Il diabete è una patologia metabolica cronica che influenza profondamente numerosi sistemi del corpo umano, inclusa la pelle. In ambito medico-dermatologico, il diabete si rivela particolarmente significativo per i suoi effetti a livello cutaneo e per le implicazioni che comporta nella cura e nella gestione della salute della pelle.
Diabete e Manifestazioni Cutanee
Dal punto di vista dermatologico, il diabete è associato a diverse manifestazioni cutanee, molte delle quali possono fungere da segnale precoce della presenza della malattia stessa. La pelle rappresenta infatti uno dei principali “organi bersaglio” per le complicazioni diabetiche, poiché è sensibile ai cambiamenti metabolici tipici della patologia. Tra questi, l’iperglicemia e il danno ai vasi sanguigni e ai nervi periferici (neuropatia e microangiopatia diabetica) hanno un impatto notevole sulle strutture cutanee.
Microangiopatia Diabetica
La microangiopatia diabetica è una delle conseguenze del diabete che più direttamente influenza la pelle. I capillari e i vasi sanguigni di piccole dimensioni possono infatti subire danni significativi, con riduzione del flusso sanguigno e dell’apporto di ossigeno e nutrienti alla pelle. Questo fenomeno può portare a una lenta rigenerazione dei tessuti cutanei, compromettendo la capacità della pelle di ripararsi in seguito a ferite, infezioni o lesioni.
Di conseguenza, i pazienti diabetici sono spesso a rischio di ulcere cutanee croniche, specialmente a livello degli arti inferiori, che possono evolvere in problematiche molto complesse, inclusa l’amputazione in casi gravi.
Neuropatia Diabetica
Anche la neuropatia diabetica ha un impatto rilevante sulla pelle. Il danno ai nervi periferici, infatti, riduce la sensibilità della pelle, soprattutto a livello dei piedi, rendendo difficile per i pazienti percepire lesioni, pressioni e traumi cutanei.
La perdita di sensibilità aumenta il rischio di infezioni e di ulteriori complicanze, poiché una lesione trascurata può trasformarsi in un’ulcera infetta senza che il paziente se ne renda conto. In questo contesto, la “cura del piede” assume un ruolo cruciale nella gestione dermatologica dei pazienti diabetici.
Prurito e Diabete
Il prurito (itch o pruritus in inglese) può manifestarsi con grande frequenza nelle persone con diabete, talvolta può addirittura esserne un segno premonitore quando ancora non sia stato diagnosticato. Utile quindi, se si ha un prurito apparentemente inspiegabile e duraturo, fare una visita dal medico e richiedere un esame della glicemia o ancora meglio dell’emoglobina glicata (parametro che misura l’andamento della glicemia negli ultimi 3-4 mesi). Una diagnosi precoce consente sempre un miglior controllo e un miglior investimento in salute e benessere futuri.
Cause del Prurito
Perché le persone con diabete hanno una diminuita secrezione sebacea e sudoripara e una ridotta idratazione dello strato corneo con conseguente elevata secchezza della pelle (xerosi) che può facilmente generare il fastidioso prurito che a sua volta genera grattamento e microabrasioni.
La xerosi, ovvero la pelle molto secca, ruvida, che si desquama e fissura facilmente è una manifestazione cutanea molto comune nei pazienti con diabete, è stato calcolato che ne soffrano almeno il 40-50% dei pazienti. Come detto spesso si manifesta nel contesto di complicanze microvascolari (danni ai piccoli vasi dei tessuti periferici). Particolare attenzione va posta all’igiene e alla cura quotidiana dei piedi utile per prevenire il piede diabetico, una complicanza grave del diabete (a questo proposito, ogni piccolo segno di lesione o anche un callo va fatto vedere a un podologo, senza aspettare o trascurarsi.
