La Pillola Anticoncezionale e il Colesterolo: Un'Analisi Approfondita

Il colesterolo è una parola che sentiamo spesso nelle discussioni su salute e benessere. Le cause dell’innalzamento dei livelli di colesterolo nel sangue possono dipendere da fattori interni ed esterni al nostro organismo.

Come Agisce la Pillola Anticoncezionale

La pillola anticoncezionale agisce principalmente inibendo l’ovulazione attraverso il blocco della sintesi di due ormoni, l’ormone follicolo stimolante (FSH) e l’ormone luteinizzante (LH), entrambi secreti dall’ipofisi. Le pillole anticoncezionali attualmente in commercio sono quindi il frutto di una continua evoluzione in termini di ricerca. Infatti, considerata la loro diffusione (circa 10% della popolazione femminile in età fertile ne fa uso), sono tra i farmaci più studiati in assoluto. La pillola anticoncezionale nasce nella prima decade del 1900 grazie agli studi realizzati dal biologo americano Gregory G. Pincus sugli effetti della somministrazione di due ormoni - normalmente prodotti dall’ovaio - in donne di Porto Rico ed Haiti.

Componenti della Pillola e Metabolismo del Colesterolo

La componente estrogenica e la componente progestinica del contraccettivo ormonale, hanno in genere un’attività opposta sul metabolismo del colesterolo. In particolare, gli estrogeni agiscono a livello del fegato aumentando la sintesi di una proteina detta apoproteina A1, che rappresenta il primum movens nella sintesi dell’HDL (colesterolo “buono”), e diminuendo l’attività della lipasi epatica, un enzima deputato al catabolismo delle HDL. Sempre nel fegato, gli estrogeni favoriscono inoltre la sintesi di trigliceridi e quindi delle lipoproteine ricche in trigliceridi.

Invece, a livello periferico gli estrogeni favoriscono un aumento dei recettori per le LDL ed una loro maggiore catabolizzazione. Viceversa, la somministrazione di progestinici antagonizza l’effetto degli estrogeni sul metabolismo del colesterolo, aumentando i livelli di LDL (colesterolo “cattivo”). Tale antagonismo è maggiormente evidente per i progestinici con spiccate proprietà androgeniche.

Infatti, la componente androgenica dei progestinici diminuisce la sintesi epatica dell’apoproteina A1, aumenta l’attività della lipasi epatica, riduce la sintesi di trigliceridi, e riduce i recettori periferici delle LDL.

Effetti della Pillola sul Rischio Cardiovascolare

Queste alterazioni in senso negativo delle LDL (e quindi del metabolismo del colesterolo) avevano fatto supporre che gli estrogeni e i progestinici determinassero anche un aumentato rischio cardiovascolare. In realtà, è stato dimostrato che il loro utilizzo non determina un incremento di tale rischio nemmeno quando era determinato un pattern lipoproteico negativo.

Alcuni studi confermano gli effetti benefici degli estrogeni contenuti nella pillola anticoncezionale sul colesterolo, che sarebbe in grado di aumentare leggermente i livelli di colesterolo buono (HDL), diminuendo nel contempo quello cattivo (LDL).

Cause dell'Aumento del Colesterolo

L’aumento dei livelli di colesterolo è sostanzialmente legato ad un’alimentazione scorretta e a stili di vita sbagliati. Oltre a ciò, possono esserci fattori interni ed esterni al nostro organismo che contribuiscono a innalzare i livelli di colesterolo nel sangue. Tra questi:

  • Ipercolesterolemia familiare: una malattia ereditaria in cui un’alterazione genetica porta all’aumento di colesterolo “cattivo” (LDL) nel sangue a causa della mancanza del recettore cellulare in grado di legarsi a quest’ultimo.
  • Obesità. Nei soggetti obesi si verifica un aumento dei trigliceridi e del colesterolo LDL mentre diminuisce quello HDL.
  • Stile di vita poco salutare, caratterizzato da sedentarietà e da vizi come il fumo.
  • Sostanze presenti nella sigaretta o prodotte durante la combustione, come l’acroleina, sono in grado di ridurre la capacità delle HDL di legare il colesterolo presente nel flusso sanguigno per trasportarlo nel fegato.
  • La steatosi epatica, o fegato grasso, una patologia conseguente a particolari condizioni di sovraccarico funzionale (ad es.
  • Alterazioni ormonali dovute a disfunzioni tiroidee (come l’ipotiroidismo) o ad un uso protratto della pillola anticoncezionale.

Gli ormoni estrogeni femminili mantengono bassa la concentrazione del colesterolo LDL nel sangue mentre gli ormoni androgeni maschili tendono ad aumentarne il livello.

Quando Preoccuparsi e Cosa Fare

Qualora il colesterolo alto porti a una malattia cardiovascolare, possono manifestarsi sintomi correlati.

Sintomi Comuni

  • Angina: Dolore o disagio al petto causato da una ridotta circolazione sanguigna al cuore. Questo dolore viene descritto come uno schiacciamento, pressione, pesantezza e senso di oppressione al petto, che può diffondersi alle braccia, al collo, alla mascella o alla schiena.
  • Attacco di cuore o infarto: Blocco completo del flusso sanguigno al cuore, che può causare dolore toracico intenso, mancanza di respiro, nausea, sudorazione e senso di oppressione al petto. Può anche mostrarsi come dolore diffuso al braccio sinistro, spalle, schiena, collo, mascella e stomaco.
  • Xantelasmi: Piccole escrescenze giallastre o grigiastre sulla pelle, in particolare intorno agli occhi, che possono variare in dimensioni e possono apparire come piccole protuberanze o come placche più grandi.
  • Xantomi: Depositi di colesterolo sotto la pelle, che possono apparire come grumi o protuberanze dure, di colore giallastro o arancione e possono variare in dimensioni, forma e colore, a seconda della loro localizzazione e della quantità di grasso accumulato.

Cosa Fare in Caso di Colesterolo Alto

Pertanto, se si osservano valori medio alti di colesterolo, il trattamento iniziale deve essere di tipo nutrizionale. In particolare è bene limitare l’assunzione di latticini (burro, panna, latte intero, formaggi), carni rosse, uova e crostacei. Va invece aumentato l’apporto di frutta, verdura e pesce. È utile incrementare l’attività fisica di tipo aerobico (bici, corsa, nuoto) perché questo porta a riduzione del colesterolo totale e aumento del colesterolo HDL. Un sano stile di vita può essere associato all’assunzione di integratori alimentari a base di fermenti lattici vivi ad azione probiotica e monacolina K, una molecola estratta dal riso rosso fermentato.

Considerazioni Importanti

Ci sono alcune condizioni in cui l'assunzione della pillola è sconsigliata:

  1. la donna o i familiari stretti presentano una storia di trombosi venosa;
  2. l’età è superiore ai 40 anni o superiore ai 35 e la paziente è forte fumatrice (più di 15 sigarette al giorno);
  3. sono presenti malattie croniche del fegato (epatite, cirrosi);
  4. vi sono tumori in corso o già trattati in passato, in particolare del seno e dell’utero.

Viceversa, la presenza di fattori di rischio cardiovascolare, come una pressione del sangue troppo alta (ipertensione arteriosa), un aumento del colesterolo (ipercolesterolemia.

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