Arance e Colesterolo: Un'Analisi Dettagliata

L’arancia è il frutto di specie del genere Citrus, cui appartengono sia varietà amare (Citrus aurantium), sia varietà dolci (Citrus sinensis). Le arance, frutti dell'albero dell'arancio appartenente alla famiglia delle Ritacee, sono tra gli agrumi più consumati e amati. In Europa da poco più di 500 anni, da allora hanno conquistato il mondo.

L'arancio (Citrus sinensis), l'albero da frutto che appartiene alla famiglia delle Rutacee, probabilmente in origine era un antico ibrido tra il pomelo ed il mandarino. Solo in Italia più di venti varietà vengono coltivate come frutta da tavola e altrettante per spremuta.

Benefici Nutrizionali delle Arance

L’arancia è una fonte di antiossidanti, primo fra tutti la vitamina C. La quantità di vitamina C (inferiore a quella presente in ciliegie, kiwi e papaya) conferisce alle arance un ruolo importante nel combattere gli attacchi virali come quelli del raffreddore.

Sarebbe sempre l’alta concentrazione di vitamina C, ma anche di un antiossidante della famiglia dei carotenoidi, a permettere all’arancia di ridurre l’impatto dell’ossidazione nel sangue e i fenomeni infiammatori. Essendo composte per l'80-90% di acqua, cui poi si aggiungono fruttosio, sali minerali e vitamine (C, ma anche B e P), acidi organici (tra i quali l'acido citrico) e fibre, sono capaci di drenare le scorie che gonfiano.

  • Azione antitumorale e antinfiammatoria: La vitamina C è dotata di azione antitumorale e antinfiammatoria.
  • Protezione del colesterolo: La vitamina C può proteggere il colesterolo dall’ossidazione.
  • Sistema immunitario: La vitamina C promuove il buon funzionamento del sistema immunitario ed è stata associata a una minor incidenza delle infezioni da Helicobacter pylori.

Arance e Colesterolo: Cosa Dice la Ricerca

Diversi studi hanno messo in relazione il consumo quotidiano di spremuta di arancia con un aumento del colesterolo buono, ma anche della concentrazione di trigliceridi nel sangue.

Il Ruolo delle Fibre Solubili

Le fibre solubili sono caratterizzate dalla capacità di formare un gel a contatto con l’acqua. Frutta e verdura sono alimenti ricchi di fibre solubili, ma anche di numerose vitamine e fitonutrienti ad azione antiossidante.

Molti frutti contengono fibre solubili, come la pectina, che agiscono come delle vere e proprie "spazzine" intestinali, legandosi al colesterolo e favorendone l'eliminazione con le feci. Gli agrumi come arance, pompelmi e mandarini, risultano essere un’ottima scelta per la loro ricchezza in vitamina C e fibre.

Consigli Alimentari per la Salute del Cuore

Un’alimentazione equilibrata prevede quattro/cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, possibilmente cruda, possibilmente colorata. Un’alimentazione intelligente e salva cuore deve contenere poco sodio (il sale da cucina, aggiunto o contenuto in cibi conservati) e molto potassio, calcio e magnesio, fondamentali per regolare la pressione del sangue: tutti minerali contenuti nel succo d’arancia. Il succo garantito 100% naturale non contiene zuccheri aggiunti: contiene solo gli zuccheri naturali presenti nella frutta.

Sostituire alcuni cereali raffinati e carni lavorate nella dieta con i legumi può ridurre il rischio di malattie cardiache, grazie all’alto apporto di fibre e fitosteroli. La soia rientra tra gli alimenti brucia colesterolo anche grazie ai suoi fitoestrogeni e ai grassi buoni.

Arancia di Ribera: Un'Eccellenza Italiana

In un paesaggio incantevole, una natura lussureggiante ed incontaminata, piena di colori e di profumi nasce l’Arancia di Ribera. Si distinguono e sono uniche per la dolcezza e la bassa acidità per cui risultano facilmente tollerate da chi soffre di disturbi intestinali in genere. Indicato l’impiego in cucina nella preparazione di aperitivi, digestivi, nei primi e secondi piatti.

L’Arancia di Ribera DOP ha forma sferico-ellissoidale ed è facilmente riconoscibile per il caratteristico ombelico interno, più pronunciato nelle varietà Brasiliano e Washington Navel. La buccia, di colore arancio intenso, tende a diventare rossastra verso fine inverno.