Il prurito può manifestarsi in modo particolarmente intenso nelle persone anziane (xerosi senile): la cute in questo caso fa già fatica a trattenere l’acqua al suo interno (disidratazione dovuta all’età) e il diabete aumenta questa difficoltà.
I fumatori con diabete sono più predisposti a sviluppare prurito rispetto ai non-fumatori con diabete. Il prurito può essere un marker di polineuropatia. Alcuni studi hanno evidenziato che si presenta nei pazienti che non hanno il riflesso del tendine di Achille o in pazienti con intorpidimento delle piante e/o dei palmi dei piedi (o delle mani).
Zone di Maggior Prurito
Il prurito nella persona con diabete può manifestarsi in modo diffuso ma più spesso si manifesta soprattutto in alcune zone, anche senza lesioni cutanee visibili: orecchio (condotto uditivo), palmo delle mani, regione ano-genitale, gambe e pianta dei piedi.
Il prolungato e ripetuto grattamento determina frequentemente la comparsa di abrasioni e desquamazione cutanea. Per prevenire fissurazioni e abrasioni cutanee (porta d’ingresso di batteri e funghi) è bene mantenere sempre la pelle morbida e ben idratata. La cura prevede l’uso di creme dermocosmetiche emollienti e di antistaminici da utilizzare nella zona del disturbo, previo consiglio del proprio medico curante.
Disturbi Cutanei e Diabete
I disturbi cutanei, spesso trascurati e di frequente sottodiagnosticati nei pazienti con diabete, rappresentano comuni complicanze della malattia e comprendono un ampio numero di manifestazioni cutanee differenti, sia nelle persone con diabete di tipo 1 che diabete di tipo 2: pelle secca (xerosi), prurito, desquamazione (“pelle a squame di pesce”), infezioni cutanee che possono portare a complicazioni maggiori e la cui intensità è sempre associata alle variazioni dell’iperglicemia (secondo alcuni autori soprattutto rispetto ai valori post-prandiali) oltre che dal clima e dalla temperatura dell’ambiente circostante.
Sia la neuropatia diabetica che l’angiopatia diabetica possono alterare la cute, favorendo varie manifestazioni cutanee, alcune con prurito altre senza, ma anche infezioni batteriche e fungine, che sono più frequenti nelle persone con diabete rispetto alle persone che non ne soffrono.
Altre Manifestazioni Cutanee nei Pazienti Diabetici
La pelle dei pazienti diabetici può inoltre essere soggetta a condizioni specifiche e caratteristiche, come la xerosi (pelle secca), l’acantosi nigricans e la dermopatia diabetica.
- Xerosi: caratterizzata da pelle particolarmente secca e desquamata, è un sintomo comune nei pazienti con diabete e può contribuire all’insorgenza di prurito e a un’aumentata predisposizione alle infezioni cutanee.
- Acantosi Nigricans: si manifesta con aree di pelle ispessita e iperpigmentata, spesso sul collo e nelle pieghe cutanee, è un altro segno dermatologico comune nei pazienti diabetici, correlato all’insulino-resistenza.
Infezioni Cutanee e Diabete
In ambito medico-dermatologico, il diabete richiede una particolare attenzione anche per quanto riguarda le infezioni cutanee.
La compromissione del sistema immunitario e i livelli elevati di glucosio nel sangue e nei tessuti creano un ambiente favorevole alla proliferazione di batteri e funghi, rendendo i pazienti diabetici più suscettibili a infezioni cutanee e micosi. Tra queste, infezioni come la candidosi, la follicolite e il piede d’atleta sono frequentemente riscontrate in soggetti diabetici. Queste condizioni possono peggiorare rapidamente e richiedere trattamenti intensivi e un’accurata gestione dermatologica per evitare complicazioni.
Per i dermatologi, la gestione del paziente diabetico implica quindi non solo la cura delle manifestazioni cutanee, ma anche un’approfondita conoscenza delle interazioni tra la pelle e i vari aspetti della malattia diabetica. È cruciale un approccio preventivo e integrato, che preveda un’attenta igiene cutanea, l’idratazione della pelle e l’uso di creme emollienti per ridurre la xerosi e mantenere intatta la barriera cutanea.
