza, basta avere l’accortezza di non rompere il guscio, di non danneggiare il corpo del mollusco e, soprattutto, di non farsi male. Se si desidera consumare le ostriche fresche è preferibile aprirle all’ultimo momento.

Le porzioni di solito sono multiple di 6. Se si tratta di un pasto principale se ne possono servire 12 o 18 a persona. Le ostriche crude possono essere condite con una spruzzata di limone o con l’aceto di vino rosso agli scalogni (vinaigre aux échalotes), tipico dei bistrot francesi. La vinaigrette al limone è ideale per esaltare il sapore iodato, senza sovrastarlo. Una spolverata di pepe completa il condimento. L’abbinamento classico è con vini come lo Champagne, meglio se a base di Chardonnay, o con bianchi minerali come Muscadet e Chablis.

Valori Nutrizionali delle Ostriche

Le ostriche non sono solo una prelibatezza gastronomica, ma anche un alimento ricco di importanti nutrienti per il nostro organismo. In particolare, l’ostrica presenta un buon contenuto proteico, intorno al 10%, mentre il quadro lipidico è molto basso. I carboidrati si aggirano intorno al 5% e sono costituiti da glucosio e lattosio e dal glicogeno. Quest’ultimo è un polisaccaride simile all’amido, che funge negli animali da riserva energetica glucidica. Nel complesso è una carne ipocalorica, ma nutriente.

Ecco una panoramica dei principali nutrienti presenti nelle ostriche (per 100g):

  • Proteine: circa 10.2 g
  • Grassi: circa 0.9 g
  • Carboidrati: circa 5.4 g (glucosio, lattosio e glicogeno)
  • Colesterolo: da 18 a 40 mg
  • Calorie: circa 69 Kcal

Concentrandoci ora sui minerali, l’ostrica è particolarmente ricca di rame, zinco, ferro, sodio, iodio, selenio, fosforo e calcio. Il mollusco è inoltre ricco di vitamine A, D, E e del gruppo B. Fra queste ultime un apporto considerevole proviene dalla vitamina B12.

Proprietà e Benefici delle Ostriche

Tra le loro qualità, spicca l’elevato contenuto di vitamina B12, o cobalamina. Questa vitamina idrosolubile è essenziale per numerosi processi vitali: partecipa al metabolismo degli aminoacidi, degli acidi nucleici (DNA e RNA) e degli acidi grassi. Inoltre, è fondamentale per la formazione dei globuli rossi e del midollo osseo. Poiché il corpo umano non può sintetizzarla né accumularla a lungo termine, è necessario assumerla regolarmente attraverso l’alimentazione.

Le ostriche sono anche una delle migliori fonti alimentari di zinco, un minerale chiave per il sistema immunitario e per il corretto funzionamento di numerosi enzimi. Le ostriche sono una fonte straordinaria di zinco: una porzione di sei ostriche fornisce fino a cinque volte il fabbisogno giornaliero di questo minerale essenziale. Si tratta poi di un minerale fondamentale per il funzionamento di ormoni come il testosterone e l’ormone della crescita, ed è coinvolto nella salute di vista e olfatto. Il loro apporto di ferro è altrettanto rilevante: 100 grammi forniscono quasi la metà del fabbisogno giornaliero, contribuendo alla formazione dell’emoglobina nei globuli rossi e al trasporto di ossigeno ai tessuti. Infine, le ostriche sono una fonte naturale di collagene, una proteina fondamentale per la salute di pelle, unghie e capelli, che aiuta a mantenere la struttura e l’elasticità dei tessuti.

Un interessante studio scientifico ha mostrato come l’insufficienza riproduttiva, la ridotta motilità degli spermatozoi ed i difetti embrionali delle cavie carenti di zinco siano migliorabili grazie all’integrazione di un estratto di ostrica.

Inoltre, anche la taurina ed il glicogeno presenti nella carne di ostrica potrebbero avere una correlazione con il recupero della funzione riproduttiva. Insomma, sembra che non sia poi così assurdo ritenere che le ostriche abbiano proprietà afrodisiache.

