Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dall'accumulo di glucosio nel sangue. Per diagnosticare il diabete, è essenziale misurare la glicemia, che esprime la concentrazione di glucosio nel sangue. Nei pazienti con diagnosi di diabete, seguire un'alimentazione sana e bilanciata è indispensabile.
L'Indice Glicemico (IG) e il suo impatto
L'indice glicemico (IG) indica la capacità di un alimento di aumentare la concentrazione di zuccheri nel sangue. È importante conoscere l'IG degli alimenti per gestire al meglio la dieta, soprattutto per i diabetici.
Diabete e Frutta: Cosa Sapere
Diabete e frutta non è un binomio da eliminare a priori. Frutta e verdura sono componenti essenziali anche nella dieta di un paziente diabetico. Tuttavia, è importante fare delle distinzioni: quando si consuma frutta essiccata o un succo di frutta, l’errore è quello di pensare che i valori nutrizionali siano uguali alla frutta fresca. Una spremuta di arancia, ad esempio, ha un indice glicemico più alto rispetto all’arancia consumata intera. Anche la frutta disidratata, privata quindi dell’acqua, presenta un contenuto di zucchero molto più elevato rispetto alla frutta fresca.
Frutta da Evitare o Limitare
Esistono alcuni frutti che presentano un elevato indice glicemico. Un consumo smodato, dunque, rischia di portare ad un picco glicemico pericoloso per i soggetti diabetici.
Frutta Secca: Un Alleato per i Diabetici
A differenza di frutta disidratata e frutta sciroppata, la frutta secca rappresenta uno spuntino perfetto anche per chi soffre di diabete. Questo tipo di frutta, infatti, apporta grassi buoni (oltre a proteine, vitamine e minerali). In particolare, il riferimento è a quelle verdure definite amidacee.
Noci e Mandorle: Un'ottima Scelta
Tra i diversi tipi di frutta secca, noci e mandorle si distinguono per il contenuto di acido oleico. La frutta secca, in generale, è un cibo molto «furbo», grazie al perfetto mix di nutrienti che contiene: ci sono i carboidrati, ma non sono zuccheri semplici e sono invece carboidrati «buoni» che danno energia; ci sono le proteine, che abbassano la sensazione di fame e «smuovono» il metabolismo basale contribuendo a ridurre il picco glicemico da carboidrati; ci sono i grassi, ma solo quelli buoni polinsaturi. Il risultato è che, se non si esagera, noci, mandorle, nocciole e simili aiutano a tenere sotto controllo l’appetito e abbassano la glicemia; inoltre, il consumo quotidiano di circa 15 grammi di noci e altri 15 grammi fra nocciole e mandorle riduce il rischio di diabete di tipo 2, patologie cardiovascolari e tumori.
Altri Tipi di Frutta Secca Benefici
Mandorle, pistacchi, noci, nocciole, anacardi e le più esotiche noci pecan e di Macadamia: una manciata al giorno, pari ad almeno 50-60 grammi, contribuisce a stabilizzare i livelli di glucosio nel sangue, un effetto evidente soprattutto nei diabetici.
Oltre ai benefici per la salute, che sono simili a quelli di altre noci, le noci del Brasile sono più ricche di selenio, un minerale dalle spiccate proprietà antiossidanti.
Verdure e Glicemia
Anche tra le verdure, ci sono alimenti ad alto indice glicemico e da consumare con moderazione. Le patate sono tra gli alimenti a maggiore indice glicemico. A prescindere dalla tipologia di cottura, infatti, vanno limitate in caso di aumentati livelli di glicemia. La cottura fa invece la differenza nelle carote. Da crude, infatti, presentano un IG pari a 30. Quando cotte, invece, l’indice glicemico aumenta. Il mais, considerato spesso una verdura ma che in realtà è un cereale, ha un indice glicemico elevato. La raccomandazione, dunque, è di consumarlo con moderazione.
Alimenti Consigliati per Diabetici
Ci sono alimenti che possono essere inseriti senza difficoltà nella dieta per il diabete e altri che devono essere assolutamente eliminati.
