Circa il 6% della popolazione italiana ha il diabete e la sua prevalenza è in aumento, in particolare con l’avanzare dell’età. La persona con diabete soffre di più il caldo (così come il freddo). È utile quindi sapere proteggere se stessi, gli strumenti che si utilizzano per la misurazione della glicemia e gli eventuali farmaci che si usano, orali e/o insulina.
Neuropatia Diabetica e Disturbi Gastrointestinali
Il diabete può aumentare il rischio di complicanze in diverse parti dell'organismo. Una complicanza diffusa è la neuropatia che, di norma, si manifesta inizialmente nei nervi più lunghi e, pertanto, interessa dapprima i piedi. La neuropatia diabetica può svilupparsi in qualsiasi momento, ma più a lungo si soffre di diabete, più è probabile che i nervi vengano colpiti. Il danno ai nervi può finire per compromettere la funzione vescicale e intestinale.
La neuropatia diabetica è una delle principali complicanze del diabete di tipo 2; si caratterizza per la presenza di segni e sintomi di disfunzione dei nervi periferici, con disturbi sensoriali e motori. Non esiste una cura in grado di riparare il danno alla base della neuropatia diabetica, per questo è fondamentale prevenirla.
Effetti della Neuropatia su Vescica e Intestino
Gli effetti della neuropatia sulla vescica consistono in tre cambiamenti, a partire da una riduzione della sensibilità nella vescica. Infine la contrattilità della vescica risulterà danneggiata e questo renderà impossibile lo svuotamento completo della vescica. Questi cambiamenti portano quindi ad avere una vescica ingrandita, acontrattile e ipotonica che, all'inizio, non mostra necessariamente molti sintomi. Però quando anche lo sfintere viene colpito, si possono avere ritenzione urinaria, incontinenza e infezioni ricorrenti del tratto urinario.
La stitichezza è piuttosto comune nelle persone affette da diabete. L'effetto della neuropatia sull'intestino è principalmente legato al tempo di transito del contenuto intestinale. La neuropatia può rallentare il transito del contenuto intestinale, che a sua volta lascia più tempo per l'assorbimento dell'acqua e può dare origine a feci più dure e difficili da eliminare. D'altra parte, la neuropatia può anche causare movimenti intestinali troppo rapidi, che causano problemi di assorbimento dei liquidi dal contenuto intestinale.
Le persone che soffrono di diabete hanno frequenti disturbi intestinali e allo stomaco. "La diarrea si presenta anche in orario notturno con una frequenza fino alle 20 evacuazioni al giorno" - specifica il dottore. "Peggiora dopo il pasto. La neuropatia viscerale è il maggior fattore patogenetico. Provoca una alterazione del trasporto ionico di acqua ed elettroliti e un disturbo della motilità intestinale. La perdita di regolazione e di autonomia del trasporto ionico, secondaria alla scomparsa dei recettori enterocitici (alfa 2 adrenergici) del tenue, impedisce l’assorbimento di cloruro di sodio.
Microbiota e Malassorbimento
Il microbiota è costituito da milioni di batteri che abitano il tratto gastrointestinale e generano una relazione di mutuo beneficio tra batteri e organismo. Una proliferazione batterica eccessiva può portare alla formazione di micelle di grasso con la deconiugazione degli acidi biliari, il che spiega la presenza di steatorrea (eccesso di grasso). Il malassorbimento di acidi biliari comporta una diminuzione di sali biliari.
L’eccessivo consumo di alimenti contenenti sorbitolo può provocare diarrea. La diarrea è correlata alla quantità ingerita, quindi maggiore è il consumo, maggiore è la probabilità di sviluppare l’effetto collaterale. Un altro meccanismo evidenziato è l’insufficienza pancreatica.
Per quanto concerne i farmaci per diabetici, l’assunzione di alcune sostanze può avere, tra gli effetti collaterali, la diarrea. "In caso di neuropatia autonomica viscerale il trattamento può essere a base di clonidina, un agonista specifico dei recettori alfa2-adrenergici. Stimola l’assorbimento mucosale di liquidi ed elettroliti ed inibisce la secrezione di anioni. Ha prodotto la diminuzione della diarrea in studi non controllati. Se la diarrea è provocata da una proliferazione batterica si prescrivono antibiotici orali, che coprano anche i batteri anaerobi.