Ancora, un altro beneficio dell’ostrea interesserà chiunque soffra d’insonnia: questo mollusco è infatti ottimo per migliorare il sonno e l’addormentamento. Questo si deve ancora una volta al contenuto di zinco, minerale che, secondo uno studio giapponese condotto nel 2017, stimola il sonno delle cavie. Altri studi riferiti agli esseri umani hanno poi dimostrato come gli alimenti ricchi di zinco, come appunto le ostriche, riducano considerevolmente il tempo necessario ad addormentarsi e migliorino la qualità del sonno.

Sicurezza e Consumo

Le ostriche si consumano prevalentemente crude, perciò è fondamentale garantirne la freschezza e la sicurezza igienico-sanitaria. Devono essere acquistate esclusivamente in punti vendita autorizzati, come pescherie o supermercati registrati, e presentate nella confezione originale con etichetta, che indica specie, data di raccolta e luogo di provenienza. Per verificarne la freschezza, le valve devono essere ben chiuse e l’ostrica deve risultare pesante, segno che contiene il liquido interno. Profumano di mare: odori diversi indicano deterioramento.

Le ostriche vive che si trovano in commercio devono riportare un’etichetta con informazioni essenziali, come data di confezionamento, nome scientifico, luogo di provenienza e requisiti microbiologici. Devono apparire fresche, conchiglie pulite e reattive alla percussione. La qualità delle ostriche si distingue con le classificazioni “Fines”, “Spéciales” e “Pousse”, legate al processo di affinamento.

Rischi e Controindicazioni

Le ostriche sono generalmente sicure, ma possono causare reazioni allergiche in soggetti sensibili alla tropomiosina, con sintomi come gonfiore del viso, eruzioni cutanee e gonfiore addominale. Poiché in Europa si consumano spesso crude, c’è stato a volte il timore per malattie come tifo, paratifo ed epatite virale. È comunque preferibile evitare il consumo di ostriche crude in gravidanza.

Ostriche e Colesterolo

Il colesterolo è una molecola organica che appartiene alla classe dei lipidi. È una sostanza creata dall’organismo ed è importante per la produzione di alcuni ormoni. Come per ogni sostanza del corpo umano, elevati livelli di colesterolo possono essere dannosi per la salute. Il colesterolo si trova anche in alimenti come i crostacei, pertanto è necessario controllare la presenza di questa sostanza nel corpo umano. Come succede come per ogni cibo prelibato la cosa importante è tenere sotto controllo i nutrienti.

Il «rischio» rappresentato da crostacei e molluschi come fonti di colesterolo è stato ampiamente ridimensionato per due motivi. Il primo riguarda la revisione del quantitativo di colesterolo di alcuni prodotti (come vongole, ostriche e capesante) che si nutrono di alghe, nei quali, grazie a tecniche più sofisticate, si è visto che una parte di quello che era considerato colesterolo è rappresentato da fitosteroli, che addirittura possono contribuire a diminuire i livelli di colesterolo attraverso la riduzione del suo assorbimento intestinale. Il secondo motivo porta a vedere con occhi più benevoli anche quei prodotti, specie i gamberi, il cui contenuto di colesterolo è realmente elevato. Infatti, è assodato che il colesterolo presente negli alimenti influenza il nostro assai meno di altri grassi come quelli contenuti in formaggi e carni grasse.

Se ami le ostriche, non rinunciarci del tutto, ma consumale con moderazione, alternandole ad altri alimenti. Includi nella tua dieta alimenti ricchi di fibre, frutta, verdura e pesce grasso (come il salmone), che aiutano a ridurre i livelli di colesterolo "cattivo": un'eccezione per le feste o per un'occasione speciale è ammessa, a patto che tua alimentazione quotidiana sia equilibrata. Se hai il colesterolo alto o se hai dubbi sulla tua dieta, consulta il tuo medico o un nutrizionista.

Sostenibilità

Le ostriche si nutrono di plancton e possiedono una straordinaria capacità di filtrare fino a 220 litri d’acqua al giorno, contribuendo a migliorare la qualità dell’acqua e svolgendo un ruolo fondamentale nell’ecosistema marino. Il loro allevamento è considerato uno dei metodi di produzione alimentare più sostenibili. Il sapore delle ostriche dipende strettamente dai nutrienti presenti nell’acqua e dall’ambiente circostante.

Conclusioni

Le ostriche sono tra i molluschi più apprezzati al mondo, simbolo diraffinatezza culinaria e ricchezza nutrizionale. Consumate spesso crude, esaltano il loro gusto naturale con un semplice condimento di limone o pepe.

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