Cura e Gestione della Pelle nel Diabete
Seguire pochi e semplici accorgimenti nella cura della pelle può aiutare a contrastare e a prevenire l’insorgere di queste lesioni cutanee:
- Idratazione cutanea mediante creme, lozioni e prodotti antistaminici
- Prodotti a base di urea per proteggere derma ed epidermide
- Igiene quotidiana mediante utilizzo di prodotti indicati per pelli sensibili (prodotti neutri e non contenenti ingredienti alcalini)
- Utilizzo di acqua calda
- Asciugarsi accuratamente dopo una doccia
- Bassa esposizione al sole
Patologie Dermatologiche Correlate al Diabete
- Macchie di Merlin: piccole macchie di colore brunastro, tondeggianti, sulle gambe.
- Granuloma anulare generalizzato atipico: lesioni anulari sul dorso delle mani e sulle braccia.
- Bullosis diabeticorum: dermatite bollosa sulle dita delle mani, avambracci, gambe e dorso dei piedi.
- Xatomi e xantelasmi: depositi di grasso nella cute e nelle palpebre.
- Balanopostite e vulvite cronica: irritazioni pruriginose ai genitali.
- Intertrigine candidosica: infezione nelle pieghe del corpo.
- Herpes Zoster
- Erisipela: infezione del derma e dell'ipoderma.
- Rosacea: arrossamento del volto.
- Ectima: pustole che formano ulcerazioni purulente.
- Lichen sclero-atrofico: placche biancastre con indurimento della cute.
- Lipodistrofia ipertrofica: noduli superficiali in sede di iniezione.
La glicemia è la quantità di glucosio che si ha nel sangue. Il glucosio è un monosaccaride, ovvero uno zucchero semplice (per questo si dice lo zucchero nel sangue) e si misura in mg/dl (milligrammi per decilitro). Livelli elevati di glicemia possono sviluppare patologie di rilievo nel corpo umano, anche con gravi conseguenze. Tra queste, la più conosciuta è il diabete.
Il controllo dei livelli di glicemia, in maniera periodica anche per chi non è affetto da patologie, rappresenta una forma importante di prevenzione. L’educazione alimentare, che viene insegnata anche nelle scuole, dimostra quanto sia fondamentale seguire diete appropriate per evitare picchi di glucosio.
Quando i livelli aumentano a causa di un pasto abbondante o a causa dello stress, il glucosio passa dal sangue alle cellule e viene utilizzato come energia. Invece, quando le cellule perdono la sensibilità all’insulina, generando resistenza nei casi in cui ci sono troppi zuccheri da assimilare, si genera una barriera. Il corpo non fa entrare il glucosio nelle cellule e lo trasforma in grasso. Questo può portare a fegato grasso, diabete o grasso viscerale.
Sintomi di Glicemia Alta
- Gengive sanguinanti, parodontite e problemi di eccesso di muco e raffreddore.
- Dolori muscolari.
- Problemi alla pelle: forfora, rossori, prurito o talloni squamati.
- Eccessivo sviluppo di infezioni.
- Fame costante.
- Difficoltà nella digestione: addome e pancia gonfi, difficoltà di digerire e aria nell’addome.
- Fatica a concentrarsi.
- Sete costante.
- Necessità di urinare frequentemente.
Per eliminare il glucosio in eccesso nel corpo ci sono diverse regole da seguire. Alla base è indispensabile una corretta alimentazione, meglio se seguiti da un nutrizionista. E’ importante, inoltre, aumentare la quantità di fibre nella dieta con frutta, verdura, cereali integrali e legumi. Per quanto riguarda l’attività fisica, aiutano molto gli esercizi ad alta intensità, in particolare con i pesi.
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