Gestione della Diarrea e del Diabete di Tipo 1
Il diabete di tipo 1 va gestito quotidianamente, accanto a tutti gli imprevisti della vita, compresi i virus invernali. Essa rappresenta uno stress per l’organismo, che reagisce sintetizzando ormoni. Due sono i meccanismi all’origine di queste iperglicemie: il primo è la gluconeogenesi, ovvero la sintesi di glucosio. Il secondo è l’insulino-resistenza.
In pratica, quando una persona con il diabete di tipo 1 si ammala, la glicemia sale e la dose di insulina deve essere aumentata di conseguenza per contrastare questa tendenza. Spesso è necessario aumentare la dose di insulina basale, in funzione del fabbisogno insulinico, soprattutto in presenza di febbre alta. Dopo la guarigione, il fabbisogno di insulina tornerà al valore iniziale e si dovrà provvedere a ridurre le dosi di insulina per evitare le ipoglicemie.
La disidratazione è uno degli aspetti contro cui si deve generalmente lottare quando si è malati, soprattutto in caso di febbre alta. In caso di diarrea o vomito, si consiglia di bere bevande zuccherate, tranne in caso di gastroenterite. Anche le bibite gassate possono essere consumate, poiché forniscono le calorie necessarie per evitare il digiuno, che è dannoso e può aumentare il rischio di nausea e vomito. Tuttavia, è consigliabile eliminare le bollicine presenti nelle bibite per evitare problemi digestivi.
Ricordarsi di misurare la glicemia ogni 2-4 ore o più spesso se necessario. Assumere l’insulina o la terapia come di consueto, salvo diversa indicazione medica.
Quando Consultare un Medico
È importante consultare un medico se si verificano le seguenti condizioni:
- Ci si sente male a mangiare normalmente e non si è in grado di tenere il cibo per più di 6 ore.
- Diarrea severa.
- Perdita di peso (3kg e oltre).
- Temperatura superiore a 38,5 gradi.
- Il livello di glucosio nel sangue è inferiore a 60 mg / dL o rimane superiore a 300 mg / dL.
- Moderati o grandi quantità di chetoni nelle urine.
- Problemi di respirazione.
- Sonnolenza o mancanza di lucidità.
Gastroparesi Diabetica
La gastroparesi è una complicanza cronica del diabete, espressione della presenza di una neuropatia che provoca un rallentato svuotamento gastrico dopo un pasto solido, in assenza di cause meccaniche ostruttive. In pratica, i muscoli dello stomaco non funzionano in modo corretto. Nel 27-65% dei soggetti con diabete di tipo 1 si registra un ritardo nello svuotamento gastrico che arriva fino al 30% nelle persone con diabete di tipo 2.
Cause della Gastroparesi
In molti casi si pensa che la gastroparesi sia causata da un danno a un nervo (neuropatia) che controlla i muscoli dello stomaco (nervo vago). Il nervo vago consente di gestire i complessi processi del tratto digestivo. Un nervo vago danneggiato non riesce a inviare i segnali ai muscoli dello stomaco. Ciò può far sì che il cibo rimanga nello stomaco più a lungo, invece di muoversi normalmente verso l’intestino tenue per essere digerito.
Oltre al diabete sono diversi i fattori che possono rendere difficile lo svuotamento gastrico e tra questi: chirurgia addominale, alcuni farmaci che rallentano la velocità di svuotamento dello stomaco (per es: farmaci antidepressivi), alcune terapie antitumorali (non tutte), disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia), sclerodermia, Morbo di Parkinson, ipotiroidismo.
Sintomi della Gastroparesi
I più frequenti comprendono nausea, vomito, inappetenza, sazietà precoce (anche dopo aver mangiato pochi bocconi) e sensazione di pienezza e gonfiore dopo pranzo. Possono manifestarsi anche bruciore di stomaco o reflusso gastroesofageo, variazione dei livelli di glucosio nel sangue, dispepsia (difficoltà digestive), dolori addominali.
Un alterato svuotamento gastrico può essere responsabile, oltre che dei sintomi gastrici, anche di uno scorretto assorbimento di nutrienti e farmaci con conseguente aumentato rischio di ipoglicemia e in generale una maggiore difficoltà nel controllare le oscillazioni della glicemia.