- Verdure a Foglia Verde: Ricche di fibre, antiossidanti e nutrienti essenziali.
- Pesce: Ricco di Omega-3, aiuta a ridurre l’infiammazione e migliora la salute cardiaca.
- Quinoa: Carboidrati a lento rilascio e ricca fonte di proteine.
- Frutta: Indicata quella a basso indice glicemico come mele, pere e bacche. Fornisce zuccheri naturali e fibre.
- Noci e Semi.
- Legumi: Preferibilmente vanno assunti lenticchie, ceci e fagioli che risultano fonte di proteine vegetali e fibre.
- Avocado: Fa parte dei grassi monoinsaturi e basso contenuto di carboidrati.
- Cannella.
- Broccoli e Cavolfiore.
- Tè verde.
Alimenti da Evitare
- Zuccheri Aggiunti.
- Alimenti processati e confezionati: Spesso contengono grassi saturi, sale e zuccheri nascosti.
- Bibite Zuccherate.
- Cibi ricchi di grassi saturi.
- Alcol.
- Cibi ricchi di sale.
- Carboidrati raffinati: Dei carboidrati raffinati fanno parte anche la pasta di semola di grano duro, il pane bianco, la farina 00 e il riso bianco.
- Alimenti fritti.
- Cibi ricchi di sodio.
- Alimenti con grassi trans: Gli acidi grassi trans si trovano in alimenti come il dado. Inoltre, fanno parte dei derivati dei ruminanti.
Il Ruolo delle Erbe Aromatiche
Un altro trucco per mettere in scacco il diabete, è abbondare con le erbe in cucina: origano greco e messicano, maggiorana e rosmarino, infatti, sono ricchi di biomolecole attive capaci di inibire due enzimi, la dipeptil-peptidasi IV e la protein-tirosi fosfatasi 1B che svolgono un ruolo chiame nella secrezione di insulina e nella mediazione dei segnali. Da usare quotidianamente, aiuterebbero a contenere le oscillazioni di glucosio nel corso della giornata.
Indice Glicemico: Un Parametro Importante
Mantenere i livelli di glicemia sotto controllo è importante per mantenersi in buona salute. Uno dei più utilizzati è sicuramente l’indice glicemico, un valore numerico che indica la capacità con cui un determinato alimento è in grado di far aumentare la glicemia. Il parametro di riferimento è il glucosio o il pane bianco, in particolare 50 g di glucosio a cui viene attribuito il valore di 100.
Tra i legumi, le lenticchie verdi sono quelli a minor indice glicemico. Sono i primi pseudocereali della lista per quanto riguarda il miglior profilo glicemico. Con un indice glicemico di 35, questi cereali costituiscono una validissima alternativa alla pasta e al riso, con indice glicemico superiore ai 60.
Alimenti a Basso Indice Glicemico
- Cioccolato Fondente: La combinazione nutrizionale del cioccolato fondente con una percentuale di cacao necessariamente superiore al 75% è sicuramente vincente.
- Frutta a guscio: Tra gli alimenti a basso indice glicemico la frutta a guscio come mandorle e noci è da preferire, con il suo indice glicemico di 15.
- Ciliegie: Tra i frutti a più basso indice glicemico ritroviamo le ciliegie con un valore di 23, distanziandosi di molto ad esempio dall’anguria o dal melone con un valore di 75.
- Mela: Con un indice glicemico compreso tra i 28 e i 44, la mela è uno dei frutti a basso-medio carico glicemico. Le differenze nei valori sono strettamente legate alla varietà di mela e al grado di maturazione.
- Verdure a foglia verde: Le verdure a foglia verde annoverate nel grande gruppo delle crucifere, tipiche del periodo invernale, presentano un indice glicemico molto basso, che difficilmente supera i 15.
- Avocado: Pur trattandosi di un frutto, l’avocado è tra gli alimenti a minor indice glicemico con un valore di 8.
- Finocchi: Molto apprezzati per le proprietà drenanti e spezza-fame, i finocchi sono tra le verdure a minor indice glicemico.