Colesterolo: Cosa Sapere

Il colesterolo, una sostanza cerosa presente nel sangue, è spesso considerato un "nemico" della salute cardiovascolare: ma perché i suoi livelli possono salire e cosa innesca questo aumento? Il colesterolo è prodotto dal nostro corpo e assunto con l’alimentazione, essenziale per la costruzione delle membrane cellulari e la produzione di alcuni ormoni.

L'alimentazione in questo gioca un ruolo fondamentale nel determinare i livelli di colesterolo: qualora la propria dieta sia ricca di grassi saturi, come quelli presenti in carne rossa, latticini interi, burro e alcuni oli vegetali, stimola il fegato a produrre più colesterolo, ad esempio. Anche i grassi trans, presenti in molti prodotti industriali, hanno un impatto negativo.

Non solo cibo però, ma anche movimento e attività fisica: lo stile di vita incide significativamente sui livelli di colesterolo, dato che la sedentarietà, il fumo e l'abuso di alcol sono tutti fattori di rischio. La mancanza di attività fisica contribuisce all'aumento del colesterolo "cattivo" (LDL) e alla diminuzione di quello "buono" (HDL).

Per quel genere di situazioni, oltre all’utilizzo di farmaci, si consiglia sempre di seguire un percorso terapeutico - senza rinunciare a uno stile di vita sano, in modo da tenere sotto controllo anche il diabete, l'ipotiroidismo, la sindrome nefrosica e alcune malattie epatiche che possono essere a loro modo correlate. Inoltre, alcuni farmaci, come i corticosteroidi e i diuretici, possono aumentare i livelli di colesterolo: bisogna fare attenzione anche per quello.

Altri Alimenti Utili per Abbassare il Colesterolo

Oltre alle arance, esistono altri alimenti che possono contribuire a ridurre i livelli di colesterolo:

  • Cereali integrali: Tutti i cereali integrali possono avere un effetto benefico nel ridurre il colesterolo plasmatico.
  • Legumi: In uno studio RCT su 180 adulti con ipercolesterolemia lieve, il consumo di fagioli (120 g al giorno per 6 settimane) ha ridotto i livelli di colesterolo totale e LDL rispetto al consumo di riso.
  • Frutta secca a guscio: Una revisione conclude che l’assunzione di frutta secca a guscio abbassa il colesterolo totale, il colesterolo LDL, l’ApoB e i trigliceridi.
  • Olio di crusca di riso: Una revisione di 11 studi randomizzati e controllati su 344 persone ha collegato l’assunzione di olio di crusca di riso a livelli di colesterolo LDL (cattivo) significativamente inferiori, in media di 6,91 mg/dl.
  • Cioccolato fondente: Uno studio su 470 uomini anziani ha scoperto che il cacao riduce il rischio di morte per malattie cardiache del 50% in un periodo di 15 anni.
  • Avocado: Pur essendo un frutto, contiene grassi, ma non bisogna allarmarsi - si tratta infatti principalmente di grassi monoinsaturi, quelli "buoni", che contribuiscono a ridurre il colesterolo LDL ("cattivo") e ad aumentare quello HDL (“buono").

Tabella: Effetti di Alcuni Alimenti sul Colesterolo LDL

Alimento Effetto sul Colesterolo LDL Riferimento Studio
Fagioli (120g/giorno per 6 settimane) Riduzione significativa Studio RCT su 180 adulti
Olio di crusca di riso Riduzione media di 6.91 mg/dL Revisione di 11 studi su 344 persone

Il gusto dell’arancia, come quello di tutti gli altri agrumi, è indubbiamente acidulo. Tuttavia la ricchezza di oligoelementi (calcio, rame, ferro, magnesio, fosforo, potassio, zinco, manganese) permette di tamponare gli acidi, evitando che l’organismo attinga dalle riserve di minerali costituite da ossa, denti e capelli per contrastare l’acidità.

Un vecchio proverbio popolare siciliano dice “al mattino le arance sono d’oro, a pranzo d’argento e alla sera di piombo“, ed è proprio vero! Questo frutto tende a inibire l’assorbimento delle proteine e quindi rallenta la digestione, per cui, attenzione!

Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Vuoi conoscere l’alimentazione adatta a te sulla base del tuo DNA?

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