Diagnosi e Terapia della Gastroparesi
La prima cosa che farà il medico per trattare la gastroparesi diabetica è identificare la condizione di fondo che l’ha provocata. Per esempio, se il diabete è la causa della gastroparesi, il medico darà indicazioni per controllare il diabete. La terapia della gastroparesi ha come obiettivo il controllo dei sintomi e il mantenimento di un adeguato stato nutrizionale.
Il medico può suggerire il consulto con un dietista/nutrizionista che potrà selezionare tutti gli alimenti che siano più facili da digerire, a seconda dei casi. Da tenere presente che grassi e fibre tendono a ritardare lo svuotamento gastrico per questo potrebbe essere utile limitarne il consumo in base alle esigenze.
Alcune persone con gastroparesi diabetica non sono in grado di tollerare il cibo, solido o semi-solido o i liquidi. In queste situazioni, i medici possono raccomandare un sondino di digiunostomia per la nutrizione enterale.
È imperativo cercare di ottimizzare il controllo dei valori glicemici per minimizzare i sintomi acuti della gastroparesi diabetica e migliorare lo svuotamento gastrico così da influenzare positivamente la gestione globale del diabete.
Complicazioni della Gastroparesi
La gastroparesi può causare diverse complicazioni, per esempio:
- Perdita di peso e malnutrizione.
- Crescita eccessiva di batteri nello stomaco.
- Frazioni di cibo non digerito che formano masse solide (bezoari) e rimangono nello stomaco.
- Fluttuazioni della glicemia.
Insufficienza Pancreatica Esocrina (IPE) e Diabete
Il pancreas ha un ruolo fondamentale nella digestione, perché secerne ormoni ed enzimi digestivi. Il deficit insulinico in chi soffre di diabete influisce sulla secrezione degli enzimi digestivi da parte del pancreas, portando a insufficienza pancreatica esocrina.
L’insufficienza pancreatica esocrina è una patologia comune tra i diabetici. L’insulina attiva la produzione di enzimi digestivi da parte delle cellule pancreatiche.
Gestione del Diabete Durante le Malattie
Quando fa molto caldo è spesso necessario variare la terapia orale e/o la dose di insulina. Prima di fare qualsiasi modificazione è bene chiedere consiglio al diabetologo che vi segue o al team di cura del centro antidiabete di riferimento. Il caldo torrido può aumentare il rischio di ipoglicemia nelle persone che assumono ipoglicemizzanti.
Una volta però che si è contratto il virus è bene rimanere a casa dal lavoro o da scuola e limitare il contatto con gli altri per evitare di diffondere l'infezione.
Linee guida generali:
- Assicurarsi di continuare a prendere le pillole o l'insulina.
- Verificare il livello di glucosio nel sangue ogni quattro ore, e tenere traccia dei risultati.
- Bere molti liquidi (privi di calorie), e provare a mangiare normalmente.
- Pesarsi ogni giorno.
- Controllare la temperatura ogni mattina e ogni sera.
Tabella: Sintomi e Complicazioni Gastrointestinali nel Diabete
| Condizione | Sintomi Comuni | Possibili Complicazioni |
|---|---|---|
| Neuropatia Diabetica | Stitichezza, diarrea, incontinenza fecale | Malassorbimento, infezioni del tratto urinario |
| Gastroparesi Diabetica | Nausea, vomito, sazietà precoce, gonfiore | Malnutrizione, fluttuazioni della glicemia, bezoari |
| Insufficienza Pancreatica Esocrina | Diarrea, steatorrea, perdita di peso | Malassorbimento, carenze nutrizionali |
leggi anche:
- Analisi del Sangue con Diarrea: Cosa Cercare e Quali Valori Controllare
- Diarrea: Quali Esami del Sangue Fare per Scoprire la Causa?
- Analisi del Sangue con Diarrea: È Possibile Farli? Cosa Devi Sapere
- Esami del Sangue per Borrelia: Guida Completa a Test, Interpretazione e Diagnosi
- Quanto Dura un ECG per Certificato Medico Non Agonistico? Tempi e Info Utili