Consigli Pratici sull'Assunzione di Frutta
È importante imparare a suddividere la frutta nei pasti durante tutta la giornata, a partire dalla colazione, da non saltare mai, fino ad arrivare alla cena. Innanzitutto una porzione di frutta dovrebbe essere di circa 150 grammi, meglio con la buccia ben lavata perché ricca di fibre.
Se si desidera mangiare la frutta a colazione, la si può associare a un vasetto di yogurt magro naturale e fette biscottate integrali, fiocchi di avena o biscotti integrali secchi.
Benefici Aggiuntivi delle Noci
Noci, mandorle e frutta secca in generale possono essere molto benefici per le persone con diabete, obese o con sindrome metabolica. Si tratta di alimenti eccellenti in quanto fonti particolarmente buone di acidi grassi essenziali (che il nostro corpo non riesce a produrre), vitamina E ed altri antiossidanti, proteine e minerali. Numerosi studi lo confermano. Le noci fanno bene al cuore perché abbassano il colesterolo cattivo. Consumate regolarmente proteggono da cancro e diabete di tipo 2. Attenzione però al loro contenuto calorico: due o tre noci al giorno per 2-3 volte alla settimana sono la quantità ideale consigliata anche dagli Esperti.
Anche mandorle e nocciole hanno effetti benefici sulla salute del cuore in quanto riducono il colesterolo LDL (quello cattivo che favorisce la placca aterosclerotica).
Studi Scientifici a Supporto
Gli scienziati hanno coordinato un’ampia revisione di 2.000 articoli inerenti gli effetti sulla salute della frutta a guscio nell’ambito di 49 studi clinici controllati che hanno osservato circa 2000 soggetti.
Secondo le conclusioni degli studiosi, il consumo regolare di questi alimenti ha determinato una significativa riduzione di trigliceridi e glicemia a digiuno, due dei cinque fattori di rischio di sindrome metabolica.
Sindrome Metabolica
Una persona con sindrome metabolica presenta infatti almeno tre dei seguenti fattori di rischio: colesterolo HDL basso (il colesterolo buono), alti livelli di trigliceridi, ipertensione (pressione alta), iperglicemia (elevati livelli di zucchero nel sangue), e obesità addominale (obesità viscerale). Tutti questi fattori notoriamente aumentano il rischio di malattie cardiache, diabete e ictus.
Gli autori hanno confermato che il consumo regolare di frutta secca può essere utile nelle persone con diabete di tipo 2 in cui favorisce una maggiore stabilità dei livelli glicemici.
In entrambe le indagini condotte, i migliori risultati sono stati osservati quando le noci erano consumate in sostituzione di carboidrati raffinati.
Uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition e coordinato da Bo Xi, ricercatore della Shandong University di Jinan in Cina, ha sottolineando come a partire dal 1992 sia stata descritta una relazione inversa tra consumo di noci e cardiopatia ischemica in uno studio che ha coinvolto oltre 30 mila soggetti.
I risultati delle analisi della letteratura hanno confermato parzialmente che il consumo di noci riduce in modo significativo l’incidenza di coronaropatia e ipertensione, ma non modifica in alcun modo il rischio di ictus o diabete tipo 2.
Il gruppo di Guo ha osservato che 2 porzioni di noci alla settimana riducono dell’8% il rischio di ipertensione rispetto ad un consumo minore, come una sola porzione, o raro o assente.
Secondo uno studio condotto da esperti della Harvard T.H.Chan School of Public Health di Boston (pubblicato su “Circulation Research”) che ha esaminato i dati relativi all’alimentazione di 16.217 persone prima e dopo la diagnosi di diabete, un diabetico che ogni settimana assume cinque porzioni da 28 grammi di frutta secca (100-125 grammi) può vedere ridotto il proprio rischio cardiovascolare del 17 per cento.
Entrando di più nello specifico dello studio americano, chi ha aumentato i consumi di frutta secca dopo la diagnosi di diabete ha avuto una riduzione dell’11 per cento del rischio cardiovascolare, del 15 per cento delrischio di infarto, del 25 per cento del rischio di morte per cause cardiovascolari e una riduzione del 27 per cento del rischio di morte prematura per qualunque causa.
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