Glicemia e Pressione Sanguigna: Una Stretta Correlazione

Le istituzioni sanitarie nazionali e internazionali sono concordi nell’affermare che l’ipertensione arteriosa ed il diabete sono le patologie croniche a maggiore prevalenza nella popolazione. L'Istituto Superiore di Sanità stima una prevalenza dell’ipertensione arteriosa in Italia in circa un terzo dell’intera popolazione (34% uomini e 29% donne) e del 5.3% del diabete mellito.

Cos'è l'ipertensione e come influisce sul corpo?

Con ipertensione o pressione alta, ovvero a partire da valori di 140/90 o più, si intende un’elevata pressione del sangue sulle pareti delle arterie che sottopone a sforzo e tensione vasi sanguigni, cuore, cervello e reni, confermandosi come la prima causa nel mondo di malattie cardiovascolari che possono condurre a infarto e ictus provocando la morte di 7,5 milioni di persone in tutto il pianeta ogni anno.

Quando la pressione diventa troppo alta, le arterie si indeboliscono, la circolazione diventa difficile e il rischio di infarto e ictus aumenta. La pressione alta può portare a piccole lesioni vascolari, note come cicatrici vascolari: proprio qui rischia di insediarsi il colesterolo.

Il Legame tra Diabete e Ipertensione

“Il diabete è caratterizzato dall’ iperglicemia (aumento di glucosio nel sangue) - spiega il Dottor Marco Comaschi - è una patologia metabolica causata da una totale o parziale mancanza di insulina, nel caso del diabete di tipo 1 oppure da un’incapacità delle cellule di usare l’insulina secreta dal pancreas, nel caso del diabete di tipo 2, di gran lunga più frequente. L’ipertensione è l’aumento della pressione arteriosa oltre i valori normali. L’ipertensione è un "killer" silenzioso che molte persone non si accorgono di avere ma che produce danni a livello del sistema cardiovascolare.

Purtroppo l’iperglicemia è uno dei fattori scatenanti dell’ipertensione ed è in grado di aggravarla accelerando il danno che essa esercita sulle arterie. L’ipertensione arteriosa accelera e peggiora il danno che il diabete esercita sulle arterie, ragion per cui gli individui ipertesi soffrono più spesso di infarto del miocardio, insufficienza renale o eventi vascolari cerebrali (trombosi).

“Quasi tutte le persone che soffrono di diabete soffrono anche di ipertensione. Esistono meccanismi metabolici che favoriscono questa associazione e, inoltre, l’iperglicemia stimola la risposta pressoria dei vasi sanguigni. Questo è il legame che intercorre tra le due patologie. E abbassare la pressione ai diabetici ipertesi è difficile, necessitano di un trattamento che prevede la somministrazione di più pillole".

In misura diversa i farmaci utilizzati per l’ipertensione contribuiscono a ridurre l’iperglicemia e le sue complicanze.

L'importanza del controllo combinato di glicemia e pressione

Per chi ha il diabete, è particolarmente importante tenere sotto controllo anche la pressione arteriosa (oltre, naturalmente, alla glicemia), perché valori alti e/o troppo variabili aumentano i rischi di patologie cardiovascolari. Tenere sotto controllo glicemia e pressione, con la misurazione costante e giornaliera sono i due obiettivi principali per non incorrere in complicanze a carico di reni, occhi, cervello, cuore e polmoni.

Studi clinici hanno dimostrato che ridurre i fattori di rischio cardiovascolare è efficace nel prevenire o rallentare le malattie cardiovascolari. Studi clinici randomizzati hanno dimostrato gli effetti positivi nei soggetti diabetici (riduzione degli eventi coronarici, ictus e nefropatia) dell’abbassamento dei valori pressori sotto i 130 mmHg di sistolica (‘massima’) e sotto gli 80 mmHg di diastolica (‘minima’).

Oggi, secondo gli Standard italiani per la cura del diabete mellito Amd-Sid 2016 e le linee guida della American diabetes association, gli obiettivi pressori da raggiungere per le persone con diabete sono <140/90 mmHg: valori generali che possono variare, su indicazione del medico, in caso di particolari caratteristiche e condizioni del paziente.

Prevenzione e Gestione

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) suggerisce alcune importanti linee-guida per il trattamento dell’ipertensione arteriosa, tra cui:

  • controllare il peso corporeo;
  • contenere il consumo di alcol;
  • evitare il fumo;
  • limitare le condizioni di stress;
  • ridurre l’apporto di sale e l’uso degli alimenti che ne sono ricchi (ad esempio gli insaccati);
  • contenere il consumo di grassi animali (contengono colesterolo);
  • non abusare di liquirizia;
  • seguire una dieta ricca di magnesio e potassio (cereali, frutta, verdura, agrumi);
  • esercitare regolarmente un’attività fisica.

È necessario adottare politiche sanitarie che migliorino lo stile di vita della popolazione generale: interventi nei trasporti pubblici e nella pianificazione ambientale volti a favorire l’attività fisica, interventi nell’industria alimentare per la riduzione del sale nei cibi preconfezionati, politiche sociali che aumentino la consapevolezza dell’importanza della prevenzione attraverso l’alimentazione sana, l’abolizione del fumo, la moderazione nel consumo di alcool e lo svolgimento di un’attività fisica regolare.

Per tutte le persone con diabete ed ipertensione, le principali importantissime figure di riferimento sono rappresentate dal proprio medico di famiglia e dal Servizio di Diabetologia della zona in cui vivono, tra di loro strettamente integrate e impegnate in costante attività di educazione terapeutica. Nel nostro Paese disponiamo di una diffusa rete di Servizi Specialistici di Diabetologia, in stato di avanzatissima informatizzazione, collegati direttamente con i Medici di Medicina Generale.

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